Fondamenti visivi del progetto
Le forme della realtà hanno senso perché si trasformano in forme mentali. Il sistema percettivo è formato dai rettori di vicinanza e dai rettori di distanza. La conoscenza dello spazio è una vera e propria esperienza, cioè una sintesi dei 5 sensi uniti alla cinestesia, cioè la percezione dei movimenti. Per vivere un'esperienza visiva completa, i dati sensibili giungono a una configurazione strutturata a livello emozionale. Il passaggio dalla bidimensionalità alla tridimensionalità si ha con i seguenti fattori: sovrapposizione, dimensione, collocazione, grandezza relativa, trasparenza, convergenza, colore, luminosità.
Equilibrio
La percezione dello spazio può variare; quest'ultima è dinamica nel momento in cui lo spazio è verticale; è statica nel momento in cui lo spazio è orizzontale. La parte alta del campo visivo viene percepita come più pesante, per cui gli oggetti che si trovano in alto hanno un peso maggiore rispetto agli oggetti che si trovano in basso. Vedere qualcosa significa assegnargli una collocazione nello spazio, cioè fare una valutazione di: dimensioni, collocazione, chiarezza, distanza.
Ogni immagine o forma è dotata di uno scheletro strutturale riconoscibile dal complesso stimolante. Si ha un passaggio da una percezione di staticità a una percezione di dinamismo attraverso il riconoscimento di un'azione, cioè la mobilitazione dello spazio e dell'atto di vedere. La percezione non è sommatoria di sensazioni ma è totale e formale secondo la teoria della Gestalt. L'equilibrio del campo visivo dipende dalla forma dell'oggetto, posizione dell'oggetto, colori, peso dell'oggetto.
Il peso o trazione degli oggetti in scena è un effetto dinamico di una tensione orientata. Il peso è direttamente proporzionale alla direzione del centro di equilibrio; si ha equilibrio quando le forze si compensano secondo le proprietà delle forze, cioè il punto di applicazione, il valore e la direzione. Quest'ultima viene esercitata attraverso l'attrazione da pesi degli oggetti circostanti, la forma, la natura di un soggetto, per esempio uno sguardo.
I fattori che influenzano il peso sono: la profondità spaziale, l'isolamento, la compattezza; quest'ultima indica il grado di concentrazione di una massa attorno al suo centro.
Pattern d'equilibrio
L'equilibrio dipende dal numero di elementi. Il gradiente gerarchico è inversamente proporzionale al numero di elementi, per cui un maggior numero di elementi determina un gradiente gerarchico basso.
Rapporto tra alto e basso: l'equilibrio dipende dalla forza di gravità; quest'ultima determina uno spazio anisotropico, cioè uno spazio in cui la dinamica varia con il variare della direzione; gli oggetti collocati in alto risultano più pesanti. Prendendo in considerazione la posizione eretta ci sono due tipi di orientamento: quello ambientale, che considera la verticale fisica e oggettiva, e quello retinico, che considera la verticale soggettiva e dipendente da un supporto.
Rapporto tra destra e sinistra: si verifica un'asimmetria laterale nel momento in cui la distribuzione degli oggetti è irregolare secondo un vettore dinamico che va da destra verso sinistra. Nel momento della creazione di una composizione si tende alla ricerca di equilibrio al fine di conquistare la stabilità ed eliminare ambiguità nel messaggio visivo.
Teoria della Gestalt
In base allo studio della forma intesa non solo nel suo aspetto fisico e materiale, ma come fenomeno psicologico con cui il mondo visualmente si presenta all'osservazione umana. L'oggetto formale è un campo di forze tendenti a mantenere una forma di equilibrio stabile. La configurazione, in senso gestaltico, è un sistema strutturale in cui un oggetto formale è collocato: in essa sono definiti i limiti di massa, l'aspetto spaziale ma non la sua precisa collocazione.
La forma è un sistema di configurazioni definitivo a setto statico. La struttura è un sistema di rapporto tra gli elementi, per garantirgli un supporto dall'interno. La geometria è la scienza base per lo studio delle strutture formali, ed è utile per esplorare e osservare le forme che entrano nel processo progettuale. Ogni oggetto è dotato di tre strutture: modulare, portante e proiettiva. La struttura modulare è una forma di riferimento, cioè il codice o DNA che permette di individuare una tipologia di figure. La struttura proiettiva è originata a partire da una struttura portante e si determina disegnando linee di proiezione che passano per i nodi strutturali.
La struttura portante è l'insieme degli elementi costruttivi funzionali che sostengono i carichi del sistema edilizio e collegano le sue parti.
