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Problema economico: ricchezza, povertà e povertà estrema

Il problema economico non è un problema di mancanza di denaro, è un problema di scelte fra mezzi scarsi aventi usi alternativi e scaturisce dal fatto che innanzitutto l'uomo ha dei bisogni numerosi e per soddisfarli si approvvigiona di beni economici. Se una risorsa viene data a un bisogno di un uomo, non può essere riutilizzata per soddisfare il bisogno di un altro uomo. Il problema economico nasce quando se questa risorsa viene sprecata il sistema economico viene impoverito.

Esempio: Expo 2015

Ricchezza: è l’abbondanza di beni economici utili per il benessere delle persone, utili a soddisfare i loro bisogni.

Povertà: mancanza di beni economici utili, a portare dei beni di prima necessità.

Povertà estrema: l’incapacità di soddisfare i bisogni di bere, mangiare, coprire e ripararsi (è del 2,15$ al giorno). Secondo ISTAT, la scarsità di beni può generare gravi forme di esclusione.

Impatto di ricchi e poveri

Per i paesi: incidono sul benessere delle persone, favoriscono la pace sociale o scatenano conflitti, condizionano anche i rapporti tra le nazioni.

Per le persone: la povertà può essere causa di morte, influisce sulla qualità della vita. Incide sulla possibilità di avere una famiglia o dei figli, sull’accesso alle cure mediche, all’istruzione e al soddisfacimento di numerosi beni primari. È causa di immigrazione, essa portata dalle poche risorse.

Come risolvere il problema economico

Per soluzione occorre che si ricerchi l’ottima allocazione delle risorse:

  • Evitando sprechi
  • Attraverso comportamenti “eticamente” ed economicamente corretti

Infatti, etica ed economia sono sorelle, senza un generale senso di moralità il sistema non si sviluppa e le persone stanno male e in questo modo ci sarà un mal funzionamento delle istituzioni.

Scienze economiche ed economia aziendale

L’economia aziendale è una branca delle scienze economiche, hanno come oggetto di studio l’uomo e l’attività economica. Ossia le attività di approvvigionamento, produzione e consumo di beni atti a soddisfare i bisogni umani. L’Economia aziendale è la disciplina che studia l’azienda nel suo modo di risolvere il problema, attraverso scelte di mercato.

Oggetto di studio

L’uomo nella sua totalità, che svolge un’attività economica per soddisfare i propri bisogni.

Attività economica:

  • Approvvigionamento di risorse e consumo
  • Le scienze economiche si basano sul fatto che l’uomo svolge l’attività economica come mezzo e non come fine della propria esistenza

Il fine dell’uomo è di soddisfare i propri obiettivi. Le Scienze Economiche non si interessano a singoli individui, bensì alle persone come parti, membri di gruppi, di società, di organizzazioni, all'interno delle quali e all'intermezzo delle quali quelle persone cercano la soddisfazione dei propri bisogni.

Scienze economiche sono diverse dalle scienze sperimentali, infatti una volta attuate le idee o i progetti, non si potrà più tornare indietro, come si fa con le scienze sperimentali quando si riprova un esperimento. Ogni nazione ci preclude di farne una diversa.

Uno di questi soggetti è l’azienda: Esso è un istituto che concorre alla soluzione del problema economico, attraverso ragionate scelte.

  • Di approvvigionamento: L’azienda trae, attraverso uno scambio monetario, dal mercato le materie prime necessarie per avviare la produzione. In questa fase l'impresa alimenta la domanda di mercato, cioè domanda beni economici nell'accezione più ampia dovendo avere le caratteristiche descritte in precedenza: utilità e scarsità. Queste risorse di cui si è approvvigionata vengono trasformate attraverso un processo di produzione tecnica.
  • Di produzione: L’azienda trasforma economicamente o fisicamente le materie prime di cui si è approvvigionata in prodotti finiti da distribuire sul mercato.
  • Di distribuzione: L’azienda colloca sul mercato i prodotti finiti, i quali si configurano come offerta che incontra necessariamente la domanda dei consumatori. Possono di qui iniziare nuovi processi produttivi oppure si può concludere l’intero processo con il consumo da parte di terzi degli output prodotti dall’azienda; sorgono in tale frangente problemi di riciclaggio e di rifiuti.
  • Di consumo di risorse: Un’attività economica di approvvigionamento, di produzione, consumo in quanto razionale utilizza risorse evitando gli sprechi.

