Lezione 03/03 - Principi dell’economia
“Economics is the study of people in the ordinary business of life”.
Studio delle persone nella quotidianità.
Tre fattori principali: persone, organizzazioni e istituzioni (fatte sempre da persone che si riuniscono per formare costrutti sociali).
Tutto parte dall’individuo → scienza “triste”. L’economia cerca di capire le dinamiche tra individui e ci sono fattori di fondo molto negativi.
Maltus, chierico e padre fondatore dell’economia, scoprì un fenomeno: a rendimenti costanti della produzione agricola, con un incremento esponenziale della popolazione si arriva a non avere più da mangiare. Le risorse sono limitate, quindi gli individui combattono per le risorse, Maltus nota che durante le guerre aumenta la mortalità quindi si consumano meno risorse.
Gli economisti osservano le dinamiche, la realtà.
Focus: come l'individuo opera e fa scelte per migliorare la sua situazione (economica).
L’economia si basa sul concetto di scelta individuale ed è fondata su quattro principi cardine:
- Costi-benefici
- Costo opportunità
- Marginalità (incremento al margine)
- Interdipendenza: gli individui sono da soli e scelgono autonomamente in maniera razionale, ma esistono anche altri individui, organizzazioni e istituzioni che influenzano le loro scelte.
Costi benefici
Le scelte razionali degli individui da cosa sono dettate?
Non faccio una cosa se rischia di danneggiarmi. Ci si pensa due volte.
Costi e benefici sono incentivi (o vincoli) che condizionano le nostre decisioni individuali.
Il principio costi-benefici dice che:
- Ogni individuo deve valutare con attenzione tutti i potenziali costi e benefici di ogni singola scelta economica.
- Una volta fatto, optare per quelle scelte i cui benefici sono maggiori dei costi.
Principio cardine dell’economia classica e neoclassica.
Quali sono gli evidenti problemi di questo approccio?
Limiti cognitivi, di memoria e di tempo.
- Difficile valutare tutte le n possibili scelte.
- Difficile valutare benefici intangibili - qual è la vostra disponibilità a pagare per avere un parco dietro casa? O per avere una centrale nucleare dietro casa? NYMBY: link powerpoint.
- Il denaro è un'unità di misura/scambio, non l’obiettivo finale della scelta economica.
Esempio analisi costi benefici slide 9 →
Time stamp: fotografia statica di quello che sta succedendo.
Problematiche analisi: i costi della benzina e di manutenzione possono variare.
Costo opportunità
Il vero costo di un bene o servizio è determinato dalla “next best alternative” a cui si rinuncia.
Come homo oeconomicus, (Treccani: ‘sgombrando il campo da tutte le irrazionalità, le convenzioni, i costumi morali e le altre regole di condotta che pure incidono nelle sue decisioni.’) ragioniamo sempre in termini di “trade-offs”, non semplicemente sul prezzo del bene/servizio che intendiamo acquistare.
Ci chiediamo sempre “cosa succederebbe se….”.
Questo succede per colpa di un problema economico fondamentale: la scarsità di risorse (tempo, denaro, risorse naturali).
Esempio costo opportunità slide 12 →
Guadagnare di più in futuro ‘sacrificando’ tempo e guadagni.
Importante:
- Alcuni “costi vivi” sono costi opportunità, come la retta del master.
- I costi opportunità non devono per forza essere tutti “costi vivi”, e viceversa (lavorare meno in futuro con il master).
- Non tutti i costi non finanziari sono costi opportunità.
Nelle nostre scelte, dobbiamo sempre ignorare i costi non recuperabili (sunk costs). Questi costi sono già stati sostenuti, a volte anche indipendentemente dalle nostre scelte, quindi non possono essere considerati costi opportunità.
Esempi: assicurazione, equipaggiamento, etc…
Avete pagato 12 Euro per vedere un film che dura due ore, ma dopo 30 minuti avete capito che il film è terribile.
Rimanete a guardare il film oppure lasciate la sala?
- Ho pagato 12 Euro e rimango fino alla fine!
- Resto a guardare il film, i benefici superano i costi.
- Me ne vado, il costo opportunità di rimanere è pari a 12 Euro più quello che potrei fare nell’ora e mezza rimanente.
