Geografiaincontro introduttivo
Geografia è lo studio della Terra e dei suoi ambienti naturali e umani. La geografia rende possibile lo studio delle attività umane e delle loro interrelazioni e interazioni con gli ambienti, dalla scala locale a quella globale (Carta internazionale sull'educazione geografica, 2016).
«Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri» (Antonio Gramsci).
La geografia viene definita come
- Scienza (disciplina) ponte
- Una disciplina di tipo trasversale
Funzioni della geografia
- Descrittiva;
- Interpretativa (acquisire consapevolezza di ciò che si descrive);
- Normativa (saper teorizzare ed elaborare modelli e concetti);
- Operativa (saper formulare linee di intervento).
Geografia come disciplina fondamentale per conoscere il mondo
- È una scienza di fatti concreti;
- Permette l'interpretazione delle nuove realtà;
- È di indirizzo per la pianificazione della superficie terrestre;
- E favorisce approcci interdisciplinari.
La geografia è una scienza alla ricerca e per la comprensione delle molteplici e multiformi relazioni territoriali.
Caratteristiche delle carte geografiche
- Rimpicciolimento della realtà;
- Simbolismo (confini, edifici, strade…):
- Grafico (chiese, teatri…)
- Cromatico (edifici, giardini, mari…)
- Numerico (scale di riferimento)
- Alfabetico (nomi dei monti, dei mari…)
- Approssimazione: quando si “ruota” la sfera terrestre, le dimensioni in piano vengono alterate. In ogni continente vengono prodotti planisferi con al centro il continente stesso. Per scopi turistici/economici alcune mappe possono risultare alterate.
La geografia in questo corso/nella vita
- Comprensione attiva del territorio e dell'ambiente (letteratura, storia dell'arte, cambiamenti climatici);
- Spiegazione di argomenti antropologici (immigrazione, igiene);
- “Scienza ponte”, trasversale (idrologia, geologia, storia, sociologia, scienze politiche, antropologia);
- Lettura d'insieme, generalizzata, attraverso la lente dello spazio;
- Fatti quotidiani e concreti contestualizzati (guerre, allarme climatico);
- Pianificazione della superficie terrestre (ingegneria, arte, agricoltura);
- Relazioni tre territori.
Ambiti di attività della geografia
- Descrittiva Problematica: comprendere i problemi e formulare ipotesi risolutive
- Interpretativa
- Normativa: formulare una legge in riferimento a fatti particolari (modelli)
- Operativa: applicare le soluzioni ai problemi
Differenze tra clima e meteo
Clima: media matematica statistica annuale di temperatura, umidità, quantità delle precipitazioni, pressione, radiazione solare, vento.
Meteo: analisi dei fenomeni fisici giornalieri al fine di elaborare predizioni del tempo atmosferico di breve scadenza.
Relazioni geografiche
Le frecce bilaterali rappresentano l'interscambio di relazioni (mobilità). L'erosione dei ghiacciai è tipica delle valli alpine. Altre categorie di relazioni geografiche: Ad esempio, dei mulini (costruzioni umane che necessitano di acqua). I turisti alterano la cultura locale. Queste relazioni sono figlie di conoscenze in quanto, dato che sono non direttamente visibili, sono lettura non immediata del contesto geografico. Relazioni: sono i legami tra gli elementi naturali e umani. Sono fondamentali nell'organizzazione del territorio. Elementi: alcuni sono concreti e visibili, altri immateriali.
Tipi di relazioni geografiche
- Di natura orizzontale: tra le diverse manifestazioni della vita insediativa, economica e sociale dell'uomo.
- Di natura verticale: tra le suddette manifestazioni umane e:
- Le caratteristiche naturali (relazioni ecologiche)
- Le caratteristiche storiche dei luoghi
I fenomeni geografici
Sono frutto della combinazione tra le relazioni di tipo orizzontale e quelle di tipo verticale, tra loro interagenti.
