Art. 9, referendum e fonti del diritto
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Art. 9 è cambiato, c’è la tutela dell’ambiente, c'è un rinvio al legislatore per i diritti della natura e degli animali. Il Parlamento ha ritenuto di assorbire e che ne determinasse una modifica della Costituzione.
Ammissibilità dei requisiti referendari. I referendum abrogativi (cannabis, fine vita).
La riforma dei regolamenti parlamentari, l'obiettivo principale è quello di evitare che ci siano transumanze tra un gruppo politico e un altro. L’art. 67 parla del divieto del mandato imperativo. Il tema della legge elettorale è un tema delicato, votata a maggioranza semplice.
Art. 11. Unione Europea e le Nazioni Unite. La dottrina prevalente crede che non troverebbe copertura il patto atlantico in questo articolo.
Nella Carta delle Nazioni Unite si parla di legittima difesa di un paese nei confronti di un paese aggredito, che trova riferimento nell’art. 10 della Costituzione.
Il trattato NATO prevede all’art. 5 la difesa, se uno dei paesi del patto è attaccato i paesi NATO entrano in guerra per difendere il paese.
L'Ucraina aveva fatto richiesta per entrare nell’Unione Europea.
Tema delle fonti del diritto
Tema delle fonti del diritto
Lo strumento attraverso il quale si regolano i fatti.
Abbiamo una costruzione a piramide delle fonti.
Corte internazionale penale prevede di agire contro le singole persone.
È un sistema complesso perché non riesce a contenersi in un sistema di Stato nazionale, che idea che non c’è più.
Crisi dello Stato persona, quale originariamente, crisi della sovranità statuale, superato dall’art. 1 della sovranità popolare.
C'è una crisi dello Stato quanto elemento che riesce a regolare se stesso. Prima della Costituzione del 48 l’assetto c’era uno statuto, le disposizioni preliminari al codice civile che mettono un po’ di ordine anche rispetto ad una legge, molto disordinata, n. 126 che dava uno spazio enorme ai regolamenti dell'esecutivo.
Principio gerarchico e principio di competenza
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Il principio gerarchico. I due grandi principi del sistema delle fonti sono il principio gerarchico e quello di competenza.
Principio gerarchico: significa che non tutte le fonti normative hanno pari valore, forza e rango. C’è una scala gerarchica.
È evidente che in un sistema nel quale le garanzie costituzionali sono più basse, c’è una costituzione non rigida, che produce norme che non hanno limite, si viveva fino come nel 48, nel principio della onnipotenza del potere legislativo. Già però nel sistema pre costituzionale, con disposizioni preliminari al codice civile, ricaviamo il principio gerarchico delle fonti.
Il principio gerarchico delle fonti nella Costituzione del 48 diventa un elemento che contribuisce a definire il principio democratico delle fonti, che contribuisce a caratterizzare il principio democratico. Perché ci dà ampie garanzie, che le nostre libertà non siano alla mercé di atti amministrativi e poi abbiamo la garanzia costituzionale.
Si parla di democratizzazione del principio gerarchico delle fonti.
Principio di competenza è un principio che si allinea con la pluralità degli ordinamenti, determina un pluralismo delle fonti. (Non è più solo verticistico il sistema).
Un tema centrale è il rapporto con l’ordinamento giuridico europeo, e in particolare il rapporto tra Costituzione e ordinamento europeo. Abbiamo la prevalenza delle fonti di derivazioni dell’ordinamento giuridico europeo sull’ordinamento interno in caso di contrasto. Trovano fondamento nell’art. 11. Che parla di limitazioni di sovranità, che si trova anche con il governo regionale.
Quale il fondamento giuridico del diritto internazionale è l’art. 10 della Costituzione, dove l'ordinamento giuridico si conforma al diritto internazionale.
Un altro aspetto importante è la differenza tra fonti di produzione che producono norme, la legge è una fonte di produzione, anche il decreto legge, il decreto legislativo.
