Estratto del documento

Walter Benjamin

Dal 1933 abitava a Parigi, era scappato da Berlino e studiava l’aumento della modernità, studia le mode parigine ottocentesche, visitava le gallerie che attraversano tuttora edifici perché sono la storia dei grandi magazzini moderni, edifici che contenevano merce per il commercio, vari negozi e le persone potevano proteggersi dal freddo, pioggia, neve e camminare in questi ‘luoghi protetti’ e fare compere, nell’‘800 nascono le merci su larga scala.

La filosofia aveva l’uso di capire come fosse stato possibile arrivare a quel punto, al nazismo, all’adesione al nazismo, per capire come è stato possibile, e indurre un ‘risveglio’ nelle masse di ‘sonnambuli’ dedotti a Hitler, si cerca di dedurre questo concetto dell’esplosione del benessere, la borghesia, ed è lì che parte il disastro della modernità, questa ricerca è di carattere prettamente politico, sull’arte come mezzo per risvegliare le masse.

Benjamin era ebreo ed è scappato da Parigi nel 40, dal regime di Vichy capendo di non avere modo per non essere consegnato ai tedeschi, insieme a questa donna che si chiama Lisa Fittko che aiutava gli ebrei a uscire dal paese, la destinazione è New York, uno dei suoi più grandi amici, neotedesco di Francoforte anche lui, Adorno, era già scappato da tempo là insieme ad un altro amico, Horkheimer, essendo tutti ebrei sono dovuti tutti scappare, il legame tra loro era molto stretto.

Lo aiutano a procurarsi il visto per lasciare la Francia, lui soffriva di pericardite e il viaggio sarebbe stato difficoltoso, la Fittko spiega come lui dovesse fermarsi molto spesso e con questo metodo poteva reggere il colpo, non doveva mai arrivare al limite delle sue forze, ad un certo punto molla, lei e il figlio lo reggono e riescono a portarlo a Port Bou, varcando il confine per poi arrivare al Portogallo e partire per l’America, perché alla dogana le regole di immigrazione dalla Francia sono cambiate, gli spagnoli non possono così accoglierlo, gli avevano consentito di stare in questo albergo per poter essere rimandati il giorno seguente in Francia.

Lui sapendo che sarebbe stato deportato, si uccide, quando in realtà tutto il gruppo si era salvato, la gendarmeria entrando nella stanza non trova questi scritti ritenuti così a lui cari e che si era tenuto così stretti a sé, farà una lettera di addio per i suoi amici. 1940 muore a Port Bou.

Ha avuto un’infanzia agiata nei quartieri ricchi, ovest di Berlino, Charlottenburg nel fine 1800, si ritiene che abbia avuto una vita sfortunata, in amore, perché non è entrato in università e per la morte che ha avuto, sua madre da piccolo lo chiamava signor maldestro come in questa filastrocca che gli leggeva sempre, Hannah Arendt sua cara amica, spiega come lui aveva imparato a identificarsi in questa filastrocca, l’omino con la gobba era questo omino ‘colpevole’ per le sfortune come quando cade qualcosa da mano, lei riteneva che era colpa dell’omino che decideva di prendersela e rendere sfortunato Benjamin, dipendeva da questo.

1904/1907 in Turingia si lega al maestro Gustav Wyneken che è stato un grande pedagogista ed un grande fautore del libertarismo pedagogico.

A 20 anni si iscrive all’università di Friburgo tedesca dove aderisce ad un movimento di lega della gioventù libera dove sosteneva la libera espressione politica ecc.

1912 è l’anno della scoperta del sionismo e dell’ebraismo e lui era un ebreo assimilato ovvero la sua famiglia viveva la vita del borghese cattolico, riconoscevano la loro religione ma non la praticavano e in quanto ciò non aveva mai studiato l’ebraismo e l’ebraismo religioso.

Lui scopre l’ebraismo come filosofia ebraica tardi.

Nel 1915 Scholem era un ebreo di Natale che però al contrario di Benjamin studia prima l’ebraismo, una parte del suo pensiero è fortemente influenzata dal comunismo, c’è una sua parte che è influenzata dall’ebraismo.

Biografia di Walter Benjamin pt2

Scholem insiste che Benjamin impara l’ebraico per trasferirsi a Gerusalemme e per salvarsi ma non lo farà mai.

In qualche modo, ebraismo e comunismo sono le due grandi aree dalle quali attinge Benjamin: L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica → testo di filosofia politica influenzata dal comunismo e come anche le varie opere sul teatro.