- Me ne vado, 12 Euro è un costo non recuperabile e il costo opportunità per l’uso alternativo (al guardare il film) dell’ora e mezza rimanente è più alto dei benefici di rimanere in sala.
Opzione 1 - Opzione irrazionale.
Corretta 4.
Opzione 3 sbagliata perché i 12 Euro (e i 30 minuti spesi) non sono un costo opportunità ma un costo non recuperabile.
Esempio allocazione delle risorse slide 16 →
Frontiera: tutte le possibilità produttive. Dà solo un contesto e può cambiare.
Situazioni inefficienti: usare meno delle ore a disposizione → non siamo sulla frontiera, scelta subottimale.
Altre possibilità: avere più tempo oppure essere più efficienti nello studio. A parità di condizioni di economia il punteggio → si alza. (Contesto dinamico).
Marginalità
Nel momento in cui si fa una scelta, non è indipendente dalle altre ma considera qual è l'incremento al margine in termini di costi e in termini di benefici.
Per un'unità in più di bene o servizio qual è il costo e il beneficio.
Le decisioni prese si fanno in maniera incrementale/al margine - tante piccole decisioni da prendere in sequenza.
Successivamente, si comparano benefici e costi marginali per prendere una decisione.
Benefici marginali: extra benefici che si ottengono da un'unità in più di prodotto.
Costi marginali: extra costi che derivano dall’ottenere un’unità in più di prodotto.
Analisi marginale → slide 19.
Questo principio fornisce una regola che aiuta a massimizzare il surplus economico: la “rationale rule”. Secondo questa regola, se una certa azione fornisce dei benefici economici, bisogna continuare nello svolgere la suddetta azione fintantoché i benefici marginali eguagliano i costi marginali.
Quando si parla di benefici al margine si parla di benefici soggettivi.
Se si adottasse la rational rule bisogna per forza continuare nella scelta finché non si arriva alla condizione di eguaglianza, arrivati lì abbiamo massimizzato il surplus del sistema, nel caso dell’azienda tutti i profitti, nel caso del consumatore tutto il desiderio.
Applicazione → slide 21.
All’aumentare dei lavoratori cala la produttività al margine. Complesso effetto → caos: si aumentano i pasti, ma sono troppi quindi meno efficienti.
Margine: n+1 lavori - lavoratori, differenza tra prima e seconda riga.
Differenza tra 5 e 6 lavoratori è il beneficio totale, da 7000 a 7500.
Interdipendenza
Esistono degli ecosistemi con diversi attori che fanno scelte razionali e dove anche la singola scelta può portare delle conseguenze per tutto l’ecosistema.
Una scelta individuale dipende da:
- Tutte le scelte fatte da un individuo.
- Le scelte fatte da altri individui.
- L’andamento dei mercati.
- Aspettative future.
Quando uno solo dei fattori di cui sopra cambia, allora potrebbe cambiare anche la propria scelta individuale.
Tipologie di interdipendenza:
- Tra le scelte individuali di una persona.
- Tra gli individui o le organizzazioni all’interno dello stesso mercato.
- Tra mercati.
- Tra periodi temporali.
Esempi.
Scelte pure, senza costi o benefici, per beni tangibili, basati sulla preferenza.
- Se decidete di seguire un corso opzionale di marketing, non ne potete fare uno di finanza alla stessa ora. Costo opportunità →
- Se una persona compra una certa opera d’arte (bene unico, non replicabile) prima di voi, voi non potete comprarla. (nessun costo opportunità).
- Investire risorse nel mercato X può favorire nuove opportunità (o svantaggi) nel mercato Y.
- Le decisioni di oggi influenzano le scelte future. (Investimento in un mercato, alte aspettative, buone opportunità, il mercato va bene; ma può succedere un imprevisto (esempio crisi 2008, bolla scoppiata in America) che allontana gli investitori e fa crollare il mercato.
Quando lavoriamo su un problema economico, dobbiamo seguire questi passaggi:
- Usare il principio di marginalità per suddividere le nostre scelte in micro processi marginali/incrementali.
- Usare costi e benefici marginali per capire quando i primi superano i secondi e quindi non proseguire nelle nostre scelte.
- Applicare il principio di costo opportunità per valutare tutti i possibili costi e benefici e valutare opzioni alternative.
- Usare il principio di interdipendenza per identificare cambiamenti (a livello individuale, organizzativo, o ambientale) che potrebbero portare a scelte individuali differenti.
