Lunedì 21 febbraio 2022
Economia degli intermediari finanziari
Sistema finanziario → insieme organizzato di intermediari, mercati e strumenti finanziari. In un’economia moderna è fondamentale, all’interno di esso si svolge l’attività finanziaria.
Caratteristiche del sistema finanziario
Il sistema è caratterizzato da:
- Strumenti finanziari
- Mercati finanziari
- Intermediari finanziari
- Regole e controlli
Processi del sistema finanziario
Con questa struttura il sistema finanziario realizza:
- Regolamento degli scambi
- Accumulazione del risparmio e finanziamento degli investimenti
- Gestione rischi
Strumenti finanziari
→ contratti che incorporano un diritto patrimoniale e non, perché esistono contratti che non dispongono di diritti patrimoniali, ad esempio il possesso di azioni. Essi servono per:
- Denominazione della ricchezza: suddivisione capitale che permette di partecipare alla creazione di valore anche a piccoli risparmiatori/investitori. Tramite un investimento basso accedo alla creazione di valore dell’impresa, cioè agli utili che l’azienda creerà.
- Trasferimento della ricchezza: decido di trasferire la ricchezza, cioè di vendere la mia azione, in modo sicuro. Se sono un investitore e voglio partecipare ad un’iniziativa finanziaria posso farlo perché esistono le azioni e ne conosco i diritti.
- Diversificazione del rischio: strumenti che permettono di diversificare il rischio distribuendo la ricchezza investita tra diverse attività.
- Separazione del rischio: creo strumenti finanziari con diverso grado di esposizione ai rischi.
Contratti finanziari
- Di debito
- Di partecipazione, azione
- Contratti assicurativi: soggetto trasferisce un rischio ad un altro a fronte di un premio, questo trasferimento avviene per rischi puri che riguardano morte, oggetti ecc.. e rischi finanziari.
- Derivati: contratti finanziari che permettono la gestione del rischio, sono una copertura dei rischi che ne permettono il trasferimento attraverso strumenti i cui valori a loro volta derivano da altri, per questo si chiamano derivati. Contratti che si possono fare ovunque, esso prevede il pagamento alla controparte in base a diversi fattori per esempio: se il prezzo del petrolio aumenta del 20% ti pago 1€. Esistono derivati anche sui beni di lusso.
Intermediari finanziari (IF)
Sono delle imprese che producono e offrono servizi finanziari, essi possono essere emessi dagli stessi intermediari che diventano creditori/debitori (es: banca) che sono depositi o mutui; esiste poi la possibilità che ci siano servizi non necessariamente legati ad un contratto tra intermediario e cliente, sono più generici, sono servizi di consulenza.
Mercati finanziari
Sono strutture di scambio specializzate nel collocamento e negoziazione degli strumenti finanziari (SF). Il mercato si può descrivere sulla base di molteplici caratteristiche, quella più rilevante è quella sulla base dello strumento collocato e negoziato. Il mercato può essere:
- Valutario
- Monetario: quando vengono collocati/scambiati titoli che hanno una durata massima pari a 12 mesi.
- Obbligazionario: sinonimo del titolo di debito (bond), per quelli oltre 12 mesi.
- Azionario: dove vengono scambiati titoli azionari.
Questi 4 mercati esistono perché permettono il trasferimento delle risorse. Gli strumenti derivati sono strumenti il cui valore dipende da un sottostante.
Martedì, 22 febbraio
Funzioni del sistema finanziario
Offerta di strumenti di pagamento: la moneta è lo strumento idoneo a misurare il valore dei beni scambiati e accettato per regolamento.
Accumulazione risparmio: avviene quando un soggetto consuma meno del reddito che riceve, e decide di accantonarlo, quindi accumula un risparmio. Finanziamento degli investimenti...
Trasferimento delle risorse finanziarie: esistono.
Gestione dei rischi: quando sottoscrivo un contratto mi espongo a dei rischi.
