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Etica della comunicazione

Concetti fondamentali

Greco “ETHOS” = “Costume” = ETICA
Latino “MOS-MORIS” = “Costume” = MORALE

Ethos

  • Familiarità, comunità di appartenenza
  • Costumi, abitudini; ciò che fa parte della storicità di una società

Hegel dice che la dimensione oggettiva della comunità che vale per tutti è il diritto, che ha però la negatività di essere fin troppo oggettivo e freddo. Per Hegel vige una differenza tra la morale (spirito soggettivo) intesa come aspetto privato dell’esperienza pratica, un’etica “filtrata” attraverso l’empatia e i sentimenti umani e l’etica intesa come sua dimensione pubblica (spirito oggettivo), incarnata nelle norme e nei codici di un popolo.

La filosofia nasce quando alcuni uomini greci iniziano a essere insoddisfatti di come l’uomo si interroga sul senso di certe cose; non accontentandosi ma iniziando a interrogarsi sul perché delle cose, attraverso uno sguardo critico. Prima della filosofia si alludeva al senso delle cose senza argomentare.

Il mito è ciò che raccoglie e trasmette idee antichissime ormai intrinseche della nostra società, un deposito sapienziale.

Mito dei fratelli

  • Prometeo, che rubò il fuoco (la parola, strumento che solo noi uomini abbiamo) → chi pensa prima
  • Epimeteo → chi non pensa alle proprie azioni; sa ragionare bene ma non lo fa prima di agire

Approccio scientifico alla morale

Quale è l’oggetto della riflessione morale? Aristotele ritiene che bisogna capire se la riflessione morale è ambito della scienza. Per lui l’etica ha a che fare con l’azione umana.

Filosofia

  • Prima di Socrate: natura della realtà, principio che ordina il mondo (ARCHÈ)
  • Dopo Socrate: filosofia che nasce su quesiti etici; una tecnica che si declina in diverse capacità (es. oratoria); uomo come centro dello studio filosofico.

Antropologia culturale: ricerca della diversità umana nello stesso momento storico o a distanza di tempo.

Antropologia filosofica

Ricerca le costanti del genere umano e cerca di giustificarle; necessita innanzitutto di una visione universale dell’uomo (ciò che ci rende uomini è l’intelligenza).

Azione e produzione

  • Azione → PRAXIS → dal latino AGERE (agire, intransitivo) → crescita interiore; azione umana (oggetto della morale: ciò che da senso alla propria vita).
  • Produzione → POIESIS → dal latino FACERE (fare, transitivo) → necessità di un prodotto; modifica del mondo al di fuori di noi.

Intelligenza → LOGOS → Praxis → Poiesis → THEORIA → funzionale all’agire e al fare: conoscere per agire e modificare la realtà (fare); comprendere la realtà (approccio fenomenologico).

La persona eccellente è quella che raggiunge la SOPHÌA (= sapere stabile, possesso sicuro del proprio sapere) → NOUS (intuizione) + EPISTEME (capacità di argomentare).

Virtù → dal greco ARETÈ (eccellenza); fare le cose “a opera d’arte” = con standard di eccellenza.

Oggetto della morale, azione umana

  • Desiderio: ciò che smuove l’uomo e le sue scelte, piccolo o grande che sia
  • Libertà: ciò che permette di dare forma e realizzare il desiderio
  • Responsabilità: ciò che usiamo nell’utilizzare la libertà; verso sé stessi e verso gli altri.

Riflessione morale

  • Approccio descrittivo
  • APPROCCIO PRESCRITTIVO: argomentare il proprio punto di vista; giungere talvolta alla conclusione che non sia giusto; trovare l’opzione migliore. Con che metodo?

Aristotele nel suo “Etica Nicomachea” parte dall’esigenza di un metodo; dice che ogni uomo vuole essere felice; ma in cosa consiste la felicità?

  • Per alcuni nel piacere corporeo (cibo, sesso…)
  • Per altri nel benessere fisico (sport, cura del corpo…)
  • Per alcuni nel denaro
  • Per alcuni nella gloria (in ambito politico, l’essere leader di un gruppo…)
  • Per altri nel sapere (per Aristotele è la perenne scoperta e curiosità condivise con gli altri).

Quindi, con che metodo decretare l’opzione migliore? Aristotele risponde con il metodo dialettico-comunicativo: condividendo, confrontando e accettando anche i pareri degli altri per cercare insieme la soluzione migliore e più stabile.

Per i filosofi l’ANIMA (= PSICHE) è il principio metafisico che tiene unito ciò che compone l’uomo.

La vita secondo Aristotele

La vita dell’uomo è composta da:

  • Una parte non scelta
  • Una parte decisionale (solo dell’uomo) → ETICA

Aristotele parla di LOGOS (= RAGIONE):

  • TEORETICA: che cerca la VERITÀ (EPISTEME), attraverso regole e stabilità; per Aristotele bisogna mettere a confronto le idee, cercando quella più stabile (METODO DIALETTICO-COMUNICATIVO)
  • CALCOLANTE: utile a modificare il mondo esterno.

Paradigmi morali

Utilitarismo (Bentham)

  • Criterio di efficienza ed efficacia
  • Le conseguenze positive devono essere maggiori rispetto alle negative
  • Offre una buona "bussola" all’azione morale

Elementi caratteristici:

  • Welfarismo: creazione di situazioni di benessere
  • Consequenzialismo: una scelta è giusta SE si ha raggiunto l’obiettivo, sbagliata SE non lo si ha raggiunto
  • Aggregazionismo: saldo complessivo di conseguenze positive su conseguenze negative di ciascun atto (giudizio morale come calcolo matematico)
  • Massimizzazione: adottare la soluzione il più possibile positiva per il maggiore numero di persone; conseguente minimizzazione del danno
  • Universalismo: ricerca dell’interesse generale

Libertarismo (Mill)

  • Reazione a difesa dei principi individuali
  • La libertà di ognuno di noi è il limite che non può essere superato quando si attua una scelta utilitaristica
  • Tutto dev’essere giocato in base alla libertà singola

Comporta:

  • L’idea di un diritto di proprietà su noi stessi (inviolabilità del singolo); poter rivendicare la propria libertà;
  • Che lo Stato non può sindacare su come la persona esercita la propria libertà;
  • Il rifiuto di leggi fondate su principi etici: ognuno sceglie da sé se compiere un’azione o meno, una norma non può impedirglielo o imporglielo;
  • Il rifiuto di ogni forma di redistribuzione del reddito o della ricchezza che si ha contribuito a creare col proprio lavoro; non può essere sottratta se non per buone ragioni.

Robert Nozick: filosofo del ‘900, fautore dello Stato minimo; quale è il grado minimo di contributo che deve dare un cittadino in quanto tale? Quello per contribuire alle infrastrutture.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/03 Filosofia morale

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