Recap: concetti di TUB / TUFI, regolatori europei e autorità di vigilanza
Concetti di TUB / TUFI, regolatori europei e le autorità di vigilanza: EBA / EIOPA / ESMA.
Le autorità di vigilanza italiane: BI / CONSOB / IVASS / COVIP.
Concetti di CET1 e Bail in; coefficiente di solidità patrimoniale e vigilanza prudenziale.
Smobilizzo crediti.
Sana e prudente gestione.
Merito di credito.
Consumatore.
Attività bancaria.
Strumenti di raccolta risparmio
- Libretti di deposito.
- Certificati di deposito.
- Obbligazioni.
- Deposito di titoli in amministrazione.
- Obbligazioni di II livello.
- Strumenti di risparmio per l’ec. meridionale.
- Mini bonds.
- CoCo Bonds.
- Obbligazioni bancarie garantite (covered b.).
- Cambiale finanziaria.
- Pronti contro termine.
- Contratto di riporto.
- Prestito titoli.
- PIR.
- Deposito in cassette di sicurezza.
- C/C.
Strumenti di credito
- Crediti di firma.
- Crediti di cassa.
- Crediti di imposta.
- Credito in C/C.
- Hot Money.
- Cash Pooling.
- Cessione credito vs PA.
- Cessione cr. IVA.
- Factoring.
- Cessione crediti d’impresa.
- Cartolarizzazione.
- Cartolarizzazione sintetica.
- Sconto bancario.
- Cessione pro solvendo.
- C. pro soluto.
- Anticipazione bancaria su m / t.
- Leasing.
- Lease Back.
- Project financing.
- Credito su pegno.
- Derivati.
- Derivati impliciti.
- Credito fondiario.
- Credito agricolo.
- Credito peschereccio.
- Mutuo.
- Credito immobiliare.
- Credito ipotecario vitalizio.
- Cessione del quinto.
- Contratto di risparmio edilizio.
- Prestito d’onore.
- Finanziamenti su prededuzione.
- Finanziamenti per surroga.
- Fin. in pool.
- Crediti agevolati.
- C. alberghiero.
- Contributi artigiani.
- L. Sabbatini.
- C.b. enti religiosi.
- C. documentario.
- Fidejussione.
Servizi accessori
- Servizi di investimento.
- Consulenza.
- Negoziazione per conto proprio.
- Mediazione.
- Raccolta ordini.
- Collocamento.
- Gestione patrimoniale.
- Mandato a riscuotere.
- Mandato all’incasso.
Lez: 1
Idea di fondo: TUF, TUB.
Studio di: contratti bancari / assicurativi / commissioni su intermediazione.
Regolamento Eu: norma cogente per tutti, immediata.
Direttiva: necessita di una normativa nazionale.
Soft law: chiariscono i regolamenti (opinions).
Vigilanti eu e sanzionatori sono 3 (poteri di ispezione e sanzione).
ESAS organismo coordinamento vigilatori eu per rendere tutto uniforme.
I 3 regolatori EU
- EBA / ABE banca normativa BCE: vigilanza.
- ESMA mercati.
- EIOPA previdenza e assicurazioni.
In Italia: BI / Consob / Ivass / Covip.
Codice civile (norme generale) / TUB norma speciale.
TUF …> normativa da CONSOB attraverso regolamenti (x mercati / emittenti / intermediari).
IVASS → codice ass. private (all’interno del civile come speciale).
Reg. 40 / 41 / 45 regolamenti x ass. 2018 e aggiornati 2000.
Covip D. lgs. 252 / 2005 attuazione attraverso regolamenti.
Diritto bancario: TUB 1993 (raccoglieva la legge bancaria del ‘36 e implementato col codice del consumo) oggi aggiornato alla normativa di pagamento.
Perciò si applica agli intermediari vigilati, ai consumatori, alle banche.
Sono attività riservate cioè vigilate: devono essere autorizzate.
I contratti sono nulli se non autorizzati (non hanno effetto).
CONFIDI: consorzi di ass. di categoria che prestano garanzie alla banca x i consociati (TUB).
Factoring / leasing / soggetti finanziatori della cessione del 5° (legge 1950).
Art.10 TUB - deposito → raccolta risparmio / esercizio del credito (attraverso contratti - strumenti).
La banca esercita attività di impresa.
Se la banca guadagna può tutelare il consumatore dalle varie insolvenze.
- Esercizio delle attività finanziarie (intermediazione / attività di consulenza) sulla base della normativa di settore.
- Attività connesse e strumentali (es. servizi di pagamento, vendita biglietti, assicurazioni).
Op. attive: credito + servizi.
Op. passive: raccolta.
Vigilanza prudenziale: requisiti minimi delle aut. di vigilanza sulle banche di 2 req. prudenziali.
- Liquidità a breve (tesoreria).
- Strutturale: liquidità su 365 gg (risk management).
Stabilità: CET1.
Strumento: ILAAP (internal liquidity).
Patrimonio CAAP.
Stabilità del sistema = stabilità degli intermediari.
