MICROBIAL QUALITY AND SAFETY IN FOOD SYSTEMS
Oggi è fondamentale parlare di sostenibilità in tutti gli ambiti della produzione, dell’economia e della
società. In particolare le ;liere alimentari devono essere sostenibili per garantire il benessere
presente e futuro. La sostenibilità può essere:
AMBIENTALE= intesa come capacità di mantenere la qualità, l’ equilibrio e la riproducibilità
- delle risorse ambientali anche per le generazioni Future. Tuttavia, l’aumento della
popolazione e l’aumento di guerre hanno ridotto le risorse. Inoltre, fenomeni come il global
warming (riscaldamento globale) e il land grabbing — cioè l’acquisizione di terre da parte di
potenze economiche in aree povere — aggravano la situazione, sottraendo risorse e reddito
alle popolazioni locali.
ECONOMICA = intesa come capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento
- della popolazione
SOCIALE = intesa come capacità di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza,
- salute, istruzione) equamente distribuite per classi e generi
La disponibilità di super;cie agricola per produrre vegetali sta diminuendo a causa
dell’urbanizzazione e dello sfruttamento delle risorse naturali, questo porta ad ulteriore
sfruttamento dei terreni con coltivazioni e allevamenti animali intensivi
Le emissioni di gas serra per produrre determinati prodotti impattano in modo molto diverso, i
prodotti vegetali sono i più sostenibili.
L’USO DELLA TERRA PER PRODURRE 100 g di PROTEINE
Per gli animali di grande taglia sono necessari 184,8 m
2
- Per animali di piccola taglia sono necessari 10.7 m
2
- Per i vegetali circa 3 m
2
-
Impatto degli alimenti sulla terra, i ruminanti molto alto, i vegetali molto inferiore. Dal punto di vista
ecologico conviene produrre elementi di origine vegetale.
SOSTENIBILITA AMBIENTALE ED ECONOMICA
Per gestire le produzioni di cereali in base alla disponibilità di terreni è importante conoscere la
resa di una coltivazione. Il mais ha resa doppia e anche tripla rispetto al riso e alla soia
In futuro quali possono essere le soluzioni? Alimentazione a base vegetale e utilizzo delle proteine
di insetti?
SPRECO ALIMENTARE
Nella produzione di cibo dal 25% al 30% viene buttato, sin dalla produzione primaria, nel processo
produttivo, nella distribuzione, ;no al consumatore ;nale.
Gli USA, cina e canada sono i maggior produttori di spreco alimentare
CONNESSIONE TRA SOSTENIBILITA ECONOMICA E SOCIALE
Tra il 1963 e il 2013 c’è stato un netto cambiamento calorico a persona giornaliero.
In Europa si assiste ad un aumento ;no a 3.000 kcal/die, in Kenya invece non vi sono stati grandi
cambiamenti, evidente è la differenza tra Nord e Sud Corea per la relazione tra benessere sociale
ed economico con il benessere alimentare
SICUREZZA ALIMENTARE ➜
• FOOD SECURITY = garanzia di accesso ?sico, sociale ed economico per le persone
“Food security exists when all people, at all times, have physical, social and economic
access to suf;cient safe and nutritious food that meets their dietary needs and food
preferences for an active and healthy life.”
• FOOD SAFETY = sicurezza microbiologica e tecnica degli alimenti per l’idoneità al
➜
consumo “Food safety is de;ned as the assurance that the food will not cause harm to
the consumer when it is prepared and/or eaten according to its intended use. Thus food
safety assurance involves the reduction of risks which may occur in food production and
distribution.” La food safety è obbligatoria per tutte le industrie alimentari.
• FOOD QUALITY = caratteristica aggiuntiva, ossia l’insieme delle caratteristiche di un
prodotto e l’abilità di soddisfare le esigenze del consumatore. La food quality è una
scelta del singolo imprenditore per tutte le industrie alimentari. Coinvolge la capacità di un
individuo di avere un reddito tale per mangiare e scegliere tra i prodotti che preferisce.
RISPOSTA POLITICA
• Gli obiettivi del Green Deal dell’UE riguardano la trasformazione dell’economia Europa per
un futuro sostenibile per il futuro
• È necessario pensare la salute con un approccio integrato tra persone, animali e risorse
➜
naturali one health
• World Health Organization de;nition: 'One Health' is an integrated, unifying approach to
balance and optimize the health of people, animals and the environment. It is particularly
important to prevent, predict, detect, and respond to global health threats such as the
COVID-19 pandemic. The approach mobilizes multiple sectors, disciplines and communities
at varying levels of society to work together. This way, new and better ideas are developed
that address root causes and create long-term, sustainable solutions.
