Conservazione
Il significato della conservazione
Recupero in Italia:
- Edilizia non storica
- Edilizia Storica
- Restauro su beni culturali (tutelati per legge)
Per diventare edilizia storica gli edifici pubblici (70 anni) per i privati (50 anni).
1 paradosso; la nave di Teseo
Teseo, ci troviamo nella Grecia pre-classica, uccise il minotauro e libera Atene dal giogo di Creta. La nave con
cui Teseo torna ad Atene viene considerata degna di essere conservata ed ogni anno viene mantenuta. Nel
mantenimento vengono sostituiti diversi componenti. Ci si pone un problema; con la continua sostituzione
di componenti diversi si ha ancora la nave originale, o ormai è qualcosa di diverso. È originale o meno?
- I greci considerano la nave come non più la stessa e viene demolita.
Questo paradosso pone il problema dell’originalità della materia, quando l’oggetto è originale e quando
smette di esserlo.
Moltiplicazione del paradosso; fino a che punto è originale l’oggetto, nella sostituzione di elementi
danneggiati ? Non è possibile definirlo
Cutty-Sark: una delle tante navi da commercio costruite in Inghilterra (periodo più recente). Venne
conservata (in secca a Grinwitch) come memoria di un mondo passato (identitario per il mondo inglese).
- Una nave all’asciutto, con il tempo si rovina. Viene fatto un intervento di valorizzazione.
- Viene realizzata una “onda” di vetro (evoca il mare) e consente di visitare la parte esterna e interna.
Con un museo nella parte sottostante.
- Durante il restauro ci fu un incendio che bruciò la nave. La ricostruzione partì dai suoi resti.
Con gli occhi dei Greci nulla si sarebbe potuto conservare (dopo l’incendio).
Vista dall’interno si entra sotto la chiglia e si possono visitare tutti gli spazi. Ma quanto di originale c’è
rispetto al Cutty-Sark storico?
Vasa Museum; museo costruito attorno a una nave, conservata a Stoccolma, doveva essere il fiore
all’occhiello della marina Svedese, ma fu fatto un errore di progettazione (la nave è completamente
sbilanciata e affonda). Per centinaia di anni rimane sul fondale e attraverso operazioni di salvataggio e
restauro viene salvata nella sua componente materiale; in seguito viene costruito attorno un museo.
“L’architettura comincia la dove si mettono con cura 2 mattoni”
Mies Van De Rohe
Ville Savoage; storia di un’icona
Ha avuto molti problemi legati agli impianti, infiltrazione di acqua dai piani superiori, l’architettura
contemporanea ha un degrado più veloce (anche l’architettura moderna ha bisogno di essere restaurata).
Durante la 2° guerra mondiale viene utilizzata come avamposto dai Tedeschi.
- Oggi è stata recuperata, monumento che diviene esso stesso museo (casa museo).
- Oggi non potrebbe nemmeno essere realizzata
- Viene inglobata nella città che cresce attorno, cambia il contesto.
- Verranno rifatti completamente infissi, intonaci (completa sostituzione della materia). I Greci non
approverebbero.
“Riportare all’originario splendore” non c’è niente di più falso di dire ciò.
à
Campanile di San Marco: crollo del 1902
- Doveva essere ricostruito com’era e dov’era.
- Lo ricostruirà Beltrami
- Diviene un’icona, per la capacità di ricostruirsi/riprendersi dello Stato.
- Ricostruzione nel 1912
Beltrami (archistar del fine 800 Italiano) reinventerà la torre del castello Sforzesco a Milano.
Torre del Filarete, Milano (1809-1900)
Fine 800, non c’era quasi più traccia del castello Sforzesco (quartier generale degli Austriaci). Si batte per
ricostruire uno dei simboli di cui non c’era traccia (torre del filarete), ricostruita con criteri analogici.
Ricostruisce sulla base di documentazione storica.
Palazzo Ducale:
durante il dominio Austriaco aveva finestre molto piccole. Quando torna in mano all’Italia viene riportato
alle condizioni d’origine.
Viene individuato come sede di un museo e si decide di riportare la facciata com’era in origine prendendo a
riferimento un dipinto la Domenico Morone “La cacciata dei Bonaccioni”
- Primo intervento inserendo tamponamenti e riaprendo le forme documentate nel quadro.
Restauro che segue l’idea del Beltrami. Restauro realizzato da Cottafavi. Sosteneva che questi elementi
dessero movimento rispetto alla facciata precedente.