1914 → Walter Benjamin non viene arruolato a causa della sua salute instabile ma inizia a produrre i suoi scritti.

1917 → Benjamin sposa Dora Sophie Kellner, dalla quale avrà un figlio, si trasferiscono in Svizzera per evitare che Benjamin fosse chiamato nell'esercito e in questi anni inizia a scrivere una serie di problemi pratici. Il primo problema è che il padre gli chiede di intraprendere un vero mestiere per avere un ulteriore guadagno ma si rifiuta di cambiare perché vorrebbe dedicarsi alla vita accademica e continuare a svolgere la professione di scrittore.

1918-1919 → Benjamin scrisse la sua tesi di laurea e poi, fra il 1920-1926 iniziarono i suoi anni più difficili e si separa dalla moglie e ha una crisi con la sua famiglia dato che il padre gli taglia i viveri.

Questi sono gli anni della scrittura del suo testo come esame di abilitazione per diventare professore tedesco (Origine del dramma barocco tedesco), il quale viene rifiutato dall’accademia tedesca di Francoforte (viene bocciato). Questo esame non è stato più ritentato da Benjamin dato che la situazione politica delinea e iniziamo ulteriori problemi tra ebrei e tedeschi.

1923 → Walter Benjamin, attraverso Kracauer (grande teorico del cinema) conosce Adorno e quest’amicizia sarà importante dal punto di vista materiale perché la Scuola di Francoforte sostiene economicamente Benjamin ma questa scuola è anche fondamentale dal punto di vista filosofico e umano.

Negli ultimi anni della sua vita, Benjamin inizia a trascorrere diversi periodi nel Sud Italia (Capri, Napoli, Positano, Pompei) perché in quel tempo, in questi luoghi era possibile vivere con pochi soldi ed è stata una grande opportunità.

Infatti nel 1924, a Capri Benjamin ha incontrato Asja Lacis, colei che non era solo una grande pedagogista, attrice e regista ma era anche una grande rivoluzionaria e per questo, ha avvicinato Benjamin al comunismo. Asja gli ha raccontato della sua esperienza con l’educazione dei bambini a Orel, attraverso il teatro. Asja e Benjamin scriveranno insieme anche un saggio su quest’educazione dei bambini attraverso il teatro chiamato: Scritti per l’infanzia.

Walter Benjamin incomincia a viaggiare e andrà in Russia (Mosca) per andare a trovare Asja e per conoscere da vicino il comunismo.

Dal 1926 al 1932 i temi dominanti furono il comunismo e Parigi.

1928 → Benjamin pubblica un libro chiamato: Strada a senso unico ed è un libro particolare perché mescola letteratura, poesia e scrittura filosofica concettuale.

Anche dal punto di vista grafico, Benjamin inserisce degli aforismi e utilizza una composizione topografica con uso di cartelli pubblicitari e fotografie particolari e nelle prime pagine si specifica che è un libro dedicato ad Asja Lacis.

È il primo libro politico in cui Walter Benjamin inizia ad affrontare il tema dell’urgenza di un intervento ed è necessaria una rivoluzione, altrimenti si rischia di essere segnati negativamente per sempre.

Il compito del filosofo infatti è proprio quello di iniziare e aiutare nel compimento della rivoluzione.

Dopo Mosca, Benjamin inizia a viaggiare verso Parigi, studiando il presente e il problema della rivoluzione dove nasce l’idea che la filosofia serve a svegliare le masse da questo offuscamento. La ricerca a Parigi quindi, mira a cercare nel passato le ragioni del suo presumere (1930 circa).

La fine degli anni venti è caratterizzata da ritorno a Berlino, il fallimento del padre e il disastro finanziario.

Nel 1933, con l’ascesa di Hitler, Benjamin si trasferisce definitivamente a Parigi.

Brecht e l’educazione attraverso l’arte

Brecht → altra figura centrale del rapporto di Benjamin per quanto riguarda il comunismo, l’arte e l’educazione.

Attraverso la teoria di distanza sul pubblico teatrale, Walter Benjamin comprende che il pubblico cinematografico può essere educato attraverso il cinema e quindi attraverso le arti del divertimento e quindi c’è la possibilità di educare politicamente.

Brecht influenza molto anche un’altra parte del lavoro di Benjamin ovvero le trasmissioni radiofoniche.

