Capitolo 1
L'economia è lo studio del modo in cui le società utilizzano risorse scarse per produrre beni utili e di come tali beni vengono distribuiti tra i diversi soggetti.
Analisi dell'economia
- Analizza l'influsso delle istituzioni
- Indaga sui comportamenti dei mercati finanziari
- Esamina la distribuzione del reddito
- Studia il ciclo economico e la modalità di impiego
- Esamina la crescita dei paesi
Le risorse, quindi, sono scarse e la società deve utilizzare tali risorse in modo efficiente. Si ha una situazione di scarsità quando i beni sono limitati rispetto ai desideri. Le risorse, quindi, vengono utilizzate in modo efficiente. L'efficienza significa migliore utilizzo possibile delle risorse economiche al fine di soddisfare i bisogni e i desideri degli individui.
Adam Smith è di solito considerato il fondatore della microeconomia, la branca dell'economia che oggi si occupa del comportamento di singole entità, quali i mercati, le imprese e le famiglie. La macroeconomia, la branca dell'economia che si occupa dell’andamento complessivo di un sistema economico, non esisteva nella sua forma moderna fino al 1936, anno in cui John Maynard Keynes pubblicò la rivoluzionaria General Theory of Employment.
Metodo scientifico e econometria
Per comprendere la vita economica utilizzano il metodo scientifico che comporta l'osservazione dei fenomeni economici e il ricorso a statistiche e dati storici per interpretarli. Gli economisti hanno elaborato anche una tecnica particolare detta econometria per l'applicazione dei metodi statistici ai problemi economici.
Errori nel ragionamento economico
- Errore del post hoc che riguarda l'interferenza di causalità: si verifica quando supponiamo che dato un fenomeno si è verificato prima di un altro, il primo ha provocato il secondo.
- Ignorare l'ipotesi di parità delle altre condizioni: occorre ricordare che tutti i fattori tranne quello considerato vanno mantenuti uguali o costanti.
- Errore di aggregazione: si commette quando supponiamo che ciò che vale per una parte sia valido anche per l'intero sistema.
Problemi dell'organizzazione economica
- Cosa produrre in quali quantità (Output da realizzare): una società deve stabilire quale quantità di ciascun bene o servizio produrre e quando produrla.
- Come produrre (Con quali tecniche combinare gli input per produrre gli output desiderati): una società deve stabilire a chi spetta il compito di produrre, con quali risorse effettuare la produzione e quali tecniche produttive utilizzare.
- Per chi produrre (gli output e come distribuirli).
Per rispondere a queste tre domande ogni società deve effettuare delle scelte relative ad input e output del sistema economico. Gli input sono beni o servizi utilizzati dalle imprese nei loro processi produttivi. Gli input, chiamati anche fattori produttivi, sono: la terra, il lavoro e il capitale. Gli output sono i diversi beni o servizi utili risultanti dai processi produttivi che possono essere consumati oppure impiegati nella produzione successiva.
In quasi tutti i paesi democratici sono i mercati a risolvere la maggior parte dei problemi economici, e i sistemi economici sono denominati economie di mercato. In una economia di mercato, gli individui e le imprese private prendono le principali decisioni sulla produzione e sul consumo. Al contrario, in un'economia pianificata, lo stato prende tutte le decisioni relative alla produzione e alla distribuzione.
Nessuna società contemporanea appartiene completamente a una di queste due categorie opposte; esistono piuttosto economie miste, che comprendono alcuni elementi dell'economia di mercato e altri delle economie pianificate.
Il sistema economico dovrà necessariamente tener conto delle limitate risorse a disposizione; possiamo, quindi, considerare un grafico che mostra le varie combinazioni di produzione massima che si possono ottenere, tenendo conto dei fattori produttivi a disposizione e della conoscenza tecnologica del periodo. Questo grafico prende il nome di frontiera delle possibilità produttive (FPP).
La curva indica la quantità di altri beni che si possono produrre per ogni bene prodotto. È possibile, per esempio, produrre più di un bene (penne), sacrificando la produzione di altri beni (matite) e viceversa. I punti che si trovano al di là della frontiera (a,b) sono impossibili da raggiungere mentre i punti all'interno della curva (c,d) rappresentano un sistema economico caratterizzato da inefficienza produttiva quando ci si trova in una fase di recessione caratterizzata da un rallentamento dell'attività economica complessiva.