La Costituzione è una fonte sulla produzione (è quella fonte che costituisce la base giuridica delle fonti di produzione), la base giuridica internazionale che riconosce le fonti di produzione. Serve a limitare l’esercizio del potere attraverso le fonti di produzione. L’art. 72 è la fonte sulla produzione delle leggi, disciplina l’iter formativo delle leggi, come si forma la legge. Nel caso in cui non sia rispettato l’art. 72 ci sarebbe una violazione alla Costituzione.
In linea di principio la Costituzione è la fonte sulla produzione tuttavia non si esclude che vi possano essere anche altre fonti sulla produzione che non necessariamente sono leggi costituzionali: vi è una norma, la legge ordinaria n. 400 del 1988, che è fonte sulla produzione rispetto ai decreti legislativi e ai decreti delegati, è fonte sulla produzione integrativa.
Troviamo una parte importante dedicata alle norme di rango secondario che disciplinava delle fonti normative di rango secondario, i regolamenti esecutivi, che fino a quel momento la materia si reggeva ancora sulla base di una legge 100 del 1926. Si parla di regolamenti esecutivi quando il governo ha la discrezionalità di seguire la volontà politica espressa dal Parlamento.
La fonte sulla produzione del potere regolamentare, dei regolamenti governativi è la legge n. 400 del 88.
Norme di rango primario (leggi dello Stato, i decreti legge e i decreti delegati) e secondario (regolamenti governativi, adottato dal Consiglio dei Ministri, dal governo, approvato da loro. Il procedimento si perfeziona con un atto del Presidente della Repubblica, quindi emanato da lui. Poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) terziario (decreti ministeriali o anche i DPCM).
Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica, se si parla di emanazione di decreti legislativi e regolamenti governativi.
Adozione e emanazione.
Le fonti di cognizione attraverso le quali i destinatari delle norme prendono coscienza del testo. (L'ignoranza della legge non è giustificabile).
Tra la Costituzione e le leggi ci sono altre fonti di produzione, una posizione sovraordinata alla leggi. La fonte sulla pressione di queste fonti che si pongono in una posizione intermedia è la Costituzione.
La Costituzione perché viene dal potere costituente, è un potere originario.
Leggi costituzionali, riserve e articoli 132, 137, 81
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Assume una sua complessità legata al riconoscimento delle fonti atipiche, che non troviamo nella semplicità dell’ordine così come consegnatoci dalle disposizioni preliminari.
Sotto la Costituzione, prima delle leggi ordinarie, ci sono le leggi costituzionali, sono subordinate alla Costituzione perché trovano la loro fonte sulla produzione nella Costituzione stessa, la Costituzione che attribuisce questo potere e lo circoscrive. Hanno una procedura diversa da quello disciplinata dall’art. 72.
Poi abbiamo le leggi di revisione costituzionale (riforma del titolo V, la legge n. 3, la legge n. 1).
Il 138 è una fonte sulla produzione sia per le leggi costituzionali sia per quelle di revisione costituzionale.
Abbiamo parlato di leggi costituzionali parlando delle leggi di approvazione degli statuti speciali. Quando non si può applicare il principio gerarchico per fonti che sono poste sullo stesso piano, nel caso in cui una modifica l’altra e abbiamo antinomie, si applica il criterio cronologico, la legge successiva deroga la precedente.
Procedimento aggravato, reiterato, cioè pesante, occorrono 4 deliberazioni, (camera/senato, tre mesi, camera/senato).
Riserva di legge costituzionale, quando la Costituzione riserva a se stessa la disciplina di alcune materie. Assoluta quando la rinvia totalmente ad una legge nel Parlamento, assoluta rinforzata quando rinvia la disciplina affermando dei principi e dei criteri. E quella relativa, dove si dà anche un margine di azione alla normazione secondaria.
Art. 132 della Costituzione, fonte sulla produzione per quanto riguarda questa legge.