La s;da è riuscire a trovare un’intersezione tra la sostenibilità economia, sociale e ambientale.
FOOD SAFETY ➜
Food Safety = sicurezza microbiologica e tecnica degli alimenti per l’idoneità al consumo “Food
safety is de;ned as the assurance that the food will not cause harm to the consumer when it is
prepared and/or eaten according to its intended use. Thus food safety assurance involves the
reduction of risks which may occur in food production and distribution” La food safety è
obbligatoria per tutte le industrie alimentari.
L’UE tutela il consumatore, esso ha il diritto che il cibo che mangia sia SAFE e SUITABLE.
Regolamento 178/2022 Il consumatore ha il diritto di mangiare alimenti che siano sicuri e idonei al
consumo, safe and suitable for consumption
1. Le malattie di origine alimentare al meglio sono spiacevoli, al peggio sono fatali
Rischi ?sici: nucleotidi radioattivi, materiali estranei (microplastiche, frammenti metallici…)
- Rischi chimici: sostanze tossiche naturali (micotossine), inquinanti ambientali (DDT, metalli
- pesanti), contaminanti agronomici (;tofarmaci, pesticidi), antibiotici per aniamli, Presidui di
processo (lubri;canti, coadiuvanti), errori nell’uso degli additivi, sostanze di nuova sintesi
Rischi biologici: microrganismi (virus, batteri, funghi, protozoi, elminti), tossine batteriche,
- micotossine, tossine di alghe, altri metaboliti di origine microbica, prioni.
IN QUESTO CORSO CI OCCUPEREMO SOLO DEI RISCHI BIOLOGICI
2. Le malattie trasmesse attraverso il consumo di alimenti e alterazioni degli alimenti dovute ai
microrganismi sono dif;cili e costose da gestire, possono causare danni anche notevoli alle
produzioni industriali e al commercio
Nel 2011 un ceppo di E. Coli multiresistente causò migliaia di casi di ospedalizzazioni e alcuni
morti, derivava da germogli di ;eno greco in Egitto, da campi concimati con materiale fecale di
vitelli precedente alla raccolta, senza rispettare i tempi.
3. La globalizzazione del mercato comporta un maggior rischio di diffusione delle malattie
trasmesse attraverso il consumo di alimenti. Con la globalizzazione non ci sono le stesse regole per
tutti i paesi ed è più dif;cile ispezionare.
4. È in atto un cambiamento delle abitudini e delle diete alimentari, la dieta mediterranea è sempre
meno seguita. Negli anni è cambiata, 40 anni fa la pizza aveva solo prodotti di origine italiani; oggi,
l’origine dei prodotti è da tutto il mondo
I PRINCIPI GENERALI DELL’UNIONE EUROPEA
Fino al 2000 ogni stato si organizzava da sé, dal 2022 l’UE ha deciso di gestire la sicurezza
alimentare emanando Regolamenti che diventano subito attivi ➜
➜
REGOLAMENTO 178/2022 Food Safety by Design (progettare la sicurezza alimentare)
protezione della salute del consumatore, benessere animale, salvaguardia del mercato libero e
competizione, difesa del principio di precauzione
Questo regolamento stabilisce i principi generali della legislazione alimentare; lo slogan è ‘safety
by design’.
I principi base sono:
Tutela della salute del consumatore
- Cura del benessere degli animali
- Salvaguardia della libera concorrenza
- Difesa del principio di precauzione (è presente solo nell’UE, ecco perché noi
- consumiamo solo mais e soia OGM, mentre in Cina anche la carne)
1. Buone pratiche agricole e di pesca
2. Buone pratiche di allevamento e benessere animale
3. Buone pratiche igieniche e di produzione
4. HACCP sistema di autocontrollo di igiene e analisi del rischio
5. Obiettivi di sicurezza alimentare
FOOD CHAIN CONCEPT
➜
From farm to fork (F2F) si parte dal
campo, dall’origine di ogni materia
prima
TR ACCIABILITÀ DEI PRODOTTI
Tracciare il prodotto attraverso la
catena di produzione e distribuzione
per identi?care e gestire i rischi allo
scopo di proteggere la salute
pubblica ➜
Il concetto di catena alimentare
sistema di documentazione che
permette di controllare la storia e
identi;care ogni singola unità di
alimenti prodotti dalla materia prima
;no al prodotto ;nale
La tracciabilità all’interno dell’azienda è obbligatoria, per risalire al lotto e ai dettagli della
produzione. Segue i lotti all’interno di una singola impresa
La tracciabilità di ?liera è fortemente consigliata, ma non obbligatoria. È obbligatoria, invece,
per: Carni bovine
- Uova fresche
- Latte fresco pastorizzato alta qualità
- I prodotti DOP e IGP rientrano nella tracciabilità di ;liera obbligatoria
- Anche per il PESCE bisogna speci;care la specie e l'area marina di pesca
- Tracciabilità di filiera obbligatoria (Reg. 178/2002) tutti i prodotti registra fornitori
- → →
e clienti (one step backward, one step forward).
