DIRITTO COSTITUZIONALE I
Lo Stato
La concezione moderna di stato si forma storicamente da fine Settecento con lo stato liberale, segnando una
svolta fondamentale rispetto alle forme di organizzazione politica precedenti. La concezione moderna di
stato è definita “prescrittiva” perché si basa su un’idea normativa e regolativa di Stato, che non si limita a
descrivere la realtà di un potere sovrano, ma prescrive come il potere deve essere organizzato e limitato per
garantire diritti e libertà fondamentali. Lo Stato si configura come il più sviluppato e complesso degli
ordinamenti (ordinamento: complesso delle regole o norme stabilite in una società e in media rispettate e
seguite dai consociati).
Lo Stato, per essere tale, deve essere costituito da
• popolo: collettività umana complessivamente intesa come l’insieme dei cittadini o dei soggetti che
appartengono a quello Stato (comprendente persone di ogni sesso e di ogni età);
• territorio: uno spazio geografico delimitato da confini precisi, su cui lo Stato esercita la propria sovranità;
• potere sovrano: la potestà dell’impero che viene esercitata sul popolo e sul territorio, caratterizzata
dall’autonomia e dall’indipendenza rispetto ad altri poteri esterni.
La Costituzione
Uno Stato moderno ha una Costituzione perché il suo ordinamento politico deve garantire due
elementi fondamentali
• Riconoscimento dei diritti dell’uomo: la Costituzione sancisce diritti fondamentali, tra cui il principio di
uguaglianza formale (riconosciuto nell’articolo 1 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino
del
1789);
• Separazione dei poteri: l’organizzazione del potere pubblico si basa sulla divisione tra legislativo,
esecutivo e giudiziario per evitare abusi.
a) La Costituzione come norma fondamentale dello Stato
Se vogliamo dare una definizione solo giuridica e in astratto, una Costituzione può essere qualificata come:
l’insieme di norme che costituiscono il fondamento di un ordinamento statale. Tuttavia, occorre che questo
insieme di norme sia dotato di determinate caratteristiche di contenuto e di forma per essere qualificato
come Costituzione, e per distinguersi da altri atti normativi che invece NON sono Costituzioni, come: Magna
Charta (documento redatto in Inghilterra nel 1215), Costituzioni dell’Ottocento, Costituzioni del dopoguerra.
Una Costituzione moderna è caratterizzata da quattro elementi principali
I primi due sono elementi formali (forza), gli altri due sono elementi sostanziali (contenuto).
• Stabilità: deve avere la capacità di durare nel tempo. Le Costituzioni moderne, a partire dal
costituzionalismo liberale, sono scritte, in modo tale da rafforzarne la stabilità. 1
• Superiorità: la Costituzione ha una forza superiore rispetto a tutte le altre norme, che devono rispettarla.
• Valori e principi condivisi in tema di diritti fondamentali: le norme costituzionali si basano su principi
sentiti come propri dai cittadini, che garantiscono loro diritti e benefici.
• Modello organizzativo nella distribuzione dei poteri dello Stato: la Costituzione stabilisce come il potere
pubblico deve essere distribuito e bilanciato, passando da un sistema di limitazione del potere sovrano a
uno strumento di organizzazione e bilanciamento dei poteri. L’importanza di questi elementi sostanziali è
sancita dall’articolo 16 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del 1789: “Ogni società nella quale non
sia assicurata la garanzia dei diritti, né determinata la separazione dei poteri, non ha Costituzione”:
concezione garantista della Costituzione. fatta dalle tradizioni e dalle abitudini che si sono consolidate nel
tempo in una società. scritta che dica chiaramente cosa si può fare e cosa no; considera come
Costituzione anche documenti che non sono costituzionali, come: la Magna Charta e il Bill of Rights del
1689.
Alla concezione garantista della Costituzione si oppongono: la concezione tradizionalista e sociologica della
Costituzione: Concezione tradizionalista: idea secondo cui la Costituzione non è necessariamente scritta, ma
è Problema: Non è chiara e sicura, perché le tradizioni cambiano e non sono precise. Serve una Costituzione
• Concezione sociologica: idea secondo cui la Costituzione non sia tanto un documento con regole, ma il
riflesso della società così com’è: chi ha il potere e come si comportano le persone nella realtà. Problema:
perché si limita a “fotografare” la situazione esistente invece di cambiarla. Ad esempio, essa non spiega
le costituzioni del post-dopoguerra che non si limitano affatto alla descrizione di una determinata
società, ma si pongono al contrario l’obiettivo di modificare o ridelineare l’assetto sociale sottostante.
