Analisi del rischio
Analisi del rischio: sono una serie di decisioni per progettare, condurre e verificare negli anni successivi l’integrità di un impianto, con limiti di rischio accettabile (non esiste rischio zero) e quindi con livelli di sicurezza alti a livello ambientale di tutti gli ecosistemi: idrici; uomo; suolo e sottosuolo; atmosferico; ambiente vegetale e marino.
Come quantifichiamo e poniamo impatto questo rischio? Con quale unità di misura?
Se invece parliamo di una cittadina italiana in cui è avvenuto un incidente gravissimo, ovvero il rilascio sotto forma di nube tossica di una tossina, che ricadé proprio sul suolo di Seveso nel 1976. La direttiva fu fatta poi a livello europeo nel 1982 (6 anni dopo).
Analisi del rischio e sicurezza ambientale
Analisi del rischio: sono una serie di decisioni per progettare, condurre e verificare negli anni successivi l'integrità di un impianto, con limiti di rischio accettabile (non esiste rischio zero), e quindi con livelli di sicurezza alta a livello ambientale di tutti gli ecosistemi: stabilimenti; uomo; suolo e sottosuolo; atmosferico; ambiente vegetale e marino.
Come quantifichiamo il primo impatto questo rischio? Con quali unità di misura? (Solitamente lo quantifichiamo in termini economici, cioè con i soldi da dover operare per ripagare il danno provocato (l'opzione di morte di una o più persone non deve essere nemmeno contemplata, anche se può succedere, perché non possiamo discuterle quanti morti sono accettabili.)), l'analisi deve partire da una corretta progettazione impiantistica (P&ID, ecc.), imponendo quindi a calcolare un numero, seppur un error bar, da dover corso monitorare nel tempo, con da modificare nel caso in cui non sia più accettabile.
La legge 81/2008 è il testo unico vigente in Italia in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
GR esistono, possono esistere in due casi: quando c'è poca sicurezza o troppa sicurezza (quando si cerca troppo sicuri ignorando il pericolo perché magari l'abbiamo fatto tante volte e non è successo nulla).
Valutazione del rischio
Partiamo ora dell'attuazione nella valutazione del rischio; cos'è? È una valutazione globale, in cui sono documentati i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti in ogni attività, finalizzata ad individuare & adottare misure di prevenzione e di protezione, così da elaborare un programma nella maniera atta, a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.
Nei si gestiscono sostanze pericolose nei piani di attività lavorativa a "rischio di incidenti rilevanti". In Europa seguita via l'81/2008, ma anche la direttiva europea SEVESO (in cui sono riportati tutti gli obblighi da seguire a livello europeo).
GR cos'è? Un incidente rilevante? È, in questo senso, quali in emissioni, un incendio o un'esplosione di grandi entità, dovuto a cause incontrate che si verificano durante l'attività di uno stabilimento e siano luogo ad un pericolo grave, immediato e diffuso, per la salute umana, per l'ambiente all'interno o all'esterno dello stabilimento in cui intervengono uno o più sostanze pericolose.
Direttiva Seveso
Sesto: se mon Sesso deriva da una cittadina italiana in cui è avvenuto un incidente gravissimo, ovvero il rilascio sotto forma di nube tossica di una tossina, che accadé proprio nel ruolo di Seveso nel 1976. La direttiva fu fatta poi a livello europeo nel 1982 (6 anni dopo).
82/1501/EEC + an.x che la C ha emessa; l'anno: numero della direttiva.
Mentre in Italia ci sono voluti ben 12 anni per definire gli obblighi in caso di incidenti rilevanti.
175/88 x anno; successivamente la Seveso I fu migliorata, eliminando il vero cuore della legge, ovvero la Seveso II, a livello europeo con la direttiva 96/82/CE e in Italia col decreto legislativo 334/99, i quali furono ulteriormente migliorati con la Seveso III mediante degli emendamenti, in Europa con la direttiva 2012/18/UE ed in Italia col decreto legislativo 105/2015.
Struttura della legge
La legge è così strutturata: nell'articolo 2 è stabilito l'ambito di applicazione, in particolare questa direttiva non si applica agli impianti o ai depositi militari, ecc.
Nell'articolo 3 vengono fornite innanzitutto le definizioni, ad esempio di sostanze o agenti pericolosi ad impiegati, che si riferisce a due allegati successivi, di quali il primo riporta le categorie generiche della sostanza pericolosi, ed il secondo quello qui specifiche (comunque tutte le sostanze devono rispettare i regolamenti europei REACH e CLP riguardanti la protezione della salute dai rischi derivanti dall'uso di sostanze chimiche e la classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele).
Come ci giustano quindi questi definizioni? Immaginiamo di avere 4 tonnellate di acido di etano assoluto in Italia; secondo ad altri stato di ci troviamo non siamo noto Seveso, e ne abbiamo quella ad fin. alla 4.9 tonnellata non si