Diritto pubblico
Diritto
Diritto: è l’insieme delle norme giuridiche.
Diritto dello Stato
Il soggetto che attua le regole giuridiche è lo Stato Sovrano, che ha anche il monopolio della forza legittima. Lo stato è l’unico soggetto ad essere sovrano, cioè non riconosce nessuno al di sopra di sé.
Il diritto è collegato alle:
- Dinamiche storiche
- Coordinate geografiche.
Esempio: In alcuni paesi è reputata un crimine l’omosessualità. Oppure: Fino al 1968 l’adulterio femminile era considerato reato dal Codice penale e veniva applicata una detenzione femminile. Sulla base dell’articolo 3 dell’uguaglianza quest’articolo del Codice penale viene considerato anticostituzionale dalla Corte costituzionale.
Le formazioni sociali
- Sono riconosciute dallo Stato
- Possono produrre diritto se e nella misura in cui lo stato lo consente.
Lo Stato dà il potere alle formazioni sociali di creare diritto. Il Codice civile prevede la possibilità per le società o alle associazioni di creare uno statuto. Sono esempi di formazioni sociali: le spa, e famiglie, le ong ecc. Le organizzazioni no profit sono tutelate dallo Stato e vengono chiamate terzo settore perché si piazzano tra lo stato e il mercato.
Definizioni varie
- Giurisprudenza: orientamenti dei giudici che offrono un’interpretazione degli articoli della costituzione o delle leggi. La Corte costituzionale aveva colmato la mancanza della tutela dell’ambiente attraverso un’interpretazione legato all’articolo 32 (diritto alla salute).
- Dottrina: insieme degli studiosi di diritto costituzionale che cercano di capire le norme. La costituzione ai tempi di Ciampi non parla di rielezioni (dato che gli avevano chiesto di poterlo rieleggere). La dottrina è intervenuta, consentendo di capire come potrebbe essere interpretata la Costituzione sulla base della volontà dell’Assemblea costituente. Sono andati a leggere gli atti dell’assemblea e da questi non emergeva la volontà di un divieto di rielezione del presidente della repubblica. Gli studiosi ci sono arrivati studiando la volontà del costituente.
Norma giuridica
La norma giuridica è la singola regola precostituita (perché io devo conoscerla) da un corpo sociale e disciplina in astratto la condotta dei consociati. (Il fatto che sia precostituita è anche una garanzia).
Le Norme Giuridiche sono diverse dalle norme morali, religiose, etiche (norme sociali), perché sono caratterizzate da coattività/coercibilità (significa Obbligatorietà), ossia si è passibili di sanzione qualora non vengano rispettate. Il rispetto della Norma giuridica è garantito dal ricorso alla “forza pubblica”, su cui lo Stato detiene il monopolio, ovvero la Sovranità; lo Stato è Sovrano ovvero: “Non riconosce alcuna autorità al di sopra di sé”.
La Norma prevede di seguire un comportamento oppure di non tenerlo.
La Norma giuridica è composta principalmente da due parti:
- Il Precetto: comportamento che deve essere tenuto / da rispettare
- Sanzione: reazione dettata dall’ordinamento al seguito della violazione del precetto.
Differenza tra disposizione e norma
- Disposizione: enunciato scritto del legislatore; le Disposizioni sono formulazioni linguistiche, potenzialmente suscettibili di diverse interpretazioni.
- Norma: è il contenuto/significato di una proposizione normativa; le Norme sono il risultato delle interpretazioni delle Disposizioni.
Una norma può contenere:
- Regole (più dettagliate); es. articolo 13
- Principi (generici); es. Articolo 1 “...fondata sul lavoro”
Caratteristiche della norma giuridica
- Coercibilità o coattività: Obbligatorietà, se no passibili di sanzione
- Novità: vengono create nuove norme, che non esistevano in precedenza
- Astrattezza: descrive situazioni astratte. La norma non contempla la fattispecie concreta.
- Generalità: vale per tutti, rivolta a una comunità indistinta di soggetti. (Esistono regole che riguardano solo certe categorie di persone; Es. quella degli atleti durante il lockdown, obbligo di vaccinazione.)
Come si differenzia dalla legge?
