Appunti per orale di contabilità/bilancio
Parte di contabilità
L'IVA 74 ter
L’IVA 74 ter viene applicata solo quando le ADV svolgono attività di organizzazione, lavorando in nome e per conto proprio, cioè l'ADV acquista servizi e li vende come un pacchetto turistico che deve contenere almeno 2 servizi venduti ad un prezzo forfettario.
(Intermediazione: l’ADV lavora in nome e per conto del cliente)
Presupposti
- Presupposto soggettivo: ADV
- Presupposto oggettivo: attività di organizzazione
- Territorialità: comunitaria (l’imponibilità dell’IVA è tale se il viaggio è organizzato dentro la comunità economica europea, aliquota applicata del 22%)
Regime Iva normale
Imposta da imposta Detrazione. Agenzie di viaggio che svolgono attività di intermediazione: tolgo un credito ciò che devo allo stato; (iva a debito – iva a credito = iva che devo versare all’erario)
Regime Iva 74 ter
Base da base Deduzione. Agenzie di viaggio che svolgono attività di organizzazione: si registrano i ricavi e i costi al lordo dell’IVA, cioè non si toglie l’iva; (corrispettivi lordi, i ricavi che ho conseguito per aver venduto dei viaggi dentro l’UE - costi che ho sostenuto per i viaggi = base lorda con IVA)
Presupposto oggettivo 74-ter
La normativa prevista dall’art. 74 ter è applicabile all'attività di organizzazione di pacchetti turistici. Rientrano comunque nel regime IVA 74 ter anche:
- Le escursioni, visite a città e simili che si esauriscono nell’arco della stessa giornata;
- Le prestazioni di servizi singoli resi da altri soggetti e acquisiti nelle disponibilità delle agenzie di viaggio prima che il viaggiatore abbia espresso una specifica richiesta in tal senso.
La territorialità
Relativamente all’art. 74 ter, si applica il principio della territorialità comunitaria. Pertanto, le operazioni di organizzazione di viaggi si possono classificare in tre tipi:
- Operazioni effettuate all’interno della comunità europea (operazioni imponibili soggette ad iva al 22%);
- Operazioni effettuate al di fuori della comunità europea (operazioni non imponibili);
- Prestazioni miste, cioè servizi resi parte dentro la comunità economica e parte fuori della comunità (operazioni imponibili per la parte entro la comunità).
I registri dell’IVA 74 ter
Restando fermi gli obblighi di registrazione IVA per quanto concerne l’esercizio di attività diverse da quelle disciplinate dall’art. 74 ter, ricavi e costi che rientrano in tale particolare regime, vanno registrati separatamente, in apposita sezione o in appositi registri:
Registro corrispettivi
- Corrispettivi relativi ai viaggi eseguiti interamente nella UE (ricavi imponibili)
- Corrispettivi relativi ai viaggi eseguiti interamente fuori UE (ricavi non imponibili)
- Corrispettivi relativi ai viaggi misti (dentro e fuori UE) (la parte dei ricavi dentro la comunità è imponibile)
Registro degli acquisti
- Viaggi svolti nel territorio della UE (sono i costi imponibili)
- Viaggi svolti fuori della UE (sono i costi non imponibili)
- Viaggi misti (per la parte UE)
- Viaggi misti (per la parte fuori UE)
La liquidazione IVA
Per la determinazione dell’imposta da versare è necessario effettuare il seguente calcolo:
Esempio: 1000 € Corrispettivi imponibili - 800 € = - Costi imponibili = 200 € -> base imponibile lorda
Base imponibile lorda - 18.03% = – Scorporo dell’imposta (18,03% della base imponibile lorda) = 163.94 € -> base imponibile netta
Base imponibile netta + 22% (l’aliquota) = + Imposta dovuta (22% imponibile netto)
18.03 % si trova facendo -> 22/122 * 100
Quando i corrispettivi imponibili < costi imponibili (R<C) si ha un credito di costo e va rinviato alla liquidazione successiva.
I viaggi misti
Relativamente ai viaggi misti, si pone il problema di stabilire quanta parte dei corrispettivi è imponibile. Per stabilire la quota parte si determina la seguente percentuale:
Costi per viaggi misti solo parte UE / Totale dei costi per viaggi misti (parte UE e parte fuori UE) * 100
La percentuale determinata si applica ai corrispettivi misti, al fine di determinarne la quota imponibile:
Corrispettivi viaggi misti * per la percentuale/100 = CORRISPETTIVI MISTI PER LA PARTE UE
Organizzazione e vendita diretta
L’ADV (t.o.) organizza il pacchetto (regime 74 ter) e lo vende direttamente al cliente finale (viaggiatore). Il ricavo dell’agenzia è il cliente finale.
