Resoconto finale
Introduzione
Il concetto di salute e di benessere, la percezione del rischio, i fattori implicati nel cambiamento dei comportamenti individuali e sociali, i modelli e le pratiche nel campo della promozione e dell'educazione alla salute sono dei temi molto diffusi che vanno a delineare una panoramica dei processi rilevanti per la promozione del benessere della vita dell'individuo. Se è ormai acquisizione assodata che problemi e processi di ordine psicologico riguardino la salute (anche solamente quella fisica), assai più recente è, invece, un approccio scientifico alla disciplina che, a partire da questa acquisizione, si definisce psicologia della salute. Una disciplina che, negli ultimi decenni, ha esteso i confini del proprio ambito di ricerca e di azione, focalizzando l'attenzione sull'analisi dei processi psicologici e psicosociali che presiedono a comportamenti implicati non solo nella malattia, ma anche nella tutela e nella promozione della salute. A fronte di una transizione epidemiologica in cui le principali cause di mortalità e di patologia cronica risultano sempre più spesso ricondotte agli stili di vita e ai comportamenti degli individui, nell'ambito della promozione della salute gli strumenti interpretativi della psicologia - individuale e sociale - occupano uno spazio decisivo. Come sottolineato quindi l'oggetto di studio di questa disciplina è l'individuo e la sua salute.
Salute e tecnologie per la salute
Salute = corpo + mente. Il concetto di salute è complicato da definire univocamente poiché racchiude in sé molteplici significati e soprattutto viene impiegato in svariati ambiti: dalla medicina all'economia, dalla psicologia alla sociologia e in particolare, soprattutto in quest'ultimo secolo, viene utilizzato a livello ingegneristico con riferimento alla progettazione di tecnologie per la salute. Per quanto riguarda il parere personale, il concetto di salute indica uno stato di benessere che comprende sia la sfera fisica, sia quella mentale della singola persona, considerando quindi l'individuo nella sua integrità. Parlando di benessere mentale si fa riferimento alla psicologia del singolo, in quanto, per arrivare ad uno stato di benessere, si intende raggiungere una serenità, una felicità e una leggerezza tale da non far sorgere problematiche interiori che possono andare a compromettere tale equilibrio. Questo, tuttavia, è visto come un traguardo quasi ideale poiché l'uomo è circondato da un ambiente in cui riceve una miriade di stimoli che alterano la staticità, vivendo esperienze in continua dinamicità.
Come si può notare è difficile delineare il significato di salute perché relativo a ciascuna persona. C'è chi si sente in uno stato di benessere mentale quando non ha preoccupazioni in corso, chi invece "sta in salute" quando ha un livello economico tale da permettersi una vita tranquilla, senza ansie e tormenti. La salute, infatti, è anche legata al campo economico poiché la stabilità economica è necessaria per svolgere un'adeguata qualità di vita, per limitare malattie sia fisiche che mentali, ma ciò non è sufficiente. Questo tuttavia permette inoltre di avere un accesso alle cure sanitarie in modo vantaggioso. Coloro che sono più ricchi, infatti, hanno una possibilità maggiore di usufruire cure per se stessi, alzando così l'asticella di salute, diversamente invece coloro che non hanno questa possibilità presentano stati di salute più discreti e precari, sia dal punto di vista fisico, perché non possono accedere alle terapie, sia dal punto di vista mentale.
Da ciò si può capire quanto la salute fisica e mentale, seppur diverse sono altamente interconnesse tra di loro e in molte occasioni dipendenti una dall'altra. Come sottolineato precedentemente, le terapie al giorno d'oggi sono in costante miglioramento, grazie ai numerosi studi e all'introduzione di tecnologie sempre più innovative. Le tecnologie per la salute sono molto incidenti in quanto hanno permesso di curare malattie che in passato non avevano rimedi. Oltre al campo tecnologico, un grande passo avanti è stato fatto anche nel campo chimico, con riferimento ai vari farmaci che hanno cambiato qualitativamente e quantitativamente la vita degli individui. L'effetto di queste grandi innovazioni si può riscontrare in dati statistici riguardo all'allungamento medio della vita rispetto al passato e nella diminuzione di morti infantile.