132. - Si può con legge costituzionale [138], sentiti i Consigli regionali [121], disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione d'abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse [123, XI].
Si può, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Provincie e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un'altra (1) (2).
Volontà politica di unire due regioni, il rapporto politica diritto, dove il diritto limita la volontà della politica.
Una legge costituzionale può essere modificata da una legge ordinaria? No perché ci troviamo in presenza normativa non di pari rango gerarchico, per questo si applica il principio gerarchico.
Art. 137 una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale e i principi di indipendenza dei giudici della Corte.
La Corte costituzione c’è una legge costituzione che ne disciplina.
Processo costituzionale in via principale e in via incidentale.
Art. 81, vollero a garanzia del bilancio.
81. (1) - Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.
Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti giuridici del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali. Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.
Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentato dal Governo. L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
- Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale.
Esprime un modello economico ancora prima di un modello istituzionale.
L’art. 81 viene modificato attraverso una legge di revisione costituzionale approvata dal governo Monti nel 2012, un governo tecnico che nasce per volontà del presidente Napolitano, il primo ad iniziare la possibilità della rielezione. In quel momento sembrava un’eccezionalità. Questo governo fa però una scelta importante di modifica della Costituzione, il governo si dice tecnico quando ha una bassa legittimazione politica. Un articolo di modello di intervento dello Stato nell’economia, che non è scollegato dalla costituzione economica (a lui non piace questa definizione). Norma integrante di quel modello.
La prima grande norma che risente fortemente del processo evolutivo dell’Unione Europea.
La polemica è che la modifica a questo articolo è nata con un maggioranza qualificata e non consentì ai cittadini di potersi esprimere. Una modifica tecnica alla Costituzione con strumenti tecnici tenuti lontani dai cittadini. Pone questioni di contabilità e coerenza con la prima parte della Costituzione.
L’art. 81 parla di legge costituzionale.
(legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera) È una fonte atipica che si pone in una posizione dominante, sovraordinata, rispetto alle leggi ordinarie, perché c’è un quorum più resistente.
Nella fine dall’art (nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale) non ha una discrezionalità assoluta, perché deve muoversi nel rispetto dei principi dell'art 81, ma anche da quelli definiti da una legge costituzionale che definisce i principi che devono essere rispettati dalla fonte atipica approvata a maggioranza assoluta.
Rispetto al vecchio testo la riforma ha introdotto la legge di bilancio.
L’art. 64 della Costituzione ci dice che occorre il quorum legale (che siano presenti almeno il 50%+1 degli aventi diritti) e le deliberazioni sono valide sé è presente la maggioranza dei loro componenti a meno che la Costituzione non preveda in modo diverso, come l’art. 81.
Quando si parla di riforme economiche sociali, di norme che non esprimono solo l’indirizzo politico di maggioranza, ma danno l’assetto al paese, non si può dare la decisione solo alla maggioranza. Non è una legge tipicamente espressione di indirizzo politico di maggioranza/governante.
Altre leggi costituzionali sono il la 1 del 99, 3 del 2001, leggi che modificano la consistenza, leggi di revisioni costituzionali.
La 1 del 2012 ha modificato anche il 117 e il 119.
Art. 138 ma c’è un limite il 139.
La differenza tra potere costituente e di revisione molto sta lì, la forma di Stato repubblicano non può essere oggetto di revisione.
Articolo 138, referendum costituzionale e rapporti tra ordinamenti
15/03
Art. 138 fonte sulla produzione, attraverso il quale possiamo dire ci troviamo nell’ambito di una Costituzione rigida. Quindi questa è una scelta politica, quella di prevedere una Costituzione rigida, che potesse essere modificata solo attraverso procedure particolari. Ha le proprie origini dalla Costituzione di Vienna, dove si prevede anche un organo specifico a cui sono attribuiti poteri per vigilare che la rigidità della Costituzione sia rispettata, funzione di revisione costituzionale.
Ha come punto di caduta il rapporto tra politica e giustizia.
