Estratto del documento

L'azienda

L’economia aziendale è la scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende, la scienza ossia dell’amministrazione economica delle aziende. Essa studia le differenze tra aziende e il funzionamento interno delle stesse.

Le attività economiche si compiono per soddisfare bisogni individuali e/o collettivi.

L'attività economica è l’oggetto di studio della scienza economica, scienza che descrive e cerca soluzioni ai problemi di convenienza economica riguardanti la produzione, la distribuzione e il consumo della ricchezza.

L'attività economica che l’uomo compie avviene singolarmente o in gruppo. In quest’ultimo caso quelli che la scienza economica definisce operatori economici sono le famiglie, le imprese, la PA.

I beni economici sono i prodotti e i servizi.

L'azienda soddisfa i bisogni di natura economica, che sono:

  • Illimitati se ne creano sempre di nuovi.
  • Saziabili possono essere soddisfatti.
  • Risorgenti si ripresentano nel tempo.
  • Soggettivi sono diversi da persona a persona.
  • Variabili cambiano nel tempo.

I bisogni sono situazioni di necessità che ci spingono a procurarci i mezzi per soddisfarle. Vanno compresi e soddisfatti, dai bisogni primari a quelli più complessi.

I bisogni primari sono quelli che ci permettono di condurre uno stile di vita base.

I bisogni possono essere soddisfatti attraverso cose, i beni, o prestazioni umane, i servizi. I beni hanno il carattere della tangibilità.

I beni tangibili possono essere direttamente consumabili oppure a consumo intermedio destinati a partecipare ad ulteriori processi produttivi.

I soggetti del sistema economico

Il sistema economico è l’insieme di relazioni esistenti tra i soggetti dell’economia:

  • Le famiglie attraverso i loro acquisti.
  • Le imprese attraverso la loro attività produttiva.
  • Lo Stato attraverso i servizi resi alla collettività.
  • Il resto del mondo attraverso importazioni e esportazioni.

In una azienda vengono studiate tutte le relazioni con questi soggetti.

Ogni sistema economico, per potersi affermare e accrescere, deve affrontare e risolvere diversi problemi, che si possono riassumere nei seguenti quesiti: quali beni produrre, quali tecnologie adottare, a chi destinare i prodotti.

L'azienda svolge un’attività economica, cioè l’attività umana costituita dall’insieme di decisioni, scelte, comportamenti e operazioni, compiuti con risorse limitate e suscettibili di uso alternativo, volte alla soddisfazione di bisogni umani.

Essa si realizza attraverso lo svolgimento delle funzioni economico-produttive della produzione, del consumo e dello scambio. La nostra disciplina si occupa di quell’attività economica svolta nelle aziende che producono o che consumano.

La produzione comporta una trasformazione. Successivamente si ha la fase della distribuzione. Nella fase del consumo viene soddisfatto il bisogno e può coincidere con la distribuzione.

L'azienda è un'istituzione che opera come sistema autonomo e durevole, parte di una realtà economica-sociale più ampia, che svolge un’attività di produzione e consumo.

Il sistema è legato tramite relazioni causa-effetto.

Essa deve essere libera dal condizionamento di soggetti terzi, ma l’autonomia deve tenere conto di essere parte di una realtà socioeconomica più ampia.

Definizioni di azienda

Si hanno diverse possibili definizioni di azienda:

  • Statica o strutturale: il complesso di persone e di beni tra loro disposti per il conseguimento di un determinato fine. Pone l’attenzione sugli elementi che le danno vita: le persone e i beni. Si critica che l’azienda è in movimento, cioè funzionante.
  • Dinamica: un insieme di operazioni coordinate in un “sistema” che enfatizzi il fare.
  • Complessa: l’azienda viene vista nella sua completezza, ovvero nella sua struttura e nella sua dinamicità. Rilevano sia capitale e lavoro sia le operazioni che l’azienda realizza.

Requisiti di aziendalità

  • Durata: l’azienda deve avere carattere durevole. Non possono essere considerate le attività speculative.
  • Sistematicità: deve essere sistematica. Ci sono un insieme di elementi coordinati per il conseguimento di un fine.
  • Economicità: si deve operare secondo le logiche di efficacia ed efficienza, ossia conseguendo gli obiettivi prefissati e con un adeguato equilibrio costi-ricavi.
  • Autonomia: non essere condizionati da soggetti terzi e sopravvivere indipendentemente da interventi di terzi.

