Diritto romano
Diritto
Nel diritto, vige in rerum natura che esprime il concetto per il quale è nella natura delle cose avere un suo ordine e un suo funzionamento. L’uomo ha una società formata in modo tale da avere un diritto che cambia sempre credendo di migliorarlo continuamente.
Nozione di diritto
Eraclito di Efeso, il carattere di un uomo è il suo destino.
Definizione di Galvani di diritto: “il diritto è un sistema di regole per la soluzione di conflitti di interessi tra gli uomini”.
Sistema: le norme/regole giuridiche non sono isolate ma sono coordinate fra loro a formare un sistema coerente. Devono essere coordinate per assolvere a una funzione unitaria, esse sono state create tenendo conto dei collegamenti con le altre norme.
Certe discipline del mondo contemporaneo sembrano non collegate, anche a livello interpretativo sembrano scollegate.
Nel mondo romano le norme erano coerenti e formavano un vero e proprio sistema. Essi avevano creato un diritto unitario.
I sistemi di regole del nostro diritto civile convivono con altri sistemi di regole, non necessariamente giuridici.
Esempi
- La morale, ciò che è bene e ciò che è male i comandamenti religiosi, principi del peccato, regole di fonte sovrannaturale da rispettare con attenzione.
- I costumi, ciò che è corretto, consono.
I sistemi mutano nel tempo e nello spazio. Ad esempio, uccidere è un male, per le religioni è un peccato. Altre cose però non coincidono tra loro, ad esempio, il divorzio è ammesso dal diritto ma non da alcune religioni.
Autonomia del diritto
Il sistema del diritto deve quindi essere autonomo. Il diritto romano ha trasmesso al diritto occidentale la caratteristica dell'autonomia. Il diritto romano era separato dalla religione (con alcune eccezioni).
Laicizzazione del diritto. Il diritto romano arcaico prevedeva però uno stretto rapporto tra diritto e religione, solo pochi giuristi con ruolo sacrale potevano avere conoscenza del diritto. In altre culture però il diritto e la religione sono molto collegati (Islam, Ebraismo, Induismo).
Coercibilità del diritto
Il diritto è coercibile. Quando conseguenza indefettibile (che non può mancare) della violazione di una norma giuridica è la comminazione di una sanzione. Se così non fosse saremmo fuori la fenomenologia dello spirito.
Ulpiano: se qualcuno, giocando a palla, facesse finire addosso a un barbiere che uccide il suo cliente schiavo, Mela scrive che la colpa verrà assegnata in base alla legge Aquilia. Proculo invece dice che la colpa è del barbiere per aver svolto al suo lavoro in un luogo poco consono. Benché non sia neanche sbagliato dire che lo schiavo si sia messo da solo in una posizione poco consona e poco sicura. Vediamo in questo caso come non sia da analizzare solo la regola, il giurista deve vedere anche i fatti ed interpretare.
Relativismo del diritto
I sistemi mutano nel corso del tempo e si diversificano nello spazio:
- Tempo: i romani non cambiavano mai principi che avevano dato prova di essere degni di essere mantenuti. Le regole cambiavano poco e lentamente mentre oggi il cambiamento è frenetico. Il buon sistema è formato da principi di molteplici giuristi, di molteplici paesi, di molteplici generazioni.
- Spazio: nel mondo romano (8 sec a.C. - 6 sec d.C.) il diritto si unificava in tutto il regno, espandendosi. Mentre oggi si diversifica da nazione a nazione pur tenendo conto dell’ereditarietà romana. Questi studiosi studiavano il diritto romano e lo glossavano (commentavano). Nel momento in cui ogni stato ha deciso di creare il proprio codice di leggi ha preso spunto dal diritto romano e fu stilato da studiosi di diritto romano. Es: Francia-Potier, scrive il Codice civile fondamentalmente di diritto romano.
Ragioni dell'universalità del diritto romano
- Grado di astrazione
- No legittimazione religiosa
- Non si fa a istanze etiche nazionali (no concezioni del tempo)
- H. Grotius: diritto della ragion pura perché si sono creati di principi di logica giuridica perenni e propri di qualunque giurista
- Ha creato la lingua-terminologia-leggi
Diritto oggettivo e soggettivo
Sono due modi di vedere il diritto con due significati. In senso oggettivo alludiamo all’insieme delle norme giuridiche. Norme che nei confronti degli individui possono prescrivere comportamenti, come norme che prescrivono determinati comportamenti e quindi impongono alle persone di non assumere determinati comportamenti ed impongono doveri.
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