Definizioni e traduzione audiovisiva
Trasposizione di un testo da un sistema linguo-culturale a un altro. Traduzione = I dialoghi originali di traduzione audiovisiva (AVT o TAV) tradurretenendo conto dei molteplici canali semiotici coinvolti nei prodotti audiovisivi, contemporaneamente. Nel testo audiovisivo, infatti, la sfera sonora e quella visiva si combinano.
Processo di traduzione
Durante il processo di traduzione si creano delle strutture artificiose ricalcate sull’originale. Facciamo una distinzione tra calco strutturale (del significante) e semantico (del significato).
Termini dispregiativi
Doppiaggese: termine dispregiativo per indicare le interferenze che giungono nella nostra lingua attraverso il doppiaggio. Esso si verifica nel momento in cui il testo di partenza si trasforma in testo di arrivo senza attraversare una fase intermedia (senza essere elaborato mentalmente).
Lingua artificiale
Definizione: è una terza lingua artificiale che non fa riferimento né alla lingua fonte né a quella ricevente. È una varietà dell’italiano, pseudo-colloquiale perché fintamente colloquiale, dato che è scritta. È ridondante perché presenta formule che si ripetono. Usa regolarmente formule linguistiche stereotipate non riconducibili al parlato naturale.
Interferenze nel linguaggio quotidiano
Quando il traduttese e il doppiaggese escono dall’ambito della traduzione e si infiltrano nel linguaggio quotidiano. L’italiano oggi risulta molto interferito a causa dei mass media.
Casi di interferenze
- Dall’inglese “Will you excuse us?” - “Vuole/volete scusarci?” Equivalente italiano: “permette?”
- Dall’inglese “give me five minutes” - “Dammi/datemi 5 minuti” Equivalente italiano: “ho bisogno di 5 minuti”
- Dall’inglese “I mean” - “Voglio dire” Equivalente italiano: “cioè”
- Dall’inglese “I do” - “Lo voglio” Equivalente italiano: “sì”
- Abuso di interiezioni (“ehi, wow, yuhu”) Equivalente italiano: “oh, ah, vai”
- Dall’inglese “please” - “Prego” Equivalente italiano: “per favore”
- Dall’inglese “to celebrate” - “Celebrare” Equivalente italiano: “festeggiare”
- Dall’inglese “to be in condition to” - “Essere in condizione di” Equivalente italiano: “potere/essere in grado di”
- Dall’inglese “may/can I help you?” - “Posso aiutarla?” Equivalente italiano: “desidera?”
- Dall’inglese “to go and see someone” - “Andare a vedere qualcuno” Equivalente italiano: “andare a trovare qualcuno”
- Dall’inglese “yes?” - “Si?” Equivalente italiano: “pronto?”
- Dall’inglese “call me Mary” - “Chiamami Maria” Equivalente italiano: “dammi del tu”
- Dall’inglese “you bet!” - “Puoi scommetterci!” Equivalente italiano: “naturalmente!”
Transfer negativi, positivi e casi dubbi
L’influenza della lingua fonte può produrre transfer negativo o positivo. Il lessico è l’area maggiormente interessata ai fenomeni di contatto.
- Transfer negativo: porta nella lingua d’arrivo un termine o un significato nuovo (deviazione dalla norma della lingua ricevente).
- Transfer positivo: intensifica l’utilizzo di un termine che già viene utilizzato alterandone il numero di occorrenze.
Esempi di transfer negativi
- Assolutamente da absolutely: in inglese absolutely è usato con valore affermativo; in italiano assolutamente non ha mai senso compiuto, se usato da solo. —> assolutamente sì / no.
- Il problema: “Qual è il tuo problema?” al posto di “cosa c’è che non va?” “Non c’è problema”, “nessun problema” al posto di “per me va benissimo”.
- Quello che vedi è quello che hai: dall’inglese “what you see is what you get”. In italiano potremmo dire “sono quello che vedi”.
- Pronome personale soggetto ridondante: pronome personale ridondante se non ha scopo di enfasi.
- Aggettivo possessivo ridondante: traduzioni meccaniche producono ripetizioni dei pronomi. Aggettivo possessivo va omesso se il termine di riferimento appare ovvio o se il verbo reggente include un pronome atono.
- Aggettivo qualificativo pre-nominale: l’aggettivo qualificativo in genere segue il sostantivo a cui si riferisce. Sequenza avverbio + aggettivo qualificativo + sostantivo da evitare.
- Parlando di: calco dall’inglese di “speaking of”. In italiano sarebbe “a proposito di”. Viene usato anche nel parlato.
- O cosa?: calco di “or what?” es. Cosa sei? Un uomo, o cosa? In italiano: “o no?” oppure “per caso?”
- Realizzare: significato italiano = rendere reale qualcosa attuandola praticamente. Significato in inglese = rendersi conto (to realise).
- Fare la differenza: calco di “to make a difference”. In italiano potremmo dire “essere importante, cambiare le cose”.
- Per tua informazione: calco strutturale di “for your information”. Equivalente italiano: “sappi che, devi sapere che”.
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