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Corso di economia politica

Prof. Magda Fontana

I anno - 2022\2023

Scienze sociali

Quando economia si separa dalle altre scienze è una scienza newtoniana.

Mercantilismo

  • Idea artigiana; si ha l’avvenimento di scambi (mercato).
  • Siamo lontani dal definirlo come una scienza dato che è situato in un ambiente con la mentalità di arricchire le casse del Re.
  • Il loro pensiero è quello di dare un sussidio minimo perché, se no, i lavoratori che riceveranno di più tenderanno a produrre/lavorare di meno => i salari devono rimanere bassi per far produrre di più e guadagnare di più.

Vendere ad altri Paesi le proprie materie e non acquistare da altri.

Idea base: Paesi => vedremo in seguito che Paesi come l’Inghilterra si sono “evoluti” dato che non possedevano sufficienti materie prime = ha portato nel pensare di acquistare materie prime a prezzo inferiore, trasformarle per poi rivendere il prodotto, divenuto pregiato, a un prezzo superiore.

Nascita della moneta

=> da qui in poi avremo la nascita della moneta:

  • S’intende qualsiasi mezzo che viene accettato come metodo di pagamento.
  • Agevola lo scambio in una economia che si basa sullo scambio.
  • Permette di conservare il suo valore a lungo tempo (es. se fosse un alimento o un animale non potrebbe mantenere lo stesso valore per molto tempo).

Connotazioni: nel tempo ha subito diverse.

All’inizio come moneta valida veniva considerato un qualsiasi oggetto che poteva avere un valore simile (es. se io ho una zucca e voglio due borracce, ipotizzando che la zucca che possiedo vale quanto due borracce posso fare il cambio) e in seguito ha assunto una forma di moneta che all’inizio veniva formata con oro argento, che rappresentavano a tutti gli effetti il tesoro del Paese -> questo portò, però, a tesorizzare le monete (es. quello dei pirati) -> si passò al ritiro delle monete in circolo e alla distribuzione di monete fatte di ferro ma colorate di oro e argento.

  • Ogni moneta rappresenta la quantità che si possiede delle casse del Paese.

Es. 50 euro in mano = ho 50 pezzi dell’oro detenuto nelle casse.

  • Questo metodo di pagamento, oggi, è redatto in maniera forzata dallo Stato.
  • Con il tempo ci si rende conto che un singolo Stato non possiede abbastanza risorse primarie per esportare e per se stesso => si passa ad acquistare materie prime a prezzo inferiore che poi vengono lavorate e vendute a un prezzo maggiore presente ancora oggi -> ragionamento.

Tasso di cambio

Tasso di cambio: indica il valore di una moneta necessaria per acquistare un’altra moneta.

Es. 1 euro = 2 dollari => significa che se io ho i dollari e voglio avere l’euro devo pagare due dollari ogni euro che voglio.

Allora i mercanti non potevano semplicemente far svalutare la moneta? Ad oggi per permettere questo il Paese deve effettuare un contratto internazionale (in passato l’Italia ha svalutato la lira molte volte per cercare di “risorgere” nell’economia ma con l’ingresso dell’euro, questo non gli è più stato permesso di farlo) ma nel tempo trattato, i Paesi erano in continuo conflitto tra loro quindi non si poteva fare.

Teoria quantitativa della moneta

-> Teoria quantitativa della moneta:

Identità: M V = P T

M = quantità di moneta in circolazione

V = velocità di circolazione della moneta

-> con velocità s’intende il numero di passaggi di mano che effettua la moneta considerandola in un determinato periodo => velocità = N° di passaggi

P = livello dei prezzi

T = livello dei prezzi degli scambi

  • Questa teoria ha permesso di fare delle previsioni sull’economia, possedendo i relativi dati.
  • Modello che ha funzionato molto bene per i mercantilisti.
  • Condizione di sintesi perché funzioni: stabilità dei prezzi.

A quale tipo di modelli si ispirano al modello newtoniano?

Quello della fisica newtoniana (appena spiegata non la teoria quantitativa della moneta) => domanda possibile d’esame.

Bilancia commerciale

-> Bilancia commerciale:

Documento redatto tutt’ora dallo Stato.

  • Vale per i mercantilisti e i Paesi d’oggi.
  • Registra importazioni ed esportazioni.
  • Suddivisa in due parti:
  1. Partite correnti: registrazioni di scambi di beni => attivo se il valore di importazioni è minore a quello delle esportazioni (se è il contrario è passivo). La loro differenza è detta, in questo caso, esportazioni nette.
  2. Speculazioni: intesi come movimenti bancari.