Il soddisfacimento dei bisogni umani non si ha con il semplice consumo di beni, ma è meglio raggiunto con un’attività di produzione, che è tale quando si configura come razionale utilizzazione delle risorse produttive (senza sprechi, l’azienda concorre alla soluzione del problema). Affinché l’azienda concorra alla risoluzione del problema economico essa deve rispettare il principio del minimo mezzo, cioè, produrre al meglio senza sprechi di risorse.

Mercato

Non è il luogo fisico, è l’insieme delle negazioni di scambio poste in esse da una pluralità di soggetti (es. azienda). Quindi l’azienda viene studiata dall’economia aziendale come un sistema di scelte di approvvigionamento, consumo che opera in un sistema di scambi (di mercato).

Nel mercato gli scambi avvengono come bene economico contro la moneta (scambio monetario).

Ruolo della moneta nella circolazione

  • Beni disponibili e moneta: la moneta ha due funzioni:
    • Strumento di regolamento degli scambi monetari, favorisce la circolazione della ricchezza nelle sue diverse forme.
      • Con pagamento immediato, il pagamento in moneta avviene al momento dello scambio
      • Con pagamento differito, quando vi è lo scambio del bene sorge un credito di regolamento, ovvero un credito finanziario che dovrà comunque essere pagato attraverso moneta
    • Unità di misura della ricchezza, infatti è lo strumento di misura nell’economia usata per confrontare due grandezze disomogenee e per esprimere ricchezza.

La ricchezza può essere misurata in modo diverso in base a chi la detiene. I beni economici possono essere arrivati a titolo gratuito.

  • A livello individuale, quello che la persona ha in un certo istante stock
  • A livello nazionale, misurata a un intervallo di tempo, quindi il flusso di ricchezza in un certo periodo (Pil, può essere fatto sia la media per ogni persona, che da tutta la popolazione)
  • A livello aziendale, misuriamo sia un valore di stock, in termini di patrimonio riferito ad un istante, sia un valore di flusso, prodotto dal reddito riferito ad intervalli di tempo

Bisogni

La teoria economica si basa sul fatto che il singolo non stia da solo, ma in un gruppo società, come abbiamo detto l’uomo svolge l’attività economica come mezzo:

  • Studia ed analizza, anche avvalendosi di altre discipline
  • Rispetto ai quali estrapola ed elabora quelli ritenuti rilevanti per l’attività economica, in quanto alla base di scelte che vengono compiute in termini di:
    • Prestazioni di lavoro
    • Composizione dei consumi
    • Composizione del risparmio
  • Al fine di riuscire a comprendere, ponderare ed eventualmente indirizzare tali scelte

I bisogni delle persone sono posti in ordine gerarchico, tale ordine dipende dal variare dei redditi disponibili, variano sensibilmente ed è:

  • Piuttosto rigido a redditi bassi
  • Flessibile con l’aumento dei redditi disponibili, in questo caso le preferenze variano

Beni economici

Essi si distinguono in beni e servizi per essere considerati prodotto devono aver contenuto economico. La differenza tra un bene e un servizio è che:

  • I beni: possono essere materiali (dotati di fisicità), immateriali (sono individuati giuridicamente e sono oggetto di tutela giuridica), inoltre sono suscettibili di essere trasferiti nel tempo e nello spazio.
  • I servizi: sono output, prodotto finito di un’azienda, ma il cui consumo può essere contestuale al momento dell’erogazione: non sono né cumulabili, né trasferibili nel tempo e nello spazio.

Beni rispetto alla loro destinazione:

  • Beni di consumo privato, destinati ad attività per uso conclusivo, e industriali, destinati ad ulteriori processi produttivi, questa classificazione si incrocia con i beni sottoelencati.
  • Beni di utilizzo (consumo) immediato, sono beni suscettibili di essere utilizzati solo una volta nel processo produttivo, si definiscono anche beni a fecondità semplice o consumo immediato. Sono beni cosiddetti a fecondità semplice, impiegabili una sola volta nel ciclo produttivo. Esempio: materiali di produzione: tipicamente materie prime. Con riferimento alla data di riferimento del bilancio d’esercizio, I beni di consumo “consumati” sono costi che entrano a far parte del reddito di esercizio, I beni di consumo “non ancora consumati” rimangono nel patrimonio in quanto, RIMANENZE DI MAGAZZINO sono per esempio: materie prime, semilavorati, prodotti finiti.

