Legge Pinto
Diritto a un'equa riparazione se non rispettato il principio di ragionevole durata del processo – vero e proprio diritto soggettivo – prima tentare vari rimedi processuali es. rito semplificato – 3 anni 1° grado, 2 anni 2° grado, 1 anno cass., comunque formazione giudicato entro 6 anni – condanna allo Stato di un indennizzo da 400 a 800€ per ogni anno o frazione >6 mesi, comunque non superiore al valore della causa.
Giurisdizione
Potere del giudice ex lege di attuare l’ordinamento nella sua universalità.
Questioni di giurisdizione
- Rapporti tra giurisdizione italiana e straniere. Risolti da legislazione speciale 218/1995. Di giurisdizione italiana: convenuto domiciliato o residente in Italia o ha un rappresentante autorizzato a stare in giudizio in Italia, o collegamento con i fori di competenza per territorio 18-27 cpc, o convenuto si costituisce. – Rilevazione d’ufficio in qualunque stato e grado del processo: convenuto contumace; azione reale avente ad oggetto beni immobili situati all’estero; giurisdizione italiana esclusa ex lege internazionale.
- Rapporti tra magistratura ordinaria e speciali o tra speciali. Il giudice ordinario deve emettere sentenza declinatoria della propria giurisdizione, e non competenza perché il rapporto è per volontà del legislatore basato su contrapposizione di diverse giurisdizioni, perché il giudice speciale eccezionalmente esercita funzioni giurisdizionali, appartenendo di fatto a un apparato statale diverso dall’ordine giudiziario. Il giudice che dichiara il difetto deve indicare il giudice munito, translatio iudicii, con salvezza effetti processuali e sostanziali già prodottisi. - In caso di conflitti o ricorso ex 111 cost per soli motivi inerenti alla giurisdizione, o 362 cpc ricorso in cass. per sentenze d’appello o unico grado di giudizio; denunciabile in ogni tempo.
- Nei confronti della P.A. convenuta in giudizio, in caso di assoluta improponibilità della domanda. Non impugnabili atti politi. Difetto assoluto di giurisdizione. Le questioni di giurisdizione, quali presupposto del processo, sono questioni pregiudiziali di rito. – Termine ultimo per eccepire e rilevare è finché la causa non sia stata decisa nel merito in 1° grado. – Sentenze 1° grado sempre impugnabili; 2° grado solo se non si sia formato giudicato anche implicito.
Regolamento di giurisdizione
Istanza di regolamento dinanzi la corte di cass. per ottenere una decisione vincolante, con efficacia pan processuale, circa la giurisdizione, salvo fatti nuovi e diversi. Per il difetto nei confronti dei poteri della p.a., in ogni stato e grado del processo. Per il difetto tra giudice ordinario e speciale o tra speciali, finché la causa non sia decisa nel merito in primo grado. Non è un mezzo di impugnazione perché oltre a non essere presente nel catalogo dei mezzi ordinari, data la sua natura preventiva, non necessita di una precedente pronuncia da impugnare. Ciò non toglie che una sentenza definitiva circa la giurisdizione è impugnabile con l’appello.
Ricorso notificato alle altre parti contenente esposizione fatti rilevanti e ragioni per cui si ritiene la negazione della giurisdizione del giudice adito. Deposito di copia del ricorso notificato per permettere al giudice di merito adito di valutare se sospendere il giudizio di merito, e non lo sospende se vi è inammissibilità del regolamento es. tardivo, o se la contestazione è manifestamente infondata. L’ordinanza della cass. che decide per la giurisdizione di un giudice diverso travolge gli atti e i provvedimenti compiuti.
Regolamento richiesto da p.a. estranea al giudizio – per il contrasto tra poteri – decreto motivato del prefetto comunicato alle parti e al PM – PM comunica il decreto all’ufficio giudiziario che sospende il processo con decreto notificato entro 10gg – la parte più diligente entro 30gg investe la corte di cass.