Sebbene questi termini siano spesso usati come sinonimi, la norma non va in nessun caso confusa con la legge. Non si tratta però di un’associazione del tutto errata, in quanto la legge ingloba in sé il concetto di norma e più norme sullo stesso argomento possono costituire una legge. La differenza è sottile: la legge, che ha un carattere di grande portata, può essere scomposta in tante norme dal carattere più specifico.
Nello specifico, la legge assurge a fonte di produzione del diritto, ovvero come atto ritenuto idoneo a produrre norme giuridiche. La norma è invece il contenuto di quell’atto: la regola o l’insieme di regole che lo compongono, disciplinando un ambito più specifico e circoscritto. Norma e legge hanno dunque le stesse caratteristiche sopra menzionate (coercibilità, astrattezza...) ma si differenziano per la portata: se la norma è limitata ad un determinato ambito o settore, la legge si riferisce al caso generale. Ogni legge non è altro che l’insieme di tante norme, e quindi di tante frazioni di testo che costituiscono regole di vita, di condotta e di comportamento. Possiamo considerarle come due facce della stessa medaglia.
Effetti prodotti dalla norma giuridica
Situazioni di svantaggio
- Doveri: Comporta la necessità di soddisfare, con il comportamento imposto, un interesse generale, un interesse cioè della comunità intera. (Es. Pagare le tasse)
- Obblighi: Indica la necessità di soddisfare, con il comportamento imposto, l’interesse specifico di uno o più soggetti determinati. (Es. I genitori nei confronti dei figli).
- Oneri: Gli oneri sono comportamenti che vanno a vantaggio della persona su cui questo onere ricade, per la soddisfazione di un interesse proprio e non altrui. È un comportamento che, pur non essendo obbligatorio, è indispensabile tenere se si vuole conseguire un determinato risultato. (Es. onere della prova: chi vuole dimostrare l'esistenza di un fatto deve fornire le prove dell’esistenza del fatto stesso)
Situazioni di vantaggio
- Diritti soggettivi: Il diritto soggettivo è il potere di uno o più soggetti di esercitare determinate facoltà con la protezione dell’ordinamento giuridico. Sono diritti soggettivi ad esempio: il diritto di essere pagati per un lavoro svolto, il diritto di essere risarciti per un danno ingiusto subito. Si tratta situazioni di vantaggio, che si caratterizzano dal fatto che questi diritti possono essere direttamente tutelati, ricorrendo al giudice ordinario (Giudice Civile, Giudice Penale).
- Interessi legittimi: L'interesse legittimo è l'interesse del soggetto che gli organi della Pubblica Amministrazione svolgano la loro funzione ed agiscano nei confronti del cittadino nel rispetto delle norme giuridiche poste per disciplinare la loro attività. Il privato, quando ha a che fare con qualsiasi organo della Pubblica Amministrazione, ha l’interesse legittimo che la P.A. agisca nei suoi confronti rispettando le norme giuridiche. Es. Io ho l’interesse legittimo di venire giudicata in maniera imparziale da parte della commissione d’esame. Nell’ipotesi della violazione di questo interesse posso ricorrere al giudice amministrativo (TAR).
- Potestà: La potestà è un complesso di poteri accordati ad un soggetto per la tutela di un interesse altrui. La potestà consiste nell’esercitare non nell’interesse proprio, ma per tutelare un altro soggetto. (Es. i genitori hanno la potestà di educare ed istruire i figli.)
Differenza tra diritto oggettivo e diritto soggettivo
In base al contenuto il diritto viene classificato in:
- Diritto oggettivo: è l’insieme delle norme giuridiche obiettive e uniformi che regolano l’agire umano e la vita collettiva in un ordinamento giuridico. Il diritto oggettivo viene di solito distinto in diritto pubblico e diritto privato: il primo è diretto a disciplinare la formazione, l'organizzazione e l’attività dello Stato e degli enti pubblici, nonché i rapporti che essi intrattengono con i privati; il secondo interviene a regolare i rapporti tra i soggetti appartenenti ad una stessa collettività in posizione di parità.
