ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Libro Richard Du 7a edizione (Apogeo Maggioni)
Le organizzazioni sono entità sociali guidate da obiettivi perseguiti attraverso le funzioni
di erenziate (divisione del lavoro) e coordinate razionalmente in modo continuato (coordinamento
del lavoro) per interagire con l’ambiente esterno. Forza centrifuga (divisione del lavoro) e forza
centripeta (coordinamento), sono le due componenti che si combinano nell’organizzazione
aziendale. Tutto ciò permette di interagire con il mercato, le società, altre organizzazioni. Si
chiama organizzazione aziendale perché studia l’aspetto economico delle organizzazioni
(e cienza, rapporti e cienza/e cacia, utilizzo risorse rispetto agli obiettivi). [Economia = uso
razionale delle risorse scarse, se le risorse non fossero scarse non esisterebbe l’economia.
Minimizzando l’uso delle risorse si hanno più risorse da dedicare a più attività].
L’impresa è un’organizzazione aziendale con nalità di pro tto.
Tutte le realtà umane hanno bisogno di essere sostenibili dal punto di vista economico -> signi ca
essere e cienti, tutte le attività del core business devono coprire i costi.
Organizzazione aziendale = scienza che studia l’azienda in questa prospettiva economica.
I termini utilizzati vengono presi dall’organizzazione militare, caratterizzata anch’essa da un
struttura gerarchica. Anche la famiglia ha una sua organizzazione con la divisione dei ruoli.
Strategico = impresa privata
Istituzionale = impresa pubblica
Modello di mintzberg (organigramma) -> Mintzberg era uno studioso che disse che qualsiasi
organizzazione é fatta di 5 settori o parti
1. Vertice strategico istituzionale.
2. Linea intermedia -> direttore generale che sta sia al vertice ma deve anche collaborare con
i vari operatori (nelle imprese più piccole la linea intermedia è abbastanza ridotta, nelle
imprese più grandi gestire tale complessità diventa più complicato).
3. Nucleo operativo = coloro che trasformano gli input (risorse) in output (prodotto nito) ->
se si parla del mondo di impresa prende io nome di core business (= gestione
caratteristica), se invece si parla di pubblica amministrazione prende il nome di attività
istituzionale.
4. Tecno struttura -> attività complesse che hanno come obiettivo di supportare la gestione
del core business -> le attività della tecnostruttura rispetto allo sta di supporto sono più
vicine al core business (es. Attività organizzativa, cioè gli analisti si organizzazione; u cio
controllo di gestione che controlla l’economicità delle varie attività svolte all’interno
dell’azienda; u cio statistico, raccoglie dati).
5. Sta di supporto (es. Contabilità generale).
Le dimensioni della progettazione organizzativa
I tratti che caratterizzano un’organizzazione si possono chiamare anche tratti di personalità ->
fattori strutturali:
6) Formalizzazione = misura in cui un’azienda pubblica o privata esplicita le norme che
regolano il suo funzionamento -> ci sono organizzazioni più o meno formalizzate -> tra le
aziende più formalizzate vi sono la pubblica amministrazione, molto formalizzata perché
deve esplicitare dei diritti e dei doveri, le grandi organizzazioni; nelle minori dimensioni
organizzativi vi è meno formalizzazione
ffi
ff ff ffi ffi ff ffi ffi fi fi ff fi ffi fi
7) Specializzazione = vuol dire occuparsi di un compito tutto il giorno/ svolgere tanti compiti
diversi tra loro invece prende il nome di essibilità -> riguarda il grado di divisione del
lavoro -> le imprese possono essere più o meno specializzate a livello strutturale (es. Lo
sta di supporto si occupa di amministrazione di personale e di contabilità); quando
accorpa più funzioni è meno specializzare, mentre se presenta tanti reparti risulta più
specializzata -> conta molto la dimensione quantitativa (in una grande impresa c’è molta
specializzazione, in una piccola impresa il livello di specializzazione è piccolo)
8) Gerarchia = può essere molto lunga oppure più schiacciata -> le tecnologie hanno ristretto
molto la gerarchia poiché consentono di avere tutte le informazioni necessarie (executive
Dashboard) che altrimenti dovrebbe provenire dai vari dipendenti
9) Centralizzazione = misura in cui certe decisioni vengono prese da qualcuno all’interno
dell’azienda -> se questo qualcuno è al vertice si dice che l’azienda è molto centralizzate,
se la decisione viene presa a livelli più bassi della gerarchia allora si dice che l’azienda è
più decentrata -> Di quali decisioni si parla? Di decisioni importanti per l’azienda (come il
budget, le assunzioni, il tipo di prodotto, ecc) -> decentramento ≠ democrazia
10) Complessità = ci sono tre tipi di complessità:
1) Complessità verticale -> ha a che fare con la gerarchia e con il numero dei livelli
gerarchici.