È anche un intreccio tra democrazia della rappresentanza, rappresentativa e della maggioranza.
I quorum che troviamo nella Costituzione che sono quorum elevati sono stati immaginati sul sistema elettorale proporzionale.
Il secondo comma del 138 abbiamo il referendum costituzionale, ci dice che entro tre mesi ne facciano domanda un quinto dei membri di una camera il testo non segue l’iter normale ma prima di essere promulgate vengono pubblicate, ha un valore notiziale.
È una norma che vuole valorizzare le opposizioni, le minoranze. Indirizzo politico governante è il binomio maggioranza parlamentare e governo.
L’art. 81 è stato modificato con una maggioranza qualificata e non si è dato ai cittadini e alle minoranze di esprimere la propria opinione.
C’è un’altra componente importante che può chiedere il referendum sono i consigli regionali.
L’art. 138 cita i consigli regionali per l’art. 5, pluralismo territoriale.
Art. 117 comma 1 che ci dà una sicurezza sul sistema delle fonti e di ordine. Costruisce rapporti di natura gerarchica tra la Costituzione le leggi dello Stato, quelle delle Regioni, l’ordinamento internazionale e l’ordinamento europeo.
La locuzione “nel rispetto della Costituzione” è un principio ordinatore. È una norma costituzionale che ben esplicita come la Costituzione si ponga al di sopra delle leggi dello Stato. Il principio gerarchico trova i suoi riferimenti nel diritto positivo, nella Costituzione (nell’art. 11).
Relazioni tra ordinamenti
Relazioni tra ordinamenti
Le fonti interagiscono tra di loro se costituiscono degli ordinamenti. La pluralità degli ordinamenti può essere endogena ma anche esogena.
L’art. 10 capiamo che c’è una subordinazione del diritto interno a quello nazionale, abbiamo una cessione di sovranità. La prima cessione di sovranità dello Stato è al popolo (art. 1).
L’art. 11 cessione di sovranità a favore della comunità internazionale.
Che rapporto c’è tra i principi fondativi della nostra forma di Stato, ordinamento giuridico costituzionale e quello internazionale, contro limiti la capacità di difendersi del nostro ordinamento rispetto a norme provenienti dall’ordinamento internazionale.
Contro limiti, trattati e fonti atipiche
16/03
Rapporto tra ordinamenti ed evocando la possibilità che altri ordinamenti possano contenere delle norme in contrasto con i principi fondamentali della Costituzione.
La prevalenza che trova la sua giustificazione, trova dei limiti, i contro limiti.
Il ruolo di supremazia che ha acquisito il diritto eurounitario, internazionale, anche nei confronti della Costituzione, ma non al punto da… per questo si è elaborata la teoria dei controlimiti, la finalità è tesa a risolvere le antinomie tra i più fondamentali diritti dell’ordinamento interni e le fonti eurounitarie consentendo la sindacabilità costituzionale anche delle leggi relative ai…
Il problema si pone per i diritti dei trattati, il trattato è un contratto stipulato tra più stati, un atto esterno all’ordinamento. I contenuti, le norme, oggetto del trattato internazionale entrano nell’ordinamento giuridico attraverso una legge che si chiama “ordine di esecuzione”, che recepisce in sé il contenuto del trattato.
Questa legge rientra tra quelle che si chiamano fonti atipiche, perché ha un procedimento particolare, ci sono più soggetti che partecipano, consta di due momenti, il procedimento legislativo, un elemento interno e uno esogeno, ha un procedimento reiterato/aggravato.
Questa fonte atipica è una fonte che sta nell’ordinamento giuridico e potrebbe contenere elementi di incostituzionalità, è sottoposta comunque ai controlli la Corte costituzionale si riserva di dichiarare l’illegittimità costituzionale. Ai sensi dell’art. 134.
Questo implica un disagio nei confronti degli altri paesi con cui è stato stipulato il contratto.
Essendo una fonte atipica ha la Resistenza passiva, significa ch
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