Domande:
- One more? (principio di marginalità)
- Benefit beat cost? (costi-benefici)
- Or what? (costo opportunità)
- What else? (principio di interdipendenza)
Lezione 4/03 - La domanda individuale
Possono esserci cambiamenti esogeni o endogeni.
Alcuni mercati sono troppo grandi per essere compresi intervistando persona per persona. Le aziende si affidano quindi a delle istituzioni esterne che raccolgono dati. Per esempio l’ISTAT, che usa un campione, ovvero un gruppo di persone.
Ogni individuo ha delle preferenze, individuali e razionali, che si basano su scelte economiche.
Come si possono sistematizzare tutte queste informazioni? Il modo più veloce è creare un grafico per visualizzare la quantità di un bene desiderata in funzione del prezzo che l’azienda è intenzionata a mettere su quel bene.
Curva di domanda: mette in relazione la quantità del bene con il prezzo.
- Un grafico che serve a visualizzare la quantità di un prodotto che il consumatore vuole acquistare a un determinato prezzo.
- Mostra la risposta alla seguente domanda: a questo prezzo, quante unità di prodotto posso acquistare? (attenzione: a parità di condizioni - ricordate il principio di interdipendenza → se cambiano le condizioni di mercato, cambiano le scelte individuali, delle aziende etc).
Ma è realistico? Che un individuo non sia influenzato da niente? No, quindi come si può effettivamente creare questa curva di domanda individuale.
Esempio slide 4 PowerPoint lez. 3. →
Manca un'informazione: quanti soldi ha a disposizione? Il vincolo di bilancio.
Curva di domanda slide 5.
- Asse x: prezzo (deciso dall’azienda).
- Asse y: quantità domandata.
- Curva discendente.
- A sinistra: prezzi alti, quantità basse.
- A destra: prezzi bassi, quantità alte.
Legge della domanda
La quantità domandata (di un bene o servizio) è maggiore quando il prezzo è più basso - a parità di condizioni.
(immagine slide 6)
Momenti di recessione: il bene costa → la gente non lo compra → l’azienda non incassa → licenzia → i licenziati non hanno salario → non possono comprare beni.
L’azienda non vorrebbe essere alla base della curva, cioè prezzo basso acquisti alti, solo in una condizione: nel dumping.
Le aziende di altri paesi che vogliono entrare in un mercato impostano prezzi bassissimi, per distruggere la filiera locale. In questo modo l’azienda estera diventa leader e può rialzare i prezzi.
Scelte individuali e curva di domanda
Si applicano i principi fondamentali dell’economia (visti nelle lezioni precedenti):
- Marginalità (unità addizionale di prodotto).
- Costi-benefici (costo Vs beneficio marginale della suddetta unità di prodotto).
- Costo opportunità (benefici marginali comparati con l'alternativa migliore).
Regola della scelta razionale del consumatore:
Principio dell’analisi di margine → Principio dei costi benefici → Principio del costo opportunità → (sottintende) Regola della scelta razionale.
Es: Quanti litri di benzina dovrei acquistare → Dovrei comprare un altro litro → Dipende dal confronto tra beneficio marginale e prezzo → Valutazione del beneficio marginale di muoversi con la propria macchina rispetto alla migliore alternativa possibile → Comprare un altro litro di benzina se beneficio marginale > o uguale prezzo.
La curva di domanda può essere vista come la curva del beneficio marginale - e i benefici al margine diminuiscono sempre.
La domanda totale di mercato
Grafico che mostra la quantità totale domandata di un bene/servizio all’interno di un certo mercato, per un determinato prezzo, costruita come la somma di tutte le curve di domanda individuali.
Come si costruisce?
- Questionario sottoposto ai consumatori.
- Sommare la quantità totale domandata dai consumatori per ogni livello di prezzo del bene/servizio.
- Considerare tutte le possibili combinazioni domanda-prezzo e scalare in rapporto alla popolazione totale.
- Disegnare la curva in un asse cartesiano.
Esempio slide 10-11.
La domanda totale di mercato obbedisce alla legge della domanda: la quantità totale domandata è più alta quando il prezzo è più basso.
Il prezzo di un bene/servizio cambia le dinamiche di acquisto per nuovi e vecchi consumatori:
- Se il prezzo è basso, i vecchi consumatori tendono a comprare di più → fidelizzazione del consumatore.
