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Riassunto per l'esame di educazione artistica e educazione mediale

Basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Manlio Piva: Percorsi artistici per bambini, Manlio Piva, Anna Maso. Università degli Studi di Padova - Unipd, facoltà di Scienze della formazione.

Le "5W" dell'educazione artistica

Why

L'obiettivo è proporre attività che sostengano un accostamento alle arti visive consapevole, motivante e creativo, basato sull'esperienza.

What

Allenare i bambini a confrontarsi con problemi squisitamente artistici. L'arte va vissuta come esperienza in cui tutti gli aspetti sono intrecciati tra loro e dove chiarezza e gradualità sono metodologicamente valori imprescindibili.

Who (tre consigli e un'avventura)

È utile accompagnare le fasi evolutive del disegno e la motricità infantile soffermandosi sui pattern primari secondo la psicologia della Gestalt, mediata da Arnheim e Munari: punto, linea, superficie, volume, colore.

Ci si vuole anche soffermare sul processo di ricerca che l'autore fa sui propri mezzi e sulla propria poetica. Attraverso l'arte, i bambini possono sviluppare e riconoscere le emozioni, essendo anche abili osservatori. Ecco tre consigli:

  • Consentire ai bambini di vivere l'opera, senza spiegarla subito.
  • L'insegnante deve essere competente riguardo all'artista che sta presentando ed essere esploratore assieme ai bambini. L'insegnante deve seguire i bambini.
  • L'insegnante deve rispettare l'originalità del bambino e farlo esprimere.

Where

L'arte deve essere espressa in spazi e tempi che devono essere oggetto di specifica progettazione e verifica. Il laboratorio artistico è una formidabile sollecitazione che può promuovere esperienza e successo formativo lasciando spazio alla libertà e alla sperimentazione. Il laboratorio deve essere pieno di materiali (Munari: "Mercato di merci varie").

When

Visione olistica della disciplina artistica: l'arte può esser affrontata in tutte le discipline.

Il punto: Seurat, Signac, Van Gogh, Lichtenstein, Kusama

Il punto è il più piccolo segno che possiamo tracciare. Ci sono punti grandi e piccoli, alcuni colorati e si percepiscono meglio con la vista, altri con il tatto.

Prima attività

Il bambino può riprodurre i punti casualmente o con intenzionalità. Primo scontro del bambino è con il pennarello sul foglio e va lasciato libero di sperimentare. Il punto può avere grandezze e forme diverse e si possono sperimentare i diversi effetti visivi che produce la disposizione casuale o intenzionale.

Seconda attività

Ricercare i punti in natura: ci sono tanti punti attorno a noi.

Seurat, Signac, Van Gogh: occhio alla pennellata!

Gli impressionisti dipingevano en plein air; i neoimpressionisti hanno usato la tecnica del pointillisme: studiano la tecnica della luce unendo scienza e pittura. Chevreul e Goethe studiano la teoria dei colori scoprendo che colori diversi accostati e visti da distante appaiono del colore somma dei due di partenza. Inoltre, l'accostamento di due colori complementari esalta la loro luminosità → principio del contrasto simultaneo.

Seurat inventa la tecnica del pointillisme studiando gli accostamenti di tanti colori puri.

Prima attività

Osservando il quadro di Seurat Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande Jatte, vengono studiati gli accostamenti fra colori complementari e l'idea che non ci siano linee (e quindi non ci sia un disegno), ma solo punti. Signac ha uno stile più luminoso e libero di Seurat. Van Gogh viene influenzato dal pointillisme utilizzando quindi colori forti e pennellate con tratti puntinistici, ma che si allungano.

Seconda attività

Vengono osservate alcune opere analizzando in particolare le diverse pennellate.

Lichtenstein: come un fumetto

Lichtenstein è uno dei maggiori esponenti della Pop Art (anni 1950), utilizza immagini tratte dai Comics contestualizzandole ed elevandole al rango di opere di élite sottraendole così all'arte di massa. Ai bambini viene poi chiesto di fare un autoritratto come se fossero all'interno di un fumetto.

Kusama: la principessa dei pois

Kusama utilizza i punti in tutte le sue opere quasi come a dirci che essi sono ovunque.

Prima attività

Problema: come rappresentare il buio e i punti luce? Fondamentale è la predisposizione di materiali evocativi. Esempio dell'opera Obliteration Room in cui ogni visitatore attacca un bollino adesivo colorato nelle pareti della stanza.

Seconda attività

L'attività viene riproposta ai bambini tramite l’utilizzo di grandi fogli di carta o scatoloni dipinti di bianco.

La linea: Klee, Mondrian, Kandinskij

Klee e la passeggiata di un punto

La linea è la prima espressione di un percorso grafico. Per Klee è da essa che ha inizio una forma figurata: è un punto che si pone in movimento. La linea è l'elemento fondante della sua arte compositiva.

Prima attività

Viene proposta ai bambini di far fare al punto una passeggiata per esplorare lo spazio e gli elementi del foglio.

Seconda attività

Si propone ai bambini di cercare le linee intorno a loro, nella classe e nel giardino.

Terza attività

I bambini devono tracciare su un foglio tante linee diverse usando strumenti grafici diversi e supporti diversi. L'insegnante chiede poi ai bambini di descrivere le linee permettendo loro di esprimersi, favorendone scambio e confronto.

Quarta attività

Attività chiamata "Cosa si nasconde tra le linee?" perché per Klee dove c'erano tavoli di marmo la superficie mostrava un intrico di linee e crepe. Si può anche proporre ai bambini di appallottolare un foglio e una volta aperto vedranno molte linee/pieghe nate casualmente.

Quinta attività

Incontro diretto con l'opera di Klee per porre l'attenzione su un suo procedimento tipico: la semplificazione. Si può, per esempio, semplificare una scena naturale riducendola alle sue linee essenziali e ai suoi colori più evocativi. Vengono presentate ai bambini diverse immagini di paesaggi e i bambini vengono invitati a ricercare in essi gli andamenti lineari.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ire-24 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Educazione artistica e educazione mediale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Piva Manlio Celso.
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