Estratto del documento

Introduzione all’azienda

Riccardo Tiscini

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

Indice

  • 1. La scienza economica -------------------------------------------------------------------- 3
  • 2. L’economia -------------------------------------------------------------------------------------- 6
  • 3. Bisogni --------------------------------------------------------------------------------------------- 13

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 2 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

1. La scienza economica

La parola economia deriva dal greco antico e più precisamente da oikos, che significa “casa”, e nomos, che significa “legge”. Per i greci antichi, dunque, l’economia era semplicemente la corretta amministrazione della casa e dei beni familiari.

Il problema di base che si ha nell’“amministrazione della casa” (e dunque nell’economia) è dunque, in apparenza, abbastanza banale e semplice: una “casa” va “amministrata” cercando di trovare un equilibrio tra due “forze” che si contrappongono, e cioè da un lato assicurarsi la disponibilità dei beni e dei servizi di cui si ha bisogno e che si desidera possedere e dall’altro “fare i conti” con le risorse che si hanno a disposizione.

Infatti, gli uomini hanno bisogni e aspirazioni che sono tendenzialmente illimitati, ma la scarsità, e comunque la limitatezza, delle risorse disponibili li costringono a dover scegliere quanti e quali bisogni ed aspirazioni soddisfare con priorità e quanti e quali soddisfare con minor priorità ovvero non soddisfare affatto.

L’economia studia dunque le cause e gli effetti del processo di selezione dei bisogni da soddisfare, di ricerca delle vie migliori per soddisfare i bisogni umani, di come ampliare e modificare i bisogni e le aspirazioni, di come reperire nuove risorse.

Non vi è alcun dubbio, pertanto, che la scienza economica appartenga alla categoria delle scienze sociali e cioè di quelle scienze che, a differenza delle c.d. scienze naturali che studiano le leggi che regolano i fenomeni naturali (fisica, chimica, biologia, ecc.), pongono al centro dell’attenzione i comportamenti dell’uomo, singolarmente ed in gruppi organizzati.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 3 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

È infatti evidente che sono le scelte ed i comportamenti umani a condizionare i fenomeni economici: sono infatti gli uomini a selezionare i bisogni da soddisfare, a scegliere dove e come soddisfarli e ad “inventare” nuove e diverse aspirazioni. Vi possono senz’altro essere altri fattori, non dipendenti dall’uomo, ad influenzare il funzionamento dell’economia: si pensi a catastrofi naturali ovvero alla scoperta di nuovi giacimenti petroliferi ecc.. Ma non vi è dubbio che l’essenza della scienza economica resta quella di una scienza sociale a tutti gli effetti. Del resto, basta pensare al comportamento quotidiano di ciascuno di noi, che spesso muta i propri comportamenti, anche economici, di giorno in giorno a seconda dell’umore che ha e delle condizioni in cui si trova.

Spesso gli economisti hanno sottovalutato questo aspetto nelle loro analisi, privilegiando l’idea di uomini e donne che si comportano sempre razionalmente (gli economisti definiscono “homo economicus” questo soggetto dal comportamento sempre razionale), mentre nella realtà ciò non accade. Anche per questo la scienza economica ha spesso fallito previsioni ed analisi: perché la dinamica dei comportamenti umani è troppo variegata e mutevole per essere facilmente standardizzata ed espressa con formule semplificate.

Tornando all’economia, è opportuno fare alcuni esempi per capire meglio quale sia l’oggetto di studio di questa scienza. Prendiamo alcuni bisogni basilari della specie umana che sono, tra gli altri, respirare, mangiare e dormire. Tre bisogni primari, tutti e tre indispensabili per sopravvivere. Però mentre nessuno di noi deve pagare un prezzo per respirare, tutti noi dobbiamo sostenere delle spese per mangiare e per trovare un alloggio. Il motivo è semplice ed è, appunto, il “cuore” del problema economico: mentre l’”aria” è un bene disponibile in modo illimitato per tutti, sia il cibo che l’alloggio sono risorse limitate, non disponibili in modo semplice ed immediato, come dimostra la drammatica realtà di una larga parte della popolazione mondiale che ancora oggi soffre la fame.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 4 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

In sintesi, quindi, la scienza economica studia il modo di conciliare il dilemma per cui i bisogni umani tendono ad essere illimitati mentre le risorse disponibili sono spesso limitate.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 5 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

2. L’economia

L’attività economica, a seguito dell’evoluzione che ha subito nel corso della storia, vede ora una prevalente netta distinzione tra le due fasi del processo e cioè:

  • 1) La produzione dei beni e servizi destinati al soddisfacimento dei bisogni;
  • 2) Il consumo dei beni e servizi per il soddisfacimento dei bisogni.