Da quest'immagine si evince, infatti, un miglioramento qualitativo e quantitativo delle condizioni di vita concentrato soprattutto in Occidente, laddove ci sono stati i maggiori progressi. In gran parte di Asia e Africa, invece, questa progressione è limitata, tuttavia, nel Secondo Dopoguerra e in particolare negli ultimi decenni, vi è stato un allungamento della vita più sostanziale, nonostante la devastazione dell'AIDS in molti Paesi. Oggi si superano i 50 anni quasi ovunque anche in Africa, mentre i progressi più spettacolari sono quelli cinesi, dove si arriva oltre i 75 anni. In Italia come nell'Ovest Europa si va oltre gli 80, come sappiamo; come in Australia, Giappone, Canada.
Questo grafico, in linea con quello precedente, invece, sottolinea un progresso sostanziale riguardo alla diminuzione delle morti infantili. Nel 2011, in Italia, si sono registrati 2084 decessi di bambini sotto i 5 anni di vita; poco più di un secolo prima, nel 1887, se ne contavano 399.505. Oggi il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni in Italia è inferiore a quello medio europeo e a quello degli Stati Uniti. Se alla fine dell'800 i bambini morivano principalmente a causa di malattie infettive, oggi il 72% dei decessi è dovuto a condizioni di origine perinatale (48%) e a malformazioni congenite (24%). Con ciò si allude ai progressi ottenuti nel campo della medicina, grazie allo sviluppo di nuove e sempre più efficienti tecnologie per la salute.
Tra queste innovazioni rientrano i vaccini e gli antibiotici che hanno avuto un'incidenza rilevante a livello globale. Molti rimedi contro alcune malattie infettive mortali, infatti, sono stati sviluppati nel XIX secolo ma ci sono voluti decenni, se non secoli, prima che fossero prodotti vaccini e antibiotici in una quantità tale da combattere ed eliminare i virus presenti. Il solo vaiolo, per esempio, uccise circa un terzo delle sue vittime finché non fu debellato verso la fine degli anni Settanta. Questo sicuramente è un argomento attuale che coinvolge tutta la popolazione mondiale. Con ciò si fa riferimento al Covid-19. Questo virus sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie, ma non solo in quanto ha anche un impatto psicologico significativo. Ora, infatti, più che mai, si sta cercando di mettere in gioco tutte le tecnologie e le innovazioni in ambito sanitario per la creazione/scoperta di un vaccino per contrastare la diffusione del virus SARS-CoV-2. La malattia infettiva ha provocato migliaia di morti e danni fisici alle persone, ma non sono da sottovalutare i danni psicologici che ha portato e porterà. Per far fronte a quest'emergenza infatti si è ricorsi a misure drastiche limitando la libertà altrui. Con la speranza della scoperta e dell'attuazione di un vaccino efficiente si cercherà di debellare questo virus e di conseguenza attenuare le crisi psicologiche subentrate grazie al ritorno di una vita normale in un futuro.
Con questa riflessione attuale si sottolinea quanto ciascuna tecnologia/progetto per la salute, chi in maniera più significativa, chi meno, ha sempre un legame con la sfera psicologica dell'individuo.
Tra protesi e sogni avverati
Un altro capitolo importante delle tecnologie per la salute sono le protesi. Lo sviluppo di questi sistemi ha portato grandi effetti in ambito fisico, ma anche psicologico. Esse sono utilizzate in molteplici casi, sia come ausilio per diagnosi e terapie, sia per sostituzioni di parti mancanti oppure per ripristinare capacità funzionali o anormalità. Sicuramente l'introduzione di protesi porta dei benefici fisici, che a causa di incidenti o per cause altre sono venuti a mancare. Tuttavia è un argomento molto delicato da trattare in quanto la reazione sia fisica che mentale a seguito dell'introduzione in una protesi è relativa a ciascuna persona, anche se in qualunque caso, sia positivo che negativo si va incontro ad una nuova abitudine e quotidianità.
L'introduzione di protesi non porta solamente benefici, in quanto a livello psicologico si deve ad andare incontro ad un'accettazione di un corpo estraneo. Sicuramente questo aspetto non è da sottovalutare ed è relativo alla persona. Spesso ci sono anche casi in cui, se a livello fisico grazie all'introduzione si va incontro ad un maggiore stato di benessere, a livello mentale possono subentrare crisi e difficoltà. L'inizio è uno dei periodi ovviamente più complessi, in quanto possono prendere posto forti crisi di identità coinvolgendo l'immagine del sé e colpendo le certezze più elementari. Può essere vissuta come un momento fallimentare della terapia e può accadere anche un allontanamento dalla famiglia o dalla società per via della non accettazione di sé e soprattutto del corpo estraneo. È opportuno invece che l'individuo viva questa opportunità come un ritorno alla normalità, con la possibilità di svolgere autonomamente attività abituali quotidiane, oppure anche hobby e svaghi. Con queste riflessioni si fa riferimento alle protesi alle gambe, alle braccia, alla mano, le quali sono più visibili.