- Diritto soggettivo: è il potere di agire di un soggetto a tutela di un proprio interesse riconosciuto dall'ordinamento giuridico, nonché la pretesa dello stesso - garantita e disciplinata dal diritto oggettivo - nei confronti di altri soggetti o beni. Il diritto soggettivo attribuisce al suo titolare una posizione di vantaggio che questi potrà far valere nei confronti di tutti i soggetti.
Soggetti destinatari delle norme giuridiche
- Persone fisiche - Che hanno la:
- Capacità giuridica di essere titolare di doveri e diritti (che si acquisisce con la nascita)
- Capacità di agire: idoneità del soggetto a porre in essere un'attività giuridicamente rilevante. (Es: Capacità di concludere un contratto, votare, ecc... si ottiene al compimento di 18 anni).
- Limitazioni della capacità di agire: interdizione per infermità mentale o per sentenza passata in giudicato o definitiva e che quindi non può più essere impugnata (quando uno viene arrestato e condannato), inabilitazione.
- Persone Giuridiche
- Lo Stato
- Associazioni iscritte in un apposito registro.
Chi produce le norme giuridiche?
Gli Organi dello Stato Apparato:
- Parlamento: che ha la potestà decisionale (potestà legislativa) di fare le leggi e che è composto dai nostri rappresentanti.
- Il governo: ha una potestà di produrre norme secondarie (regolamenti che attuano le leggi) e fonti primarie (decreti-legge e legislativi, che sono due strumenti con cui il potere esecutivo esercita la potestà legislativa) questo avviene solo in alcuni casi e solo nelle condizioni previste dal costituente (la Costituzione), cioè in situazioni di necessità ed emergenza. Il principio di separazione dei poteri resta salvo perché il parlamento controllerà l’esercizio del governo.
I Soggetti dello Stato Ordinamento:
- Le Regioni (leggi) (possiedono potestà legislativa e regolamentare)
- Le Province (regolamenti)
- Città metropolitane (regolamenti) (possiedono potestà regolamentare)
- I Comuni (regolamenti)
I Soggetti Esterni all’Ordinamento Nazionale:
- Ue: formula regole giuridiche (direttive, ecc.) che devono essere applicate negli stati membri. Sottoscrivendo il trattato di Maastricht e trattati successivi l’Italia ha accettato la limitazione dell’autonomia nazionale e legislativa.
I Destinatari del Diritto:
- Atraverso strumenti di democrazia diretta come previsto dalla Costituzione:
- Referendum Costituzionale
- Referendum Abrogativo
- Iniziativa popolare
Pluralità degli ordinamenti giuridici
Gli ordinamenti giuridici posso essere:
Ordinamenti giuridici particolari
Perseguono un interesse specifico della società. Esistono diversi ordinamenti giuridici particolari; Es. Ordinamento giuridico internazionale, regionale, giudiziario, militare, scolastico, civile, ecc.
Ordinamenti giuridici generali
Il loro obiettivo è il benessere della collettività. Si dividono in:
- Originali
È originario quando la sua Sovranità non deriva da nessun altro ordinamento. Un esempio: lo Stato. Lo Stato infatti non deriva da Nessuno; non riconosce nessuno al di sopra di sé, lo Stato si dice Sovrano. Lo Stato è inoltre un soggetto che si Auto-origina. Sorge infatti attraverso un Potere Costituente e dunque si auto-origina proprio da questo organo costituente. È lo Stato stesso che decide dove, come e quando limitare la sua sovranità a favore, ad esempio, di organizzazioni internazionali.
- Derivati
È derivato quando la sua sovranità non è diretta e immediata, ma un riflesso della sovranità di un altro ordinamento. Sono ordinamenti giuridici che derivano dall’unico Stato sovrano che ne consente l’esistenza. Questi sono:
- Le Regioni
- Le Provincie
- I Comuni
Common Law (Diritto comune)
Presente in Paesi quali Regno Unito e USA (dove nell’arco della loro storia non si sono mai verificate Rivoluzioni significative o momenti di rottura drastici che avrebbero obbligato ad una riscrittura completa del Diritto, bensì c’è stata una continua evoluzione che però ha conservato ancora molti retaggi del passato).