Un sistema economico efficiente, di conseguenza, si troverà sulla FPP perché vorrà dire che sta utilizzando al meglio le proprie risorse. La frontiera delle possibilità produttive indica le quantità massime di produzione ottenibili da un sistema economico, date la conoscenza tecnologica e la quantità di input di cui dispone. Essa rappresenta il menù di scelte a disposizione della società.
La FPP ci pone di fronte alla possibilità di effettuare una scelta piuttosto che un'altra, quindi, dobbiamo riconoscere che ogni decisione determina un costo da sostenere. In economia, questo concetto è espresso dal costo-opportunità che rappresenta il costo della migliore alternativa alla quale si è rinunciato, ossia quello a cui si rinuncia quando si opera una scelta per avere a disposizione un determinato bene. Tutto ciò che sacrifichiamo compiendo una scelta rappresenta il costo opportunità.
Il costo opportunità deriva dalla scarsità di risorse a cui è soggetta la società che per produrre qualcosa in maggior quantità deve sottrarre risorse alla produzione di qualcos'altro. Questo è definito legge del costo opportunità crescente per la quale maggiore è la quantità di un bene prodotto e maggiore è il costo opportunità.
Capitolo 2
Un mercato è un meccanismo che consente ad acquirenti e venditori di interagire al fine di determinare il prezzo e la quantità di un bene o di un servizio. In un sistema di mercato ogni cosa ha un prezzo costituito dal valore del bene in termini di moneta. Il prezzo rappresenta i termini in base ai quali gli individui e le imprese scambiano volontariamente beni diversi.
I prezzi coordinano le decisioni dei produttori e dei consumatori in un mercato. Prezzi più elevati tendono a ridurre gli acquisti dei consumatori e a incoraggiare la produzione; i prezzi più bassi incoraggiano il consumo e frenano la produzione: nel meccanismo del mercato i prezzi fungono da equilibratori.
Bilanciando le forze che operano nel sistema economico, i mercati individuano un equilibrio tra domanda e offerta. L’equilibrio di un mercato è il punto in cui la quantità offerta dai venditori è uguale alla quantità richiesta dai compratori.
I mercati opereranno simultaneamente per determinare un equilibrio generale di prezzi risolvendo contemporaneamente i tre problemi del cosa, come e per chi.
- Cosa produrre viene stabilito dai consumatori. Il loro denaro finisce nei registratori di cassa delle imprese. A loro volta, le imprese desiderano massimizzare il profitto o ricavo netto. Le imprese abbandonano i settori in cui sono in perdita mentre i profitti più elevati le inducono a produrre i beni più richiesti.
- Come produrre dipende dalla concorrenza dei diversi produttori. Il modo migliore per far fronte alla concorrenza e rendere massimi i profitti è quello di mantenere i costi a un livello minimo adottando i metodi di produzione più efficienti.
- Per chi produrre dipende dalla domanda e dall’offerta sul mercato dei fattori di produzione.
Le economie moderne attuano la specializzazione e la divisione del lavoro per aumentare la produzione delle risorse disponibili. Gli individui e le nazioni scambiano volontariamente i beni in cui sono specializzati per ottenere i prodotti di altri. Oggi gli scambi di beni e servizi specializzati si basano sull’utilizzo della moneta come lubrificante per gli ingranaggi degli scambi.
La moneta è il mezzo di pagamento universalmente accettato e si usa per pagare qualsiasi tipo di bene. Accettando pagamenti in moneta, gli individui e gli stati possono specializzarsi nella produzione di un numero limitato di beni e successivamente scambiarli per ottenerne altri. Se la moneta non esistesse, sarebbe necessario ricorrere al baratto.
I beni capitali (macchinari, impianti) aumentano notevolmente l’output di una nazione. Inizialmente, tali metodi richiedono tempo e risorse. Le regole che stabiliscono come acquistare, vendere e utilizzare il capitale e altre attività patrimoniali formano il sistema dei diritti di proprietà. Il ruolo dello stato in un’economia moderna è garantire l’efficienza, correggere una distribuzione del reddito non equa e promuovere la crescita e la stabilità economica.