Efficacia: capacità di perseguire un obiettivo.

Efficienza: capacità di massimizzare l’output a parità di input input/output.

Non rappresenta quindi un’azienda un’attività economica svolta in maniera asistematica, occasionalmente, senza conseguire nel lungo periodo l’equilibrio economico, in condizioni di dipendenza da altri soggetti.

Teorie per lo studio dell’azienda

  • Meccanicistica: l’azienda è studiata come un insieme di schemi a funzionamento determinato. Non considera il fattore umano e gli imprevisti.
  • Organistica: l’azienda è vista e studiata come essere vivente, aperto all’esterno, a crescita programmata, nascita, crescita, maturità, decrescita.
  • Contrattualistica: l’azienda è vista come e studiata come insieme di contratti, approccio fortemente giuridico.
  • Sistemica: l’azienda è vista e studiata come insieme di elementi interrelati e coordinate verso il raggiungimento di un medesimo risultato. Tra gli elementi del sistema c’è interazione, quindi il tutto non è semplice somma delle parti, proprietà olistica, non sempre vi è una semplice relazione causa-effetto tra le parti.

Il sistema d’azienda

L'azienda è un sistema sociale. Pur se creata e composta da più individui è diversa dalle altre istituzioni sociali quali la famiglia, le chiese, i partiti, le associazioni, gli Stati. Infatti, manca il legame volontaristico, si crea ricchezza, il legame tra gli individui è complesso, gli stessi perseguono fini diversi dal fine dell’azienda.

I caratteri del “sistema azienda” sono:

  • Aperto: posto in relazione con l’esterno.
  • Dinamico: muta nello spazio e nel tempo, in maniera adattiva, adattandosi al cambiamento, o proattiva, generandolo.
  • Probabilistico: non deterministico, di esito incerto.
  • Finalizzato: capacità di pervenire ad un risultato.
  • Complesso: divisibile in sub-sistemi.

Secondo Bertini l’azienda è composta da 4 sub-sistemi: la produzione, le relazioni, il management e le informazioni.

L’azienda: cenni sul suo fine

L'azienda ha fini propri che si individuano nella mission. Il termine mission contiene i valori che guidano l’operare dell’azienda e il suo scopo.

Inoltre, ha fini individuali dei proprietari, dipendenti, ...

Il “fine oggettivo” dell’azienda è essa stessa, la sua continuità, la sua esistenza, Bertini, o, in altri termini, il “raggiungimento, conservazione, miglioramento di posizioni di equilibrio economico durevole ed evolutivo”, Giannessi.

L'azienda è un istituto economico atto a perdurare nel tempo. Solo se l’azienda sopravvive può raggiungere la sua mission.

L'istituto continua se soddisfa le attese di tutti i soggetti che con essa si rapportano, cioè gli stakeholders: tutti coloro che hanno un interesse nell’attività dell’azienda e senza il cui appoggio l’azienda non è in grado di sopravvivere.

Classificazione delle aziende

È possibile classificarle in gruppi omogenei rispetto a diversi criteri di classificazione:

Secondo la modalità di soddisfazione dei bisogni

  • Aziende di produzione: l’attività economica è svolta per soddisfare indirettamente i bisogni.
  • Aziende di consumo: l’attività economica è svolta per soddisfare direttamente i bisogni.

Secondo la modalità di ottenimento delle risorse

  • Aziende di erogazione: imposizione, liberalità, legami affettivi, ecc.
  • Imprese: relazioni di mercato.

Secondo le tipologie di produzione

  • Aziende manifatturiere: l’output è tangibile, il processo di produzione prevede la trasformazione di beni acquistati, l’output è sostanzialmente diverso dai beni trasformati.
  • Aziende non manifatturiere: l’output è tangibile o intangibile, il processo produttivo accresce indirettamente l’utilità o crea condizioni più idonee per lo svolgimento di altri processi produttivi, es: aziende di distribuzione e aziende di servizi.

Secondo le classi di attività produttiva svolta

  • Imprese: industriali, mercantili, bancarie, assicurative, …

Secondo la dimensione

  • Piccole aziende, medie aziende, grandi aziende.

Per distinguerle si utilizzano indicatori parziali: fatturato, capitale investito e numero di dipendenti.