Sistema territoriale
È l'insieme di elementi interagenti e delle relazioni che si intrecciano tra gli stessi: sia tra quelli della medesima categoria sia, soprattutto, tra elementi che appartengono a categorie differenti. I sistemi territoriali presentano svariati gradi di complessità:
- Dalla pozza d'acqua all'ecosistema lacuale…
- …dal borgo artigianale al distretto industriale…
- …dall'insediamento stagionale in laguna alla grande stazione balneare sul cordone lagunare.
Sistema (rete) territoriale
Insieme di elementi in relazione tra loro.
Processo di territorializzazione
Processo attraverso cui l'uomo mette mano sul territorio.
Parole della geografia
Sito: luogo topografico privilegiato (es. città sull'altura vicino al fiume). Luogo: porzione, in genere di dimensioni contenute, della superficie terrestre identificata da un nome; rapporto personale relativo allo spazio vissuto (lettura soggettiva, esperienziale). Spazio: termine “astratto” per indicare un'estensione dalle dimensioni molto varie (piccolissime o planetarie o cosmiche). È determinato da estensione, immensità e divisibilità illimitata.
- Spazio geografico: esito dell'interazione tra natura/società;
- Intervento umano: apporta fisicità allo spazio e ne delimita i contorni (lo spazio del proprio corpo, lo spazio stanza, lo spazio quartiere, ecc.).
Attraverso la territorializzazione dello spazio (processo di modifica ed organizzazione dello spazio), esso si organizza in territori.
La territorializzazione si divide in tre fasi
- Denominazione: forma di controllo intellettuale e simbolico;
- Reificazione: forma di controllo materiale, pratico, atto trasformativo, costruzione, trasformazione funzionale;
- Strutturazione: forma di controllo strutturale, organizzativo, per governare la complessità, piano funzionale (economia, luoghi di poteri, luoghi di culto…)
Territorio: posizione di superficie terrestre caratterizzata da elementi fisici e umani, il cui intreccio ne determina l'organizzazione. Ha valore sociale in quanto è:
- Insediativo perché ci si può insediare;
- Utilizzato (consumato) perché fornisce risorse per l'economia;
- Relazionale (vissuto) perché consente di intrattenere relazioni.
Ambiente
- Significato “largo”: insieme delle condizioni esterne (fisiche soprattutto ma anche umane) che circondano un oggetto geografico o all'interno delle quali si sviluppa un fenomeno geografico;
- Significato ristretto (legato alla natura): insieme delle condizioni geofisiche e naturali di un determinato territorio.
Esempio di sistema naturale:
- Atmosfera
- Idrosfera
- Biosfera (sfera della vita = degli esseri viventi)
- Litosfera
Paesaggio
Insieme organico di elementi e fenomeni che contraddistinguono una parte della superficie terrestre (es. paesaggio lagunare, alpino, carsico, urbano, industriale…). Nel 2000 a Firenze l'Italia ha firmato la Convenzione europea del paesaggio, che comporta interventi e normative a tutela del paesaggio e dei beni culturali per far fronte all'ignoranza geografica delle persone. Con essa, per la prima volta, si sottolineano due aspetti:
- I paesaggi NON sono solo quelli belli ma anche quelli degradati;
- Il ruolo fondamentale che ha la comunità nella valorizzazione e tutela del proprio paesaggio (“sapere contestuale” di chi ci vive).
Che differenza c'è allora tra paesaggio e territorio?
Il paesaggio è:
- L'aspetto esterno (immediato alla vista) del territorio;
- Il riflesso del territorio (cosa esprime);
- La proiezione soggettiva del territorio (cosa coglie la singola persona in base ad età, esperienze personali, sensibilità);
- Un sistema di segni (come il meteo, il nostro umore, gli odori…) che ci permettono di decidere se ci piace o meno.
Il territorio è l'aspetto organizzativo che si esprime col paesaggio che noi cogliamo e rappresentiamo ad altri attraverso la narrazione. Il territorio si esprime mostrandosi ai nostri occhi come paesaggio: gli diamo istintivamente una connotazione emotiva.
Il paesaggio è una “pellicola” tra l'uomo e il territorio, un intermediario, un interprete. «Paesaggio come intermediario tra il territorio e la popolazione che quel territorio percepisce e si rappresenta» (Castiglioni B., 2011).
