6. Elementi di statistica
Introduzione
La statistica è una disciplina che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un particolare fenomeno in condizioni di incertezza.
- Descrittiva: studia il fenomeno relativo ad un campione (parte di popolazione).
- Inferenziale: estende i risultati ottenuti su un campione all’intera popolazione.
ES: Se studio un fenomeno su 100.000 abitanti della città -> estraggo 100 soggetti -> studio il fenomeno su questi soggetti (analisi descrittiva) -> estendo lo studio al resto della popolazione (statistica inferenziale).
Campionamento casuale semplice: quando i campioni vengono scelti a caso dalla popolazione -> ogni unità ha la stessa probabilità di essere campionata.
Campionamento stratificato: quando il campione riflette perfettamente la popolazione.
Frequenze assolute
n° componenti = carattere / fenomeno.
n = numerosità del campione -> quanti soggetti osservati.
Modalità del carattere: X.
Frequenze assolute: N -> la quantità di osservazioni in corrispondenza del carattere.
Frequenze relative
Carattere: n° componenti.
Frequenza relativa -> il rapporto tra frequenza assoluta e totale.
Vedi: F. Doppia 1.
Frequenza relativa percentuale
Frequenza relativa cumulata
Frequenze per classi
Se il carattere è quantitativo, si definisce suddivisione in classi del carattere l’operazione consistente nel suddividere l’insieme dei possibili valori in intervalli tra loro disgiunti -> Le classi possono avere uguale o diversa ampiezza.
Frequenza assoluta F. relativa densità di frequenza 2.
Fenomeni quantitativi qualitativi
Rappresentati da variabili statistiche [numeri] rappresentati da mutabili statistiche.
- Discrete, se sono numeri interi, es: n° componenti famiglia.
- Rettilinee se ordinate, es: titolo di studio.
- Cicliche se ordinate ma con inizio convenzionale, es: giorni della settimana.
- Continue, che includono anche valori decimali, es: reddito.
- Sconnesse se non ordinate, es: facoltà.
Le classi poi sono possono essere: frequentata.
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I grafici
3.
Le medie e le misure di variabilità
Una media è un’informazione sintetizzata di un fenomeno osservato.
-> Campione X di famiglia con una media di reddito annuo di 25 mila €.
Per ogni forma vedremo:
- Caso semplice.
- Caso ponderato.
Caso ponderato: tutte le frequenze sono ≠ 1 -> ogni soggetto corrisponde alla propria modalità.
Caso semplice: tutte le frequenze assolute = 1 -> numerosità del campione = numerosità delle modalità del carattere X.
Medie analitiche
Il valore che sostituito a tutti i valori X lascia invariata una certa quantità.
Media aritmetica semplice
Quel valore che se sostituito ai valori osservati X lascia invariata la somma.
È la somma dei valori osservati diviso il loro numero.
In questo caso scrivere o è la stessa cosa in quanto n = s.
Media aritmetica ponderata
Nel caso ponderato è necessario riportare le frequenze dato che sono ≠ 1.
Le famiglie osservate hanno in media 1.73 componenti ciascuna.
Media aritmetica ponderata [per classi]
Vediamo il caso ponderato con una variabile statistica continua: dobbiamo effettuare un’operazione in più in cui calcolare i valori di x come valori centrali di ogni classe:
Una volta ricavate le x procediamo con il caso discreto:
Se questo fenomeno x è il reddito annuo delle famiglie -> le famiglie percepiscono in media 6.670€ annua ciascuna. 4.
Proprietà della media aritmetica
Traslativa: aggiungendo ai valori una certa quantità anche la media aritmetica M risulta incrementata della stessa quantità.
Es: 1, 2, 3 M=2 -> aggiungo +10 = 11, 12, 13 -> M= 2+10 = 12.
Moltiplicativa: moltiplicando i valori per una certa quantità anche la media aritmetica M risulta moltiplicata della stessa quantità.