Si usano le lettere commerciali.

Punti principali visti

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Punti principali visti

-> Ruolo attivo dello Stato dove deve intervenire nell’economia per aumentare la ricchezza.

Politica dei dazi.

Es. con la = usare i dazi per aumentare il costo di un bene da parte dell’acquirente.

-> Il loro obbiettivo era del tutto disinteressato ai cittadini.

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Aumento investimenti

Aumento investimenti

=> Investimenti:

  • Linguaggio comune: somma di denaro impiegata.
  • Linguaggio economico: secondo la “teoria economica” è:
  • Solo un tipo di categoria può investire = mercanti e imprenditori (agenti economici che possiedo un’attività produttiva).
  • Acquisto di un bene usato nella produzione = parte di attività produttiva nonché un bene che viene usato più volte nella produzione e non si consuma (es. una sede, dipendenti, macchinario).

-> tali investimenti entrano nei costi della produzione? Si, tramite l’ammortamento.

Bullionismo

Bullionismo = modello superato.

  • Pensiero simile al mercantilismo.
  • Responsabile per una legge di Gramshi = legge dove la moneta buona scaccia quella cattiva -> monete in oro tendono a sparire maggiormente quindi sostiene che se si coniano monete con metalli preziosi troveremo in giro maggiori monete d’argento (dato che l’oro viene tesorizzato) = se circolano meno monete si avranno meno scambi.
  • Teoria non più attuata dato che ad oggi esiste una sola moneta che non è fatta con metalli preziosi.

-> il mercantilismo subisce sempre più critiche dato che vede un solo Stato come protagonista sul piano internazionale -> nasce una nuova corrente: fisiocrazia.

Fisiocrazia

Fisiocrazia:

  • Economista che ha permesso di analizzare l’economia nel suo complesso (contributo) = François Q. sistema chiuso.
  • Interpretazione dell’economia come un circolo /
  • Se l’economia sa autoregolarsi lo Stato non deve intervenire.
  • Lavoro produttivo.
  • Attività sterili = attività che trasformano il bene.
  • L’unico settore che crea una sovrapproduzione è l’agricoltura.
  • Libera economia di mercato.

-> si sta sviluppando l’industria = inurbamento => teoria più reale: spostamento da campagne in città -> artigiani in cerca di manodopera a basso costo => tassello che causa la Rivoluzione Industriale.

-> questa trasformazione cattura l’attenzione dei filosofi = Adam Smith:

  • I sistemi sociali sono capaci di autoregolarsi.
  • Pubblica il primo trattato dell’economia, “La ricchezza delle Nazioni”, nel 1734.
  • Prima volta in cui l’economia viene trattata nella scienza.
  • Scrive solo di economia dopo la pubblicazione del libro facendo diventare l’economia una disciplina.
  • Pensiero = se un lavoratore svolge un solo lavoro permette di avere più prodotti in meno tempo => + produttività => + profitti = prima chiave di analisi economica a cui Adam Smith risponde.

Economia classica

Economia classica

Economista = scienziato che può influenzare i Governi ma che non è al servizio di essi.

Importante ricordare Adam Smith che è il principale esponente di questa scuola, in cui affermava:

  • Teoria della specializzazione: un determinato soggetto rende di più se svolge una determinata fase della produzione del bene; viene richiamato spesso l’esempio della fabbrica di spilli su cui si concentra principalmente A.S. perché ha notato così che se un lavoratore si concentra (si specializza) solo una determinata attività della fase produttiva ci si impiega meno tempo nella realizzazione di quel bene permettendo un maggior quantità => permetteva di aumentare l’output.
  • Ciascuno, perseguendo il proprio interesse, contribuisce alla ricchezza del Paese (quindi la “fame di ricchezza” è considerata una cosa buona).
  • Tutto ciò conduce al massimo benessere possibile senza l’intervento dello Stato => teoria della mano invisibile / liberismo => più viene influenzata l’economia e inferiore sarà la crescita.

Specializzazione e aumento di ricchezza

Specializzazione e aumento di ricchezza.

Aumento della produttività -> concetto declinato in svariati modi ma in economia rappresenta il rapporto tra input e output di una produzione (input/output).

Input = insieme delle materie prime.

Output = quantità che si riesce a produrre.

Formula della misura della produttività totale:

Es. Il nostro ufficio ha speso questa settimana un totale di 2.400 ore per processare 560 pratiche assicurative. La scorsa settimana lo stesso personale aveva speso 2.000 ore per processare 480 pratiche. Come sta andando la produttività?