Forme
Le forme si dividono in geometriche e organiche. Tra le forme geometriche vi sono il cerchio, il quadrato e il triangolo equilatero. È possibile rintracciare le forme geometriche ingrandendo una texture. Le forme organiche sono ispirate alla natura e non hanno una precisa struttura geometrica; si formano in maniera autonoma.
Textures
Esito di un'operazione di sensibilizzazione di un campo visivo in modo uniforme. Creazione di immagine o di un fondo più o meno riempito. Una texture può essere di diverse tipologie: la texture naturale, che deriva dalla materia sugli elementi naturali, detta anche texture materica, e la texture grafica, che deriva dall'azione dell'uomo sul campo visivo. Un'ulteriore differenziazione è tra una texture geometrica, che deriva dalla presenza di forme geometriche base, e una texture organica, che deriva dalla materia; in particolare, si ha un trasferimento di sostanza.
Il termine texture deriva dai termini grana e tessitura, cioè strutture formate da più elementi uguali o simili ad uguale distanza, hanno la caratteristica di essere uniformi. Queste possono nascere da rarefazione o addensamento degli elementi che le compongono.
Rapporto figura-fondo
Le immagini sono realizzate in relazione allo sfondo sul quale poggiano. Per cui vi sono più possibilità: immagine scura su fondo chiaro, il positivo, oppure immagine chiara su sfondo scuro, il negativo; un'immagine può essere interpretata in più modi. Nel 900 si parla di Retroguardia per indicare qualcosa che riprende un modo di fare precedente, e di Avanguardia per indicare qualcosa che rivoluziona il modo di fare precedente. Ad oggi si parla di ricerca visiva la quale parte dalla possibilità di un mezzo di esplorare i valori della comunicazione visiva.
La figura si definisce estroversa invece il fondo si definisce introverso in base all'attenzione dell'osservatore. La percezione avviene in base alla grandezza: la figura viene definita piccola e lo sfondo viene definito grande; in base alla convessità e alla concavità la figura è un'area dai margini convessi mentre lo sfondo è un'area concava; in base alla direzione la figura è verticale oppure orizzontale mentre lo sfondo può apparire obliquo.
Vi sono due possibilità: o prevale una figura che si distingue nettamente dallo sfondo oppure vi è una situazione di instabilità per la quale l'osservatore ha difficoltà a distinguere la figura dallo sfondo. La figura è epifanica, ha una compattezza cromatica e formale, ha identità, forma, margine ed è dominante e oggettiva. Lo sfondo è difanico, non ha concretezza cromatica e formale, rappresenta lo spazio vuoto che fa risaltare la figura e condiziona la percezione della figura.
Modulazione spazio
Le strutture sono regolate da quattro dimensioni: la larghezza, la lunghezza, l'altezza, il tempo. La struttura è un equilibrio di forze, ma anche la natura è un equilibrio di forze; di conseguenza, tutto è strutturato in natura. Secondo Albert Einstein, anche il caso ha delle leggi che ancora non conosciamo. Le tre forme elementari sono il triangolo, il quadrato e il cerchio, dalle quali derivano tutte le altre forme, ma solo il triangolo e il quadrato possono riempire una superficie senza lasciare degli interstizi.
La struttura è un sistema di relazione fra le parti; un esempio di struttura è la quadrettatura, cioè la strutturazione modulare di una superficie per poggiarci delle forme in maniera ordinata. Prendendo in considerazione una quadrettatura, gli spigoli e i vertici rappresentano degli attrattivi di pensiero, cioè sono i punti sui quali si concentra l'attenzione dell'osservatore. Il processo stocastico è un processo di creazione ripetitivo che prevede un'alternanza tra il ricercare e il trovare. Tali azioni non si susseguono ma si alternano e vengono identificati l'uno nell'altro.
Le proprietà delle forme: leggi della Gestalt
- Legge della semplicità: Una forma possiede semplicità quando riesce ad organizzare un materiale complesso con il minor numero di caratteristiche strutturali.
- Legge della vicinanza: Oggetti vicini l'uno all'altro ed appartenenti allo stesso contesto sono visti come un gruppo.
- Legge della somiglianza: Elementi simili per colore, forma e dimensione vengono percepiti come un gruppo di elementi coesi.
- Legge della forma chiusa: Linee delimitanti una superficie chiusa si percepiscono come unità più facilmente di quelle che non si chiudono. Il suo completamento modale prevede che parti di un oggetto mancanti siano completate dalla percezione visiva in modo che appaiano come un oggetto intero.
- Legge del destino comune o del moto comune: Elementi appaiono come appartenenti a un'unità se si muovono in modo simile o hanno una destinazione comune.
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