Competenza
Ampiezza sfera di potestà giurisdizionale dei giudici ordinari. Per il 1° grado, criteri statici senso verticale: materia, in relazione al diritto o rapporto controverso; valore, cioè valutazione economica della causa. Criterio statico in senso orizzontale: territorio, dislocazione sul territorio dei vari uffici giudiziari. – Regola generale è il valore, ogni volta che la materia non è prevista ex lege, ergo quando prevista materia prevale sul valore. – Individuato il giudice secondo i criteri verticali è possibile individuare il giudice territorialmente competente – regola generale territorio di appartenenza del convenuto, foro generale, facoltativi e esclusivi. – Possibile deroga competenza per territorio per iscritto tranne che nei casi in cui è inderogabile: PM; esecuzione forzata e opposizione; procedimenti cautelari e possessori; procedimenti in camera di consiglio; altri casi ex lege.
Fattispecie dinamiche dirette legate all’incompetenza – materia valore e territorio a eccezione di parte nella comparsa di risposta tempestivamente depositata, a pena di decadenza, e indicando giudice ritenuto competente – rilevazione d’ufficio materia valore e territorio inderogabile, non oltre l’udienza di trattazione; ergo non rilevabile territorio semplice – la mancata eccezione comporta che il giudice adito è dinamicamente competente ab origine, ergo l’incompetenza è incontestabile.
Fattispecie dinamiche indirette – es. aderire all’indicazione del giudice competente per territorio semplice fatta dal convenuto nella comparsa di risposta, ergo giudice cancella causa dal ruolo e se causa riassunta entro 3 mesi la competenza rimane ferma – altro es. giudice si dichiara incompetente e deve indicare giudice ritenuto competente; competenza diviene incontestabile se causa riassunta e non impugnata con regolamento di competenza o sollevato d’ufficio se materia o territorio inderogabile.
Regolamento di competenza
Mezzo di impugnazione ordinario per ottenere decisione vincolante dalla cass. e presuppone sempre un provvedimento da impugnare. – Necessario se è l’unico mezzo esperibile o perché il giudice non ha statuito anche sul merito o riguardo a provvedimenti circa litispendenza, continenza e connessione – facoltativo se il giudice ha anche statuito sul merito e possibilità conflitto tra mezzi di impugnazione se più parti soccombenti, in tal caso se prima appello, le altre possono proporre regolamento, se prima regolamento sospesi i termini per proporre appello, se già notificato atto d’appello, e dopo istanza di regolamento, processo d’appello sospeso.
Ricorso in cass. notificato alle altre parti, entro 30gg dalla notificazione dell’impugnazione ordinaria o dalla comunicazione dell’ordinanza impugnata e non dalla notificazione come gli altri mezzi per evitare che la parte abbia disponibilità del termine – se mancano, 6 mesi dalla pubblicazione della sentenza. – Il regolamento sospende il processo di merito ex lege.
Regolamento d’ufficio quando il giudice indicato dal giudice adito si ritiene incompetente per materia o territorio inderogabile, entro l’udienza di trattazione. – Non proponibile se la corte di cass. ha già statuito.
Legittimazione ad agire
Coincidenza attore e convenuto coi soggetti della realtà sostanziale.
Interesse ad agire
Senzo l’intervento del giudice il soggetto soffrirebbe un danno ingiusto.
Effetti processuali della domanda
Dal momento della notificazione dell’atto contenente la domanda giudiziale derivano litispendenza, momento determinante della giurisdizione e della competenza.
Effetti sostanziali della domanda
Ex lege es. 111 cpc sulla permanenza in giudizio delle parti originarie e effetti sentenza anche sul successore a titolo particolare; e per manifestazione di volontà della parte, es. interruzione prescrizione o impedire decadenze.
Identificazione domanda giudiziale
Requisito soggettivo, attore e convenuto in relazione al rapporto giuridico sostanziale affermato; requisito oggettivo cioè petitum oggetto della domanda, immediato cioè provvedimento richiesto, mediato cioè bene della vita che si vuole conseguire, e causa petendi titolo giuridico sul quale si fonda la domanda, ragioni della domanda.
- Diritti autodeterminati: Mutamento fatto costitutivo non comporta mutatio libelli ma mera modificazione della domanda cioè emendatio libelli; non possono sussistere simultaneamente con lo stesso contenuto tra gli stessi soggetti; es. diritto di proprietà, cambio causa petendi nel corso del processo.
- Diritti eterodeterminati: Mutamento fatto costitutivo comporta mutatio libelli, ergo nuova domanda giudiziale; possono simultaneamente sussistere, con identico contenuto, tra gli stessi soggetti; es. risarcimento contrattuale poi extracontrattuale.