Solo in poche comunità indigene dell’Africa e dell’Australia sopravvive il sistema economico “primitivo” in cui le due fasi sono svolte in modo “autarchico”; il resto dell’umanità vede invece una forte specializzazione e distinzione delle due fasi.

Questa specializzazione ha comportato anche una distinzione di ruoli tra i diversi operatori economici; volendo esporre il fenomeno in estrema sintesi, possiamo ricondurre l’attività economica al frutto dell’interazione delle seguenti categorie di soggetti:

  • A) Le famiglie;
  • B) Le aziende;
  • C) La pubblica amministrazione.

Il ruolo delle famiglie consiste nel selezionare i bisogni da soddisfare, quelli da non soddisfare e quelli da soddisfare con priorità; sono le famiglie, dunque, ad influenzare con le loro scelte l’intero funzionamento del sistema economico. Per questo motivo, esistono indicatori di fondamentale importanza quali, per esempio, l’indice di “fiducia delle famiglie” che indicano il grado di ottimismo (o pessimismo) sul futuro dei consumatori. Se l’indice di fiducia delle famiglie volge al ribasso, i consumatori tenderanno a rinviare alcune spese e dunque l’intero sistema economico viene condizionato negativamente. Se invece prevale l’ottimismo, le famiglie anticipano consumi che avrebbero altrimenti rinviato o rinunciato, fornendo dunque una spinta alla crescita del sistema economico.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 6 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

In estrema sintesi, il ruolo fondamentale delle famiglie è quello di svolgere la funzione di consumo di beni e servizi.

Il ruolo delle aziende, è invece quello di svolgere la funzione di produzione di beni e servizi, che possono essere destinati al consumo delle famiglie ovvero utilizzate da altre aziende e/o dalla pubblica amministrazione.

Le aziende, come vedremo meglio nel prosieguo di questo manuale, possono essere di varia forma e natura, e passare dal piccolo artigiano individuale alle grandi multinazionali con centinaia di migliaia di dipendenti sparsi in diversi continenti.

Più complesso ed articolato è il ruolo della pubblica amministrazione. La pubblica amministrazione può essere definita come l'insieme degli enti pubblici che concorrono all'esercizio ed alle funzioni dell'amministrazione di una nazione. Nel caso dell’Italia, tali enti sono lo Stato stesso, insieme con i Comuni, le Province e le Regioni. Inoltre, poiché l’Italia è un membro della UE (Unione Europea) e deve adeguarsi alle regole comunitarie, si può affermare che in questo caso il concetto di “pubblica amministrazione” si estende oltre i confini nazionali fino ad inglobare, sebbene limitatamente ad alcuni aspetti, l’intera Unione.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 7 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

La pubblica amministrazione nel sistema economico assolve ad una triplice funzione:

  • A) Stabilisce le regole di funzionamento del sistema economico, mediante le leggi ed i regolamenti;
  • B) Interviene per regolare il ciclo economico, mediante interventi di spesa pubblica, aumento o riduzione della tassazione, interventi di politica monetaria;
  • C) Crea aziende pubbliche al fine di produrre beni e servizi, sia nel caso in cui tali beni non siano prodotti da aziende private che nel caso in cui, pur esistendo aziende private che producono determinati beni e servizi, si ritiene comunque opportuno che detti beni e servizi siano prodotti anche da aziende pubbliche.

La prima funzione consiste, in un certo senso, nel dettare le “regole del gioco”, e cioè nello stabilire quali sono le regole che i diversi attori del sistema economico devono rispettare affinché gli scambi di mercato avvengano in modo legittimo, leale, e dunque evitando che una delle parti in causa venga ingiustamente danneggiata.

La seconda funzione consiste invece negli interventi di politica economica, fiscale e monetaria, e cioè le azioni che la pubblica amministrazione intraprende per correggere determinati squilibri che si vengono a creare, periodicamente, nel sistema economico. Attraverso una riduzione delle tasse, ovvero un aumento della quantità di moneta in circolazione, si possono per esempio dare stimoli all’economia ed attenuare o invertire gli effetti di una fase economica depressiva. Riducendo invece la quantità di moneta si può frenare l’aumento dei prezzi dei beni e servizi. E ci sono numerosi altri esempi che si potrebbero fare al riguardo.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 8 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

Con la terza funzione la pubblica amministrazione interviene direttamente con proprie aziende, per produrre beni e servizi. Ciò avviene, per esempio, nel caso della giustizia, della sicurezza ed in molti Paesi anche nella sanità, nell’istruzione ed in altri servizi ritenuti fondamentali per i cittadini, che però vengono spesso forniti (anche parallelamente) da aziende private.

Il tema del ruolo della pubblica amministrazione nel sistema economico è uno dei più controversi, da sempre.