Osservare il paesaggio
- Esempio di paesaggio olfattivo, uditivo…
- Preferenze personali nei confronti di un paesaggio rispetto ad altri legati ad eventi storici
Quindi
Territorio: elementi e fattori geografici che attraverso la nostra percezione. Paesaggio: “volto della terra” (che esprime il sovrapporsi di molteplici fattori) ambiente con cui è in relazione l’uomo e che è parte del territorio. Relazione tra territorio e paesaggio = entrambi figli di natura e cultura.
Valenza educativa del paesaggio/territorio
Tra i vari elementi che lo costituiscono, la conoscenza ci permette di manifestare il nostro spirito critico di cittadini (es. so che non possono costruire un cinema nel giardino di casa mia). Necessità di un parere collettivo; di condivisione delle varie norme (da chi le conosce a chi non le conosce).
Il paesaggio può essere:
- Oggetto → Insegnare il paesaggio
- Strumento → Educare con il paesaggio
Se da parte delle persone NON c'è adeguata conoscenza, nasce il rischio di compiere scelte sbagliate che portano ad effetti negativi per il paesaggio/territorio.
«Conoscere il territorio significa riconoscerne le valenze storiche, culturali, fisiche e ambientali, in modo che ogni azione o nuovo intervento si saldino armonicamente e funzionalmente con il contesto preesistente.» (Eugenio Turri)
Regione
Parte della superficie terrestre con una propria individualità, maturata attraverso un percorso di differenziazione dal territorio circostante, sia fisica che culturale (regione ladina, regione alpina, regione mediterranea, regione temperata umida, regione dei Grandi laghi, regione scandinava, …)
Regione è un termine impiegato facendo riferimento a:
- Spazi di varie estensioni;
- Una gamma diversificata di fenomeni (economici, urbani, storici, ecc.)
Le regioni si dividono in categorie:
- Regione urbana;
- Regione agricola;
- Regione storica;
- Regione idrografica;
- Regione industriale;
- Regione linguistica;
- Regione politico-amministrativa;
- Regione turistica;
- Regione climatica.
In tipologie:
- Regioni formali (unitarietà derivata da uniformità di una o più caratteristiche);
- Regioni funzionali (unitarietà in base alla connettività operativa);
- Regioni percettive (unitarietà “vissuta” dagli individui e dai gruppi sociali).
«Un sistema regionale (una suddivisione del territorio in regioni) è valido per il momento in cui è stato formulato e non per altri momenti» (Vallega, 1984)
Le geografie: concetti spaziali
iGeo-graficità nsieme di informazioni spaziali, non trattabili e trasmissibili ricorrendo unicamente al linguaggio verbale e a quello numerico. Comprende:
- Uso di coordinate;
- Considerazioni sulle dimensioni e sulle forme;
- Codifica e decodifica di simboli;
- Misure lineari e angolari;
- Utilizzo della scala di riduzione;
- Valutazione di direzione e distanza;
- Diagrammi;
- ecc.
Ubicazione
- Assoluta: identificazione di un luogo sulla base di un preciso sistema di coordinate;
- Relativa: posizione di un elemento geografico in relazione a quella di altri elementi.
Direzione
- Assoluta: si fonda su punti cardinali;
- Relativa: si basa su variabili culturali, socioculturali e soggettive (frutto della percezione).
Centralità: concetto legato a:
- Criteri soggettivi (noi sulla carta siamo centrali rispetto agli altri);
- Criteri mutevoli (storici; importanza di uno Stato in un determinato periodo storico).
Determinano la nostra percezione di cosa è centrale e cosa no.
Distanza
Concetto importante; spazio che si trova tra due oggetti, luoghi o persone / intervallo tra due punti; in geografia condiziona le relazioni (in particolare tra le risorse e i bisogni, tra le attività economiche).
- Distanza Assoluta: misura lineare invariabile (km in linea d'aria);
- Distanza Relativa: in base alla nostra esperienza; effettivi tempi di percorrenza, in funzione dei mezzi di trasporto (distanza tempo); costi, di trasporto e di tempo impiegato (distanza costo o distanza economica).
- Distanza Psicologica: dipende da fattori socioculturali (il periodo in cui viviamo, dove andiamo abitualmente).