Litispendenza
Patologica, identiche cause pendenti dinanzi a giudici diversi; giudice successivamente adito deve dichiarare in ogni stato e grado del processo la litispendenza e disporre la cancellazione della causa dal ruolo. – Se pendono davanti allo stesso ufficio giudiziario, obbligo di riunione.
Continenza
Contemporanea pendenza di cause davanti a giudici diversi, con stesso requisito soggettivo ma di cui una ha petitum più o meno ampio tale da ricomprendere o essere ricompreso nel petitum dell’altro. Giudice successivamente adito ordina la continenza e riassunzione se primo giudice è competente. Se primo giudice incompetente questi ordina continenza e riassunzione.
Connessione
Relazione/collegamento tra cause pendenti stesso o diversi giudici, aventi in comune almeno uno ma non tutti elementi d’identificazione della domanda. Connessione soggettiva comporta cumulo iniziale soggettivo – connessione oggettiva comporta cumulo iniziale soggettivo – connessione impropria cioè la decisione delle cause dipende dalla soluzione di identiche questioni, anche se parti diverse possibile cumulo. Se pendenti stesso giudice, riunione di cause. – Se pendenti giudici diversi simultaneus processus, se la connessione è eccepita o rilevata, e se lo stato della causa non consente l’esauriente trattazione e decisione delle cause connesse.
Tipi di connessione quali deroghe alla competenza per territorio semplice e talvolta valore
- Accessorietà: La causa accessoria dipende da quella principale, perciò, rigetto seconda comporta rigetto della prima, ma non necessariamente il contrario. La domanda accessoria può essere proposta davanti al giudice competente per territorio per la causa principale, se competente per valore.
- Garanzia: Una delle parti della causa principale, fa valere in un altro processo nei confronti di un terzo la pretesa di essere tenuta indenne nell’ipotesi in cui dovesse soccombere nella causa principale. Possibile proposizione domanda di garanzia dinanzi allo stesso giudice competente per la causa principale.
- Cumulo soggettivo: Possibilità di proporre davanti allo stesso giudice cause connesse oggettivamente contro più persone.
- Pregiudizialità: Preliminare di merito esempio eccezione di prescrizione del diritto controverso; pregiudiziale di merito esempio questione di invalidità del contratto di mutuo in giudizio diretto al pagamento di una rata scaduta di mutuo. La questione pregiudiziale sollevata dalla parte comporta la trasformazione in causa pregiudiziale, decisa con accertamento incidentale. Se resta pregiudiziale e non diviene causa, non acquista autorità di giudicato.
Eccezione di compensazione: Forma di eccezione ma è accertamento incidentale, di chi oppone il proprio credito in giudizio al credito vantato dall’attore, chiedendo l’estinzione del credito chiesto dall’attore e di quello opposto.
Causa riconvenzionale: La domanda riconvenzionale deve essere legata a quella originaria nel titolo. Simultaneus processus se è competente giudice diverso e superiore perché eccede la competenza del giudice adito in origine. Differenza con l’eccezione riconvenzionale è che questo è volta a ottenere il rigetto della domanda attorea; la domanda riconvenzionale a ottenere la condanna dell’attore.
Astensione e ricusazione
- Obbligatoria: Interesse nella causa, rapporto di parentela, grave inimicizia, aver conosciuto della causa in altro grado del processo, aver deposto come testimone. A parte, se interesse tale da essere parte, nullità della sentenza. Se casi di astensione obbligatoria e questa manca, sono casi di ricusazione, e in mancanza non è possibile impugnare.
- Facoltativa: Gravi ragioni di convenienza.
- Ricusazione: Per i motivi di astensione obbligatoria, con ricorso al presidente del tribunale se ricusato giudice di pace, o collegio negli altri casi, depositato entro 2gg prima dell’inizio della trattazione. – Sommaria deliberazione dell’ammissibilità dell’istanza.
Capacità processuale
Capacità di stare in giudizio – soggetti che hanno capacità d’agire – rappresentanza, assistenza e autorizzazione permettono ad altri soggetti di stare in giudizio in nome dell’incapace. – Eventuali vizi di costituzione in giudizio sono sanati se rispettato termine di rinnovazione.
