Sorvegliare e punire
Nascita delle prigioni
Michel Foucault
Parte I
Capitolo 1 - Il corpo del condannato
Tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo scompare il corpo come principale bersaglio della repressione punitiva e la sua spettacolarizzazione. La punizione non sarà più visibile e l'esecuzione sarà un settore autonomo.
Anno 3.c. Firenze 1771
Ad ogni condannato a morte verrà mozzata la testa indipendentemente dal grado e status. Nel XIX secolo si entrerà nell'era della sobrietà e l'eliminazione del supplizio si penserà di umanità per n deferanno. L'umanità oggi è al primo posto riconoscendo istinti, infermità, passioni e motivazioni giustificando l'individuo e facendo intervenire forme di sapere.
Capitolo 1 - Lo splendore dei supplizi
Nel 1670 si prevedevano diverse pene fisiche in relazione al reato commesso e il supplizio doveva macchiare la vittima inducendola al ricordo del reato. La condanna tra «potenza sovrana»
Il processo avveniva senza l'accusato e il governo aveva pieno potere dopo l'esecuzione pubblica. Importante il dominio del sovrano sulla vittima e il popolo che doveva vedere cosa succedeva a chi disobbediva il sovrano. Nel XVIII secolo si abolì la tortura in nome della «questio»
La manifestazione pubblica serviva a:
- Fare del condannato l'effigie della potenza condanna
- Persuadere in segno delle aggressioni con il supplizio
- Riparare il delitto con il supplizio
- Salvare l'anima del condannato
Il condannato poteva piangere e chiedere perdono davanti a Dio morendo come un Santo e poteva incitare la folla scatenando risse e violenze.
Parte II - L'invenzione
Capitolo 4 - La punizione generalizzata
Nel XVIII si parlava di umanità del castigo e la riforma del diritto penale divenne strategia per rassettare il potere secondo modalità pure e giuste. Nacque la riforma propriamente detta.
La società muta, aumentano i reati ai beni, e la necessità di una regola giusta delle pratiche dell'ordine mutano intuizioni e concetti, fissando i limiti. Il diritto di punire nel XVIII secolo non fu più vendetta del sovrano ma difesa della società e i suoi cittadini. Si affermano nuove regole principali
- Regola generale immediata: pena > vantaggio del delitto
- Regola delle inclinazioni sufficienti: l'efficacia della pena è nello spazio sociale
- Regola degli effetti inversi: la pena deve produrre effetti diretti nel condannato
- Regola della certezza perfetta: le regole devono essere pubbliche
- Regola della verità comune: si è innocenti fino a prova contraria
- Regola della spiegazione attinente: tutto deve essere chiaro e nulla di caso
Nella stessa epoca nascevano nuove forme di individuazione, antropologica come il concetto di recidiva, e umanizzazione della pena.
Capitolo 12 - La dolcezza della pena
Trovare la pena giusta per il delitto porta a tre condizioni essenziali:
- La pena deve esser immediata
- Gli uomini devono avere timore rispetto al crimine
- La pena deve lasciar dei segni del tempo
Il colpevole è bastato del castigo. La punizione deve sembrare forte agli altri cittadini. Il crimine deve apparire come un disonore
La detenzione diviene forma essenziale di castigo nel 1810 consistendo su più livelli a secondo la gravità, (segreta, genera, prigioni pagamento delle). Si eliminò la detenzione extragiuridica e la propria detenzione gravosa sulle percosse.
Il primo modello ottenuto fu il Rasphuis di Amsterdam del 1586 che rispondeva a tre principi (pena flessibile, lavoro in comune, salvo per alcuni). Si istituirono tre modelli carcerari:
- Caso di forza: grandi benefici nell'educazione di Homo Economicus
- Modello inglese, Harvey: basato nell'educazione dell'Homo Economicus attraverso isolamento sociale
- Modello Philadelphia: nel lavoro e nel riscatto dell'anima per condurre all'uscita le classi di recidiva
I punti in comune sono la rieducazione dell'individuo ma il tentativo di risveglio dei detenuti da parte delle guardie è ancora il problema.
Parte III
Capitolo 1
Nell'era classica il corpo divenne oggetto e bersaglio del potere secondo "l'uomo macchina" di Le Mettre ou mediante l'addestramento si guadagna la docilità.
La disciplina parte dalla posizione degli individui nello spazio e la chiusura. Ad ogni individuo il suo posto, ad ogni posto il suo individuo.
