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Lo sportello psicologico

1. Lo sportello psicologico: un tentativo di definizione

In Italia, non esiste un quadro normativo chiaro in merito ai ruoli e alle mansioni dello psicologo scolastico, per cui non esiste una definizione univoca di sportello psicologico.

Lo sportello psicologico si configura come un servizio che offre agli studenti, agli insegnanti e ai genitori, la possibilità di richiedere una consulenza psicologica individuale a scuola.

Lo sportello psicologico è uno dei tanti servizi offerti dallo psicologo scolastico. Lo psicologo è generalmente a scuola per una o due mattine a settimana, e in questo arco temporale devono essere effettuati sia sportelli individuali, ci sia interventi nelle classi di gruppo o attività istituzionali (documentazione, valutazioni, relazioni).

I colloqui hanno durata variabile da 30 a 60 minuti. Si rivolge principalmente a 3 tipologie di destinatari: studenti (delle scuole di primo e secondo grado), genitori, insegnanti.

Per i bambini più piccoli e i percorsi psicologici individuali sono svolti al di fuori delle scuole presso altri servizi pubblici o privati.

Lo sportello psicologico si basa sulla consulenza psicologica, che deve essere effettuata da uno psicologo professionista con una formazione specifica. La consulenza è diversa dalla psicoterapia, in quanto la consulenza non ha un obiettivo diagnostico né terapeutico; oltre al fatto che non presenta i mezzi adatti.

Questo si basa sul fatto che ha a disposizione solo tra le 3 e le 6 ore a settimana per lo sportello, inoltre, intraprendere percorsi psicoterapeutici con tanti studenti, insegnanti e genitori è praticamente impossibile.

La consulenza è uno spazio circoscritto di ascolto, di breve durata è centrata su obiettivi specifici concordati con l'utente.

Inoltre la consulenza avviene all'interno della scuola e l'attività dello psicologo scolastico è costantemente costruita e ridefinita dentro il sistema scolastico.

2. Il lavoro dello psicologo nel sistema scolastico

La scuola è un sistema complesso composto da sistemi più piccoli quali classi, docenti, amici ed è inserito in sistemi più ampi (un quartiere specifico, una comunità e la sua cultura).

La scuola interagisce anche con altri sistemi quali le famiglie, i servizi sanitari, le associazioni sportive. È quindi importante che lo psicologo scolastico lavori anche tra i diversi sistemi legati al sistema scolastico (ad esempio incontrare una famiglia a causa di comportamenti problematici dello studente).

Tutti questi sistemi non devono quindi essere trascurati nella consulenza individuale, sia per il successo dello sportello e sia perché in quanto psicologo è chiamato a tener conto dei molteplici sistemi.

Lo psicologo è parte integrante del sistema scolastico ed è quindi importante che lavori con l'aiuto e il supporto anche dei docenti. Deve quindi guadagnare attivamente il proprio posto all'interno della scuola: presentarsi agli insegnanti, conoscerli, proporre una progettazione condivisa dei servizi offerti, chiedere pareri e consigli, promuovere incontri affinché il ruolo dello psicologo si è riconosciuto all'interno della scuola.

L'alleanza tra psicologo e staff scolastico è fondamentale per la promozione del servizio e per la diffusione di una cultura che valorizzi, invece di stigmatizzare, la capacità degli studenti chiedere aiuto.

Spesso l'inizio del percorso di uno studente arriva da un suggerimento da parte di un'insegnante, i docenti infatti fungono da catalizzatori nel favorire il primo contatto con lo psicologo.

Adottare una prospettiva ecologica nell'ambito della consulenza psicologica scolastica, deriva dalla teoria del campo di Lewin e nel modello ecologico dello sviluppo umano di Bonfrenbrenner, che definisce la consulenza psicologica come un aiuto contestualizzato che dipende dal significato che l'utente dà ai contesti a cui egli attivamente partecipa.

L'obiettivo della consulenza in termini ecologici, è promuovere un miglior adattamento tra utente (studente, insegnante, genitore) e ambiente, affinché l'utente possa raggiungere i propri obiettivi all'interno del proprio contesto.

Adottare un approccio ecologico nell'ambito di uno sportello di consulenza arricchisce il lavoro del professionista poiché lo obbliga a tenere conto dei molteplici contesti in cui l'individuo si muove.

3. L’organizzazione dello sportello psicologico

Da dove partire per organizzare uno sportello psicologico? Bisogna tenere in considerazione che gli adolescenti spesso sono riluttanti a richiedere un supporto professionale per problemi personali, e preferiscono rivolgersi agli amici.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher wtelena di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Intervento nei contesti scolastici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Mora Cristina.
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