-
La sicurezza alimentare (assenza di pericolo) e l’idoneità al consumo (caratteristiche nutrizionali,
caratteristiche sensoriali come il sapore) sono principalmente assicurati da:
• Product design, come viene progettato il prodotto
➜ ➜
- Formulation (ricetta) posso togliere o aggiungere un additivo o un ingrediente per
variare pH, attività acqua, ossigeno (potenziale redox), temperatura in modo tale da evitare
la crescita di microrganismi ➜
- Selezione e controllo delle materie prime la selezione dei fornitori è fondamentale
➜
- Packaging design la confezione primaria non è solo una protezione dai fattori esterni
(insetti…), ma è anche un modo per salvaguardare la sicurezza e la conservabilità stessa
del prodotto (atmosfera controllata e modi;cata)
• Process management, gestione del processo produttivo
- Addestramento e formazione continua del personale
- Esercizio delle Buone Norme Igieniche
- Esercizio delle Buone Norme di produzione
- HACCP plan
CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE E ALBERO
FILOGENETICO
L’albero ?logenetico è stato creato grazie all’analisi comparativa di sequenze nucleotidiche che
permettono di individuare somiglianze e differenze genetiche. Nel linguaggio comune si usa il
®
termine “microorganismi” per indicare delle entità microscopiche ma che tra loro hanno ben
poco in comune, sono diverse dal punto di vista evolutivo e biologico. I principali gruppi di
microrganismi sono:
• BATTERI
• FUNGHI
• PROTOZOI
SISTEMATICA DEI BATTERI
La sistematica dei batteri è la parte della microbiologia che si occupa di:
classi;care i batteri
dargli un nome (nomenclatura)
capire le relazioni evolutive tra di loro
È come suddividere cani, gatti e leoni che sono tutti mammiferi, quindi vi è la suddivisione dei
batteri in proteobacteria, ;rmicutes, ecc… ®
Il Bergey’s Manual of Systematic Bacteriology è un’opera scienti;ca molto importante usata
dai microbiologi per classi;care e identi;care i batteri. È suddiviso in più volumi che raccoglie i
diversi gruppi batterici:
• Volume 1: The Archaea and the deeply branching and phototrophic Bacteria (2001)
• Volume 2: The Proteobacteria (2005)
• Volume 3: The Firmicutes (2009)
• Volume 4: The Bacteroidetes, Spirochaetes, Tenericutes (Mollicutes), Acidobacteria,
Fibrobacteres, Fusobacteria,
• Dictyoglomi, Gemmatimonadetes, Lentisphaerae, Verrucomicrobia, Chlamydiae, and
Planctomycetes (2011)
• Volume 5: The Actinobacteria (2012)
IDENTIFICA ZIONE DEI MICRORGANISMI
È il processo con cui si riconosce e si distingue un moo da un altro, è una classi?cazione
arbitraria perché i criteri di classi;cazione possono cambiare con le nuove conoscenze
scienti;che. Per moo si intende un termine generale che comprende batteri, virus, lieviti muffe,
protozoi…
Nel mondo dei batteri per identi;carli si utilizza principalmente il target dell’RNA ribosomiale
16S
Perché:
è presente in tutti i batteri (universale)
• è molto conservato (cambia poco nel tempo)
• contiene anche regioni variabili utili per distinguere le specie
• è presente in più copie nel genoma
•
Due microrganismi sono considerati della stessa specie se:
hanno circa il 70–75% di omologia genomica (ibridazione del DNA)
Questo signi;ca che:
può esserci anche un 25–30% di differenza tra ceppi della stessa specie
• esempio: diversi ceppi di E. coli
•
IL CORE GENOME condivisione di una parte del genoma circa del 70%. È arbitrario, contiene
à
le funzioni essenziali, fanno parte della stessa specie individui che condividono anche il 50%.