La produttività è leggermente scesa.

Scorsa settimana

Dati: Input = 480 pratiche \ Output 2.000 ore

Produttività: 480\2.000 = 0,24

Questa settimana

Dati: Input = 560 pratiche \ Output = 2.400 ore

Produttività: 560\2.400 = 0,23

La produttività è leggermente scesa.

Dunque possiamo dire che la specializzazione o divisione del lavoro aumenta la produttività del lavoro: output / lavoro.

PIL e inflazione

-> PIL = prodotto interno lordo = produzione di un Paese in un determinato momento: Pn X Qn + Pn1 X Qn1 +……=

I PIL dei Paesi vengono calcolati dal paniere dell’Istat (considerando viaggi, farmaci, telefoni, principali cibi…) in modo che rappresenta i consumi tipici delle famiglie di un determinato Paese.

-> consideriamo che anche la tecnologia può far aumentare la produttività (innovazione tecnologica).

Inflazione = aumento generalizzato dei prezzi di ogni singolo bene.

Es. se sono un pasticcere e aumenta il prezzo del gas devo aumentare il costo di ogni dolce perché usando il forno dovrò pagare di più i costi di produzione.

-> gli studi di casistica hanno un metodo per calcolare il PIL in questi momenti e calcolano il PIL reale (dove si possono anche far confronti nel tempo).

Investimenti nella teoria economica

Investimenti

=> se guardiamo la teoria economica, solo le imprese possono effettuarli (possiamo dire che le famiglie effettuano un investimento solo in termini di finanza).

=> si riferisce all’acquisto di beni che non vengono usati solo in un ciclo produttivo ma in più cicli produttivi.

=> la somma di tutti gli investimenti costituisce il capitale —> somma che ha a disposizione l’imprenditore.

Fattori di produzione

Fattori di produzione

  1. Terra o natura
  • Tutti i fattori di produzione che non sono riproducibili e che non arrivano da una precedente produzione (es. acqua, terra, petrolio..).
  • Si ha a disposizione una rendita che corrisponde al prezzo pagato per l’acquisto di un bene (es. un campo).
  1. Lavoro
  • Quell’attività prestata dai lavoratori in un’impresa (es. sforzo umano).
  • L’indennizzo di tale fattore è il salario o stipendio.
  • Deriva da un altro procedimento produttivo.
  1. Capitale
  • È la somma di tutti gli investimenti.
  • Il prezzo da pagare è detto interesse perché si presume di aver richiesto un prestito per l’acquisto di un bene, di solito richiedendo tale prestito a una Banca, su cui viene applicato un tasso di interesse.

Massimizzazione di utilità

Massimizzazione di utilità = molte implicazioni:

  • Rendere il più grande possibile i profitti.
  • Il consumatore acquista i beni che lo soddisfano maggiormente => quindi i beni con un maggiore utile.
  • Tipo di modello che possiede una grande capacità matematica, dato che contiene due funzioni.
  • Annullamento diversificato degli esseri umani in termini di utilità che si ha perché spesso si acquista per il piacere di avere quel bene oppure per la “soddisfazione”, quanto si è disposti a spendere per un oggetto, o “condizione di risparmio”, quando si tende a spendere meno per risparmiare = separazione della psicologia.

Mercato di concorrenza

Mercato di concorrenza

—> con mercato s’intende l’insieme di scambi.

—> Adam Smith afferma che quando nasce l’industria (1700):

  • Polverizzazione => un mercato contenente molte imprese dove non è possibile modificare troppo il prezzo (es. caffè).
  • Omogeneità => i prodotti non sono diversificati rafforzando la difficoltà di variare molto il prezzo.

Es. se i prodotti sono troppo diversi un’impresa può variare maggiormente il prezzo come ad oggi sono l’auto o i diversi tipi di detersivi.

  • Il prezzo dei beni è libero di fluttuare perché più la domanda di un bene aumenta più le imprese producono, oppure il contrario quindi se la domanda diminuisce le imprese producono di meno.
  • Assenza di barriere; dove gli elementi che rendono difficili a un’impresa entrare o uscire da un determinato mercato (come possiamo notarlo ad oggi; un’impresa avrà più difficoltà a entrare nel mondo della telefonia essendo che ci sono dei giganti ma sarà più facile aprire un bar), in questo periodo era più facile entrare o uscire dato il prodotto omogeneo.
  • Il prezzo del bene è uguale al prezzo della somma dei costi sostenuti della produzione in modo da non superare i costi; se volevo più ricavi dovevo lavorare o sul prezzo o sulla quantità (Ricavi = P x Q).