Organizzazione vendita tramite agenzie di viaggio dettaglianti
L’ADV (t.o.) organizza il pacchetto (regime 74 ter) e la vendita avviene tramite ADV dettagliante che vende in nome e per conto del mandante (regime IVA normale). Il ricavo dell’ADV organizzatrice è il prezzo del pacchetto, mentre il ricavo dell’ADV dettagliante è la provvigione.
Momento impositivo
È detto momento impositivo ai fini Iva, la data nella quale il servizio si considera prestato e da cui iniziano a decorrere i termini per la registrazione dei documenti negli appositi registri.
Il momento impositivo delle operazioni di cui al 74 ter, si considera il pagamento integrale del corrispettivo, e comunque, se antecedente, la data di inizio del viaggio o del soggiorno.
Documenti da emettere
- Agenzia che organizza il viaggio e lo vende direttamente: obbligo di emissione della fattura nel momento impositivo.
- Agenzia che organizza il viaggio e lo vende tramite intermediari: obbligo di emissione della fattura che può essere emessa entro il mese successivo alla data di effettuazione del viaggio.
- Agenzia che organizza il viaggio e lo vende direttamente: obbligo di emissione, per conto dell’intermediario, di una fattura riepilogativa mensile, da registrare nel registro delle fatture emesse e nel registro delle fatture d’acquisto.
- Agenzia intermediaria: obbligo di registrazione nel registro delle fatture emesse della fattura inviata dall’agenzia organizzatrice, laddove presente, senza contabilizzazione imposta.
Parte di bilancio
Che cosa è il bilancio?
- Saldo dei conti di derivazione contabile
- Strumento di informazione interna
- Strumento di informazione esterna
- Strumento di comunicazione strategica
Bilancio come saldo dei conti
Periodicamente i dati rilevati nella CO.GE vengono riassunti nel bilancio che mette in evidenza la consistenza e la composizione qualitativa del reddito relativo ad un determinato periodo amministrativo di riferimento e del capitale disponibile al termine di tale periodo.
Il bilancio è la sintesi della contabilità.
La costruzione del bilancio pone 2 problemi:
- Forma -> Problemi formali: i documenti che formano il bilancio (il contenitore), la loro struttura e il loro contenuto.
- Sostanza -> Problemi sostanziali: misurazione e quantificazione dei valori da inserire nei documenti di bilancio (il contenuto).
Al 31/12 dobbiamo fare la sintesi della gestione mettendo in evidenza reddito e capitale. Fondamentale ricorso alla competenza economica con l’ausilio di diverse teorie.
Per determinare il reddito secondo la teoria funzionale
Occorre identificare costi e ricavi relativi a fattori produttivi ancora disponibili, che vengono individuati con la ricognizione del capitale.
Invece, con l’inventario si:
- Ricercano
- Descrivono
- Classificano
Gli elementi costitutivi del capitale e si attribuisce ad essi un valore.
Le scritture di assestamento
Scritture di rettifica
- Rettificano mediante storno costi e ricavi che hanno avuto manifestazione finanziaria rinviando al futuro la parte che non è di competenza economica dell’esercizio.
Scritture di integrazione
- Integrano costi e ricavi mediante imputazione di costi e di ricavi che non hanno avuto manifestazione finanziaria pur essendo di competenza economica dell’esercizio.
Cosa si deve aggiustare con la chiusura?
Scritture di rettifica
- Ammortamento immobilizzazioni immateriali e materiali: L’ammortamento è il processo tecnico-contabile attraverso il quale il costo di un fattore produttivo ad utilità pluriennale viene ripartito fra i vari anni di competenza. Es: Il piano di ammortamento mobili ed arredi prevede quote costanti da calcolare su una vita utile di 6 anni.
- Capitalizzazione immobilizzazioni immateriali: Con la capitalizzazione, un costo viene considerato di competenza economica di più esercizi e viene considerato un elemento del capitale. Spese di consulenza sostenute per 6.000 € si riferiscono ad un ampliamento e producono effetti pluriennali. Le spese di consulenza capitalizzate vengono poi sottoposte ad ammortamento a quote costanti per un periodo di 3 anni.
- Valutazione rimanenze di magazzino: Le Rimanenze di Magazzino sono elementi del capitale a disposizione per l’esercizio successivo. Le merci in rimanenza ammontano a 10 unità acquistate al costo unitario di 100. Il valore di mercato è di 200.
- Svalutazione crediti: Il valore nominale dei crediti commerciali deve essere svalutato in relazione al valore che potrà essere incassato alla scadenza. Il valore di realizzazione di crediti commerciali di 48.800 € è 47.550 €.
- Risconti attivi: Costi anticipati rispetto all’utilizzo di servizi proporzionali al tempo, che alla chiusura dell’esercizio non sono stati consumati. 1/4 Stipulato contratto di affitto di immobile commerciale. Pagato in contanti affitto annuo anticipato di 6.000 € (6000*3/12= 1.500).