Fattori che favoriscono il trasferimento delle risorse
- Informazione: se metto a disposizione delle risorse a un terzo voglio sapere cosa fa l’impresa, la sua quotazione ecc.. raccogliere informazioni è costoso perché richiede tempo che il risparmiatore potrebbe utilizzare per altro e soprattutto non è detto che il risparmiatore abbia la competenza di stabilire se è conveniente mettere a disposizione il proprio risparmio. Nella realtà gli investitori non sono razionali, ci sono una serie di comportamenti distorti che portano a scelte sbagliate. I mercati producono informazioni così come gli intermediari finanziari.
- Minimizzazione dei costi di transazione: gli intermediari finanziari hanno delle economie di scala, se presto dei soldi devo stipulare un contratto, se una banca fa un mutuo il contratto l’ha già stabilito alla sua apertura, ne fa uno che usa per tutti. I mercati minimizzano i costi di transazione perché sui mercati ci sono delle commissioni da pagare che sono minori rispetto.
- Trasformazione del rischio: vuol dire trasformazione delle banche e rischio all’interno del portafoglio, se deposito dei soldi posso riaverli indietro. La banca prende parte dei depositi e li presta all’impresa, quindi le banche agiscono come trasformatore delle scadenze, si indebitano a breve e concedono debiti a medio-lungo termine. Gestione rischi: il rischio può essere in senso ampio (portafogli diversificati) ma può essere oggetto del contratto stesso.
Sviluppo economia monetaria
Organizzazione di un sistema economico in cui gli scambi di beni e servizi sono regolati attraverso la moneta, perché ogni bene/servizio ha un valore definito in una unità monetaria. All’inizio la moneta era legata al valore del materiale da cui era formata (monete d’oro maggior valore), si iniziano a depositare le monete presso dei soggetti, con un certificato di deposito, così nascono le prime banche. Se la banca dovesse fallire e io ho un deposito c’è un’assicurazione pubblica che mi restituisce fino a 150 mila €.
La moneta bancaria è usata sulla base della fiducia del pubblico.
Funzioni della moneta
In economia monetaria esistono degli aggregati monetari a cui si fa riferimento per capire quanta disponibilità di moneta c’è in una determinata area. Esistono altre attività finanziarie equiparabili alla moneta. Altri aggregati sono:
- M1 = circolante (moneta legale) + depositi monetari a vista
- M2 = M1 + depositi con durata prestabilita fino a due anni e i depositi rimborsabili con preavviso fino a tre mesi
- M3 = M2 + i pronti contro termine, le quote e le partecipazioni in fondi comuni monetari e i titoli di debito con scadenza fino a due anni.
Circuiti reali e monetari
Circuiti reali e monetari → immagino economia chiusa, ho consumatori e produttori, nell’economia i consumatori comprano beni e servizi realizzati dai produttori, che li producono grazie al capitale dei consumatori, in cambio di questo lavoro e capitale riconoscono un salario. Se non usano tutto il capitale per beni e servizi, lo possono usare come capitale da investire.
Il circuito dei beni e servizi: quello dei beni e servizi appunto.
Il circuito fattori produttivi:
Il circuito reale: è quello interno e riguarda.
Il circuito monetario:
La ricchezza di un paese è approssimata dalla somma dei consumi e degli investimenti, che in equilibrio deve essere uguale ai consumi più i risparmi.
Y = C+I
Y = C+S
Mercoledì, 23 febbraio
Analisi per stock e flussi
Per investire in attività reali e/o in attività finanziarie, abbiamo come fonti, oltre al patrimonio netto, le cosiddette passività finanziarie (che indichiamo con D di debiti).
AR+AF=D+PN
Questa è l'analisi per stock.
Analisi per flussi/variazioni: analisi delle variazioni nette delle posizioni di stock, così capiamo in un certo arco temporale cos’è successo alle grandezze della situazione patrimoniale.
ΔAR + ΔAF = ΔPF + ΔPN
- Δ = variazioni
- AF = attività finanziarie
- PF = passività finanziarie
- PN = patrimonio netto, alimentato dal S che è il risparmio
- I = (che useremo sotto) sono gli investimenti (in attività reali)
- S= (che useremo sotto) è il risparmio S = Y-C- tasse
Andiamo ora a sostituire:
- ΔAR = I
- ΔPN = S
Esplicitando il saldo finanziario = è il saldo tra risparmio e investimenti ossia il surplus/deficit di risorse a fronte del fabbisogno di investimenti.