Inoltre, essa è eccessivamente condizionata dall’ideologia marxista, secondo la quale il diritto costituisce
una sovrastruttura dei rapporti economici e sociali.
Se si accetta questa idea, la Costituzione non serve a migliorare la società. Rischia di giustificare le ingiustizie,
Perché non vanno bene?
• Non danno regole certe: la tradizione è vaga e i rapporti di potere cambiano;
• Non proteggono i diritti: solo una Costituzione scritta e vincolante può garantire che i diritti di tutti siano
rispettati;
• Non indicano obiettivi: una Costituzione deve servire per costruire una società più giusta, non per
adattarsi a ciò che già esiste.
Le norme costituzionali differiscono da tutte le altre norme anche per il loro contenuto
• le altre norme: servono a disciplinare regole e fatti concreti della vita;
• le norme costituzionali: hanno caratteristiche di
• generalità: la Costituzione deve contenere principi sufficientemente generali da essere ampiamente
condivisi e da poter durare a lungo nel tempo;
• flessibilità: per potersi adattare a situazioni storiche, sociali e politiche diverse rispetto al momento nel
quale la Costituzione è stata approvata. 2
b) Evoluzione storica della Costituzione
Lo Stato assoluto e la mancanza di Costituzione
I documenti definiti costituzionali prima della Rivoluzione francese erano perlopiù accordi transitori tra
monarchia, nobiltà e clero, che riconoscevano alcuni diritti degli uni nei confronti degli altri. Francia: durante
l’assolutismo (es. il regno del Re Sole), tutti i poteri erano accentrati nelle mani del sovrano. Il re era sciolto
(absolutus) da qualsiasi vincolo legale perché la sua legittimazione era divina (direttamente da Dio), egli
esercitava il potere legislativo, esecutivo e giudiziario, senza vincoli legali perché considerato legittimato
direttamente da Dio. In questo sistema, non esisteva lo Stato costituzionale: la separazione dei poteri era
assente, e i diritti non erano riconosciuti. Gli individui erano sudditi, non cittadini.
L’Inghilterra e il graduale passaggio alla monarchia costituzionale
In Inghilterra, il passaggio dalla monarchia assoluta a quella costituzionale fu progressivo e più graduale
rispetto ad altri paesi, perché il parlamento è più combattivo e riesce a sottrarre il potere alla monarchia
senza troppi spargimenti di sangue. Le prime carte di diritto che sanciscono la garanzia dei diritti sono (no 4
elementi fondamentali):
• Magna Charta Libertatum (1215): è considerato il primo documento costituzionale in senso proprio,
garantiva alcune libertà ai nobili rispetto al sovrano;
• Bill of Rights (1689): superò definitivamente la monarchia assoluta, stabilendo che il re non potesse
emanare leggi senza il consenso del Parlamento. Il Regno Unito non ha una Costituzione scritta: il suo
sistema si basa sulla COMMON LAW: un complesso di precedenti giudiziari e di regole consuetudinarie
(comportamento ripetuto nel tempo accompagnato dalla convinzione che quel comportamento sia
giuridicamente obbligatorio). le decisioni prese in casi precedenti (precedenti giudiziari) sono vincolanti
per i tribunali nei casi successivi con questioni simili.