I soggetti nell'azienda

Soggetto economico

Il soggetto economico è la persona o l’insieme di persone che assumono le decisioni fondamentali e chi di fatto governano e controllano la gestione.

In un’accezione più ampia sono i portatori di interessi istituzionali, cioè il capitale e il fattore lavoro. Essi sono i soci di maggioranza, che prendono le decisioni. Il lavoro ha poca forza decisionale.

In un’accezione più circoscritta sono coloro che detengono il comando, assumono le decisioni fondamentali, strategiche.

La strategia è la determinazione degli obiettivi di lungo termine, attuazione delle operazioni e allocazione delle risorse necessarie alla realizzazione di tali obiettivi.

Nell'accezione più circoscritta il soggetto economico è colui che comanda ma l’esercizio del comando:

  • Può essere legittimato dalla proprietà. Questo avviene quando c’è coincidenza tra proprietà e comando, situazione tipica delle piccole e medie imprese.
  • Nel suo effettivo svolgimento può non esserci coincidenza tra proprietà e controllo, ciò è possibile nelle grandi imprese.

La dissociazione tra proprietà e controllo può essere:

  • Parziale, quando una parte dei proprietari fa parte del nucleo di comando e ci sarà quindi un capitale di comando e un capitale di risparmio.
  • Completa, quando è una società a proprietà diffusa.

La dissociazione è parziale quando una parte dei proprietari ha apportato una buona quota ed è in grado di prendere decisioni.

Spesso ci sono molti proprietari con piccole quote di partecipazione, perciò, definire le quote di maggioranza può essere complesso. È difficile prendere una decisione congiunta fra i proprietari.

In caso di dissociazione parziale, il soggetto economico si affianca ai proprietari. In caso di dissociazione completa il soggetto economico si sostituisce ai proprietari.

Il soggetto economico è quindi la persona o il gruppo di persone che di fatto:

  • Detiene il supremo potere volitivo in azienda e determina gli indirizzi di fondo della gestione;
  • Prende le decisioni strategiche;
  • Determina gli obiettivi generali.

Per far ciò il soggetto economico deve:

  • Avere la volontà di governare l’azienda;
  • Avere le competenze manageriali;
  • Disporre del potere sufficiente, maggioranza dei voti, per imporre la propria volontà.

Il manager

Quando vi è separazione tra proprietà e controllo entra in gioco la figura del Manager.

Il Manager o direttore generale è un professionista stipendiato che non rischia il suo patrimonio se l’azienda va male, ma rischia il suo posto di lavoro e la sua reputazione.

Egli non è proprietario ma la sua remunerazione è legata ai risultati dell’azienda attraverso ai success fee o prevede il coinvolgimento nel capitale di proprietà tramite stock options.

Il manager può operare su vari livelli.

Può operare nell’alta direzione e spesso fa parte del gruppo che costituisce il soggetto economico.

Imprenditore

Esistono diverse posizioni sul contenuto della funzione imprenditoriale.

L'imprenditore coordinatore è il soggetto che:

  • Combina i fattori della produzione.
  • Provvede al collocamento dei prodotti sul mercato.
  • Distribuisce i risultati dell’attività svolta tra i vari partecipanti.

L'imprenditore innovatore è il soggetto che innesca una nuova combinazione produttiva come un nuovo bene o servizio, metodo di produzione, …

L'imprenditore assuntore del rischio è colui sul quale grava il rischio patrimoniale, infatti, anticipa le spese per attivare la produzione e solo poi spera di conseguire dei ricavi remuneranti.

L'imprenditore stratega è colui che decide sulle scelte fondamentali e stabilisce gli indirizzi fondamentali. Egli coincide con il soggetto economico.

Soggetto giuridico

È il soggetto a cui si riferiscono i diritti e gli obblighi patrimoniali e personali.

L'autonomia patrimoniale esprime il grado di separatezza del patrimonio dell’azienda da quello dei proprietari.

La società può essere titolare di diritti ed obblighi di tipo patrimoniale. Ad es.: essere titolare di un credito, proprietaria di un immobile, proprietaria di un automezzo, debitrice, ecc...

I gradi dell’autonomia patrimoniale sono diversi:

  • Se è assente il creditore può rivolgersi al patrimonio aziendale o al patrimonio personale.
  • Se è imperfetta il creditore si rivolge prima al patrimonio aziendale e poi al patrimonio personale.
  • Se è perfetta il creditore può rivolgersi solo al patrimonio aziendale.