2) Complessità orizzontale -> si osserva l’organizzazione dal punto di vista della
specializzazione, cioè la divisione del lavoro.
3) Complessità spaziale -> le aziende multinazionali hanno una complessità dovuta al
fatto che hanno stabilimenti produttivi (per paese e per prodotto) sparsi in tutto il
mondo.
• Contingente = speci co in un determinato momento.
• I fattori strutturali sono in uenzati dai fattori di contesto. I fattori di contesto sono:
Ambiente economico-sociale = il mercato e le sue dinamiche, condiziona molto il modo di
• essere di un’organizzazione
Obiettivi e strategia = come l’azienda intende operare nell’azienda; se l'azienda persegue un
• certo tipo di strategie ciò in uenzerà la struttura dell’organizzazione
Dimensione quantitativa = una grande azienda ha un’organizzazione totalmente diversa
• rispetto a una piccola azienda
Tecnologia
• Cultura.
• E cacia = grado di raggiungimento degli obiettivi
•
CAPITOLO 1
S de attuali
Globalizzazione:
• Le aziende si trovano a operare in mercati sempre più interconnessi,
sfruttando spesso l'outsourcing e creando partnership strategiche su scala mondiale. Questa
espansione, tuttavia, le espone a complessità normative, come le diverse leggi sulla tutela della
privacy, e a gravi problemi etici e di immagine legati alle pessime condizioni lavorative riscontrate
presso gli appaltatori nei Paesi in via di sviluppo.
Competizione più intensa:
• L'interdipendenza dell'economia mondiale e le richieste dei
consumatori, che pretendono beni e servizi di alta qualità a prezzi bassi, hanno inasprito
drasticamente il livello di competitività. Le imprese di tutti i settori subiscono una forte pressione
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per ridurre i costi e devono continuamente reinventare le proprie strategie per sopravvivere a
dinamiche di mercato spietate.
Sostenibilità, rispetto dell'ambiente ed etica:
• I manager sono costantemente spinti a
bilanciare la ricerca del guadagno nanziario con un forte impegno verso l'interesse pubblico e
sociale. Vi è una crescente necessità di sposare la loso a della sostenibilità salvaguardando le
risorse naturali, e di rispondere alle forti pressioni di governi e opinione pubblica mantenendo
standard etici e professionali elevatissimi per evitare scandali.
Rapidità di risposta:
• Rispetto ai mercati stabili del passato, le organizzazioni odierne operano in
un ambiente turbolento, volatile e in rapidissima evoluzione. È diventato perciò cruciale
abbandonare le vecchie routine per saper reagire con estrema prontezza e agilità ai cambiamenti,
alle crisi e alle mutevoli aspettative della clientela.
• Organizzazioni digitali e analisi dei big data: La rivoluzione digitale ha trasformato
radicalmente il modo in cui le aziende comunicano, lavorano e progettano le proprie attività.
Risulta fondamentale padroneggiare l'analisi di enormi volumi di dati (big data analytics) per
individuare modelli nascosti, tracciare i comportamenti dei consumatori, prendere decisioni
strategiche più mirate e gestire l'operatività in tempo reale.
Che cos’è un’organizzazione
“Le organizzazioni sono entità sociali guidate da obiettivi, progettate come sistemi di attività
deliberatamente strutturati e coordinati che interagiscono con l’ambiente esterno”.
Un’organizzazione è un mezzo per raggiungere uno scopo e deve essere progettata per
raggiungere tale scopo, l’obiettivo speci co può cambiare ma l’aspetto centrale di
un’organizzazione resta il coordinamento di individui e risorse per la realizzazione collettiva degli
obiettivi desiderati. Un’organizzazione esiste quando le persone interagiscono le une con le altre
nell’esercizio di funzioni che aiutano a conseguire degli obiettivi.
L’organizzazione può essere rappresentata come un sistema aperto che riceve input
dall’ambiente esterno, aggiunge valore tramite un processo di informazione e restituisce prodotti
e servizi all’ambiente.