Nella storia si sono confrontate nell’ultimo secolo due dottrine economiche con una concezione diametralmente opposta del ruolo della pubblica amministrazione nel sistema economico: i sostenitori dell’economia del libero mercato e quelli dell’economia social-comunista pianificata.

I sostenitori più accesi dell’economia di mercato sostengono che il ruolo della pubblica amministrazione nell’economia dovrebbe essere ridotto al minimo indispensabile: lo Stato dovrebbe limitarsi a dettare poche regole e soltanto quelle veramente necessarie, gli interventi di politica economica dovrebbero essere limitati ai casi di effettiva necessità, e le aziende pubbliche dovrebbero essere quasi inesistenti e comunque assolutamente limitate a quei beni e servizi che i privati non sono disposti a produrre. I Paesi di matrice anglosassone (USA e Regno Unito) sono tradizionalmente considerati i paladini di questa visione del sistema economico.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 9 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

I sostenitori dell’economia socialista sostengono al contrario che tutti i beni e servizi dovrebbero essere prodotti da aziende pubbliche e che lo Stato dovrebbe potere prevedere (attraverso lo strumento della “pianificazione”) il consumo di beni e servizi da parte delle famiglie per potere programmare la quantità di beni e servizi da produrre. Questo sistema è stato per decenni applicato dai Paesi comunisti quali l’Unione Sovietica (che ora non esiste più), i Paesi dell’Est Europa, la Cina e molti altri Paesi.

L’economia socialista si è rivelata un clamoroso fallimento ed è stata abbandonata praticamente da tutti i Paesi del mondo nella sua forma ortodossa; si è rivelata infatti utopica e profondamente inefficiente l’idea di potere “programmare” i consumi delle persone, soprattutto in una fase storica in cui le innovazioni sono talmente rapide da far risultare obsoleta una pianificazione anche di pochi mesi precedenti.

Anche l’economia di mercato, che pure si è rivelata modello assolutamente vincente, ha dato prova di essere tutt’altro che un modello perfetto, come dimostrano i recenti continui scandali finanziari e le conseguenti crisi economiche che si susseguono.

Esistono in realtà numerosissimi Paesi (che rappresentano in effetti la maggioranza) che hanno scelto nella pratica una strada intermedia, adottando un modello basato sull’economia di mercato ma con un ruolo regolatorio dello Stato più forte ed incisivo. Anche questo modello ha dato buone e cattive prove di sé, a dimostrazione che il sistema economico perfetto probabilmente non esiste.

La scienza economica, come molte altre scienze, si suddivide a sua volta in una serie di differenti ambiti di studio particolare, finalizzati a mettere in risalto ed approfondire determinati aspetti del sistema economico nel suo complesso.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag. 10 di 16

Riccardo Tiscini “Introduzione all’azienda”

L’ambito di studio che analizza il sistema economico nel suo complesso, e dunque studia il fenomeno economico nella sua interezza e nei suoi effetti complessivi è denominato economia politica.

L’economia politica, pertanto studia la sintesi di tutti i fenomeni economici, nella loro sistematicità, e rappresenta pertanto la “madre” di tutti gli altri rami del sapere economico.

Essa viene ormai denominata più frequentemente macroeconomia, proprio per indicare l’oggetto di studio, rivolto allo studio del sistema economico nel suo complesso.

Gli altri rami dell’economia politica (diversi dalla macroeconomia) si distinguono per volere prendere in considerazione soltanto alcuni aspetti particolari del sistema economico e non il suo “risultato finale”.

Per esempio, la microeconomia studia il comportamento dei singoli soggetti economici (famiglie ed aziende) al fine di dedurre le modalità di formazione della domanda, dell’offerta e dei prezzi.

L’economia monetaria studia invece le determinanti della domanda e dell'offerta di moneta e le loro conseguenze sull'economia reale, tenendo conto sia dell'approccio microeconomico che di quello macroeconomico.

Tralasciando i numerosi altri filoni di indagine della scienza economica, veniamo a quello oggetto di questo manuale, e cioè l’economia aziendale.

L’economia aziendale studia il funzionamento delle singole aziende di produzione; si occupa cioè di spiegare le leggi ed i meccanismi per i quali le aziende nascono, funzionano e muoiono, quali siano i requisiti per la loro sopravvivenza e per il loro mantenimento in equilibrio.

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n.633) Pag.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 787
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 1 Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 787.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 787.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 787.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 787.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 787.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 787.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 787.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 787.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Tiscini Riccardo, libro consigliato Economia aziendale  , Tiscini, Fiori Pag. 41
1 su 787
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melopulit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universitas Mercatorum di Roma o del prof Tiscini Riccardo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community