Mercato di equilibrio

Mercato di equilibrio

  • Il prezzo rende la domanda uguale all’offerta = chi vuole comprare un bene deve guardare la disponibilità (quantità prodotta di quel bene) => Domanda = Offerta.
  • Se ci sono degli errori, l’economia è capace di aggiustarsi da sola (no intervento dello Stato).

Es1. Il giorno N1 ho prodotto poco pane e ho visto che è esaurito tutto perché la domanda è stata superiore all’offerta, considerando che posso produrre più pane, il giorno N2 ne produrrò di più (stesso ragionamento valido anche al contrario, produrre meno pane).

Es2. Il giorno N1 ho prodotto la quantità di pane massima che potevo fare ma la domanda è superiore all’offerta alzerò il prezzo.

Nell’es1 ho l’esempio di un’impresa che decide di aumentare la qualità mentre in es2 ho un esempio di un’impresa che decide di aumentare il prezzo dato che non possiede la possibilità di aumentare la quantità. In entrambi casi l’impresa raggiungerà un aumento del profitto.

  • Ogni eccesso di domanda o offerta viene riassorbito naturalmente.
  • Il mercato si adatta in modo che la domanda è uguale alla corrispondenza e tutti saranno soddisfatti.

-> teoria fondamentale di Adam Smith.

Differenze con le scuole precedenti

Quali differenze ci sono con le scuole precedenti?

  • L’imprenditore è colui che costituisce l’impresa nonché l’unico in grado di produrre ricchezza.
  • Nei modelli si parla di domanda e offerta quindi si inizia a non considerare le classi sociali ma solo consumatore e imprenditore e a studiare il comportamento dei singoli => cambia narrazione.
  • Nessun intervento nello Stato.

Rivoluzione capitalistica

Rivoluzione Capitalistica

  1. C’è una crescente disuguaglianza attraverso l’evoluzione tecnologica.
  2. Capitalismo: modo economico della funzione economica.
  3. Governo e capitalismo.

Disuguaglianza

Disuguaglianza

—> alla vigilia della I guerra mondiale, l’Europa si presentava molto diversificata.

—> ogni guerra causa una riduzione della disuguaglianza dato che la guerra distrugge la ricchezza.

— nei Paesi più poveri (Paesi con minor reddito più basso) avevano una migliore distribuzione del reddito.

-> un Paese povero aveva eguagliato la distribuzione => tutti più o meno uguali.

Un Paese ricco aveva una disuguaglianza di distribuzione => molta differenza tra ricchi e poveri ed è un aumento di reddito.

-> in questi grafici possiamo notare dei picchi dove osserviamo una maggiore disuguaglianza, facendoci capire che cosa intendono:

  • Possiamo notare il dinamismo di alcuni Paesi.

Es. Cina = aumenta Brasile = rimane più o meno uguale.

  • Alcuni Paesi hanno incrementato di molto il loro PIL (Cina).
  • Se un Paese passa da povero a ricco deve pagare una sorte di pegno che fa aumentare la disuguaglianza.
  • Anche i Paesi più ricchi sono diventati più ricchi quindi non è solo il PIL che aumenta la disuguaglianza.
  • Approccio differente quando guardo dal modo empirico.

—> Grafico Hockey - Stick: 1000 anni fa le condizioni di vita erano stabili e senza enormi difficoltà ma adesso (le difficoltà) continuano ad aumentare => possiamo quindi collegare tali differenze all’aumentare del reddito.

—> nel calcolo del PIL si considerano i beni intermedi => considero solo il valore del bene che non subisce ulteriori modifiche.

Es. nel valore della torta non considero il valore dei singoli beni utilizzati per produrla.

—> PIL pro-capite = dividere il PIL per il numero degli abitanti del Paese.

—> Reddito disponibile che è diverso dal PIL pro-capite perché oramai lo Stato interviene nell’economia e si finanzia attraverso i prelievi fiscali.

-> di solito è inferiore al PIL e ci permette di capire quanto e quando lo Stato interviene nell’economia.

-> lo Stato aiuta anche i cittadini attraverso i finanziamenti che si sommano alle tasse per calcolare il reddito.

—> il PIL non tiene conto di tutte le condizioni del Paese.

Es. se

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mimikai_23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Fontana Magda.
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