La Common Law si fonda sul provvedimento dello stare decisis (=attenersi a ciò che è stato deciso), secondo
cui
Differenze tra common law e civili law
Caratteristica Common Law Civil Law Origine Consuetudinaria e basata sui Codici scritti e tradizione del
precedenti giudiziari diritto romano Fonti principali Precedenti giudiziari e statuti Leggi codificate
(Costituzione, legislativi codici civili/penali) Ruolo del giudice Creatore del diritto attraverso le Applicatore
della legge scritta decisioni Rigidità Flessibile e adattabile nel tempo Più rigido e sistematico, ma con
maggiore certezza Esempi di paese Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Francia, Germania, Australia, Canada
Spagna, Paesi dell’America Latina
c) La nascita della Costituzione moderna
Le condizioni per la nascita di una Costituzione in senso moderno si verificarono per la prima volta nella
storia con la Rivoluzione francese (1789) e la rivoluzione americana (1776), che portarono sulla scena
costituzionale il popolo, vero autore della Costituzioni post-rivoluzione di fine Settecento. Le condizioni per
la nascita di una Costituzione in senso moderno si verificarono per la prima volta nella storia con la
Rivoluzione francese (borghesia) e la rivoluzione americana (popolo) → l’obiettivo era di dettare una
Costituzione che ponesse le nuove fondamenta dello Stato. Le Costituzioni di questo periodo furono
elaborate da organismi rappresentativi autonomi (le convenzioni o le Assemblee Costituenti), ritenuti titolari
3
del potere costituente, cioè del potere di darsi una nuova Costituzione. Dettano principi condivisi, stabili →
superiorità della Costituzione rispetto alle altre norme. Con l'approvazione della Costituzione, le Assemblee
Costituenti si sciolgono (viene superato il dualismo pre-rivoluzionario), mentre i poteri che derivano dalla
Costituzione sono poteri definibili come costituiti, nel senso che trovano fondamento e legittimazione nella
Costituzione.
Si afferma che
a) la Costituzione è la legge fondamentale e suprema della Nazione;
b) Una legge che si pone in contrasto con la Costituzione è invalida;
c) Qualora il giudice debba applicare una legge contrastante con la Costituzione, la legge non
può essere applicata→ necessariamente l’ordinamento deve prevedere un organo che abbia il potere di
giudicare se una legge è contrastante con la Costituzione. Questi sono tutti principi connaturati con il
costituzionalismo moderno. La Costituzione è espressione di tutti e non di una parte sociale o di un sovrano.
d) La Costituzione nelle monarchie dualiste e nel primo dopoguerra
Con la Restaurazione in Europa (inizio XIX secolo), si verifica un ritorno dei sovrani con ampi poteri, dopo le
trasformazioni indotte dalle guerre napoleoniche e dalle rivoluzioni liberali. Questo periodo segna una
mutata concezione delle Costituzioni, che si caratterizzano come dualiste. Infatti, la sovranità viene
contestata tra il monarca e una determinata classe sociale (spesso la nobiltà o la borghesia). Le Costituzioni
di questa fase hanno il fine di disciplinare l’ordinamento dello Stato, l’organizzazione dei poteri pubblici e
alcuni diritti di libertà, ma mancano dei presupposti per poter essere considerate vere e proprie Costituzioni
moderne.
Caratteristiche delle Costituzioni dualiste
Cosa significa “dualista”? Il termine “dualista” si riferisce alla divisione della sovranità tra due poteri
contrapposti: da un lato il monarca, dall’altro una determinata classe sociale (spesso la nobiltà o la
borghesia). La Costituzione dualista riflette il conflitto di potere tra il sovrano, che vuole mantenere il
controllo assoluto, e le forze sociali che cercano maggiore partecipazione politica. In questi Stati, la sovranità
non è esercitata da un solo soggetto (come nel caso delle Costituzioni moderne), ma viene condivisa tra il
monarca e altre classi che rivendicano una parte del potere.
• Mancanza del potere costituente: e che crea un ordinamento giuridico fondato su principi universali e
condivisi. In un modello dualistico, dove la sovranità è contestata tra il Re e una classe sociale, non vi è un
soggetto unico che possa esercitare liberamente il potere costituente. Entrambe le parti (il Re e la classe
sociale) rivendicano di essere la vera titolare della sovranità.
Le Costituzioni dualiste non derivano dall’esercizio del potere costituente, che è un atto legittimato dal
popolo
• Potere sovrano preesistente: superiore ad essa. La Costituzione non è una limitazione al potere del
sovrano, ma piuttosto un atto che stabilisce un equilibrio tra il monarca e le classi sociali che lottano per i
propri diritti. In pratica, la Costituzione viene concessa dal Sovrano, che, in quanto titolare della
sovranità, può revocarla o modificarla a sua discrezione. Non è un atto irrevocabile come nelle
Costituzioni moderne. 4
In queste monarchie, il potere sovrano è dato per implicito, preesiste alla Costituzione stessa ed è
considerato
• Mancanza del carattere di superiorità: rispetto alle altre leggi. La Costituzione non si pone come norma
suprema, ma come un atto che disciplina l’organizzazione dei poteri, senza che i poteri stessi siano
sottoposti alla sua disciplina. Non esiste una netta separazione dei poteri o un sistema giuridico che tuteli
i diritti dei cittadini in modo automatico, come avviene nelle Costituzioni moderne, dove la legge
fondamentale prevale su tutte le altre.