Hanno autonomia patrimoniale perfetta le società di capitali, s.r.l., s.p.a., s.a.p.a.

Hanno autonomia patrimoniale imperfetta le società di persone, s.n.c., s.s., s.a.s.

Non hanno autonomia patrimoniale le imprese individuali.

Se c’è autonomia patrimoniale la società è, da sola o coi soci, soggetto giuridico.

Nelle società di capitali la società è il soggetto giuridico di prima istanza.

Nelle società di persone il soggetto giuridico è in parte la società, di prima istanza, e in parte i soci.

Nelle imprese individuali il titolare è il soggetto giuridico.

Classificazione delle aziende in base alla loro forma giuridica

Le aggregazioni aziendali

Il concetto di aggregazione aziendale individua qualsiasi forma di coesione o unione tra unità aziendali distinte sotto il profilo giuridico ed economico.

I presupposti comuni purché si formi un’aggregazione sono:

  • Pluralità di aziende indipendenti.
  • Intenzione delle parti di organizzare tra loro la relazione.
  • Finalità della singola azienda.
  • Sopravvivenza di tutte le aziende coinvolte.

Qualsiasi forma di coesione o unione, formale o informale, in base alla quale due o più aziende distinte convengono di stabilire tra di loro relazioni di una certa durata temporale, che implicano per ognuna una serie di obblighi di comportamento, e volte al conseguimento di obiettivi comuni e specifici.

I criteri di classificazione sono:

  • Contenuti degli accordi.
  • Forme degli accordi.
  • Durata degli accordi.

Le ragioni delle aggregazioni aziendali

Il conseguimento di economie di scala

Accordi finalizzati a conseguire economie di costi connesse alle maggiori dimensioni di capacità produttiva. Tipico di accordi con aziende che svolgono attività simili sotto il profilo tecnologico. Esempio: accordi per lo sviluppo di progetti di R&S.

L’attivazione di processi di quasi integrazione verticale

Accordi che coinvolgono aziende con attività dissimili ma complementari. Esempio: accordi di subfornitura o accordi per la realizzazione di costruzioni di opere pubbliche.

Il conseguimento di economie di raggio d’azione, economie di scopo

Accordi tra le aziende che svolgono attività dissimili e non complementari. Accordi spesso determinati dalla condivisione di know how, utile a più aziende per la realizzazione di prodotti diversi.

Classificazione delle aggregazioni aziendali

L'oggetto dell’accordo nasce dall’esigenza di collaborare intorno ad un’attività. In base al contenuto dell’accordo si possono distinguere:

  • Legami tecnologici, volti al trasferimento di tecnologia, allo sfruttamento di complementarità tecnologiche o alla condivisione del rischio connesso allo sviluppo di attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e processi produttivi.
  • Legami produttivi, volti al conseguimento dei benefici delle economie di scala senza effettuazione diretta degli investimenti di ampliamento della dimensione produttiva, es: accordi di sub-fornitura.
  • Legami commerciali, volti a sviluppare rapidamente capacità commerciali e canali di vendita o ad aprire nuovi sbocchi di mercato.

In base alla forma

La relazione che lega due o più aziende può avere connotati informali, sulla base di legami di natura produttiva o finanziaria, esempio: i distretti industriali, o può essere formalizzata in un contratto o nello scambio di partecipazioni.

Il legame formale è contrattuale quando le associazioni tra le aziende sono disciplinate da uno schema contrattuale che disciplina tra le parti anche le implicazioni giuridiche. Esempi: i contratti di franchising, le joint venture contrattuali.

Il legame formale è patrimoniale quando il legame tra le aziende è rappresentato da partecipazione al capitale, di controllo o di commando. Esempio: i gruppi.

I gruppi

Il gruppo rappresenta un insieme di imprese giuridicamente autonome, ma gestite in modo unitario. Il soggetto economico esercita il controllo sulle diverse unità dell’aggregazione.

Tipologie di legami nei gruppi

Contra

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 1 Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia aziendale, Prof. Alessio Maria Gemma, libro consigliato Introduzione all'economia aziendale, Marchi Pag. 36
1 su 36
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fabioocarletti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Alessio Maria Gemma.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community