L’aggettivo aziendale
L’organizzazione aziendale studia l’aspetto economico delle organizzazioni (e cienza, rapporti
e cienza/e cacia, utilizzo risorse rispetto agli obiettivi).
Aziendale signi ca analizzare e osservare il funzionamento di un’azienda e tutte le sue attività
organizzative sotto la prospettiva economica.
De nizione di organizzazione
Le organizzazioni sono entità sociali guidate da obiettivi perseguiti attraverso funzioni di erenziate
del lavoro) del lavoro)
(divisione e coordinate razionalmente in modo continuativo (coordinamento
per interagire con l’ambiente esterno
Distinzioni tra
Grandi società multinazionali - piccole realtà a conduzione familiare
Aziende a scopo di lucro - organizzazioni non pro t
Organizzazioni di assistenza sociale, organizzazioni ‘ibride’ o a ‘duplice scopo’, (in Italia Società
bene t), concepite per guadagnare un pro tto ed essere autosu cienti piuttosto che dipendere
esclusivamente dalla raccolta fondi.
Esempi di organizzazioni
1. PP.AA. (Stato, enti locali, enti istituzionali)
2. Public utilities (imprese pubbliche, cioè aziende comunali che fanno servizi industriali)
3. Organizzazioni non pro t
ffi fi fi ffi fi fi fi fi fi fi fi fi ffi ffi ff
4. OO.SS.
5. Partiti politici e organizzazioni sindacali
6. Chiesa, famiglia ed esercito.
Il modello di Mintzberg
È un modello di sistema.
Descrive qualsiasi organizzazione d’azienda e serve per avere elementi base. Tale modello è la
forma più generale di organizzazione e prevede una suddivisione in 5 parti.
1-2-3: piramide
4: braccio sinistro
5: braccio destro
1) Vertice strategico/istituzionale: executive manager, colui che opera e de nisce le politiche
generali dell’organizzazione e allo stesso tempo fa parte di quelli che portano avanti e
de niscono le strategie e gli obiettivi aziendali. Gli organi che stanno nel vertice strategico
prendono anche il nome di organi volitivi.
2) Linea intermedia o Middle Management: è la catena di trasmissione dal vertice alla base della
piramide, si occupa di realizzare le strategie e le politiche stabilite dal vertice
dell’organizzazione e coordina le varie unità organizzative.
3) Nucleo operativo: si occupa di trasformare gli input in output e rappresenta la parte che
realizza il core business. Inoltre è composto dal core workers dell’organizzazione—> se
l’azienda fosse industriale: operai e rappresentanti di vendita; se l’azienda fosse di trasporto:
autisti; se l’azienda fosse medica o infermieristica, gli operatori sono medici e infermieri. Il
ruolo di tali operatori è quello di realizzare beni e servizi in base alle loro micro-funzioni e si
tratta di addetti al core business, ovvero allo scopo fondamentale per cui l’azienda è stata
istituita.
4) Tecnostruttura: fatta di operatori amministrativi che hanno il compito di organizzare il lavoro
degli operatori, cioè di coloro i quali operano nel nucleo operativo.
5) Sta di supporto: parte nale dell’organizzazione che si occupa di fornire servizi ausiliari
estranei al core business o all’attività istituzionale dell’organizzazione. Il termine ‘sta ’ ha
fi ff fi fi ff
diversi signi cati, qui si intende il gruppo di lavoro, considerando i dipendenti di un dato
settore-gruppo. Per supporto si intendono tutte le micro-abilità indispensabili al
funzionamento dell’organizzazione che sono riconducibili all’area dell’amministrazione
generale.
L’importanza delle organizzazioni
Fino al 19esimo secolo erano poche le organizzazioni di una qualche dimensione o importanza, la
grande azienda moderna, può, infatti, essere considerata l’innovazione più signi cativa del
secolo.
Le 7 ragioni per le quali le organizzazioni sono importanti per gli individui e la società:
-creano valore per gli azionisti, i clienti e i dipendenti
-mettono insieme risorse per raggiungere gli obiettivi desiderati
-producono beni e servizi in maniera e ciente
-facilitano l’innovazione
-utilizzano moderne tecnologie produttive e dell’informazione
-si adattano all’ambiente in trasformazione e lo in uenzano
-conciliano le s de di diversità, etica e coordinamento
Le dimensioni della progettazione organizzativa
Due tipi di dimensioni interagenti delle organizzazioni: le dimensioni strutturali e i fattori
contingenti:
fi fi ffi fl fi
-Fattori/Dimensioni strutturali: forniscono etichette per descrivere le caratteristiche interne di
un’organizzazione, esse creano una base per misurare e confrontare le organizzazioni.