Parametro CET1 (common equity) patrimonio minimo gg x dare prestiti: (8% del patrimonio) requisito di solidità patrimoniale.
Redditività → aumenta il patrimonio.
Ragionamento della scelta della banca sul Bail in (solidità).
Sotto 8% devi ricapitalizzare immediatamente pena scioglimento.
Se banca insolvente: gradi di perdita e di rimborso.
Il deposito di denaro è un contratto reale (che si perfeziona con la consegna della cosa).
Lez. 2
Metodi di risparmio diretto.
Deposito: libero o vincolato (a tempo).
- Libretti di deposito collegati al portatore dove si registrano operazioni di deposito (abrogati da normativa antiriciclaggio xk facilitavano evasione) disciplinato da cc. art. 1834.
- Certificati di deposito: titoli attraverso i quali alla persona vengono offerti capitali in cambio di interesse, simili alle obbligazioni; ritenuta del 26%.
È una forma di dep. vincolato.
Sono disciplinati come titoli di deposito da l. 12 comma 6 e 96 bis).
Tutelati attraverso i fondi di garanzia (prima era un accordo tra banche, poi obbligo; max 100.000€).
Questi certificati devono essere negoziabili su tutti i mercati e trasferibili.
Sono disciplinati dal TUB; sono protetti dal fondo di garanzia e anche se simili alle obbligazioni, sono remunerati differentemente perché hanno profili di rischio diversi.
- Obbligazioni: tasso fisso; variabili; tassi crescenti e decrescenti; Zero coupon; strutturate; subordinate; convertibili (obbligazioni sono più ampie di certificati).
- Deposito di titoli in amministrazione disciplinato da c.c. art. 1838.
La banca a fronte di commissione amministra e riceve dividendi e cedole per il cliente e glieli versa in c/c.
Quindi la disciplina deriva da leggi di settore / TUB / c.c.
CET1 è il coefficiente che esprime rapporto tra patrimonio e liquidità in relazione al rischio che la banca assume (tasso, cambio, insolvenza) non inferiore all’8%.
8% è il moltiplicatore ultimo oltre il quale non si possono assumere ulteriori rischi salvo ricapitalizzare la banca o sciogliere la società.
Principio di responsabilità delle aziende rapportato al principio di stabilità per le banche: CET1: capacità di far fronte alle obbligazioni.
TUB art 12 bis (2017) Strumento (finanziario) di debito (obbligazioni) di II livello (chirografario: trattamento di preferenza): chi sottoscrive questi strumenti è subordinato a creditori privilegiati, ordinari e poi subordinati (alla fine ci sono gli azionisti / soci).
Ogni tipo di creditore ha la sua disciplina, sempre in ordine (logica della liquidazione fallimentare).
Essendo rischiosi non sono destinati alla clientela al dettaglio (no RETAIL).
Chi lo sottoscrive sta rinforzando l’ammortizzatore del sistema del credito che tutela i risparmiatori.
Protezione indiretta del depositante ordinario.
È riservato agli istituzionali (divieto per retail all’emittente dalla legge).
Possono essere emessi solo da banche.
Raccolta minima 12 mesi, non modificabili dopo l’emissione.
Non devono essere strumenti derivati (obbligazione semplice, non strutturata).
Tagli non inferiori a 250.000 €.
L. 206/2011 governo Monti emette strumenti di risparmio x ec. meridionale (Tremonti bond).
Strumento di legge particolare.
Obbligazione: debito con obbligo di rimborso; ritenuta fiscale 5% (vs 26% obbligazioni ordinarie).
Emessi da molte banche di c.coop. per disintermediare i vincoli territoriali.
Mini bonds
Emessi da imprese ma è possibile depositarli presso le banche attraverso raccolta di titoli in amministrazione (raccolta indiretta).
Norma 2012: modo per le aziende per raccogliere fondi sul mercato dei capitali per ristrutturazioni / acquisizioni societarie.
Più indipendenza dal sistema bancario.
La banca può assumere il ruolo di sponsor e di consulente e depositaria dei titoli.
Obiettivo è far quotare in borsa le società x allargare la borsa italiana (le imprese godono di precedente fama dovuta ai minibonds).
Obbligazioni bancarie garantite (covered bond): assimilate a cartolarizzazione diverse da strumenti chirografari.
Concetto di patrimonio separato / destinato: cioè individuare beni per garantire solo alcuni creditori (art.2740 cc responsabilità patrimoniale del diritto commerciale), rango preferenziale per l'investitore che assume meno rischio e meno remunerazione; la banca li propone a medio/ lungo termine.
Prima era necessaria la presenza di un patrimonio minimo bancario per emetterli; adesso si crea un pool di banche (dal 2021 armonizzazione a livello europeo).
BCE vigila sui gruppi grandi; le altre banche vigilate da BI.
CoCo bond (convertible contingent bond).
Obbligazioni convertibili in azioni per certi eventi.
Se la banca è in deficit patrimoniale o alto rischio, il bond diventa azione aumentando il CET1.
Non c’è opzione di conversione, è automatico (o deciso da amministratori).