Caratteristiche
- Il Diritto può essere “creato” anche dai giudici qualora non sia presente una regola giuridica specifica che possa attuarsi al caso trattato. I giudici possono quindi colmare le lacune normative. Qualora creassero una nuova regola giuridica si va a creare un Precedente Vincolante. Gli altri giudici da quel momento in poi saranno vincolati al rispetto della nuova regola.
- Esistono ancora le Consuetudini NON scritte (sono retaggi dal passato).
Civil Law (Diritto civile)
Presente nei paesi dell’Europa Continentale come ad esempio Francia, Italia, Spagna, ecc… (in questi paesi lungo la loro storia ci furono punti di rottura e Rivoluzioni significative che portarono alla necessità di una completa riscrittura delle leggi).
Caratteristiche
- Il Diritto deve essere solo quello scritto;
- I giudici possono solo applicare il diritto scritto;
La Costituzione
L’esistenza di un Ordinamento o Sistema Giuridico presuppone unità e coerenza, e deve essere assicurato anche da un insieme di principi e valori. Tutto questo lo troviamo nella Costituzione.
Come nasce una Costituzione
Un’Assemblea Costituente si Auto-costituisce, attraverso il Popolo, che origina lo Stato e li dà forma attraverso la Costituzione. Ogni Potere Costituente si scioglie dopo aver redatto la Costituzione. Vengono chiamati Poteri Costituiti coloro che sono stati creati a partire dalla Costituzione. Es. Il Parlamento è un potere costituito. Può cambiare la Costituzione solo attraverso le regole della Costituzione.
Caratteristiche
- La Costituzione
- Legge fondamentale di un paese che fissa limiti al potere di chi comanda e definisce le condizioni e i limiti dell’esercizio dell’attività.
- Legge superiore a tutte le altre
- Fissano i diritti dei soggetti verso l’Autorità che non può legalmente violarli.
- DIRITTI prima del Potere e PERSONA prima dell’Autorità
- La Costituzione si compone da:
- 139 Articoli
- I primi 12 sono gli Articoli Fondamentali
- La Costituzione è Rigida (Rigidità della Costituzione)
Significa che non si può modificare se non attraverso una Procedura Aggravata, ovvero una procedura più complessa di quella delle normali leggi. (l’articolo 138 descrive il metodo per la revisione e modifica della Costituzione) Alcune sue parti sono proprio intoccabili come ad esempio: “La forma repubblicana non è revisionabile” L’Italia quindi, come tutte le nazioni dell’Europa continentale, ha adottato un Articolo della Costituzione che codifica la Rigidità della Costituzione (reduce della guerra, infatti, si vuole evitare che il passato si ripeti).
Fonti del Diritto
Si chiamano Fonti del Diritto i Fatti o gli Atti che l’Ordinamento Giuridico abilita a produrre norme giuridiche.
Fonti di Cognizione
Tutti gli ordinamenti giuridici risultano dall’operare Fonti che mi aiutano a conoscere un congiunto di Fonti di Produzione e di Fonti sulla Produzione del Diritto (es. Gazzetta Ufficiale).
Fonti di Produzione
Pongono regole per la collettività (es. Parlamento). Sono le regole per produrre le regole.
- Fonti Atto: ossia atti normativi posti in essere da organi o enti nell’esercizio di poteri ad essi attribuiti dall’ordinamento. Esempi:
- Costituzione
- Leggi
- Decreto legge
- Fonti Fatto: ossia fonti non scritte determinate da fatti sociali o naturali considerati idonei a produrre diritto. Esempi:
- Consuetudini
Un fatto può divenire norma giuridica quando:
- È un comportamento che si ripete nel tempo
- Vi è una consapevolezza da parte della collettività che quel comportamento è obbligatorio
In Italia fra le consuetudini riconosciute vi sono le Consuetudini Internazionali (es. abolizione della schiavitù). Molte consuetudini con il tempo sono state scritte sotto forma di leggi.
I criteri che regolano i rapporti tra le fonti del diritto
La continua produzione di nuovo diritto rende inevitabile il formarsi di Antinomie.
Antinomie
Con Antinomie si intende i contrasti fra norme, ossia casi in cui due norme qualificano un medesimo comportamento in modo tale che l’osservanza dell’una comporta necessariamente... (testo interrotto)
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