Estratto del documento

Psicologia come scienza

Psicologia = scienza che fa parte delle scienze della vita, come biologia e medicina, può essere collocata a metà tra le scienze umane e le scienze della natura. Per poter avanzare nella conoscenza della mente umana deve interagire con altre discipline affini; questa necessità di un’interazione fra discipline si è concretizzata negli anni 60 illustrata dall’esagono delle scienze cognitive: filosofia, linguistica, informatica: intelligenza artificiale, neuroscienze, antropologia. Si occupa dello studio della mente.

“L’essere umano utilizza solo il 10% del suo cervello”: si tratta di una falsa credenza, di cui la nostra cultura è intrisa. Per smontare tale mito occorre chiedersi quanta energia consuma il cervello.

Questo è un organo che ha bisogno di tanta energia da utilizzare immediatamente per poter funzionare, di una grande quantità di ossigeno e glucosio fornitagli dal sistema circolatorio.

È infatti il sistema nervoso autonomo, che non dipende da noi, a controllare i nostri comportamenti, le emozioni, il ritmo cardiaco e la respirazione; ci permette di far comunicare i due sistemi.

Il cervello occupa 1/60 del peso corporeo ma consuma il 20% di quello che mangiamo, anche l’apparato digerente consuma un 20%; di conseguenza il cervello non può funzionare al 10%.

Questi sono voraci di energia, consumano il 40% di energia introdotta tramite il cibo, ma se il cervello lavora sempre senza interrompere la sua attività e necessita di un’energia continua, l’intestino si riposa, non funziona sempre.

Soluzione evolutiva: depositi di energia

Abbiamo sviluppato un organismo per immagazzinare energia, ossia accumulare grassi, depositi energetici concentrati; i nostri corpi hanno imparato a sintetizzare i grassi dai carboidrati. Abbiamo barattato grosse pance con grossi cervelli, difatti gli esseri umani hanno pance piccole e grossi cervelli, non siamo abituati all’abbondanza di cibo.

Ragionamento scientifico

La nostra specie ha elaborato due sistemi per prendere decisioni e risolvere problemi, distinzione dovuta a Kahneman che ha studiato il pensiero e il ragionamento in ambito economico.

Uno si basa sulle emozioni, decidere di pancia, sistema utilizzato per prendere decisioni rapide e il 90% delle altre, mentre l’altro è più complesso in quanto basato sul pensiero, ragionare scientificamente, valutare, prevedere; ricorriamo ad esso solo se non riusciamo a prendere decisioni con l’altro sistema.

Il mondo in cui viviamo richiede delle decisioni basate sul ragionamento e non sulle emozioni, ma è un mondo troppo complicato per il nostro cervello abituato a dover affrontare problemi chiari ed immediati, problema di adattamento. La realtà si è sviluppata con un accumulo di conoscenze scientifiche, richiede una metacognizione, valutazione dei pro e dei contro, prevedere ciò che verrà, decidere il successo di un qualcosa, in contrasto con la nostra abitudine a semplificare la realtà e privilegiare il sistema delle emozioni.

Psicologia come scienza

Cos’è la psicologia?

Gli psicologi condividono la stessa etichetta, lavorano in ambiti quali la ricerca, insegnamento, psicoterapia, aziende, risorse umane, ergonomia, pubblicità, marketing, sanità, comunicazione. Studiano il sistema nervoso, la genetica, i sistemi sensoriali, la percezione ne è il risultato, memoria, personalità, capacità mentali, interazioni sociali, disturbi mentali e comportamentali.

Scienza della mente o del comportamento?

Non studia solo la mente, psiche, ma anche il comportamento; la distinzione tra comportamento e mente vi è nel mondo classico con le dicotomie:

  • Natura-mente: distinte scienze della natura, associate al logos, ragionamento, dalle scienze della mente, miti.
  • Anima-mente: dalla tradizione indoeuropea, l’anima è legata all’esperienza del respirare, allo spirito mentre la mente al pensiero, ai contenuti inconsci, psicoanalisi oggi.
  • Anima-corpo: nella tradizione biblica l’anima muore con il corpo, è qualcosa di finito, l’idea della reincarnazione e dell’immortalità dell’anima deriva dalla cultura indoeuropea.

L’idea dell’io individuale è un concetto abbastanza recente nella storia della nostra specie, prende forza con i cambiamenti sociali conseguenti all’invenzione dell’agricoltura e si afferma con lo sviluppo del sé. Il vero io è sempre stato quello del gruppo a cui l’individuo è subordinato, siamo quello che siamo in quanto appartenenti ad un gruppo.