Es: 1, 2, 3 M=2 -> moltiplico • 10 = 10, 20, 30 -> M= 2•10 = 20.
Associativa: la media generale = media ponderata delle medie parziali.
Es: Gruppo 1 - 22, 23, 24 -> M = 23.
Gruppo 2 - 26, 27, 28, 29, 30 -> M = 38.
Media generale = (22 + 23 + 24 + 25 + 26 + 27 + 28 + 29 + 30) / 8 = 26.1.
Medie parziali = (23•3 + 28•5) / 8 = 26.1.
Nullità somma degli scarti: la somma algebrica degli scarti (differenze) dei valori x della media M=0.
Es: 1, 2, 3 M=2 -> 1-2 = -1, 2-2 = 0 3-2 = 1 -> -1+0+1 = 0.
Minimo della somma del quadrato degli scarti: non esiste nessun valore diverso dalla media dal quale fare la differenza delle x che al quadrato mi dia una somma inferiore.
Es: 1, 2, 3 M=2 -> (1-2)2 =1 (2-2)2 =0 (3-2)2 =1 -> 1 + 0 + 1 = 2 = minimo 5.
Medie di posizione
Anche chiamate “medie lasche”: moda mediana e percentili.
Sono calcolate in base a posizioni che assumono all’interno di una graduatoria o alla frequenza (nel caso della moda).
N.B. Per calcolare queste medie va ordinato il valore di X (crescente o decrescente).
Es: 3, 2, 5, 4 -> 2, 3, 4, 5.
1) Moda
È una delle medie più utilizzate: è una media di posizione che può essere calcolata per qualsiasi carattere.
Distribuzione assoluta
È la modalità del carattere che si presenta con la massima frequenza -> si può calcolare sempre. N.B. Non esiste se tutti i caratteri hanno la stessa frequenza.
*Può accadere che non identifichi un valore unico (a differenza della media aritmetica) o che addirittura non esista.
Frequenza più alta = 7.
Moda = 1.
Distribuzione per classi
In questo caso, la moda sarà la classe in corrispondenza della maggiore densità di frequenza -> classe modale.
La classe modale è l’intervallo corrispondente la massima densità di frequenza.
Abbiamo tre classi: [0-5 = 5] [ 5-8 = 3] [8-10 = 2].
Densità di frequenza più alta -> 1.67, classe 5-8.
2) Mediana
La mediana è il valore che occupa il posto centrale nella successione ordinata delle n osservazioni individuali: divide la graduatoria in 2 parti uguali. Lascia il 50% dei valori a destra e il 50% a sinistra.
Casi:
- N dispari.
- N pari.
La mediana non coincide col valore osservato x -> la media tra i due valori centrali. 6.
3) Valore centrale
Valore tra il minimo valore osservato di x ed il massimo valore osservato di x.
Indici di posizione
Se la mediana divide la graduatoria in due parti, esistono altri indici con le relative divisioni.
Distribuzione assoluta
Dividono la graduatoria in 4 parti uguali: sono tre.
Dalla distribuzione delle frequenze relative cumulate Fj è immediato trovare:
- Q = 1 [figlio]1.
- Q = Mediana = 2 [figli]2.
- Q = 3 [figli]3.
Nel primo caso, il 40% delle famiglie non ha più di un figlio.
Nel secondo caso il 70% non ha più di 2 figli.
Nel terzo caso invece il 90% delle famiglie non ha più di 3 figli.
Distribuzione per classi
Si ricava subito che Q = Mediana = 5-82 -> Q = 3-5 Q = 10-201 3.
Boxplot
È una rappresentazione della distribuzione.
Data una certa frequenza, ci calcoliamo i quartili.
Q = 11.
Q = Me = 22.
Q = 33.
DI = Q - Q = 2.
D. interquartilica 3 1.
Mediana = 2 7.
Variabilità
La variabilità e la mutabilità studiano l’eterogeneità de
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