Dal 1929 al 1933 per la radio di Francoforte, Benjamin si occupa di scrivere i testi di trasmissioni radiofoniche per bambini, Benjamin viene fortemente influenzato dalla teoria del teatro di Brecht ma la sfrutta in altri ambiti delle arti tecnicamente riproducibili quindi cinema e radio.

Il teatro di Brecht che Benjamin lo definisce con il termine: epico → teatro educativo perché prevede che il pubblico deve mettere un giudizio su quello che vede e non deve essere sull’estetica ma un giudizio di carattere etico e politico che non riguarda solo i personaggi ma a se stesso. Brecht è drammaturgo ma anche regista ed educatore di attori, quindi costruisce tutto questo mondo del teatro epico con la tecnica dello straniamento.

Questa tipologia di tecnica è un concetto diverso dalla norma perché abitualmente si pensa al teatro come uno strumento empatico (in maniera positiva) di immedesimazione.

Brecht sostiene che l'immedesimazione è la rovina del teatro come strumento educativo. È il motivo per il quale costruisce un teatro che abbia al centro la chiave opposta ovvero che produca questo straniamento.

Solo attraverso il teatro, il pubblico si mette in discussione e attraverso il giudizio del personaggio sulla scena, il soggetto si accorge che quello che accade al personaggio è esattamente ciò che accade al soggetto stesso. Grazie allo straniamento e alla capacità di giudizio che ne consegue, lo spettatore impara a modificare se stesso e la propria vita.

Benjamin fa propria questa tecnica con qualche modifica, utilizzandola nelle tecniche riproducibili quindi nel cinema e nella radio. L’idea è che l’arte del divertimento sia quella su cui puntare per cambiare, trasformare ed educare gli spettatori.

Sostanzialmente i mezzi di comunicazione di massa rendono possibile una presa di coscienza popolare generale. Inoltre, Benjamin era un collezionista di libri ma anche di giocattoli per bambini.

Dal 1933 al 1940 avviene l’inizio dell’esilio di Benjamin e iniziarono gli anni più duri: è in una situazione di povertà e vive in stanze di hotel.

Benjamin inoltre ha passato tre estati in Danimarca da Brecht dato che è scappato dalla Germania. In questi anni ha avuto la richiesta da parte di Adorno di fare un passaporto e trasferirsi negli Stati Uniti ma Walter Benjamin decise di non raggiungerli per paura che il loro rapporto di amicizia si modificasse.

1936 → Benjamin scrisse L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica e inizia anche la sua opera riguardo ai passage parigini, la quale rimarrà incompiuta.

17 gennaio 1940 → Benjamin scrive alla moglie di Adorno di avere una miocardite che peggiora di giorno in giorno (potrebbe essere uno dei motivi per il quale non raggiunge subito l’amico a New York).

In questo momento scrive il suo testamento filosofico a seguito del patto germano-sovietico denominato Suo concetto di storia.

Almeno fino agli anni duemila, Benjamin non è nemmeno stato considerato un vero filosofo, essendo proprio una figura così poliedrica.

Aree del pensiero di Walter Benjamin

Le aree su cui si concentra di più Walter Benjamin sono:

  • Filosofia del linguaggio
  • Filosofia della traduzione (francese)
  • Critica letteraria dell’arte
  • Filosofia della storia

Nella seconda metà degli anni venti, Benjamin viene influenzato dall’idea di un grande storico che si chiama Alois Riegl, il quale sostiene che non esistono epoche di decadenza e nemmeno arti minori.

Benjamin si crea la convinzione che proprio quello che è stato sottovalutato o considerato minore, sia comunque degno di attenzione. Infatti scrisse Il dramma barocco tedesco per evidenziare la sua importanza nonostante fosse sempre stato considerato inferiore.

Quest’idea influenza L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica dato che cinema e fotografia venivano considerati minori in quanto forme di divertimento e non di arte (meno importanti di teatro e pittura).

Attorno a ciò, gira anche l’idea che la filosofia possiede un compito salvifico in cui è necessario salvare il passato, ciò che si è dimenticato per migliorare il presente.

L’idea rivoluzionaria di Benjamin è proprio il fatto che il passato non è qualcosa di compiuto (superato). La storia non è un qualcosa di morto ma ciò che si compie e si può compiere nel presente. Si mette in connessione il passato che si compie nel futuro e si può sottolineare la parte ebraica di Benjamin con un senso messianistico della storia del passato che si compie nel futuro.

La rivoluzione è vista come un mezzo per salvare tutti coloro che sono oppressi dal sistema: il presente ha un potere salvifico sul passato. Se la rivoluzione avviene, è vista come una sorta di vendetta per chi è stato ucciso oppure oppresso.

