I tessuti
Introduzione
Un tessuto è un insieme di cellule con lo stesso aspetto e la stessa funzione. È il primo stadio di organizzazione cellulare, che ha luogo in seguito al differenziamento cellulare (forma e funzione specifica), permessa dalla trascrizione selettiva del genoma. Le cellule staminali sono le cellule indifferenziate che possono generare queste diverse linee cellulari. Possono essere:
- Unipotenti: Si trovano in quasi tutti i tessuti e generano solo le cellule del tessuto in cui si trovano.
- Multipotenti: Si trovano nel midollo osseo rosso (e nel cordone ombelicale) e generano tutti gli elementi cellulari del sangue.
- Totipotenti: Cellule embrionali della prima fase dello sviluppo, generano tutti i tipi cellulari dell’organismo.
In base all’attività proliferativa che manifestano le cellule di un tessuto, questi possono essere:
- Elementi labili: Soggetti a un continuo rinnovamento perché le cellule proliferano attivamente.
- Elementi stabili: Costituiti da cellule che, una volta adulte, non si moltiplicano più ma possono riacquisire questa capacità qualora venissero danneggiati.
- Elementi perenni: Costituiti da cellule che, una volta adulte, perdono definitivamente la capacità di moltiplicarsi e non possono rimpiazzare le eventuali perdite (tessuto nervoso e muscolare).
L'embriogenesi
Per embriogenesi (detta anche ontogenesi o sviluppo embrionale) si intende lo sviluppo dell’embrione a partire dall’uovo fecondato, e consiste nella precisa sequenza dei fenomeni di accrescimento, di differenziamento e di formazione degli organi che conducono alla formazione di un individuo. Nel processo di embriogenesi si possono distinguere tre stadi principali.
I foglietti embrionali sono chiamati ectoderma, mesoderma ed endoderma, da cui hanno origine i diversi tessuti ed organi.
- Ectoderma: Peli, ghiandole sudoripare, ghiandole mammarie, sistema nervoso, rivestimenti di bocca e naso, smalto dei denti, lente dell'occhio.
- Mesoderma: Tessuti connettivali e di sostegno, apparato escretore, muscoli, apparato circolatorio, mesenteri, peritoneo e la maggior parte dell’apparato riproduttore.
- Endoderma: Fegato, pancreas, rivestimento dell’uretra e della vescica urinaria, rivestimento dell’apparato respiratorio.
Fase descrizione
Segmentazione
La segmentazione è dovuta a una serie di divisioni mitotiche dello zigote, a cui non corrisponde un accrescimento cellulare (massa e dimensioni dell’embrione non aumentano). Tale processo porta alla formazione di cellule sempre più piccole chiamate blastomeri. L’embrione allo stadio di 16-32 cellule è definito morula. Le successive divisioni danno origine alla blastocisti (blastula matura, da 64 ad alcune centinaia di cellule), in cui i blastomeri si organizzano attorno a una cavità ricca di fluido acquoso chiamata blastocele. La blastocisti è formata da circa 120 cellule che formano un singolo strato cellulare esterno (trofoblasto) e una massa cellulare interna che andrà a costituire l’embrione.
Gastrulazione
Questa fase porta alla formazione dei tre foglietti embrionali a partire dalle tre strutture preesistenti, l'ectoblasto, il cordomesoblasto e l'endoblasto. È una fase dinamica dove le cellule migrano nei siti in cui poi si formeranno gli organi. I foglietti embrionali generati prendono il nome di ectoderma, che rappresenta il foglietto più esterno, il mesoderma quello intermedio, mentre quello interno è chiamato endoderma.
Organogenesi
Una serie di fenomeni di interazione e di riarrangiamento cellulare che porta alla formazione degli organi. La porzione dorsale dell’ectoderma si ingrossa per formare la piastra neurale, che poi in seguito a rimaneggiamenti strutturali si trasforma nel tubo neurale, dando origine ad encefalo e midollo spinale. Sono inoltre formati l’epidermide ed i suoi derivati. Dall’endoderma prendono vita le formazioni epiteliali del canale digerente, il fegato e pancreas e gli organi respiratori. Il mesoderma forma un robusto cordone cellule, con funzione di sostegno al tubo neurale. Dal mesoderma hanno origine la muscolatura dorsale, le vertebre e il derma, gli organi interni cuore, rene e le gonadi; alcune cellule di derivazione mesodermale vanno a costituire il mesenchima, da cui traggono origine il sistema vascolare, alcune porzioni del sistema scheletrico e differenti tipi di tessuti connettivi.
Il tessuto epiteliale
Il tessuto epiteliale è formato da cellule contigue, unite strettamente da giunzioni cellulari e pochissima sostanza extracellulare. Generalmente sono in contatto con un tessuto connettivo sottostante mediante una lamina basale (struttura proteica e polisaccaridica). Le cellule che poggiano sulla membrana basale conservano per tutta la vita la capacità di duplicarsi, infatti gli epiteli si rinnovano quando vengono usurati. Non contengono vasi sanguigni ma sono nutriti per diffusione dai tessuti sottostanti. L’origine embrionale del tessuto epiteliale deriva da tutti e tre i foglietti embrionali.
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