Estratto del documento

Radical design e gruppi storici

In quegli anni, nel campo dell'architettura e del design, i giovani soprattutto si riuniscono in gruppi, in studi e associazioni con denominazioni anche che sono rimaste storiche e imboccano una strada alternativa che è quella del Radical design → questi gruppi sono, per quello che riguarda il panorama italiano, soprattutto gli Archi zoom e i Superstudio. Ma ci sono anche i battitori liberi, designer che si muovono autonomamente senza afferire a un particolare studio.

Archigram

Archigram: il primo studio che muove in questa direzione degli anni 60, non è italiano ma inglese, anche se le loro proposte rimangono più che altro proposte concettuali grafiche sulla carta ma molto interessanti per questa idea anche pionieristica di una città futuribile.

Un’arte concettuale, con proposte irrealizzabili ma che hanno valore proprio anche per questo, per quello che sono anche squarci di anticipazioni del futuro, cioè visioni che prefigurano nuove realtà. Queste visioni in Italia sono rilanciate da alcuni gruppi e la scena si sposta soprattutto verso Firenze e il centro Italia, poi anche il sud, ma Firenze diventa un polo nevralgico in questo senso e qui nascono due gruppi: uno è quello degli Archi zoom, l'altro quello dei Superstudio.

Archizoom

- Archizoom - gli Archi zoom nascono nel 66 con figure che poi diventeranno anche nomi molto conosciuti nel panorama del design italiano e anche per le esperienze successive alla vita dello studio. Cioè architetti e designer che poi diventano professionisti, che si muovono autonomamente e che segnano tutto quello che è lo scorcio del Novecento italiano Andrea Branzi e Massimo Morozzi, ma si aggiungono poi anche altre figure come Lucia Bartolini.

Gli Archi zoom alla fine degli anni Settanta con l'altro gruppo che nasce a Firenze, che è Superstudio di cui faceva parte anche Natalini, organizzano una mostra a Firenze con prototipi di mobili che viene chiamata “super architettura” e poi collaborano alla triennale di Milano e partecipano alla grande mostra del MoMA di New York del 1972, realizzano mobili molto provocatori e aprono la strada a quello che è il nuovo corso, quello alternativo del design italiano.

Mobili e sperimentazione

Alcuni mobili che sono ancora oggi in produzione:

  • → Rivestito per esempio la “super onda” in gommapiuma con materiale vinilico che si compone in varie modalità.
  • Ma l'altra poltrona famosissima di quegli anni, un elemento modulare che poi si accoppia → “divano Safari”.

Però è un lavoro quello che viene compiuto da questi studi molto sperimentale. In realtà questi s

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Radical design (archizomm e superstudio) Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/17 Disegno

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiarizzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del design e della tecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Bertoncini Sabatini Paolo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community