L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

Idea centrale → nel 900 è accaduto un cambiamento radicale perché l’opera d’arte ha smesso di essere quella che era un tempo ovvero un oggetto unico e originale.

Di fronte all’opera d’arte si assumeva un atteggiamento anche di reverenza, rispetto e si aveva il sentimento che quell’opera fosse qualcosa di lontano, intoccabile.

Secondo Benjamin l’opera d’arte all’interno del saggio ha un valore quasi mistico, un senso di valore enorme quindi l’opera d’arte possiede una sua aura. Al contrario, l’opera d’arte moderna ha perso questo suo aspetto di aura.

Per arte contemporanea Benjamin intende quell’opera tecnicamente riproducibile cioè quella che non possiede un originale: il cinema, la fotografia e la riproduzione sonora.

La differenza nel mondo di riproduzione dell’opera (riproducibile tecnicamente o non riproducibile) è quello che determina il modo di fruirne ovvero dove è presente la riproducibilità tecnica, il soggetto si comporta diversamente rispetto a un originale irripetibile.

Inoltre, secondo Benjamin non esistono arti minori: anche le arti del divertimento non devono essere considerate di secondo livello.

Il potenziale del cinema e della fotografia è proprio custodito dal fatto che sono opere di divertimento non come arti impegnate degne di così tanto rispetto (al pari dei dipinti o delle opere teatrali) → il cinema ha un valore importante perché i film riescono a comunicare con le masse popolari più incolte. Quindi ha la capacità di raggiungere il pubblico senza sforzo e perciò si deve riconoscere il fatto che è al pari delle arti considerate maggiori.

Infatti Benjamin ha iniziato a studiare le masse cittadine dell’800 e inizia a studiare le folle parigine.

Nel 900 invece, la vita è già una vita di massa: nelle menti dei sociologi c’era l’idea che la vita di massa in realtà rappresenta una vita di grande solitudine del singolo.

Secondo Walter Benjamin: cinema → luogo in cui le masse possono essere educate al giudizio critico e al cambiamento che potrebbe portare alla salvezza della società.

Benjamin si rivolge ai filosofi affermando che devono ripensare le loro teorie e rivoluzionare i loro apparati di fondo perché hanno proprio questo compito: le loro teorie tradizionali possono essere valide ma per quanto riguarda il loro modo di considerare le arti maggiori e tradizionali, è necessario che si attuano delle modifiche.

Cinema

Il cinema e la fotografia sono le nuove forme delle masse contemporanee ed esse possono ricevere un’educazione.

Film → successione molto rapida di immagine e questo determina la comprensione attraverso la distrazione.

Se ci si mette su una scena si perde il continuo del film, questa successione risponde alle abitudini percettive delle masse contemporanee.

L’educazione del pubblico avviene attraverso:

  • Il pubblico si condiziona sapendo di essere una massa
  • Il pubblico è sollecitato a comprendere ciò che accade sullo schermo senza dover esercitare concentrazione e riflessione

Discorso → carattere tecnico e percettivo.

Benjamin si rende conto che il cinema è il luogo artistico delle masse ed esse sono il nuovo soggetto della storia, novità assoluta.

Anni 30 → possibilità di vivere a contatto con le immagini ha modificato radicalmente la vita delle persone ed è il momento in cui avviene questo cambiamento. Costituisce una forma di espressione nuova e unica.

Si parla di Kracauer Sigfried (intento sociologico e fisiologico sulle ricerche del cinema) per varie ragioni. Già prima di interessarsi del cinema (anni 20) si era occupato degli stessi fenomeni che caratterizzano la borghesia dell’800.

Kracauer → intellettuale che studia questo sogno collettivo della borghesia e inizia ad occuparsi del cinema come luogo di divertimento delle masse (nuovo soggetto storico e politico).

Il cinema comunica con il popolo. Kracauer inizia a studiare come si forma la coscienza collettiva in quegli anni. L’opera più nota si intitola “Da Caligari a Hitler. Una storia psicologica del cinema tedesco” (1947).

Caligari è il personaggio di un capolavoro della storia del cinema e il titolo si riferisce di Robert

Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 54
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 1 Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Etica e antropologia delle relazioni, Prof. Chitussi Barbara, libro consigliato L'agitatrice rossa, Lacis  Pag. 51
1 su 54
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofia222244 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Etica e antropologia delle relazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Chitussi Barbara.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community