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RETI D’AZIENDA PER IL TURISMO

LEZ.1

1. A partire da quali anni il turismo ha iniziato a crescere in Italia?

A partire dagli anni Cinquanta.

2. Nel 1950, in Italia, quanti erano approssimativamente gli arrivi turistici

internazionali?

Circa 25 milioni di arrivi turistici internazionali.

3. Nel 2019, in Italia, quanti erano approssimativamente gli arrivi turistici

internazionali?

Circa 217 milioni di arrivi turistici internazionali.

4. Quali sono alcuni fattori che hanno stimolato la forte crescita del turismo

internazionale in Italia dal 1950 ad oggi?

• Diffusione del benessere a fasce più ampie della popolazione

• Cambiamento degli stili di vita

• Maggiore facilità negli spostamenti

• Più frequenti interazioni commerciali tra le nazioni

5. Con il passare del tempo e con la crescita dei flussi di visitatori verso le mete

principali del turismo, cosa si è modificato a livello di filiera turistica?

Si sono modificate le strutture strategiche e organizzative delle imprese operanti nella

filiera turistica, che hanno dovuto adattarsi alle nuove esigenze del mercato.

6. Quale tipologia contrattuale è ormai uno strumento che va consolidandosi nel

panorama imprenditoriale italiano, in particolare nel settore turistico?

Il contratto di rete.

7. Nonostante l’estrema versatilità del contratto di rete, cosa serve per creare una

rete, farla crescere e trarne profitto?

Sono necessarie adeguate capacità e doti manageriali.

8. Cosa garantisce lo studio del tema del Management delle organizzazioni e delle

aggregazioni?

Garantisce condizioni di successo e di sostenibilità del business.

9. Quali soggetti devono impegnarsi con riguardo al tema del Management delle

organizzazioni e delle aggregazioni?

Devono impegnarsi sia le imprese sia il sistema delle associazioni imprenditoriali.

10. Qual è il fine delle associazioni che sostengono i propri associati con riguardo al

tema del Management delle organizzazioni e delle aggregazioni?

Il fine è supportare i propri associati nel processo di sviluppo di competenze mirate,

necessarie per il successo e la sostenibilità delle reti e delle aggregazioni.

LEZ.2

1. Su quali elementi si basa l’approfondimento delle caratteristiche generali del

sistema di offerta per i prodotti turistici?

L’approfondimento si basa su:

• il concetto di prodotto turistico;

• le attività necessarie alla realizzazione del prodotto turistico;

• il concetto di filiera turistica;

• l’analisi degli attori più rilevanti del sistema di offerta, delle attività da essi svolte e

delle dinamiche competitive nei diversi anelli della filiera;

• le strategie emergenti ai vari livelli della filiera turistica alla luce dei cambiamenti

della domanda e dell’offerta.

2. Come viene definito il “turismo” secondo il WTO?

Secondo il WTO (1994), il turismo è definito come l’insieme di attività associate ai viaggi

e alla permanenza temporanea degli individui in luoghi diversi dalla loro dimora abituale

per motivi di lavoro, di svago o altro.

3. Cosa implica il definire il “prodotto turistico” come l’insieme di beni e servizi

domandati dal turista durante l’intero periodo di viaggio?

Implica che il prodotto turistico sia un prodotto complesso, composto da numerosi

contenuti, molte attività da svolgere e da una pluralità di soggetti che partecipano alla

sua realizzazione.

4. In ambito turistico, cosa si inserisce all’interno del sistema generale caratterizzato

da una molteplicità di fattori di attrattiva (prodotto globale)?

All’interno del prodotto globale si inseriscono le imprese turistiche con il loro sistema di

offerta, definito come prodotto specifico, che copre solo una parte dei servizi richiesti

dal cliente.

5. Con riferimento ai singoli beni e servizi che sono parte del prodotto turistico

domandato dal cliente finale, quale distinzione è possibile operare?

È possibile distinguere tra:

• prodotti ad esclusivo uso turistico, i cui ricavi provengono interamente dai turisti

(es. servizi alberghieri);

• prodotti a non esclusivo uso turistico, i cui ricavi derivano anche dalla popolazione

locale (es. ristorazione, commercio, servizi sportivi).

6. Di quali attività si compone il processo che conduce i singoli individui a orientarsi

verso una determinata configurazione di prodotto turistico?Il processo si compone di tre

macro-aree di attività:

• Attività Pre-Viaggio;

• Attività di Viaggio;

• Attività Post-Viaggio.