Attrattiva del titolo data dal rendimento.
Sintesi: obbligazioni: raccolta a tempo; diretta / indiretta.
Lez. 3
Investimento: raccolta (diretta o indiretta).
Art. 11 principio: disciplina della raccolta.
Cambiale finanziaria (raccolta a tempo (no obbligazione)).
Strumento di credito.
Legge del 94: soggetto che firma si impegna al pagamento di una somma a scadenza.
Il possessore, all’inadempienza del debitore, aveva in mano un titolo di credito esecutivo.
Nel 2000 la legge permette anche alle banche di emetterla.
Creditore può mettere all’asta i beni.
Cambiale finanziaria ha un taglio minimo di 51600€ e deve contenere la dicitura cambiale finanziaria.
Deve essere immessa in un programma di emissione (documento che programma emissioni nel tempo).
Durata: fino a 36 mesi.
È un investimento di una certa consistenza medio/breve termine (anche a un mese).
Prevede la remunerazione con un tasso: c’è la redditività indicata.
L’imposta di bollo è inferiore alle cambiali ordinarie e può essere dematerializzata.
Scrittura della rendicontazione e estratto conto (se dematerializzata): è una certificazione di deposito titoli.
La banca svolge per il cliente una serie di compiti in base alla tipologia di cambiale prevista (servizio retribuito).
Piani individuali di risparmio (2017) PIR
Legge di bilancio 2017 per aiutare imprese post crisi economica.
Nascono come contenitore fiscale: si gode di incentivazione fiscale; non si pagano imposte sul capital gain, su redditi di capitale, di successione, no dichiarazione redditi diversi, no imposte di donazione.
Ogni soggetto non può avere più di un PIR, max 150.000€.
C'è normativa x imprese che consente di aver più di un PIR come fondi pensione.
Sono emessi da banche e quindi prestiti per le banche per tempistiche di circa 5 anni.
La normativa dice che il 70% delle raccolte devono essere investiti in capitali di società.
Ma l'investimento sulle società non quotate non è liquido perciò i fondi sono andati solo a grandi società per ridurre il rischio.
Se emessi da banche sono a raccolta diretta a tempo.
Pronti contro termine
Ci sono 2 contratti: prima parte è un contratto reale, seconda obbligo.
I tassi negativi l’hanno reso fuori mercato x i risparmiatori.
È un investimento privato ma x la banca è una raccolta (ma anche viceversa): al rovescio si chiama contratto tipico di riporto art.1548 c.c. (dare titoli pronti contro termine in cambio di denaro), anch’esso scisso in 2 contratti.
Nato in Italia.
È contratto atipico, personalizzato da ogni banca.
È insieme di 2 contratti: liquidità vs termine temporale.
Diverso da deposito a tempo xk x garantire la solvibilità della banca, questa consegna al cliente un titolo di solito obbligazionario e al termine avviene lo scambio contrario col differenziale di rendimento per il creditore.
Quindi veniva applicata la ritenuta delle obbligazioni (12%, adesso al 20%).
Operazione a breve termine di pochi mesi.
Se l’emittente del sottostante va in default (non la banca) di chi è la responsabilità?
Mi dai un titolo che restituirò (che la banca riacquisterà ad un tasso determinato in cambio di liquidità), chi risponde dell’insolvenza del titolo o del cliente?
Vedere di che natura è il secondo contratto che determina la responsabilità dell’obbligazione.
Insolvenza emittente non è a carico della banca.
L'insolvenza della banca non è a carico del deposito di tutela dei risparmiatori.
C’è il sottostante come se fosse un titolo su cui rivalersi.
Diverso è se c’è il credito da restituire alla banca (c. di riporto) e i crediti entrano nella configurazione della successione patrimoniale.
Art.76 della legge fallimentare.
Lez. 4
Prestito titoli (affinità al pronti contro termine) si avvicina al deposito titoli in amministrazione art. 1838.
Oggetto dell’operazione sono i titoli a termine.
La banca trasforma la raccolta indiretta in liquidità perché può utilizzare i titoli depositati dal cliente: porta i titoli alla BCE (ma non solo) come garanzia e vengono scambiati con liquidità come collaterale.
Il cliente deve autorizzare l’op.
Il cliente ci guadagna sia le cedole che un interesse o zero commissioni x servizio di deposito (la banca compie un rifinanziamento presso la BCE a basso tasso).
La banca diventa titolare a termine e la BCE in caso di insolvenza si tiene i titoli e la banca deve remunerare questo rischio di credito.
Però non tutti i titoli sono idonei a queste op. (solo quelli quotati o facilmente liquidabili; che diano diritti amministrativi).
Rifinanziamento tra banca e BCE.
Il contratto deve prevedere una durata.
Questione dei diritti amministrativi (le banche rifinanziano solo una % presso BCE): se il cliente vuole partecipare all'assemblea, la banca può restituire parte del prestito.
Rientra nel deposito diretto? Dipende dal contratto come pronti a termine.
Rischio insolvenza banca.
Direttiva europea Prr Recovery resolution.
I d
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