A differenza delle Costituzioni moderne, quelle del periodo dualista non possiedono il carattere di
superiorità
• Mancanza di giustizia costituzionale: difesa della Costituzione non poteva essere delegata a un organo
terzo, come un giudice, che avesse il potere di verificarne la legittimità o di proteggerla contro atti
contrari. In definitiva, la Costituzioni dualiste avevano solo il contenuto definibile come “costituzionale”,
ma non possedevano la forza o la forma di una vera Costituzione moderna. Mancava infatti la capacità di
imporre la norma suprema su tutte le altre leggi e di garantire il rispetto dei diritti in modo vincolante.
lasciavano aperto allo scontro politico proprio il tema fondamentale della spettanza della sovranità. cui i
diritti sociali e riforme economiche), rinviava la loro attuazione a politiche legislative successive. Questo
evidenziava una sovranità ancora divisa e la difficoltà di attuare un vero e proprio sistema giuridico
costituzionale.
Se la Costituzione non è superiore, non può esistere un sistema di giustizia costituzionale. In altre parole, la
Anche le Costituzioni del primo dopoguerra presentano caratteristiche di dualismo e di sovranità indecisa,
che Un esempio è la Costituzione della Repubblica di Weimar del 1919, che pur riconoscendo numerosi
diritti (tra
e) Le costituzioni contemporanee e la rigidità come tratto caratterizzante
Le Costituzioni che si affermano dopo la Seconda Guerra Mondiale e dopo il periodo delle dittature fascista e
nazista presentano un carattere nuovo, in parte dovuto al contesto storico e alle forze politiche che
emergono dalla guerra e dalla dittatura. La consapevolezza della necessità di ricostruire una società giuridica
e politica determina che la Costituzione debba anche svolgere il ruolo di rifondare l’ordinamento giuridico
dello Stato. Le Costituzioni di questo periodo si allungano significativamente, includendo una serie di valori e
principi comuni a tutte le forze politiche. Inoltre, le Costituzioni contemporanee spesso diventano anche
programmi sociali, in cui ciascuna forza politica ha un ruolo e adotta una parte di questo programma. Questi
modelli costituzionali sono generalmente noti come Stato pluralista, poiché sono caratterizzati dalla
presenza di una pluralità di forze politiche e di valori, che coesistono con eguale dignità all’interno della
Costituzione. Questo è un cambiamento rispetto alle Costituzioni dell’Ottocento e del primo dopoguerra,
che erano invece caratterizzate da un accentuato dualismo e finalizzate alla lotta per la sovranità. Le
Costituzioni contemporanee diventano quindi rigide, intendendo con questo termine che esse possono
essere modificate solo attraverso un procedimento speciale, più complesso e aggravato rispetto a quello
previsto per le leggi ordinarie. Superiorità e rigidità sono due concetti simili, ma non completamente
coincidenti, questi concetti si sviluppano storicamente nello stesso periodo e sono complementari, ma
perseguono fini diversi:
• La superiorità: è collegata alla natura dell’atto costituzionale, cioè alla sua posizione di preminenza
rispetto ad altre leggi; 5
• La rigidità: riguarda le regole procedurali per la modifica della Costituzione, rendendo più difficoltoso e
complesso il processo di cambiamento. È un meccanismo che serve a garantire che le modifiche
costituzionali avvengano solo attraverso procedure particolarmente rigorose.
f) Costituzioni flessibili e rigide, Costituzioni lunghe e brevi, formali e materiali
Le Costituzioni possono essere classificate in diversi modi
• Flessibili o rigide:
• Flessibili: le Costituzioni flessibili sono quelle che possono essere modificate tramite la legge ordinaria,
cioè senza la necessità di un procedimento speciale e aggravato. Queste Costituzioni sono tipiche di
periodi storici di accentuato dualismo, in cui la sovranità non è chiaramente stabilita e il potere di
modifica è relativamente più semplice.
• Rigide: Le Costituzioni rigide prevedono un procedimento speciale e aggravato per la loro modifica;
italiana o tedesca, sono esempi di Costituzioni rigide, in quanto necessitano di un processo legislativo più
rigoroso per essere emendate.
Pertanto, non possono essere modificate da leggi ordinarie. Le Costituzioni del dopoguerra, come quella
• Costituzi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.