7. Nel processo che conduce i singoli individui a orientarsi verso una determinata

configurazione di prodotto turistico, quali azioni appartengono alle Attività Pre-Viaggio?

Le Attività Pre-Viaggio comprendono:

• ideazione del viaggio;

• raccolta delle informazioni;

• organizzazione e scelta del pacchetto di servizi;

• prenotazione.

8. Nel processo che conduce i singoli individui a orientarsi verso una determinata

configurazione di prodotto turistico, quali azioni appartengono alle Attività di Viaggio?

Le Attività di Viaggio comprendono:

• trasporto verso la destinazione;

• fruizione del prodotto turistico;

• raccolta di informazioni in loco;

• prenotazioni in loco di ulteriori servizi;

• trasporto di ritorno dalla destinazione.

9. Nel processo che conduce i singoli individui a orientarsi verso una determinata

configurazione di prodotto turistico, quali azioni appartengono alle Attività Post-

Viaggio?

Le Attività Post-Viaggio comprendono:

• ricordo e valutazione dell’esperienza;

• racconto dell’esperienza vissuta.

10. L’adozione da parte delle imprese turistiche di una prospettiva incentrata sul cliente

finale e sull’insieme di attività attraverso le quali si crea valore per il turista, cosa

consente di fare?Consente di analizzare l’intero sistema di creazione del valore,

superando una visione limitata alle singole imprese, e di ripensare il sistema di offerta in

termini di attività presidiate direttamente o controllate indirettamente, così da migliorare

l’allineamento tra strategia aziendale e valore percepito dal cliente finale.

LEZ.3

1. Come si può esprimere la complessità del prodotto turistico?

La complessità del prodotto turistico si esprime sia in termini di contenuto, per la varietà

di beni e servizi che lo compongono, sia in termini di processo, per la gamma delle

attività svolte dal cliente prima, durante e dopo il viaggio.

2. Cosa indica l’acronimo GDS?

L’acronimo GDS indica i Global Distribution System, ovvero sistemi globali di

distribuzione che consentono la prenotazione integrata di più servizi turistici

verificandone in tempo reale la disponibilità.

3. Nella filiera turistica, la crescita dimensionale e, più in generale, l’appartenenza a un

network, cosa determinano?

Determinano:

• un aumento del potere contrattuale nei confronti dei fornitori;

• incrementi di efficienza nelle attività della catena del valore (infrastrutture,

marketing, formazione);

• il raggiungimento di volumi di vendita più elevati, spesso premiati con over-

commission.

4. Cosa ha consentito di fare l’aumento della scala dimensionale portato avanti da

molte agenzie di viaggio?

Ha consentito di limitare l’investimento finanziario e, allo stesso tempo, di garantirsi un

maggiore livello di flessibilità operativa.

5. Tra le diverse modalità di aggregazione volte ad aumentare la scala dimensionale, a

quali hanno fatto ricorso più frequentemente le agenzie di viaggio (soprattutto nel

segmento leisure)?

Le agenzie di viaggio hanno fatto più frequentemente ricorso a:

• accordi cooperativi (gruppi d’acquisto e consorzi);

• franchising o affiliazione commerciale;

• associazione in partecipazione.

6. Nel processo di accrescimento dimensionale delle agenzie di viaggio, in cosa

consistono gli accordi cooperativi, rappresentati dai gruppi d’acquisto e dai consorzi?

Consistono nell’aggregazione di agenzie già attive e autonome, che mantengono la

propria indipendenza strategica ma ricevono dal gruppo servizi comuni quali:

• contratti con fornitori turistici;

• contabilità centralizzata;

• accordi con fornitori di servizi non turistici;

• consulenza commerciale e di marketing;

• campagne pubblicitarie istituzionali.

7. Nel processo di accrescimento dimensionale delle agenzie di viaggio, in cosa

consistono gli accordi di franchising o affiliazione commerciale?Consistono in una

formula che consente al franchisee di aprire un punto vendita grazie al know-how, alla

formazione e all’assistenza continua fornita dal franchisor, il quale può crescere

rapidamente con investimenti contenuti e modalità standardizzate.

8. Nel processo di accrescimento dimensionale delle agenzie di viaggio, in cosa

consiste l’associazione in partecipazione?