-Fattori di contesto/contingenti: comprendono elementi più ampi che in uiscono sulle dimensioni
strutturali, tra cui la dimensione dell’organizzazione, la tecnologia, l’ambiente, la cultura e gli
obiettivi; essi descrivono l’ambiente organizzativo che in uenza e modella le dimensioni strutturali.
Dimensioni strutturali
Quando si parla di ‘struttura’ si intende una serie di caratteristiche interne all’organizzazione stabili
nel tempo, tali caratteristiche sono:
1. Formalizzazione: quantità di documentazione scritta riguardante l’organizzazione (procedure,
mansionari, regolamenti e manuali di linee di condotta).
2. Specializzazione: grado in cui i compiti organizzativi vengono suddivisi tra posizioni lavorative
separate, può essere intesa come ‘divisione del lavoro’.
3. Gerarchia: è un sistema verticale di decisione; descrive chi riporta a chi è l’ambito di controllo
(span of control) di ogni manager. È descritta in un organigramma da linee verticali.
4. Complessità: numero di diverse unità o attività all’interno dell’organizzazione. Può essere
misurata lungo 3 dimensioni: verticale, orizzontale e spaziale. La complessità verticale è il
numero di livelli nella gerarchia, orizzontale è il numero di unità o specializzazioni lavorative
esistenti, spaziale è la dislocazione sica degli u ci. La complessità quantitativa indica il
fatturato; la complessità qualitativa è strettamente legata al concetto di specializzazione, è la
misura per cui un’organizzazione ha tante specializzazioni diverse.
5. Centralizzazione: livello gerarchico che ha l’autorità per prendere decisioni. Quando l’attività
decisionale è ristretta ai livelli superiori, l’organizzazione è centralizzata; quando le decisioni
vengono delegate a livelli organizzativi più bassi, è decentralizzata.
Fattori contingenti fi ffi fl fl
1. Dimensione: può essere misurata per l’organizzazione nel suo complesso o per speci che sue
parti, come stabilimenti o divisioni.
2. Tecnologia organizzativa: si riferisce agli strumenti, alle tecniche e alle azioni utilizzate per
trasformare gli input in output.
3. Ambiente: include tutti gli elementi esterni ai con ni dell’organizzazione (ex. settore di attività,
pubblica amministrazione, clienti, fornitori, comunità nanziaria).
4. Obiettivi e strategia: scopo e tecniche competitive che contraddistinguono un’organizzazione.
Una strategia consiste in un piano d’azione che descrive l’allocazione delle risorse e le attività
attraverso le quali relazionarsi con l’ambiente e raggiungere gli obiettivi.
5. Cultura: è l’insieme di valori fondamentali, convinzioni, conoscenze e regole condivise dal
complesso dei dipendenti.
Le 5 dimensioni strutturali e i 5 fattori contingenti sono interdipendenti.
Risultati di performance ed e cacia
Lo scopo che è sotteso allo studio delle dimensioni strutturali e dei fattori contingenti è quello di
progettare l’organizzazione in modo tale da raggiungere alti livelli di performance ed e cacia.
cienza
-L’e si riferisce alla quantità di risorse impiegate per raggiungere gli obiettivi
dell’organizzazione, è misurata in base alla quantità di materie prime, denaro e lavoratori
necessaria per produrre un dato livello di output.
cacia
-L’e è un termine più generale, che indica il livello di raggiungimento degli obiettivi di
un’organizzazione. Per essere e caci, le organizzazioni hanno bisogno di obiettivi chiari e precisi
e di strategie adeguate per raggiungerli. Un approccio alternativo alla misurazione dell’e cacia è
l’approccio degli stakeholder, esso valuta le diverse attività organizzative osservando ciò che i vari
stakeholder organizzativi desiderano dall’organizzazione e il livello di soddisfazione di ciascuno di
essi.
Uno stakeholder è u
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Riassunto esame Organizzazione Aziendale, prof. Ingrassia, libro consigliato Organizzazione aziendale, Daft
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