- In questo caso “Il senso del gusto” ha il suo ruolo anche nel restauro. Sosteneva che la facciata in
precedenza fosse troppo piatta. Il problema è che questi elementi non hanno ragione di essere
proposta nel restauro (oggi le sovraintendenze non approverebbero mai). Per quanto se ne abbia
documentazione certa oggi non sarebbe approvato un restauro in stile (causa evoluzione del
pensiero).
Oggi una operazione come questa non è considerata più corretta.
- In Inghilterra, Francia e Germania si ha una visione differente del concetto di restauro
- Negli ultimi anni il restauro come tema si è espanso anche fuori dall’Europa.
Il restauro prima del restauro
Si inizia a parlare di restauro in architettura all’inizio dell’800. Quando parliamo del restauro prima del
restauro, si fa riferimento a tutto il periodo prima dell’800.
Il riferimento alla nave di Teseo non ci autorizza a pensare ci fosse una vera e propria idea del restauro. MA
sappiamo che in Grecia era legata a un concetto più filosofico di verità e autenticità.
Nell’arte Romana si iniziava già a dare importanza e proteggere oggetti legati alla religione e al culto dei
morti e alla loro conservazione nel tempo. Considerati “extra commercium” fuori dal valore di scambio,
devono essere tutelati attraverso la legge; perché in questi oggetti si incarnano valori di memoria e dei
defunti che non possono essere modificati o commercializzati (anche monumenti).
Lo stato attuò delle regole per la tutela (norme molto forti) che proibisce la modifica della necropoli e dei
luoghi di sepoltura.
Es. San Pietro, la costruzione nelle diverse evoluzione (epoche) viene realizzata su una necropoli pagana,
che non poteva essere modificata a causa della legislazione Romana. Per questo motivo verrà interrata
sotto la basilica.
In questi termini cominciamo a riconoscere da parte della cultura Romana un concetto di conservazione che
ha varie caratteristiche.
La sensibilità per la conservazione della materia autentica deriva dall’innestarsi della cultura cristiana sulle
strutture dell’impero romano. Gli elementi fondamentali furono:
- Un pensiero filosofico improntato al riconoscimento razionale del vero/autentico
- Un sistema giuridico capace di tutelare i beni di valore
- Un’interpretazione della materia autentica come portatrice di valori spirituali
- Una visione lineare del tempo, che riconoscesse il mondo antico come ormai distante
Il valore della materia viene allargato a uno spazio ampio
CASSIODORO: figura fondamentale, primo ministro dell’impero Goto che occupa l’Italia.
- Si rende conto dell’importanza degli elementi antichi, della sua conservazione e della sua
trasmissione futura.
- Redò una serie di norme per la tutela dei monumenti con termini simili a quelli odierni. Cerca di
dare un criterio a una serie di interventi di conservazione creando una sorta di catalogo.
Rappresenta uno dei fondatori di questo periodo del restauro.
Petrarca; umanesimo e rinascimento
- Fa nascere l’idea di paesaggio
- Si rende conto dello stato di degrado di Roma, denuncia la situazione di rovina accelerata
dall’azione dell’uomo (persone che vendevano pezzi delle rovine).
- Nasce la consapevolezza di conservare gli edifici antichi come testimonianza del passato.
Città che continua ad andare in rovina, con il rinascimento della cultura classica e con l’umanesimo, si inizia
ad avere la consapevolezza di conservare gli edifici antiche perché portatori del valore del passato.
Lettera di Raffaello a Leone X
Lettera che lamenta lo stato di degrado della città di Roma (150 anni dopo Petrarca). Stato della città ancora
degradata nelle sue parti antiche. Raffaello scriverà al Papa lamentando di questa situazione. Questo
documento viene preso come il primo documento organico per la tutela.
Dopo la morte di Raffaello la lettera non verrà considerata di sua proprietà, solo dopo anni verrà riassegnata
la proprietà a Raffaello che diceva:
Essnedo stato grande studioso delle antichità e delle sue teorie, sosteiene di comprende. Sottolinendo
quanto sia doloroso vedere un “cadavere della città” massacrata dal vandalismo delle persone. Sostiene che
coloro che hanno fatto più danno sono i Papi precedenti, che non hanno protetto la città.
Nell’umanesimo e nel rinascimento si riconosce Roma come punto di riferimento del pensiero umano e
modello della grandezza e della architettura presente.
Roma diventa il luogo in cui il pensiero del passato si concentra. “Quanto grande fu Roma, le sue rovine ce
lo insegnano”; inizia a nascere/delinearsi il concetto di rovina.