Sostituzione processuale
Caso di legittimazione straordinaria ad agire, es. azione surrogatoria del creditore che si sostituisce al debitore inerte. – L’intervento adesivo dipendente è un altro caso di legittimazione straordinaria ad agire ma non è sostituzione processuale – ipotesi di sostituzione processuale sono la successione a titolo universale e a titolo particolare anche se in quest’ultimo caso il terzo non può instaurare il processo ma è legittimato sopravvenuto e se interviene si ha litisconsorzio necessario.
Litisconsorzio
- Necessario: Quando la decisione deve pronunciarsi nei confronti di più parti oltre a attore e convenuto, e devono agire o essere convenute in giudizio; comporta ordine di integrazione del contraddittorio o le parti rilevando il difetto di contraddittorio indicano i soggetti che ritengono litisconsorti necessari; se né ordine e né le parti lo rilevano, e si giunge a sentenza di merito, la sentenza è inutiler data nei confronti del litisconsorte pretermesso, cioè non produce effetti; annullabile solo su sua iniziativa con opposizione di terzo.
- Facoltativo: Es. connessione oggettiva che comporta cumulo soggettivo. - Gli interventi comportano litisconsorzi successivi.
Interventi volontari
- Principale: Terzo interviene nei confronti di tutte le parti per far valere un diritto proprio relativo all’oggetto o dipendente dal titolo dedotto dalle parti originarie. Esempio, nel giudizio che è chiesto accertamento della proprietà, il terzo afferma il proprio diritto di proprietà.
- Adesivo autonomo: Interviene nei confronti non di tutte le parti, per affiancarsi alla domanda dell’attore o alla domanda riconvenzionale del convenuto. Esempio socio impugna stessa delibera assembleare già impugnata da altri soci.
- Adesivo dipendente: Interviene per sostenere le ragioni di una o più parti ma non di tutte, in virtù di un proprio interesse che nasce dalla titolarità di un rapporto giuridico connesso con quello in contestazione e che potrebbe risultare pregiudicato; non può formulare domande giudiziali; si limita a chiedere l’accoglimento della domanda della parte adiuvata, controllando l’iter del processo. Esempio, posizione del sub conduttore rispetto alla sentenza che costringe il sub locatore che è locatore principale, a restituire l’immobile locato al locatore principale.
Intervento coatto
- Ad istanza di parte per comunanza di causa: l’oggetto della causa è comune anche al terzo, esempio, chiamata del terzo pretendente, o del terzo obbligato, che sarebbe il terzo che poteva esperire intervento principale o adesivo autonomo. La chiamata fa estendere automaticamente l’oggetto della domanda anche al terzo.
- Ad istanza di parte per garanzia: chiamata in garanzia, con cui la parte vuole ottenere nei confronti del terzo garante una sentenza che accerti il diritto di essere tenuto indenne dalle conseguenze derivanti dalla pretesa dell’altra parte; chiamata propria stesso titolo, es. garanzia per evizione; chiamata impropria diverso titolo, esempio vendite a catena. La chiamata non fa estendere automaticamente l’oggetto della domanda anche al terzo.
- Per ordine del giudice: il giudice ordina l’intervento in causa del terzo cui la causa è comune, perché lo ritiene opportuno. Esempio se nelle difese il convenuto ha contestato la propria legittimazione passiva indicando un altro soggetto come titolare di tale legittimazione.
Nullità atti 156 cpc
- 1° comma: principio tassatività della nullità; quindi, non a discrezione del giudice.
- 2° comma: fuori dai casi di nullità ex lege, il giudice con una valutazione ex ante può pronunciare nullità se l’atto è inidoneo a realizzare lo scopo legale.
- 3° comma: se l’atto raggiunge lo scopo cui è destinato, quindi valutazione ex post, il giudice non può pronunciare la nullità.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Diritto processuale civile, Prof. Mancuso Carlo, libro consigliato Corso base di diritto processual…
-
Riassunto esame Diritto processuale civile, prof. Arieta, libro consigliato Corso base di Diritto processuale civil…
-
Riassunto esame Procedura Civile, prof. De Santis, libro consigliato Corso di base di procedura civile, De Santis M…
-
Riassunto esame Diritto processuale civile, Prof. Rasia Carlo, libro consigliato Argomenti di diritto processuale c…