Il ‘consumo’ del bene: Quando un bene di consumo può considerarsi consumato:

  • Si fa riferimento a un “consumo economico” e non fisico
  • Un costo può dirsi “consumato” quando è correlabile con un ricavo conseguito

Strumentali (durevoli), beni che hanno la proprietà di produrre o di concorrere alla produzione di altri beni e sono classificati come beni di consumo durevole, in contrapposizione a quelli di consumo immediato. La strumentalità non è data dalla “natura” del bene, ma dalla “destinazione” del bene stesso a permanere nell’azienda, in quanto strumentale al suo fine istituzionale. Vi sono infatti beni strumentali che producono direttamente altri beni (impianti, macchinari…), altri che sono strumentali per via indiretta (arredi, computer, macchine d’ufficio). Rientrano tra le immobilizzazioni => grandezze destinate a permanere a lungo nel patrimonio dell’azienda e il cui disinvestimento anticipato, prima dell’esaurirsi della loro funzione economica, comporterebbe un danno per la normale attività di gestione.

  • Possono essere
    • Materiali: dotati di fisicità
    • Immateriali: intangibles, privi di fisicità Brevetti, software, diritti di utilizzazione di opere dell’ingegno devono avere consistenza giuridica => devono poter essere oggetto di negoziazione e di tutela sul piano giuridico
    • Finanziari: partecipazioni di controllo in altre imprese

Beni finanziari:

  • Titoli sostitutivi di una quantità di moneta:
    • Partite creditorie (verso clienti e altri debitori)
    • Titoli di credito emessi da enti pubblici e privati (titoli di stato, obbligazioni…)
    • Titoli azionari
    • Altri strumenti finanziari

La classificazione non è legata tanto alla natura del bene quanto all’utilizzo a cui è destinato.

Beni rispetto al bisogno che soddisfano:

  • Beni complementari, favoriscono il consumo di un altro bene (benzina-automobile)
  • Beni sostitutivi, soddisfano lo stesso bisogno anche se diversi dell'altro bene (auto-treno)
  • Beni primari, soddisfano i bisogni primari (pane)
  • Beni voluttuari, soddisfano beni voluttuari

Beni rispetto a chi li produce:

  • Beni privati
  • Beni pubblici sono beni dei quali lo stato controlla la produzione:
    • La produzione diretta (es. giustizia, ordine pubblico)
    • Forme ibride (servizi sanitari e istruzione), sono in parte effettuati dallo stato e in parte da terzi, che operano secondo regole definite dallo stato
    • L’intervento in sede di regolamentazione e di supervisione della produzione affidata a terzi (es aereo e taxi)

Azienda

L’azienda è un soggetto costituito per produrre ricchezza per una pluralità di soggetti mediante un sistema di attività (operazioni) esercitate in modo continuativo. L’azienda è un istituto economico che si dedica alla soluzione dei problemi economici, problema di risorse scarse aventi usi alternativi per il soddisfacimento umano.

Caratteri distintivi

  • Istituto: organizzazione non casuale che ha regole e strutture stabili
  • Duraturo: destinati a permanere nel tempo, permanere dinamico, cioè, adattandosi a variazioni di contesto
  • Fine: soddisfacimento dei bisogni umani, cioè il reddito non è il fine ultimo ma il mezzo per perdurare
  • Attività economica: di produzione e di consumo di beni economici