Ci si rende conto quanto
Il restauro fra il XVIII e XIX secolo 25/09/2023
Il Rinascimento a Roma; modello di grandezza del pensiero “ipra ruina decel” comincia a nascere il pensiero
di rovina, e la rovina ci insegna quanto Roma fu grande.
- Nascono mappature della città e dei suoi monumenti nel passato.
Durante il periodo del rinascimento ci si comincia a porre la domanda di come riparare edifici danneggiati
dal tempo. Alcuni architetti ripropongono i trattati di Vitruvio. Il più famoso è di Leon Battista Alberti è il
“De Re Aedificatoria” in cui tratta tutto il sapere attorno all’architettura, per arrivare fino al restauro 10°
libro, in cui tratta il restauro in maniera molto tecnica.
Nel libro specifica che; il progetto ha difetti, alcuni possono essere riparati, altri no, in alcuni casi è
necessario fare un progetto nuovo.
I danni e difetti degli edificio possono essere:
- Intrinsechi (derivanti dalla progettazione)
- Estrinsechi (derivanti da cause esterne)
Per l’Alberti il restauratore e l’architetto sono 2 figure che non si possono scindere. Anche Le-Duc, Beltrami,
Boito fondono assieme le 2 figure.
Tempio malatestiano:
Restauro dell’Alberti, paradigma di come potesse essere la sua idea di interventi, esempio di come intende
l’intervento. Rapporto che si manifesta con una trasformazione dell’antico.
Crea una sovrastruttura sopra alla chiesa pre-esistente, mantenendo gli interni originali. Cosa che farà
anche Palladio (basilica di Vicenza). Cosa frequente nel periodo rinascimentale. Lascia riconoscibile il nuovo
intervento dall’antico.
- Concezione molto tecnica del restauro
- Uso dell’antico trasformato dalla nuova architettura
Restauro di una casa gotica:
Caratterizzato da diverse unità edilizie, nel modello proposto dal restauro; uniformare la facciata. In questo
modello di restauro la facciata diventa omogenea. Si riutilizza l’antico in una veste nuova. In questo caso c’è
un riutilizzo dell’antico, non un vero e proprio restauro.
“Riciclaggio della bellezza”: utilizzare la bellezza antica per trasformarla con fini ideologici diversi.
Trattato del Filarete:
Nuovo vocabolo “malato Domo”; la casa malata; analogia tra restauro e medicina. Architettura che presenta
problemi di salute.
Si struttura:
- Fase di diagnosi (conoscenza del malato) dell’edificio
- Una prognosi
- Scelta di soluzioni
- Interventi
Galileo Galilei:
Non è un trattato, ma si occupa di alcuni problemi delle costruzioni e di fatto inventa una nuova scienza;
fonda la “scienza delle costruzioni” si pone 2 problemi:
- Risolve in modo matematico alcuni problema delle costruzioni, fino a quel momento tutto ciò si
basava su conoscenze empiriche e imitazioni dell’antico (mai avuta una dimostrazione matematica):
Quanto resiste un elemento a trazione semplice
o Trave ad incastro
o
- Studio della resistenza degli elementi in funzione dei carichi esercitati.
L’architettura in questo periodo assorbe queste idee.
San Pietro:
Primo tema di cui si dibatte, progettata da Michelangelo, si creano delle fessurazioni durante la
realizzazione (possibile cedimento della cupola). Intervengono dei matematici che applicano le idee di
Galileo Galilei alla realizzazione della cupola.
- Il tema del consolidamento statico assume valenza scientifica.
Dei matematici daranno una soluzione tecnica. Viene proposta una grande cerchiatura a livello del tamburo
della cupola. Momento fondamentale per coloro che studiano il restauro del dissesto degli edifici.
Hadrianeum:
è il tempio di Adriano (periodo Romano), nel periodo medievale ne era rimasta solo una parte, mentre
meglio intercolumni erano state costruite delle case e anche addossate.
Esempio di riuso di un edificio antico del XVII secolo (non è l’unico). In periodo medievale negli intercolumni
erano state costruite delle case e addossate delle costruzioni.
Carlo Fontana allievo di Bernini, propone Carlo e poi subentrerà il figlio Francesco, realizzerà un “nuovo”
edificio, costruendo attorno un nuovo palazzo con ali laterali. In questo momento (1600-1700) l’antico non
viene visto come qualcosa da tutelare, ma da inglobare. Eliminazione delle parti negli intercolumni. La
rovina viene vista come ancora qualcosa da trasformare.
Verso fine 700 questa idea cambierà e la rovina diventerà portatrice di valori.