Capitolo 3
Per prevedere i prezzi e gli output di singoli mercati è necessario padroneggiare l’analisi della domanda e dell’offerta. Il principio fondamentale è che la quantità acquistata di un bene dipende dal suo prezzo. Maggiore è il prezzo di un bene, minore sarà la quantità di quel bene che i consumatori desiderano acquistare, mentre minore è il prezzo di mercato, più numerose saranno le unità acquistate. La relazione tra prezzo di mercato e quantità acquistata è detta scheda di domanda o curva di domanda.
Gli elementi che influenzano la curva di domanda sono tanti, tra i quali troviamo:
- Il reddito medio; se il reddito aumenta, essi tendono ad acquistare maggiori quantità di tutti i beni.
- Le dimensioni di mercato
- I prezzi e la disponibilità dei beni
- Gusti o preferenze
La scheda di offerta di un bene mostra la relazione esistente tra il prezzo di mercato e la quantità di tale bene che le imprese desiderano produrre e vendere a parità di altri fattori. La curva di offerta indica che ad un prezzo così basso le imprese possono decidere di utilizzare le proprie fabbriche per produrre altri beni; al contrario, man mano che il costo del bene aumenta sarà incrementata anche la quantità di produzione.
Gli elementi che influenzano la curva dell’offerta sono:
- I costi di produzione
- Prezzi dei beni correlati
- Politiche governative
Domanda e offerta interagiscono per produrre un prezzo e una quantità di equilibrio, ossia un equilibrio di mercato. L’equilibrio di mercato è dato dal prezzo e dalla quantità in corrispondenza dei quali le forze della domanda e dell’offerta si bilanciano. L’equilibrio di mercato si verifica al prezzo al quale la quantità domandata eguaglia la quantità offerta. Al livello di equilibrio non vi è nessuna tendenza al rialzo o al ribasso del prezzo.
Se la domanda aumenta, la curva di domanda si sposta verso destra e P e Q aumentano. Se la domanda diminuisce, la curva si sposta verso sinistra e P e Q diminuiscono. Se l’offerta aumenta, la curva dell’offerta si sposta verso destra e P scende e Q aumenta. Se l’offerta diminuisce, la curva di offerta si sposta verso sinistra e P sale e Q diminuisce.
Elasticità della domanda rispetto al prezzo
L'elasticità della domanda rispetto al prezzo, definita anche elasticità rispetto al prezzo, è la variazione percentuale della quantità domandata divisa per la variazione percentuale del prezzo.
Ed = ΔQd% / ΔP%
L'elasticità della domanda rispetto al prezzo assume valori tra 0 e infinito:
- Ed = infinito: domanda infinitamente elastica
- Infinito > Ed > 1: domanda elastica, ossia sensibile alle variazioni del prezzo
- Ed = 1: Domanda ad elasticità unitaria
- 0 < Ed < 1: Domanda anelastica, ossia insensibile alle variazioni del prezzo
- Ed = 0: Domanda infinitamente anelastica
L'elasticità è un concetto importante per quanto riguarda il ricavo totale; infatti, il RT = P × Q e conoscere il grado di elasticità della domanda di un bene rispetto al suo prezzo è utile per misurare il livello del ricavo stesso. Se la domanda è anelastica rispetto al prezzo, una diminuzione del prezzo riduce il ricavo totale. Se la domanda è elastica rispetto al prezzo, una diminuzione del prezzo aumenta il ricavo totale. Se la domanda è a elasticità unitaria, una diminuzione del prezzo non modifica il ricavo totale.
L'elasticità dell'offerta rispetto al prezzo misura la variazione percentuale della quantità offerta divisa per la variazione percentuale del prezzo.
Capitolo 4
L'utilità si riferisce alla misura in cui determinati beni e servizi vengono preferiti dal consumatore. Se si consuma un'unità aggiuntiva di un bene, si ottiene un soddisfacimento maggiore o utilità aggiuntiva. L'incremento dell'utilità per il consumatore si definisce utilità marginale. In economia, l'espressione marginale viene sempre usata con il significato di aggiuntivo.