SF= S – I = ΔAF - ΔPF
Lunedì, 28 febbraio
I settori istituzionali
Sono settori di gruppi di unità economiche e si caratterizzano per omogeneità interna ed eterogeneità esterna (cioè sono diversi dagli altri che non fanno parte del loro settore). I principali settori istituzionali sono:
- Società non finanziarie (imprese)
- Società finanziarie (intermediari finanziari)
- Amministrazioni pubbliche (amministrazione centrale, enti locali ed enti di previdenza)
- Famiglie
- Resto del mondo intero (non residenti)
Ruolo dell’intermediazione finanziaria
Equilibrio finanziario divergenza: analisi delle condizioni di (SF = 0) o di (da estremi S=0 o SF = S).
Nel caso di “divergenza” emerge specializzazione settoriale: esistono unità in surplus che accumulano risparmio così come esistono unità in deficit con funzione di investimento.
Dissociazione tra risparmio/investimento: in cui si rende necessaria la funzione allocativa del sistema finanziario.
Posizioni settoriali di equilibrio (SF=0) annullano il fabbisogno di trasferimento? E quindi il ruolo del sistema finanziario?
Tenere a mente che il saldo finanziario è dato a livelli di settore, quindi un saldo finanziario pari a 0 non vuol dire che ciascuna unità economica si trova in condizioni di equilibrio finanziario.
Esempio: famiglie che hanno S=I SF=0 famiglie che hanno S>0 ma non desiderano effettuare investimenti famiglie che hanno un risparmio insufficiente a coprire gli investimenti (situazione di deficit finanziario).
Nel caso di divergenza, invece, emerge in maniera ancora più diretta il ruolo degli IF e il fabbisogno di trasformazione delle risorse.
Cosa accade se i portafogli di AF (attività finanziarie) e PF (passività finanziarie) dei settori hanno composizioni incompatibili tra loro (ad esempio in termini di durata o rischiosità?) → Nel caso di AF vengono incrementate con attività finanziarie di breve termine → Nel caso di PF investimenti di lunga durata (quindi di beni reali) necessita di un orizzonte temporale molto più lungo → Nascono così i circuiti indiretti tra datore e prenditore di fondi si interpongono uno o più IF (con emissione di strumenti finanziari) → in questo caso il trasferimento non può avvenire in modo diretto:
- È necessaria una trasformazione delle scadenze
- È necessaria una trasformazione dei rischi
Così nascono i circuiti indiretti tra datore e prenditore di fondo si frappongono uno o più IF, con emissione di strumenti finanziari.
Trasferimento delle risorse finanziarie
Nelle economie di mercato i soggetti entrano in possesso dei beni e dei servizi necessari per soddisfare i propri bisogni attraverso processi di scambio.
→ onerosa L’attività di scambio è per sua natura cioè che oltre ad andare alla ricerca del bene/servizio che voglio acquistare, devo anche negoziare con la controparte l’effettivo scambio.
Nel tempo con il progresso tecnologico, le economie hanno sviluppato una serie di fattori che hanno → maggior numero di scambi ad un costo inferiore. Ridotto i costi e reso gli scambi più efficienti.
Tra i fattori più importanti abbiamo:
- Organizzazione dei mercati
- Esistenza e progressiva specializzazione degli operatori commerciali
- Efficienza e progresso tecnologico
- Moneta
- Sistema giuridico
In conclusione, possiamo affermare che il sistema finanziario e il suo ruolo nel funzionamento del sistema dei pagamenti è un fattore chiave che permette alle unità economiche di effettuare scambi di beni/servizi in maniera più efficiente.
Il trasferimento risorse nel tempo
Le unità economiche (i settori istituzionali) hanno anche esigenza di trasferire le risorse nel tempo. Abbiamo visto dall’analisi dei saldi finanziari (SF) che i redditi/ricavi vengono trasformati:
→ Nello spazio in beni di consumo, servizi, investimenti reali.
- SF>0 [caso di surplus finanziario] abbiamo un bisogno di investimento
- SF<0 [caso di deficit finanziario] abbiamo bisogno di finanziamento
Ovviamente un soggetto può trovarsi in una posizione “opposta” a quella normale. Abbiamo sempre visto che le imprese si trovano nella posizione di prenditori di fondi, ma può capitare che abbiano dei surplus e decidano di fare degli investimenti di natura finanziaria (anche se è un caso meno frequente).