Si avranno 2 ulteriori interventi:
- 1830: trasformato in Borsa Valori
- Periodo fascista, dopo prima guerra mondiale, ripresa della romanità (cultura Fascista), si decide di
liberare le colonne dalla costruzione di Carlo e francesco fontana (tra le colonne) e riportare il muro
della cella del tempio alla sua conformazione. Vengono lasciate le ali laterali
Interventi a Roma, stato dei restauri della città antica. La quota di campagna era stata rialzata, Molte rovine
erano crollate.
Fine del 700 consapevolezza differente rispetto a quello applicato all’Hadrianeum. Verso le fine del 700
l’antica Roma era costituita da macerie (continui riusi del terreno avevano alzato la quota di campagna). Si
inizia a sostenere che anche i singoli elementi dei monumenti fossero da valorizzare.
Ciò che fa evolvere la cultura del restauro del tempo:
- Scoperta di molte città archeologiche, da cui nasce interesse per l’antichità
1734 Ercolano
o 1748 Pompei
o
- Nascono le prime proposte di restauro di statue ed edifici per la conservazione come modelli
- Nasce l’enciclopedismo dal trattato si passa all’enciclopedia e approccio scientifico agli interventi di
restauro.
Rovine; non più intesi come modelli da trasformare ma come testimonianza della grandezza della Roma
antica
Raffaele Stern:
Importante per 2 modelli di intervento emblematici di quel periodo e di un’idea di restauro. Figlio di
architetto e architetto della corte papale. Nei primi dell’800 (dominio Napoleonico), lui lavora per i Francesi.
Viene mandato in Francia, per studiare un modello di palazzo (perché Napoleone voleva trasformare
quirinale in un palazzo). In seguito continua a lavorare per il papato (dopo periodo Napoleonico).
1° intervento discusso;
Colosseo: immensa grandezza e macchina scenica. Nel periodo medievale non viene più utilizzato e viene
spogliato dei materiali. Viene trasformata in fortezza e depredata. Ci furono grandi progetti di
trasformazione nel tempo. Divenne anche deposito di letame. Viene costruito su un acquitrino (luogo
paludoso) tutto ciò accelera i processi di trasformazione.
- 1744 editto papale, papa Benedetto XIV decise di conservare il monumento. Dal momento in cui
à
diventa sacro viene tutelato. Tutto il degrado si ferma perché diventa edificio sacro. Nel 1760 il
Colosseo era uno scheletro, alcune parti presentavano problemi di carattere strutturale.
- 1806 commissione per il consolidamento del Colosseo a seguito dei terremoti del 700; istituita
à
da Pio VII:
Camporesi
o Palazzi
o Stern
o
Si ritrovano grandi lesioni negli archi e conci. Stern propone la realizzazione di uno sperone di contrafforto
(blocco cedimento della struttura) consolidamento e tamponamento sugli archi (manterrà il dissesto dei
conci nello stato in cui gli ha trovati). Blocca il crollo della struttura con un “elemento tecnico” che va a
bloccare l’abbassamento dei conci con basamento in travertino. Sperone in laterizio.
Scelta assolutamente moderna, elemento aggiunto RICONOSCIBILE, ciò che è aggiunto non deve dare
continuità all’antico.
- La storia del restauro si apre con questo intervento.
Aggiunta di una targa sulla parte inserita per trasmettere le informazioni su ciò che è stato inserito (ciò che
sosterrà anche Boito).
2° intervento discusso
Arco di Tito; restauro. Arco di accesso a campo Vaccino. Ha grande valore simbolico, realizzato in onore
dell’imperatore Tito (conquistò Gerusalemme e sottomise gli ebrei). Gran parte del rivestimento dell’arco
era andato perduto. L’arco era stato in parte inglobato nelle strutture circostanti e parte delle strutture in
laterizio erano state lasciate a vista.
1817 viene chiamato per il restauro ed ha un approccio diverso. Ci si rende conto che l’arco ha situazione
statica precaria. Sceglierà l’anastilosi (ricollocazione dei pezzi nella posizione originaria). Decide di non
completare le decorazioni mutilate del passato.
Stern morirà durante il cantiere e lo succederà Valadier.
Valadier:
Famiglia di architetti, introdotto nella curia papale, architetto e restauratore. Più anziano di Stern.
Successore a Stern nel restauro dell’Arco di Tito; cosa fanno:
- Eliminano elementi del periodo medievale (superfetazioni)
- Anastilosi dei conci di marmo.
- Studiando l’arco capisce che i Romani avrebbero dovut
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