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Piano di studio

06/11/2023

  • Fonti statali
  • Costituzioni
  • Leggi e atti aventi forza di legge
  • Fonti regionali
  • Il rapporto tra ordinamento italiano e ordinamenti sovranazionali - internazionali

Il sistema delle fonti primarie

Il sistema delle fonti primarie, che si collocano a livello subito inferiore alla Costituzione, e quindi comprende, oltre alle leggi e gli atti aventi forza di legge, anche una fonte che non ha forza e valore di legge, ma è collocata sullo stesso livello gerarchico = sono i regolamenti parlamentari.

I regolamenti parlamentari

I regolamenti parlamentari = sono delle fonti che sono previste dalla Costituzione, dagli art 64 e art 72 della Costituzione e hanno una collocazione all’interno del sistema delle fonti che è sullo stesso piano delle leggi e degli atti aventi forza di legge, qui c’è una differenziazione di competenza rispetto alla legge e gli atti hanno una competenza diversa.

Es: criterio di competenza.

Nel caso del rapporto tra legge e regolamento parlamentare si ha una differenziazione di competenza e questo significa che se c’è un’antinomia tra legge / atto avente forza di legge e regolamento, si è quasi sicuri che il problema si risolve con il criterio di competenza.

Le competenze del reg. parlamentare sono stabilite direttamente dalla Costituzione, mentre la legge ha competenza generale e non viene precisata dalla Costituzione.

Nel reg. parlamentare le sue fonti sulla produzione che si trovano nella Costituzione (i reg. parlamentari sono fonti subordinate alla Costituzione), delimitano le competenze che sono ben specifiche = queste fonti sulla produzione sono gli art 64 e 72.

Se una norma di legge va a coprire la competenza del regolamento, o il regolamento disciplina casi fuori dalla sua competenza si dichiarano incompetenti, poiché c’è un contrasto con la propria norma sulla produzione, quindi è una norma illegittima.

Ambiti della competenza dei regolamenti parlamentari

Art 64 e 72 della Cost = norme sulla produzione.

Organizzazione interna delle Camere

1. Organizzazione interna delle Camere:

Art 64 della Cost dice qualcosa di elementare che ci dovremmo aspettare dice che le Camere adottano ciascuno il proprio regolamento a maggioranza assoluta (riguarda il procedimento) i regolamenti riguardano l’organizzazione delle Camere hanno la funzione di dire come funzionano le camere e l’organo = espressione del principio dell’autonomia - indipendenza delle camere le camere sono autonome e indipendenti nel fare la loro attività (e come svolgono le funzioni è scritto nei regolamenti parlamentari).

Art 64

Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti (questo è il procedimento).

Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite [cfr. art. 55 c. 2] possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.

Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale [cfr. artt. 64 c. 1, 73 c. 2, 79 c. 1, 83 c. 3, 90 c. 2, 138 cc. 1, 3].

I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.

Procedimento legislativo

2. Procedimento legislativo

La Costituzione ha il suo articolo che si riferisce al procedimento legislativo, e l’art 72 fa + di un rinvio ai regolamenti parlamentari dicendo i loro ambiti di competenza vanno a integrare le regole stabilite dalla Costituzione per quanto riguarda il procedimento legislativo.

Art 72

Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza.

In caso di antinomia

Può esistere un’antinomia, un contrasto: tra regolamento parlamentare e Costituzione si pensa a primo impatto che bisogna usare un controllo di costituzionalità simile a quello delle leggi.

Anche se i regolamenti parlamentari sono fonti primarie che devono rispettare la Costituzione, non si usa il controllo di costituzionalità delle leggi (per risolvere la contraddizione).

I reg. parlamentari sono subordinati alla Cost. e dovrebbero essere trattati come tutte le altre fonti subordinate alla Costituzione (ma non succede questo).

Caso

La Corte di Cassazione si è trovata di fronte a un problema di incompatibilità tra regolamento parlamentare e Costituzione:

Il reg. parl. si occupa dell’organizzazione interna delle Camere, ma una parte del regolamento si occupa dei dipendenti delle Camere se i dipendenti hanno delle controversie sul rapporto di lavoro, non devono rivolgersi al giudice (come tutti gli altri dipendenti), bensì devono rivolgersi alla Camera stessa (a una commissione composta dal presidente e dai funzionari).

La ragione di tale regola (la ratio) questo perché le Camere non possono essere assoggettate alle decisioni di un altro organo, dal pt di vista organizzativo si vuole tutelare l'autonomia.

Ma questa regola pone dei dubbi di costituzionalità perché c’è una norma della Costituzione che dice che tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi (art 24) serve per impedire che il + forte prevalga sul più debole.

Art 24

Art 24 (principio fondamentale e supremo di diritto di difesa)

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

Ma gli articoli del regolamento parlamentare dicono che l’art 24 non vale.

Il problema sta nel fatto che il giudice è il soggetto che deve decidere in una posizione di terzietà e imparzialità e in questo caso, la Camera è lo stesso giudice della sua causa questo non può essere ammesso (qui il giudice non è terzo e imparziale in questo caso).

La Corte di Cassazione si rende conto che questo è contrario a principi supremi della Costituzione, e si rivolge alla Corte Costituzionale riporta questi contrasti inammissibili.

Bisogna capire però se il regolamento può o non può finire davanti alla Corte Costituzionale, e la Corte di Cassazione riporta argomenti logici: dice che bisogna garantire la rigidità costituzionale.

I regolamenti parlamentari possono essere sottoposti sotto criteri di controllo di costituzionalità?

La Corte Costituzionale risponde di no (anche se logicamente ci si aspetta che la Corte risponda sì).

La Corte dice di no per 2 motivi:

  • Motivo formale dice che bisogna usare il controllo di costituzionalità solo per le leggi e gli atti aventi forza di legge (in realtà non vuole esprimersi).
  • Motivo sostanziale dice che sono espressione di autonomia delle Camere del Parlamento, nessuno può metterlo in discussione non si può andare contro al Parlamento.

Procedimento

Anni dopo la Corte costituzionale dice alla Corte di Cassazione, che conferma che c’è il problema e che i regolamenti non possono finire davanti alla Corte Costituzionale, ma ci sono altri criteri per risolvere questo:

La corte cost., oltre a controllare la legittimità costituzionale delle leggi, controlla anche che il potere svolga le sue funzioni correttamente. La Corte costituzionale dice che se il parlamento approva una norma regolamentare che non trasforma la Costituzione, non ha fatto bene il suo compito e quindi si può.

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Amina.drrr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Camoglio Francesco Saverio.
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