L'osservazione del comportamento economico ha portato la teoria economica alla formulazione della legge dell'utilità marginale decrescente. Tale legge afferma che l'utilità marginale diminuisce se un individuo consuma quantità sempre maggiori di un determinato bene. La legge dell'utilità marginale decrescente afferma che all'aumentare del consumo di un bene, l'utilità marginale di quel bene tende a diminuire.
Pareto sviluppò quelle che oggi vengono definite curve di indifferenza. L'ottenimento di una quantità maggiore di un bene compensa la rinuncia ad alcune unità di un secondo bene. Il consumatore è soddisfatto della situazione A così come lo è di B, C e D. Le combinazioni dei due beni procurano lo stesso livello di soddisfacimento e sono rappresentate da una curva di indifferenza continua. Quest'ultima è convessa in base alla legge della sostituzione secondo la quale man mano che si ottengono quantità maggiori di un bene, diminuisce il suo rapporto di sostituzione o pendenza della curva di indifferenza.
La curva che collega i quattro punti è una curva di indifferenza. I punti sulla curva rappresentano le possibilità di consumo riguardo alle quali il consumatore è indifferente, in quanto tutte sono per lui ugualmente desiderabili. Se supponiamo che il consumatore disponga di un reddito fisso e che egli possa spendere x euro al giorno, è chiaro che il consumatore potrebbe spendere il proprio denaro per acquistare una qualsiasi delle numerose combinazioni alternative dei due generi di beni. La retta di bilancio NM riassume tutte le possibili combinazioni dei due beni che esauriscono il reddito del consumatore. La retta NM si definisce pertanto retta di bilancio o vincolo di bilancio.
L’equilibrio del consumatore si raggiunge nel punto in cui la retta di bilancio è tangente alla curva d’indifferenza più elevata. Il saggio marginale di sostituzione o pendenza della curva d’indifferenza è il rapporto tra l’utilità marginale del bene 1 e l’utilità marginale del bene 2 e quindi la condizione di tangenza è data dall’uguaglianza del rapporto tra i prezzi e il rapporto delle utilità marginali. P1/P2 = UM1/UM2.
Le curve di indifferenza trovano due importanti variazioni: una variazione del reddito monetario e una variazione del prezzo. Una variazione del reddito provoca uno spostamento parallelo della retta di bilancio. Una variazione del prezzo del bene 2 provoca la rotazione della retta di bilancio sul punto N, mentre una variazione del prezzo del bene 1 provoca una rotazione della retta di bilancio sul punto M.
Nella variazione del prezzo di un bene occorre distinguere due effetti:
- Effetto di sostituzione: quando il prezzo di un bene aumenta, i consumatori tendono a sostituire quel bene con altri beni per soddisfare i propri bisogni.
- Effetto reddito: indica l’impatto di una variazione di prezzo sulla quantità domandata di un bene in relazione ai redditi reali dei consumatori.
Queste considerazioni si riflettono sulla natura dei beni che possono essere:
- Beni normali: gli effetti di sostituzione e di reddito si rafforzano a vicenda spostando la quantità domandata nella direzione opposta al prezzo per cui essi obbediscono sempre alla legge della domanda.
- Beni inferiori: gli effetti di sostituzione e di reddito prodotti da una variazione di prezzo si contrastano; l’effetto di sostituzione muove la quantità domandata nella direzione opposta al prezzo, l’effetto di reddito la fa muovere invece nella stessa direzione del prezzo.
Capitolo 5
La funzione di produzione è la reazione tra la quantità massima di output ottenibile e la quantità di input necessaria per ottenerla ed &...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Economia politica, Prof. Teobaldelli Desireè, libro consigliato Economia, Paul a. Samuelson, Willia…
-
Riassunto esame Economia politica, Prof. Zamparelli Luca, libro consigliato Economia, Paul A. Samuelson, William D.…
-
Riassunto esame Economia politica, Prof. Teobaldelli Desireè, libro consigliato Economia, Samuelson, Nordhaus, Boll…
-
Riassunto esame Economia politica, Prof. Teobaldelli Desireè, libro consigliato Economia, P.A. Samuelson, W.D. Nord…