NB: I prenditori di fondi sono tutti quei soggetti che richiedono fondi per effettuare investimenti in → attività reali. Esempio: famiglia che utilizza risorse esterne per completare un investimento.
Funzione obiettivo dell’investitore
Abbiamo individuato almeno due soggetti che sono sistematicamente in surplus e in deficit finanziario che assumono la posizione di investitori (i primi) e prenditori di fondi (i secondi). Vediamo ora come gli investitori prendono le loro decisioni in tema di investimento e finanziamento.
La funzione obiettivo dell’investitore si basa su un’ipotesi molto forte che è quella di razionalità del comportamento: gli investitori sono esseri razionali che decidono sulla base esclusivamente di due driver (quindi di due elementi): il rendimento e il rischio. Tale investitore non è una persona reale ma è un modello di comportamento che la teoria economica degli intermediari finanziari ha cercato di tratteggiare per capire e semplificare il modello di decisione degli investitori e per capire come le decisioni di investimento possono essere prese se alcune ipotesi vengono rispettate.
Ipotesi del comportamento razionale
→ Ipotesi: razionalità del comportamento è un’ipotesi molto forte perché lascia fuori quei fattori che influenzano l’investimento.
Rendimento
- Risultato economico dell’operazione e misura della sua redditività
- Normale unità di misura: % e su base annua
- Il rendimento è funzione di:
- Prezzo di acquisto AF
- Redditi periodici
- Valore di rimborso o prezzo finale di vendita
- Oneri fiscali
- Costi di transazione
Rischio
- Impossibilità di prevedere con esattezza il risultato di una determinata operazione
- Ne esistono varie configurazioni, ovvero diverse stime del concetto di rischio:
- Deviazione standard (variabilità dei risultati attorno alla media)
- Downside risk
- Beta modello semplificato con cui si misura come il titolo si muove sul mercato
Tassonomia dei principali rischi di un’attività finanziaria
- Rischio di insolvenza: la controparte non adempia per tutto alle proprie obbligazioni.
- Rischio di prezzo (prezzo specifico + rischio sistematico): mi espongo al rischio che il prezzo nel mercato potrebbe variare, il rischio sistematico è un rischio non diversificabile, il rischio specifico riguarda l’impresa specifica.
- Rischio di tasso (di interesse): faccio un investimento ed il tasso di interesse può variare nel tempo.
- Rischio di cambio
- Rischio di perdita del potere di acquisto (inflazione)
- Rischio di liquidità
Modello di comportamento rendimento e rischio
Si tratta di un primo buon approccio alla funzione obiettivo dell’investitore e alle modalità di scelta degli investimenti. Partiamo nell’analizzare il primo driver, ossia il rendimento.
Il rendimento può essere definito come il risultato economico di un investimento e misura della sua redditività. Solitamente è misurato in % ed è espresso su base annua. In finanza il rendimento viene solitamente calcolato come la differenza tra il valore finale ed il valore iniziale diviso il valore iniziale.
(Nel pdf tutto spiegato meglio)
Relazione rendimento/rischio
- Correlazione e trade-off → Curve di indifferenza oppure di iso-rischio, con pendenza crescente tipica dell’avversione al rischio.
Funzione obiettivo del prenditore
Come prendono le decisioni i prenditori di fondi, cioè coloro che hanno l’esigenza di coprire una necessità di finanziamento, e quindi di utilizzare fonti esterne per concludere un progetto di investimento.
ES: considero un’impresa, i cui principali costi sono 3:
- Importo del finanziamento
- Oneri periodici
- Valore del rimborso
Questi 3 costituiscono la base per il calcolo del costo del finanziamento, espresso su base percentuale, attualizzando i flussi di cassa in uscita che l’impresa dovrà fronteggiare in futuro e → attualizzazione flussi di cassa, rendendoli pari al finanziamento concesso.
- Effetti dell’imposizione fiscale
- Costi di transazione
Che sono altresì questi 2, costi importanti per l’impresa. Nel calcolo dei costi si tiene anche conto del fatto che non tutti i flussi sono certi con esattezza.
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