Fondamenti diritto europeo 11-36
Formazione Unione europea
Fino a pochi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, l’attività politica e statale era ancora basata quasi esclusivamente sulle costituzioni e legislazioni nazionali. Solo il crollo totale dell’Europa e il declino economico e politico del vecchio continente hanno creato le premesse per un rinnovamento, rilanciando l’idea di un nuovo ordine europeo.
Distinguiamo tre gruppi di organizzazioni per l’unificazione delle aree europee:
- Le organizzazioni euro-atlantiche.
- Consiglio d’Europa e OSCE.
- Unione Europea.
Le organizzazioni euro-atlantiche
Le organizzazioni appartenenti a questo gruppo sono sorte dal patto di alleanza concluso dopo la seconda guerra mondiale tra gli Stati Uniti d’America e l’Europa. La prima organizzazione europea fu l’OECE, Organizzazione per la cooperazione economica europea, che fu utilizzata per attuare, nel 1948, il Piano Marshall, con lo scopo di aiutare la ricostruzione economica del dopoguerra e liberalizzare gli scambi tra gli stati. Nel 1960 subentrano Canada e Stati Uniti, estendendo il campo di azione anche al terzo mondo. Qui l’OECE diventa l’OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
Nel 1949 venne concepita la NATO, sotto forma di un patto militare tra Stati Uniti, Canada e Europa occidentale con lo scopo di difesa e assistenza collettiva, oltre che come cintura di sicurezza globale contro l’influenza dell’Unione Sovietica. Dopo la caduta della “cortina di ferro” nel 1989, la NATO diviene un organismo per la gestione delle crisi e la promozione della stabilità. Comprende 28 stati di cui 22 membri UE.
Consiglio d’Europa e OSCE
La prerogativa principale di queste organizzazioni è quella di farvi operare quanti più stati.
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Il Consiglio d’Europa, 5 maggio 1949, è un organismo di cooperazione internazionale e prende decisioni su ogni questione essenziale all’unanimità, per cui ogni stato ha diritto di veto. Sotto la sua egida si sono concluse numerose convenzioni in campo economico, culturale, politico-sociale e giuridico. Tra queste la più importante e, nel contempo, anche la più nota è la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, CEDU, siglata il 4 novembre 1950, alla quale hanno aderito tutti i 47 membri del Consiglio d’Europa.
A tale gruppo appartiene anche l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, OSCE, istituita nel 1994 composta da 57 membri. Lo scopo è quello di creare fiducia tra i vari stati e appianare pacificamente eventuali conflitti.
Unione Europea
L’Unione Europea riunisce stati membri che hanno rinunciato a una parte della loro sovranità a favore dell’UE e hanno conferito a quest’ultima poteri che le sono propri, indipendenti dagli Stati membri. Nell’esercizio di tali poteri, l’UE è in grado di emanare atti giuridici europei di efficacia pari agli atti sovrani nazionali.
Il primo passo verso l’UE è stato il “piano Schuman” che intendeva riunire l’industria carbosiderurgica europea. Ciò avvenne con i trattati di Parigi del 1951 grazie ai quali sei paesi fondatori, Belgio, Francia, Lussemburgo, Repubblica Federale di Germania, Italia e Paesi Bassi, crearono la CECA, Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio. Nel 1958 entrarono in vigore anche la CEE e CEEA, o Euratom.
L’UE viene creata con il trattato di Maastricht del 1992 entrato in vigore nel 1993.
L’Unione europea non era subentrata alle Comunità europee con l’obiettivo di sostituirle, ma per radunarle sotto un tetto comune, assieme a nuove politiche e forme di cooperazione. Si potevano distinguere 3 pilastri:
- Comunità europee.
- Cooperazione tra gli stati per politica estera e sicurezza comune.
- Cooperazione tra gli stati per giustizia e affari interni.
2001 → Dichiarazione sul futuro dell’Unione Europea.
L’UE si impegna ad agire in modo più democratico, trasparente ed efficiente, aprendo la strada alla redazione di una costituzione.
2003 → Riforme con i trattati di Amsterdam e Nizza.
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2007 → Con i trattati di Lisbona, entrati in vigore nel 2009 per il lungo processo di ratifica, migliora l’efficacia di azione europea. Migliorie per quanto riguarda politica estera, integrazione sicurezza e inclusione della Carta dei Diritti Fondamentali nei diritti dell’Unione.
Trattati UE in vigore
- Trattato sull’Unione Europea suddiviso in 6 titoli:
- I. Disposizioni comuni.
- II. Disposizioni relative ai principi democratici.
- III. Disposizioni relative alle istituzioni.
- IV. Disposizioni sulle cooperazioni rafforzate.
- V. Disposizioni generali sull’azione esterna dell’Unione e disposizioni specifiche sulla politica estera e di sicurezza comune.
- VI. Disposizioni finali.
- Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea che ricalca la struttura del trattato che istituisce la Comunità Europea. Abbiamo dei nuovi capitoli per quanto riguarda politica energetica e giustizia.
- Trattato su Euratom.
TUE e TFUE hanno il medesimo valore giuridico e non sono in rapporto di subordinazione.
L’Unione europea si compone attualmente di 28 stati in cui rientrano:
- I sei stati fondatori: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.
- 1973: Danimarca, Irlanda e Regno Unito.
- 1981: Grecia.
- 1986: Portogallo e Spagna.
- 1995: Austria, Finlandia e Svezia.
- 2004: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Cipro e Malta.
- 2007: Bulgaria e Romania.
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- 2013: Croazia.
L’UE è inoltre aperta all’adesione di altri paesi, purché questi soddisfino i criteri di adesione fissati dal Consiglio europeo di Copenaghen nel 1993:
- Criteri politici: stabilità delle istituzioni, democrazia, stato di diritto, garanzia dei diritti umani, rispetto e tutela delle minoranze.
- Criteri economici: esistenza di un’economia di mercato funzionante in grado di sopportare la pressione concorrenziale e le forze di mercato interne all’UE.
- Criteri giuridici: capacità di assunzione degli obblighi conseguenti all’adesione all’UE, compreso l’accordo con gli obiettivi dell’unione politica e dell’unione economica e monetaria.
Il processo di adesione si articola in 3 fasi che devono essere approvate all’unanimità da tutti gli stati UE:
- Si apre la prospettiva di adesione per un paese.
- Il paese diventa un “candidato” se sono soddisfatti i requisiti di adesione.
- Si avviano i negoziati formali per il recepimento delle norme UE.
I valori fondamentali dell’Unione europea
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