Tessuti dente e parodonto
I denti sono inseriti negli alveoli della mascella e della mandibola, dove contribuiscono, insieme a muscoli masticatori e ai secreti delle ghiandole, alla costituzione del complesso apparato stomatognatico. Il dente, anatomicamente, è suddiviso in corona e radice, separate dal colletto ed è percorso al centro dalla camera pulpare che contiene la polpa.
La corona è la parte visibile, ricoperta da uno strato di smalto, che sovrasta la dentina. La radice è costituita da dentina ricoperta da cemento. Lo smalto, la dentina e il cemento sono tessuti duri, mentre la polpa è un tessuto molle, vascolarizzato e altrettanto innervato. Il dente si articola con il tessuto osseo della cavità alveolare (dove risiede il dente, ogni dente ha il suo alveolo) attraverso il legamento parodontale. Il legamento parodontale è un tessuto connettivo denso ricco di fibre di collagene che ricopre la radice e il cemento su di essa.
Tessuti del dente
I tessuti del dente possono essere allora distinti:
- Tessuti dentali: cioè smalto, dentina e polpa
- Tessuti parodontali (o di supporto del dente).
Il parodonto a sua volta si distingue in:
- Parodonto profondo: che comprende il cemento, il legamento parodontale e osso alveolare.
- Parodonto superficiale: cioè l'epitelio e il connettivo gengivale.
L’uomo presenta una duplice dentizione. La prima è la dentizione decidua, consta di 20 elementi dentari. La seconda è la dentizione permanente, questo processo comincia intorno ai 5/6 anni per completare attorno ai 18 anni; questa dentatura è composta da 32 denti. L’uomo presenta dentature che corrispondono a tre fasi dello sviluppo:
- Dentatura decidua: formata esclusivamente da denti decidui
- Dentatura mista: formata da denti decidui e denti permanenti
- Dentatura permanente: quando solo denti permanenti sono presenti sulle arcate dentarie.
Morfogenesi degli elementi dentari
Lo sviluppo delle strutture dentarie nell’uomo inizia intorno alla 6ª settimana della vita intrauterina. Alla sesta settimana, il pavimento del cavo orale è rivestito da un epitelio sottile, di 2-3 strati di cellule, i quali si inspessiscono lungo una linea a forma di ferro di cavallo che corrisponde alle successive arcate dentarie. Da questo ispessimento le cellule basali dell’epitelio proliferano e formano la cresta dentaria, la quale si suddivide poi inducendo lamine divergenti.
La prima è detta lamina vestibolare, la quale dà origine al vestibolo cioè la zona tra labbra e guance. Alla lamina vestibolare si affianca la lamina dentale, dalla quale prendono origine gli abbozzi degli elementi dentali attraverso la formazione di placodi dentali, cioè ammassi di cellule che evolveranno poi nelle successive gemme dentali.
Stadio di gemma dentaria
Le gemme dentarie sono corpi globulari che originano dalla proliferazione delle cellule epiteliali della lamina dentaria. La formazione della gemma induce un progressivo addensamento delle cellule del mesenchima intorno ad essa, evento decisivo per il successivo sviluppo degli elementi dentali.
- Le gemme dei denti succedanei (sono i denti permanenti che sostituiscono un dente deciduo) si sviluppano tramite un’appendice linguale della lamina dentale, che forma una lamina dentale secondaria a partire dal quinto al decimo mese di sviluppo.
- I molari permanenti, invece, che non sono preceduti da denti decidui, originano da un prolungamento distale della lamina dentale, detto lamina dentale accessoria.
Stadio di cappuccio o coppa
Le cellule epiteliali che formano la gemma dentale vanno incontro ad una attiva proliferazione,
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