- Risconti passivi: Ricavi anticipati rispetto all’erogazione di servizi proporzionali al tempo, che alla chiusura dell’esercizio non sono stati erogati. 1/6 Subaffittato locale commerciale ad un canone annuale di 3.000 € riscosso in contanti anticipatamente (3000*5/12).
Scritture di integrazione
- Ratei attivi: Misurano quote di ricavi che maturano proporzionalmente al tempo attraversando due esercizi e hanno manifestazione finanziaria posticipata. 1/9 Concesso al dipendente un prestito di 10.000 € che ci verrà restituito in due rate semestrali di 5.000 € con interessi al 2% sul debito residuo (10.000*2%*6/12 = 100 o 5000*2%= 100 100/3= 33.33 100-33.33= 66.67).
- Ratei passivi: Misurano quote di costi che maturano proporzionalmente al tempo attraversando due esercizi e hanno manifestazione finanziaria posticipata. 31/3 A seguito di una richiesta di finanziamento bancario si ottiene un mutuo di 30.000 € soggetto a rimborso a rate semestrali con interessi del 3% e quota capitale di 3.000 €. SECONDA RATA INTERESSI 27.000 x 0,03 x 6/12 = 405 (405/2= 202,5).
- Fondi rischi e oneri: Passività connesse alla rilevazione di variazioni finanziarie negative che misurano costi in corso di formazione alla fine dell’esercizio. Fondo TFR quota di costo della retribuzione che “matura” durante il periodo in cui il personale è alle dipendenze dell’impresa. Retribuzione Lorda /13,5 + [(75% x Istat) + 1,5%] x F. Retribuzione lorda = salario e stipendio base + indennità di contingenza + scatti di anzianità, superminimi e premi di produzione, altri compensi (straordinario, indennità di rischio). I = variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo. F = Trattamento di fine rapporto iniziale. Al 31/12 il TFR per il dipendente ammonta a 333€ (Retribuzione lorda 4500/13,5 = 333).
- Rischi: Si prevede di eseguire prestazioni per riparazioni in garanzia di prodotti venduti nell’esercizio per 700 €.
- Fatture da ricevere: Costi relativi a servizi, materiali e prodotti già ricevuti o consegnati nell’esercizio ma per i quali non è stata ricevuta o emessa la fattura. Competenza Economica ma non Finanziaria all’esercizio. Ricevuta il 23/12 una partita di merci per 1.000 € per i quali non ci è ancora stata spedita la relativa fattura.
- Fatture da emettere: Ricavi relativi a servizi, materiali e prodotti già ricevuti o consegnati nell’esercizio ma per i quali non è stata ricevuta o emessa la fattura. Competenza Economica ma non Finanziaria all’esercizio. Spedita ad un nostro cliente il 24/12 merce per 12.000 € per la quale si provvederà ad emettere fattura entro 30 giorni.
- Imposte: Le imposte sui redditi dell’esercizio saranno pagate nell’esercizio successivo. Competenza Economica ma non Finanziaria all’esercizio. Imposte di competenza esercizio 150.
Cosa si deve aggiustare con la riapertura dei conti?
Si considera solo lo Stato Patrimoniale e permette all’azienda di iniziare nuovamente a registrare i fatti di gestione:
- Vanno riconosciuti i fondi ammortamento: Fondo ammortamento Impianto 50.000; Impianto 200.000; 50.000
- I crediti vanno riconosciuti al loro valore nominale.
- I conti dei ratei e risconti vanno chiusi ai loro conti originali:
- Risconti attivi -> Affitti passivi
- Risconti passivi -> Affitti attivi
- Ratei attivi -> Interessi attivi
- Ratei passivi -> Interessi passivi
- Le rimanenze di magazzino e valori sospesi con manifestazione finanziaria anticipata
Il bilancio come strumento di informazione interna
Il bilancio permette agli amministratori di controllare la gestione. La costruzione del bilancio interno non pone problemi:
- Viene letto da chi ha deciso come redigerlo;
- Può essere redatto più di un bilancio interno. Molteplici bilanci interni possono avere contenuti disparati;
- L’economia aziendale offre modelli tecnici di elaborazione del conto economico e dello stato patrimoniale per assolvere ai diversi scopi informativi;
Il bilancio come strumento di informazione esterna
Il bilancio è la principale fonte di informazione per gli stakeholder, dalla quale possono sapere:
- La fisionomia dell’impresa;
- Lo stato di salute dell’impresa;
allo scopo di assumere decisioni economiche razionali. Il bilancio diventa un documento pubblico e la sua redazione deve essere sottratta alla discrezionalità o all’arbitrio degli amministratori:
- Bilancio obbligatorio
- Regole codice civile
- Regole prassi contabile
Le informazioni su capitale e reddito devono essere offerte in forme e modi tali da consentire ai soggetti esterni di maturare una più ampia idea su:
Capacità di produrre stabilmente redditi nel...
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