Diritto dei prodotti assicurativi
Elementi di base
Il contratto di assicurazione si trasferisce (o neutralizza) il rischio individuale ad un rischio collettivo attraverso un intermediario. Il contratto di ass. è disciplinato dal codice civile ma anche dal CAP (codice ass. private). Le norme dell’intermediazione finanziaria si applicano ai contratti assicurativi ma solo dove prevale la natura finanziaria del contratto.
Norme e articoli rilevanti
Codice 165 CAP (assicurazione / coassicurazione / riassicurazione): fare fede al codice civile. Art. 12: Operazioni vietate (non assicurabile): ripartizione. È vietato assicurare le sanzioni amministrative, pena contratto nullo. Non assicurabile: il rischio di impresa; i fatti dolosi dell’assicurato.
Fase precontrattuale e danni
Nella fase precontrattuale, il concetto di trasparenza è fondamentale. L'art.137 riguarda il danno patrimoniale: in funzione dell’inabilità temporanea al lavoro, è agganciato alla retribuzione degli ultimi 3 anni in funzione del tempo in cui è inabile a lavorare. L'art.138 riguarda il danno non patrimoniale (o biologico).
Il divieto di abbinamento si riferisce a un illecito dato dal cross selling, dove un contratto è subordinato ad altri contratti. Art.139 si occupa di danno non patrimoniale derivante da lesioni lievi o meno, basandosi su un principio unitario di valutazione. Il medico legale accerta le lesioni; i punti di invalidità possono portare a rendita vitalizia e può esserci la componente morale di risarcimento.
Caratteristiche del contratto di assicurazione
L’assicurazione è un contratto di adesione, reciproco, non formale, con forma scritta come prova. È un contratto di durata e indennitario. Il principio generale è quello della buona fede. L'art.1882 definisce il contratto di assicurazione (con un premio viene pagato un capitale ad un sinistro) come sinallagmatico e oneroso. L'art.1883 afferma che l’assicurazione può essere esercitata da società per azioni (spa) o pubblica amministrazione (PA).
Opera in proprio o attraverso la banca, che mette a disposizione la propria rete e clienti. Le assicurazioni della banca sono standardizzate e non negoziabili, a meno che il cliente lo richieda, e la banca deve fare da intermediario con l’assicurazione. Esiste una rete di agenzie che non dipendono dalla sede centrale ma sono indipendenti e decidono di stipulare un patto di assicurazione. Il subagente ha rapporti con l'agente ma non con l’assicurazione, e l’agente risponde dell’operato dei subagenti.
Ruoli e beneficiari
Il broker è un mediatore e quindi non promuove gli strumenti di un intermediario (è un consulente esperto). L’assicurato beneficia del contratto di ass. Il contraente stipula il contratto e risponde alle obbligazioni. Il beneficiario delle polizze caso morte sono gli eredi. C'è separazione dei beni dell’assicurazione e del patrimonio dei premi, che diventa patrimonio separato e non sono rivendicabili dai creditori diversi dagli assicurati.
Dettagli sul rischio e premi
Il monomandato in ambito assicurativo è caduto, ma rimane in esclusiva sul ramo vita. Se il rischio non esiste, il contratto è nullo. Il rischio è la causa del contratto. Il contratto derivato può neutralizzare il rischio. L’oggetto del contratto è il rischio che qualcosa si realizzi in concreto; è un fatto che si realizzi naturalmente, dalla volontà indipendente delle parti. Franchigia, massimale e rischi esclusi sono elementi rilevanti.
Art. 1900 stabilisce che non è assicurabile il dolo del contraente, del beneficiario, dell’assicurato. Il sinistro è il rischio che si concretizza e che è indennizzabile. La stima deriva da statistiche per i danni e da tabelle attuariali per la vita. È necessaria una base dati ampia. Gli elementi essenziali comuni ad ogni contratto di assicurazione includono il premio, che è il lato oneroso dell’assicurato e può essere unico o ricorrente. Il premio deve garantire il risarcimento agli assicurati più i costi fissi. Il concetto del rischio medio e la necessità di avere molti assicurati sono fondamentali. Il rischio medio è la base di calcolo del premio, che è indivisibile.
Gestione dei premi e riserve
La separazione patrimoniale e il reinvestimento in riserve sinistri o tecniche o matematiche (ass. vita), con criteri dettati dal vigilatore, sono progettati per ottenere rendimenti costanti nel tempo. Le riserve sono debiti futuri diversamente probabili. CAP Art.1 stabilisce che ogni assicurazione deve chiedere l'autorizzazione ad operare in uno dei rami, ovvero un insieme di tipologie di rischi. Le polizze multiramo (ibride) sono esempi di questo sistema.
Obblighi e remunerazione
Un registro è istituito con iscrizione degli intermediari per tipi di assicurazione. Gli obblighi precontrattuali di trasparenza sono fondamentali. Un agente può agire per uno o più intermediari o per nome e conto del cliente, e la remunerazione è un aspetto rilevante. La vendita a distanza è lecita ma non devono venir meno gli obblighi di trasparenza.
Risparmio assicurativo e contratti vita
L’assicurazione guadagna da investimento premi. Il risparmio assicurativo combina copertura con investimento finanziario. I contratti del ramo vita possono essere a vita intera o a scadenza (polizze temporanee caso morte). Il credito associato a temporanea caso morte potrebbe dar luogo alla restituzione del capitale, neutralizzando il rischio di credito che l’assicurazione fa sui crediti del cliente della banca.
Long term care e prestito vitalizio
Il Long Term Care, in caso di autosufficienza, è una polizza a metà tra vita e danni alla vita, che fornisce assistenza medica o sanitaria. Il prestito ipotecario vitalizio e long term care: con il prestito si sottoscrive la polizza (vendita abbinata), dotata di agevolazione fiscale su premio e prestazione.
Ramo V e contratti di capitalizzazione
Ramo V include il contratto di capitalizzazione, che è un deposito di durata non inferiore a 5 anni con interessi capitalizzati. È un tipico contratto di investimento. Il tasso di remunerazione garantito al cliente è un tasso tecnico. La prescrizione civilistica dei contratti è ordinaria: 10 anni.
Polizze linked e pignorabilità
Le polizze unit linked replicano i fondi d’investimento (e lo sono) travestiti da polizze. Le polizze index linked sono agganciate a obbligazioni opzionali (strutturate). Art.1923 cc. afferma che le prestazioni assicurative non possono essere sottoposte a pignoramento dei creditori dell’assicurato, ecco perché si sottoscrivevano polizze linked con minima parte di vita che però potevano essere riscattate solo in tarda età o morte.
Comma 2: salvo revocatoria, collazione, ripristina il diritto di legittimazione. L'articolo non è applicabile a queste polizze perché sono polizze vita fasulle. Il giudice può decidere della pignorabilità (nel passato), ma attualmente non esiste più l’impignorabilità. Oggi è di nuovo attiva per decisione comunitaria in base a se rientrano nel ramo vita o danni (IVD). Le somme dovute sono esenti da tassazione?
Polizze collettive e società fiduciaria
Art.1891 riguarda le polizze collettive. Una società fiduciaria (parabancario, vigilato) ha un rapporto interno col cliente fiduciante e il rapporto non viene esplicitato. Ma dato che la fiduciaria è vigilata, lo schermo di privacy viene meno (normativa anti riciclaggio). Questa società opera anche come sostituto d’imposta responsabile della fiscalità del cliente.
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