- Il controllo dell'attività
- Impiego del tempo ad elaborazioni temporali dell'atto
- Messa in calcolo del corpo e articolazione corpo oggetto
Il corpo diviene bersaglio per nuovi meccanismi di potere attraverso ordine e gerarchia.
- Organizzazione della genesi
La disciplina che minuzia la genesi sono meccanismi per ordinazione e coordinazione del tempo mediante la messa in serie di attività, modiche.
- La composizione della forza
La disciplina compone i corpi per moltiplicare delle forze nuove addensandosi: il corpo del singolo, il tempo degli uni deve coincidere con quello degli altri; gli atti verbali devono formare come elementi di addensamento.
Capitolo 2 - I mezzi del buon addestramento
Walhausen nel XVII secolo parlava di detta disciplina come arte del buon addestramento dove il potere disciplinare fabbrica gli individui.
I tre mezzi dell'addestramento:
- Sorveglianza gerarchica: Gli osservatori o le istituzioni disciplinari hanno funto per esercitare un apparato di controllo permanente che ha funzionato come microscopio della condotta generale.
- Sanzione normalizzatrice: Si genera un meccanismo punitivo conforme delle punizioni puntigliosamente per fondali di ridurre al silenzio o giungere alla disposizione-sanzione con la direzione Buoni/Cattivi.
- Esame: Consente la percezione gerarchica e quella della sanzione normalizzatrice, classificare e punisce gli individui.
L'esame ha tre scopi:
- Valutare gli studenti
- Premiare l'individualità
- Riprendere lo studio con i bagagli
Il Panoptismo
Il Panopticon è la figura architettonica di Bentham che induce uno stato cosciente di visibilità che assicura il funzionamento automatico del potere facendo sì che la disciplina non consista anche se discontinuo.
«Il potere deve essere visibile e inverificabile»
Il potere non si aggiunge dall’esterno ma è intrinseco nella società sviluppando un sistema che si sviluppa secondo tre processi:
- Inversione funzione della disciplina con scopo educativo
- Proliferazione di luoghi e meccanismi disciplinari
- La disciplina è un'autonoma del potere sanità come strumento per un fine
La società disciplina immersi diversi processi di tipo economico, politico:
- La disciplina avviene regolamentazione delle manifestazioni umane
- La disciplina costruisce un diritto e un controdiritto
- La disciplina è inserite in un processo.
Parte IV
Capitolo 1 - Istituzioni complete e austere
La prigione è costituita dall’insieme di un apparato giudiziario e i modelli prevedono l’accesso all’umanità e il potere di punire ha potere sulla società. La prigione si fonda sulla punizione della libertà e lavanda (il tempo).
Bisogna parlare di istituzioni «complete e austere» dove la prigione deve avere aspetto disciplinare esaminativo e amministrativo. Il metodo d’azione dell’educazione totale:
- L’adempimento del conformismo in relazione al mondo esterno
- Il lavoro è un genere di trasformazione
- La prigione è uno strumento di modulazione della persona regolano del tempo
La prigione è luogo di assenzionane degli individui puniti e il proprio comportamento in esso luogo di rendizione e modello.
Capitolo 2 - Illegalismi e delinquenza
Nel giugno 1837 con la monarchia di Luglio si passò dal supplizio ad una detenzione del panopticum con i suoi pro e i suoi contro.
- Non diminuisce il tasso di criminalità
- Provoca la recidiva
- Non evita la nuova delinquenza
- Crea solidarietà tra detenuti
- Si sviluppa più criminalità
- Le famiglie dei detenuti vanno in miseria
Principio di consegna, armonia di classificazione, principio di modulazione della pena, principio del lavoro come obbligo d'identità, principio di educazione e controllo, principio delle istituzioni comuni.
La legge definisce le infrazioni e l'apparato penale ha la funzione di gendarmerie e la prigione è lo strumento della repressione. La polizia, mediante un sistema di controllo, ritaglia una delinquenza maneggevole e controllabile e la cronaca non giustifica la condanna.
<<Il punto di origine della delinquenza non è l'individuo criminale ma la causa è la società che lo plasma.>>
-
Riassunto esame Antropologia filosofica, Prof. Polieri Pietro, libro consigliato La cultura della sorveglianza, Dav…
-
Riassunto esame Antropologia filosofica, Prof. Polieri Pietro, libro consigliato Gli occhi del virus, David Lyon
-
Riassunto esame antropologia, prof. Zambruno, libro consigliato Antropologia filosofica, Coreth
-
Riassunto esame Sociologia Giuridica, prof. indefinito, libro consigliato La Verità e le Forme Giuridiche, Foucault