Consiste in una formula in cui:

• gli effetti giuridici verso i terzi ricadono sull’associante;

• l’associato gestisce l’agenzia seguendo le direttive contrattuali, senza doversi

occupare degli aspetti burocratici;

• l’associante sviluppa una rete senza personale dipendente, remunerando

l’associato in base ai risultati.

9. Cosa avviene nel Modello Click and brick?

Nel modello Click and brick si integrano il canale online e il canale tradizionale,

permettendo:

• acquisti rapidi via web per prodotti semplici;

• assistenza personalizzata per la costruzione di prodotti turistici più complessi.

10. Cosa possono fare le agenzie di viaggio nel tentativo di ricercare le condizioni di

economicità su basi più ampie rispetto all’attività di mera intermediazione?

Le agenzie di viaggio possono:

• arricchire il sistema di offerta e rafforzare la consulenza al cliente;

• proporre servizi in modo innovativo sfruttando le tecnologie;

• individuare nuovi segmenti di clientela, come il business travel per grandi aziende,

offrendo una professionalità più elevata.

LEZ.4

1. Di che tipo possono essere i servizi erogati da un tour operator?

I servizi erogati da un tour operator possono essere:

• servizi standard;

• servizi supplementari, generalmente offerti dietro pagamento di quote aggiuntive.

2. Quali possono essere alcuni esempi di Servizi Standard erogati da un tour

operator?

Esempi di servizi standard sono:

• trasporto;

• trasferimenti;

• alloggio;

• vitto;

• assistenza in loco.

3. Quali possono essere alcuni esempi di Servizi Supplementari erogati da un tour

operator

Esempi di servizi supplementari sono:

• escursioni;

• visite a musei;

• partecipazione a manifestazioni culturali o sportive;

• altre attività opzionali a pagamento.

4. L’attività del tour operator è assimilabile a quella di quali imprese?

L’attività del tour operator è assimilabile a quella delle imprese di assemblaggio, in

quanto combina servizi acquistati da diversi fornitori in un unico pacchetto turistico.

5. Da cosa è rappresentata la remunerazione per l’attività di tour operating?

La remunerazione è rappresentata dalle commissioni variabili pagate dai fornitori dei

servizi inclusi nei pacchetti, in funzione delle presenze veicolate dal tour operator verso

le loro strutture.

6. Per fronteggiare i ridotti livelli di redditività del settore e la crescente intensità della

concorrenza, quali azioni stanno intraprendendo molti tour operator?

Molti tour operator stanno intraprendendo:

• strategie di crescita dimensionale e concentrazione;

• processi di integrazione a monte e a valle della filiera turistica.

7. Quali sono gli obiettivi dell’integrazione a monte della filiera turistica compiuta dai

tour operator?

Gli obiettivi sono:

• aumentare i margini di negoziazione trasformando parte dei costi variabili in costi

fissi;

• assicurare un livello qualitativo costante del servizio, controllando direttamente

l’erogazione;

• migliorare i risultati economici gestendo attività più redditizie rispetto al tour

operating tradizionale.

8. Quali sono gli obiettivi dell’integrazione a valle della filiera turistica compiuta dai

tour operator?

Gli obiettivi sono:

• indirizzare le scelte dei clienti verso i propri prodotti;

• proporre fin dal primo contatto la qualità di servizio desiderata;

• acquisire direttamente feedback sul gradimento dei prodotti;

• raccogliere informazioni sulle esigenze e sulle attese del mercato.

9. Qual è il potere delle agenzie di viaggio che non consente ai tour operator di

comprimere eccessivamente i margini di agenzia?

È il potere di indirizzo esercitabile dalle agenzie di viaggio sui clienti, che tutela il loro

potere contrattuale nella filiera.

10. Qual è un elemento molto importante che caratterizza le relazioni tra Eden Viaggi e

le agenzie di viaggio?

Un elemento centrale è la strategia di trade marketing orientata alla fidelizzazione di

lungo periodo, basata su una logica collaborativa e win-win, che considera le agenzie di

viaggio come partner strategici nella co-creazione di valore ed esperienza per il cliente

finale.

LEZ 5

1. Cos’è un Global Distribution System (GDS)?Un Global Distribution System è un

intermediario del settore turistico che fornisce sistemi di prenotazione automatica

attraverso i quali le agenzie di viaggio possono verificare in tempo reale la disponibilità

di numerosi servizi turistici e procedere immediatamente all’acquisto.