La globalizzazione odierna ha cambiato il nostro modo di percepire la distanza (compressione spazio-temporale).
Globalizzazione
Progressivo annullamento del concetto spaziale di distanza tramite/per via della completa accessibilità globale (importante per il turismo).
Accessibilità
Facilità di accesso (es. scorrevolezza di una strada).
Interazione (connettività) spaziale
Secondo Greiner (libro) è il rapporto tra soggetti che si scambiano risorse materiali e non (idee). I fattori che la determinano sono:
- Complementarietà (relazione tra mercato e compratori);
- Trasferibilità: attrito della distanza (all’aumentare della distanza diminuisce la disponibilità del cliente a percorrerla per acquistare il bene);
- Opportunità alternativa (altro produttore di quel bene più vicino ed accessibile al compratore).
Distribuzione spaziale
Disposizione degli elementi nello spazio (sulla superficie terrestre).
- Densità: rapporto matematico, numero di elementi/unità reale resta invariata (es. numero di abitanti/superficie terrestre);
- Dispersione
- Determinano il livello di concentrazione
- Modello di distribuzione (casuale, lineare, a reticolo, ecc.)
Scala geografica
Riguarda l'ambito spaziale, oggetto dell'osservazione e dell'analisi; dipende dalla lente di osservazione:
- Scala locale micro
- Scala regionale efficacia
- Scala nazionale
- Transcalare
- Scala internazionale
- Scala globale macro
Scala geografica ≠ scala cartografica
Il pensiero geografico moderno
- Dal ‘200 in avanti: le scoperte geografiche e le politiche di espansione coloniale hanno determinato il bisogno di una cartografia nuova (es. per le esigenze fiscali degli stati);
- ‘700 (Illuminismo): gli studi geografici di impronta naturalistica, quindi scientifica, iniziano ad essere funzionali all'organizzazione del territorio (es. studi idraulici, topografici per la viabilità, intorno ai temi forestali, ecc.);
- Seconda metà dell’800: la geografia non è più solo funzionale a conquiste ecc. ma inizia a diventare materia di studi.
Due autori importanti sono:
- A.von Humboldt (1769-1859):
- Botanico e viaggiatore;
- Partendo dai suoi studi di botanica, introduce il principio di causalità (cerca di comprendere le interdipendenze tra i fattori geografici, soprattutto fisico-naturali);
- Preferì non studiare i fatti isolati in maniera sistematica ma la concatenazione tra fatti (rapporti geografici tra i vegetali, migrazioni delle piante in associazione…).
- K. Ritten (1779-1859):
- Geografo tedesco;
- Nega che la funzione fondamentale della geografia sia la descrizione fisica del mondo;
- Predilige l'importanza del rapporto uomo-ambiente
- Prevalenza di un senso unidirezionale: non fisico (solo descrittivo) ma deterministico (= la natura determina la vita dell'uomo)
Tra ‘800 e ‘900 (Positivismo)
- Determinismo:
- Concezione deterministica geografica: l'ambiente naturale determina il comportamento umano.
- Determinismo ambientale: la geografia si interessa all'analisi della distribuzione dei gruppi umani e agli effetti che essi hanno provocato all'ambiente naturale.
- Possibilismo:
- L'uomo ha la possibilità di modificare l'ambiente;
- Predilige le relazioni di tipo verticale, tra l'ambiente fisico-naturale e le manifestazioni delle comunità umane;
- Pensiero possibilista: l'uomo, con l'uso di cultura e tecnologie, può scegliere tra diverse possibilità, in base ai vincoli o alle opportunità che la natura gli offre;
- Il suo esponente principale è P. Vidal de la Blache (1845-1918).
Concetti fondamentali
- Genere di vita: la modalità di interazione tra un gruppo umano e la natura; reazione attivata dal gruppo per rispondere agli stimoli provenienti dall'ambiente naturale (es. comunità di contadini, pescatori…)
- Paesaggio
- Differenziazione regionale: ricerca di elementi che distinguono una regione da un'altra; nascono le monografie regionali (studio delle differenze anche minimali tra le regioni).
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