- Se il prezzo è basso, abbiamo un aumento di nuovi consumatori.
La curva di domanda totale cambia.
A variazioni di prezzo corrispondono variazioni di domanda.
Cambiamenti curva di domanda
La curva di domanda può cambiare? Sì, in base al principio di interdipendenza (lezione 2) esistono altri fattori - oltre al prezzo - che possono influenzare la domanda e possono causare:
- Modifiche della curva stessa.
- Aumento della domanda.
- Diminuzione della domanda.
Ad esempio, cambiamenti in: reddito; preferenze; prezzo di beni collegati; aspettative; effetti di rete; tipologia consumatori.
Cambiamenti curva di domanda - Aumento di domanda
La domanda aumenta a parità di prezzo, perché?
Il bene viene visto più di valore perché ne serve di più. Concetto di moda, nel breve periodo il prezzo non cambia (poi si alzerà) e tutti lo vogliono.
Diminuzione domanda
La domanda diminuisce a parità di prezzo.
Modifiche curva di domanda a causa di fattori non di prezzo
Impatto del reddito
Il mercato è pieno di beni standard, normali, quelli per cui valgono tutte le leggi dell’economia classica, ma esistono anche beni inferiori, la cui valutazione, fatta dal consumatore, è più bassa, beni di qualità inferiore. Però diventano molto richiesti dal mercato nei periodi di crisi.
Crisi COVID → reddito inferiore → beni di qualità inferiore.
Impatto delle preferenze
Come consumatori siamo razionali ma abbiamo comunque elementi di irrazionalità, perché seguiamo la moda (concetto estremamente razionale).
Influenze: pubblicità, pressione sociale, trend (generazionale-demografico).
Impatto dei prezzi dei beni collegati
I beni standard diventano complementari o sostituti in relazione ad altri beni.
Complementari: la domanda per un certo bene/servizio diminuisce se il prezzo di un bene complementare aumenta. Es: automobile-benzina.
Sostituti: la domanda per un certo bene/servizio diminuisce se il prezzo di un bene sostituto diminuisce. Es: automobile-autobus, o uno o l’altro.
Caso complesso in cui anche beni inferiori possono essere complementari o sostituti e si ragiona sulle micro nicchie.
Impatto delle aspettative
Se ci aspettiamo che il prezzo di un certo bene aumenti domani, faremo scorte oggi, aumentando la domanda totale. Profezia autoavverante: convinzione che una cosa succederà, si opterà per delle scelte che faranno accadere quella cosa.
Se ci aspettiamo che il suddetto bene avrà un crollo (futuro) del prezzo, allora ritarderemo i nostri acquisti, facendo crollare la domanda totale.
Effetto di rete e congestione
Network: un bene diventa importante (e richiesto) se tante persone lo utilizzano (es: social media).
Congestione: un bene diventa poco utile se tante persone lo utilizzano (es: autostrada).
Cambiamenti nella tipologia (e il numero) di consumatori
Movimenti VS cambiamenti curva di domanda.
Se il prezzo cambia, stiamo guardando a movimenti lungo la curva di domanda.
Se altri fattori cambiano, stiamo guardando a cambiamenti della curva di domanda.
Lezione 10/03 - Il concetto di offerta
È la domanda che crea l’offerta o l’offerta che crea la domanda? Tema di grande dibattito tra gli economisti, non c'è una risposta.
Osserviamo entrambe le prospettive.
Oggi studieremo come le aziende prendono determinate decisioni sulle strategie di vendita (i.e. offerta di beni o servizi).
Temi principali:
- L’offerta individuale e la curva di offerta.
- Offerta di mercato.
- Cambiamenti o spostamenti nella curva di offerta.
- Movimenti lungo la curva di offerta.
L’offerta è una situazione in cui si ha un attore economico che produce e offre qualcosa che viene messo a mercato, allora si può capire com’è strutturata la dinamica, la relazione tra il prezzo e la quantità offerta, utilizzando una curva di offerta.
Curva di offerta individuale
Un grafico che serve a visualizzare la quantità di un certo prodotto che una determinata azienda vuole vendere a un determinato prezzo.
Di fatto, ci mostra le strategie di vendita aziendali.
Ricordate: sempre a parità di condizioni!
NB → OPEC: sist
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