GENOMA ACCESSORIO è la parte variabile del genoma deriva trasferimenti genici orizzontali
à
e evoluzione. Per questo motivo ceppi della stessa spece possono comportarsi in modo diverso
PERCHE SI USANO GENI TARGET? Ovvero il gene 16s
Oggi, è molto più facile sequenziare il genoma rispetto al passato, ma è meglio concentrarsi su dei
target come l’operone ribosomiale, perche:
ben conservato,
- universale nel procariote
- è in multi-copia (nei batteri lattici ripetuto 10 volte, in altri moo un centinaio),
- è stabile ed è solo trascritto (per quanto riguarda l’RNA)
-
Nel caso dei batteri la zona più conservata è il 16s
Negli eucarioti è il Gene 26S (funghi) o 28S (protozoi), oppure le regioni spaziatrici ITS1 e ITS2
CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DEI MICRORGANISMI NEL SETTORE ALIMENTARE
Nel settore alimentare, si classi;cano in una classi;cazione funzionale ovvero una distinzione di
microrganismi:
1. UTILI o INDISPENSABILI: Servono per produrre cibi (es. fermentazioni) oppure possono
essere parte di integratori come i batteri lattici per lo yogurt o i lieviti per la pizza
2. NEGATIVI Comprendono: o i patogeni (causano malattie) o i microrganismi che
producono tossine. Importante: non sempre alterano l’alimento visivamente o nel gusto.
Un alimento può sembrare “normale” ma essere pericoloso. La dose infettante: dipende dal
tipo di microrganismo, dipende dalla persona (età, sistema immunitario), spesso è molto
bassa
3. in;ne quei moo che sono dei buoni indicatori quindi i MOO INDICATORI O ALTERNANTI
® che di per sé non procurano una minaccia per la nostra salute, ma non sono nemmeno
utili. Sono dei buoni indicatori, ci raccontano cioè cosa può essere avvenuto all’alimento. Ci
danno informazioni sull’igiene, stato di alterazione ecc si tratta quindi di moo indicatori di
shelf-life e marcatori di igiene —> sono negativi per il cibo perché lo fanno andare a male,
ma neutri per il consumatore in quanto non causano malattia.
Un cibo che presenta alterazioni non deve essere mangiato
I MOO UTILI O INDISPENSABILI
® sono quei microrganismi la cui concentrazione (Unità Formanti Colonia / g o ml) e le cui attività
metaboliche sono utili per la preparazione di un alimento (pro-tecnologici) o di un integratore
(probiotici), oppure indispensabili per mantenere lo stato di salute del consumatore (microbiota
intestinale).
BATTERI LATTICI 90% delle fermentazioni alimentari sono fatte da Batteri lattici che
- →
comprendono diversi generi: starter, innesti naturali, colture concentrate per la
produzione di latti fermentati, formaggi, salumi, semi-conserve vegetali
STAFILOCOCCHI
- BIFIDOBATTERI (Actinobacteria)→ colture concentrate per latti fermentati e prodotti
- probiotici.
Propionibatteri (Actinobacteria)→ starter e innesti naturali per formaggi con occhiatura
- (formaggi svizzeri)
Batteri acetici starter e innesti naturali per aceto, malattia del vino
- →
Saccaromiceti starter e innesti naturali per vino, birra, sidro e prodotti da forno a
- →
lievitazione biologica.
Muffe starter e innesti naturali per la produzione di formaggi erborinati (blu)
- →
MICRORGANISMI PATOGENI O TOSSINOGENICI
® sono quei microrganismi la cui presenza o la cui concentrazione nell’alimento o le cui tossine o i
cui prodotti metabolici a certi livelli quantitativi (mg/Kg) costituiscono un pericolo per la salute
del consumatore. I microrganismi patogeni sono una piccola parte del mondo microbico.
ELMINTI sono ORGANISMI PLURICELLUALRI causano infestazione alimentare da
- →
Nematodi, Cestodi, Trematodi.
PROTOZOI sono MOO UNICELLULARI EUCARIOTI, con un nucleo, causano infezione
- →
alimentare da Cryptosporidium, Entamoeba, Giardia, Toxoplasma.
MUFFE causano intossicazioni da micotossine (molecole del metabolsimo secondario):
- →
aflatossine, ocratossina A, altre micotossine.
LE ALGHEà intossicazioni minoritarie
- BATTERI sono MOO UNICELLUALRI PROCARIOTI infezioni alimentari da
- →
Campylobacter jejuni, Escherichia coli patogeni, Listeria monocytogenes, Salmonella,
Vibrio, Yersinia enterocolitica; tossinfezioni sensu stricto alimentari da Bacillus cereus e
Clostridium perfringens, intossicazioni da tossine di Clostridium botulinum e
Staphylococcus aureus.
• L’infezione avviene quando il batterio entra nella cellula dell’ospite
&bu
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