L’impresa si rivolge al mercato in fase di approvvigionamento, per avere le risorse e pone in esse una serie di operazioni di scambio che sono del tipo d’acquisto, devono esserci altri soggetti che vendono le risorse chiamati fornitori, essi alimentano l’offerta, rientrano nelle terze economie, perché non sono l’azienda a cui ci stiamo riferendo. Quindi l’azienda alimenta la domanda sul mercato e sostiene dei costi: quantità acquistate prezzo unitario. L’azienda inizia la fase di produzione, L’azienda trasforma economicamente o fisicamente le materie prime di cui si è approvvigionata in prodotti finiti (output) da distribuire sul mercato. Al termine del processo produttivo i prodotti output si trovano ancora nel patrimonio dell’azienda fino a quando l’azienda non inizia a distribuire la merce e al vende. L’azienda si deve rivolgere al mercato, nel quale si avrà l’incontro della domanda e dell’offerta. Si arriva poi alla fase di distribuzione nella quale si vende ai clienti, la prestazione dell’impresa è quella di cedere la proprietà che passerà al cliente, anche se non paga subito. Nel momento in cui l’impresa cede il bene consegue un ricavo. Sia nella fase di produzione che di consumo si hanno sprechi, problema del riciclaggio.

Esistono varie “specie” di aziende che per altro non si distinguono perché hanno finalità diverse, visto che il fine ultimo è sempre il soddisfacimento dei bisogni umani, ma si distinguono in base all’attività economica che svolgono. Ecco 3 tipologie di azienda per l’attività economica che svolgono:

Aziende per erogazione

  • Operano per la soddisfazione diretta dei bisogni. Esse hanno una prevalente attività di consumo; manca l’attività di produzione e qualora ci sia, essa è limitata all’autoconsumo. Esse si pongono sul mercato in fase di approvvigionamento. Es. famiglie italiane.

Hanno elementi attivi:

  • Non finanziari (es casa)
  • Finanziari: sono titoli sostitutivi di una quantità di moneta, patrimonio: un insieme di valori di proprietà dell’azienda. Il patrimonio individuale (o familiare) è l’insieme dei diritti (elementi attivi) e degli obblighi (elementi passivi) che fanno capo a una persona (o una famiglia) e che possono essere espressi nella forma di valori, ovvero mediante il ricorso all’unità di misura rappresentata dalla moneta.

Elementi passivi: Es. Mutui

Entrate delle famiglie italiane:

  • Reddito da lavoro
  • Pensioni (è una distribuzione del risparmio accumulato in passato e non ancora sottoposto alle imposte sul reddito) o trasferimenti (es. reddito di cittadinanza, cioè le entrate che sono assegnate ai singoli individui senza contropartita)

Vi sono poi altri tipi di redditi, come i redditi da capitale. Le imposte sono la frazione della ricchezza prodotta che le famiglie sono tenute a trasferire allo stato per contribuire alla spesa pubblica, ovvero le spese che lo stato sostiene per esempio la sanità pubblica. I contributi sono la frazione della ricchezza prodotta che le famiglie versano agli enti previdenziali, i quali impiegano al fine di accumulare quanto necessario per assicurare alle stesse famiglie la pensione.

Aziende per produzione

  • Operano per lo scambio sul mercato, in quanto devono scambiare i propri beni sul mercato, soddisfano in via indiretta i bisogni umani. L’output che può essere di un bene, non viene auto consumato, ma scambiato sul mercato. Si distinguono aziende di produzione dei beni e dei servizi.

Aziende composte

  • Sono contemporaneamente sia aziende di erogazione sia di produzione, in una sola economia complessa e solidale. Una parte dei beni e servizi prodotti è finalizzata al soddisfacimento dei bisogni delle persone tramite un’attività di autoconsumo. Un’altra parte invece è destinata allo scambio sul mercato come per le aziende di produzione. Sono esempi di aziende composte tutte quelle che rientrano nella pubblica amministrazione, così come gli enti pubblici territoriali (stato, regioni, province, comuni), ma anche gli enti morali (ospedali, salvo quelli privati).

Una particolare categoria di aziende composte sono le aziende no profit, le quali hanno quattro caratteristiche principali:

  • Sono private;
  • Offrono beni e servizi alla collettività, ciò che lo stato non può soddisfare;
  • Prevedono il divieto di distribuire tra i soci il reddito prodotto ed il patrimonio; infatti, in caso di patrimonio al termine della loro vita o ritenuto eccessivo dovranno devolverlo allo stato;
  • Sono ispirate da finalità di ordine morale, sociale, culturale.

Le aziende per produzione possono essere divise rispetto alla produzione originaria.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giorrgia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Clerici Elisabetta.
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