Grazie a questi dispositivi è avvenuta un'evoluzione medica significativa, che ha permesso di risolvere concretamente delle difficoltà e di cambiare la vita delle persone. Ciò lo dimostra la storia di Monica, nata senza braccia e gambe che, grazie alle protesi, può suonare la batteria. Quando si parla di ricerca, tecnica e tecnologia applicate alla disabilità, spesso si aprono delle finestre che catapultano in un tempo che sembra futuro. Invece no, la storia di Monica mostra quanto tutto ciò è reale e concreto. Monica Schneider Graziosi, donna di 39 anni affetta da tetra focomelia, ovvero dalla mancanza di tutti e quattro gli arti, ha visto realizzarsi il sogno di poter imparare a suonare la batteria grazie a protesi studiate appositamente per lo scopo. Nel corso degli anni le vengono fornite protesi principalmente per deambulare e ausili che le consentono di scrivere, consolidando un lungo rapporto di fiducia, con la struttura. Poi Monica si spinge un po' più in là, sognando di poter imparare a suonare la batteria. Il percorso per i tecnici non è stato semplice, considerando che si è dovuti partire da zero, pensando, progettando e inventando qualcosa che non esisteva: due protesi che consentissero a Monica di replicare movimenti che solitamente vengono fatti con i gomiti e con i polsi. Da una prima idea iniziale ad ogni prova dovevano smontare e rimontare le protesi, elaborare e rielaborare, fino a quando, confrontandosi anche con un musicista amico della paziente, sono giunti alla soluzione tecnica e al risultato finale.
"Per me è un sogno che si avvera. Quello che è stato realizzato è qualcosa di incredibile. Un mio desiderio apparentemente impossibile si è concretizzato grazie ai 'miei tecnici', alla loro genialità e professionalità e alla passione che dimostrano per il proprio lavoro. A dimostrazione che, se lungo la propria strada si incontrano le persone giuste, niente è impossibile!"
Sport e stili di vita sani per una salute migliore
Nel 1948 l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute: "Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità." (OMS, 1948) Il concetto di salute acquista con questa definizione il valore globale che intendeva George L. Engel nel 1977 quando riscriveva il modello medico, ricordando come esso dovesse allontanarsi da quello organico della mera causalità lineare per avvicinarsi alla globalità del modello bio-psico-sociale. Grazie a questa nuova credenza l'individuo d'ora in poi viene visto nella sua totalità, considerando gli aspetti fisici, psicologici, sociali ed economici. Lo stato di salute dipende, quindi, da fattori socio-economici culturali e ambientali, dalle condizioni di vita e di lavoro, dalle relazioni sociali e comunitarie e soprattutto dagli stili di vita salutari.
Nel determinare, quindi, le condizioni salutari della singola persona bisogna compiere un'attenta valutazione sulle molteplici determinanti che influenzano lo stato di salute. "L'uomo è un animale sociale", questo perché, essendo che come afferma il famoso filosofo greco Aristotele, egli è socievole ed è inserito all'interno della società in cui è soggetto a stimoli di vario genere. A fronte di questa nuova visione nel considerare l'individuo, è nata una nuova disciplina che si occupa dello studio della salute del singolo considerando i molteplici fattori che lo condizionano. La disciplina che si occupa di questi studi è la psicologia della salute, la quale non tratta singolarmente dell'aspetto biomedico, ma approfondisce il modello bio-psico-sociale. Precedentemente la malattia veniva trattata come entità indipendente dal comportamento sociale, ma col tempo si è capito che la valutazione dello stato di salute di un individuo deve essere contestualizzato all'interno dell'ambiente psico-sociale. Tale approccio sottolinea la complessità e la globalità della salute.
Riferimenti bibliografici
- https://www.focus.it/scienza/scienze/le-10-tecnologie-che-ci-hanno-cambiato-la-vita
- https://www.termometropolitico.it/1317246_durata-della-vita-media-lincredibile-evoluzione-dal-1850-a-oggi.html
- http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6970656.JPG
- https://www.sordionline.com/speciali/2020/11/la-storia-di-monica-nata-senza-braccia-e-gambe-che-grazie-alle-protesi-puo-suonare-la-batteria/
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