2. Quando sono nati i Global Distribution System (GDS)?

I Global Distribution System sono nati a partire dagli anni ’60.

3. In cosa i Global Distribution System (GDS) differiscono dai loro predecessori, i

CRS?

I CRS sono sistemi di prenotazione riferiti a una singola compagnia aerea o catena

alberghiera, mentre i GDS mettono in rete i servizi offerti da una molteplicità di soggetti

(compagnie aeree, alberghi, tour operator, ecc.), consentendo alle agenzie di viaggio di

operare tramite un unico sistema integrato.

4. Quanti sono i principali Global Distribution System (GDS) al mondo?

I principali Global Distribution System attivi su scala mondiale sono quattro.

5. Quali sono i principali Global Distribution System (GDS) al mondo?

I principali GDS a livello mondiale sono:

• Sabre

• Worldspan

• Galileo

• Amadeus

6. Quale percentuale del prezzo di vendita è rappresentata dal costo di una

prenotazione fatta attraverso GDS?

Il costo complessivo di una prenotazione effettuata tramite GDS oscilla tra il 20% e il

30% del prezzo di vendita.

7. Da cosa è composto il costo complessivo di una prenotazione fatta attraverso GDS?

Il costo complessivo è composto da:

• la commissione all’agenzia di viaggio, generalmente pari al 10% dell’importo

prenotato;

• la transaction fee per il GDS, solitamente di importo fisso (circa 5 USD), oltre alla

fee annua di iscrizione;

• il compenso alla società di rappresentanza che consente l’accesso dell’hotel al

GDS, generalmente compreso tra il 7% e il 12%.

8. Cos’è Amadeus IT Group?

Amadeus IT Group è una multinazionale che opera nel settore dei viaggi e del turismo,

fornendo soluzioni informatiche specializzate e un sistema di distribuzione globale

(GDS) che consente a clienti e agenzie di viaggio di prenotare un’ampia gamma di

servizi turistici.

9. Intorno a quali pilastri ruota la strategia e la pianificazione del programma di ICT

sostenibile di Amadeus IT Group?

La strategia di ICT sostenibile di Amadeus ruota intorno a tre pilastri:

• implementare soluzioni green e ottimizzare le prestazioni ambientali delle

operazioni;

• offrire soluzioni IT rispettose dell’ambiente per aiutare i clienti a raggiungere i propri

obiettivi ambientali;

• collaborare in iniziative comuni per aumentare la sostenibilità nel settore dei viaggi

e del turismo.

10. Attraverso quali iniziative Amadeus IT Group mira a migliorare l’efficienza operativa?

Amadeus mira a migliorare l’efficienza operativa:

• riducendo il consumo di risorse e l’impatto ambientale delle proprie operazioni (ad

esempio attraverso data center più efficienti);

• sviluppando sistemi IT avanzati, come il sistema di controllo delle partenze Altéa,

che consente di ridurre carburante, emissioni e costi;

• collaborando con organismi internazionali e promuovendo standard di

rendicontazione ambientale;

• implementando pratiche di approvvigionamento ICT sostenibile, operazioni

sostenibili e gestione del fine vita dei prodotti tecnologici.

LEZ.6

1. Da quale Paese è rappresentato il più grande mercato croceristico a livello

mondiale?

Il più grande mercato crocieristico a livello mondiale è rappresentato dagli Stati Uniti.

2. In cosa differiscono l’industria crocieristica statunitense e quella europea?

Differiscono:

• per dimensione del mercato, più ampio negli Stati Uniti;

• per il tasso di penetrazione nel comparto turistico, pari al 4% negli Stati Uniti e

all’1,4% in Europa.

3. In termini di destinazioni, quali sono le mete maggiormente sfruttate dal settore

croceristico mondiale?

Le mete maggiormente sfruttate sono:

• il Centro America, in particolare Caraibi e Bahamas, che concentrano circa due terzi

dei passeggeri mondiali;

• il bacino del Mediterraneo, che accoglie circa il 25% dei croceristi mondiali.

4. Perché le aziende che offrono servizi crocieristici sono assimilabili ai tour operator?

Perché propongono un prodotto integrato c

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alleannaa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Reti d'azienda per il turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Pantarotto Martina.
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