Molte delle dicotomie presenti nella cultura moderna sono derivanti dalla cultura classica:

  • Res cogitans-res extensa, Cartesio.
  • Geisteswissenschaften-naturwissenschaften, 800, scienze della natura vs scienze della mente.
  • Mente-comportamento, psicologia classica vs comportamentismo.
  • Mente-cervello, psicologia vs neuroscienze.

Ambiti e processi della psicologia

Ambiti ricerca psicologica: psicologia fisiologica, comparata, animali, cognitiva, neuroscienze cognitive, psicologia dello sviluppo, bambini, della personalità, cosa ci rende diversi, psicologia sociale e clinica.

Processi psicologici studiati: processi sensoriali, percezione, attenzione, memoria, linguaggio, coscienza, pensiero, ragionamento, apprendimento, motivazione, emozioni, personalità, disturbi mentali.

Ambiti della psicologia applicata: neuropsicologia, psicologia scolastica, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, ergonomia, psicologia forense.

Come nasce la psicologia?

La psicologia come scienza autonoma ha tre radici:

Radici filosofiche

  • Filosofia francese: Cartesio distingue res cogitans, mente, coscienza, da res extensa, materia, corpo, per lui queste devono interagire, interazionismo, e tale collegamento risiede al centro del cervello, nella ghiandola pineale, è attraverso questa che si parlano. Egli ha poi riflettuto sul concetto di riflesso, molte scuole come il comportamentismo si fondano su tale concetto: i movimenti corporei a volte si verificano in modo automatico, in modo non intenzionale; da qui nasce l’idea di studiare l’uomo come insieme di automatismi, homme machine. L’uomo viene paragonato ad un robot avente meccanismi interni regolabili seconde le leggi della fisica, il corpo inizia ad essere studiato come un ente meccanico, un automa, tuttavia il controllo finale è attuato da un’entità non materiale ossia la mente, una proprietà che emerge dalla complessità di tale sistema; con tale concezione ha inizio il meccanicismo materialista che caratterizzerà la scienza e la medicina dell’800, Newton, contribuendone allo sviluppo. L’uomo meccanico è un esempio di modello della scienza, modello = rappresentazione semplificata di un fenomeno complesso, non è l’oggetto studiato. Il cervello era concepito come una centralina telefonica, oggi come un computer, modelli.
  • Filosofia inglese: gli empiristi inglesi, Locke, Hume, Berkeley, Mill, si chiedono come si arriva dal semplice al complesso, comportamento, tabula rasa, mente. Secondo loro la mente è una tabula rasa, non vi sono idee innate, la conoscenza viene appresa tramite l’esperienza. Al sistema aperto, relazionato con l’empirismo, si contrappone un sistema chiuso secondo cui presentiamo già un modello interno, idee innate, e ogni tanto verifichiamo se è un modello adeguato, funzionale al nostro comportamento. È tramite l’associazionismo che è possibile costruire idee complesse, percezioni, sensazioni, partendo da idee semplici, sensazioni. A codificare le leggi associazionistiche è stato Hume:
  • Vicinanza nel tempo e nello spazio.
  • Somiglianza.
  • Causalità, causa effetto.

Berkeley era a favore di un sistema chiuso, per lui vi è una connessione tra quello che vediamo e il nostro movimento, egli parla di un’integrazione multisensoriale, fra i sensi, che deve essere considerata per studiare la mente. Questi concetti hanno contribuito all’elaborazione del problema di Molineaux: un uomo cieco dalla nascita ha imparato attraverso l’esplorazione tattile a distinguere e a nominare una sfera e un cubo. Se riacquistasse la vista, saprebbe distinguere i due oggetti senza ricorrere al tatto?

Ci sono stati diversi casi in cui la capacità di vedere è stata recuperata tuttavia non c’è una soluzione vera e propria a tale problema.

Es: il caso dell’ambliopia, occhio pigro, prevede una prestazione peggiore in un occhio ed è una condizione patologica che si instaura in età precoce. Secondo Hubel e Wiesel non c’è più possibilità di recupero, la deprivazione modifica definitivamente le connessioni cerebrali, i neuroni vengono rimpiazzati da altri che svolgono compiti diversi. In realtà ci sono numerosi studi che dimostrano che è possibile recuperare l’ambliopia.

Il cervello è molto più plastico di quanto si credeva, ed è possibile ristrutturarlo per far riattivare o compensare funzioni apparentemente perse. Mill introduce il riduzionismo materialista: mente = macchina, proprio come il corpo.

Il meccanicismo e il riduzionismo materialista applicati alla biologia hanno permesso nell’800 lo sviluppo della medicina scientifica.

Radici biologiche

Radici biologiche, Muller, Flourens, Broca, Von Helmholtz. Viene confutato il modello idraulico di Cartesio: i muscoli contraendosi non aumentano di volume e a provocare una contrazione muscolare è la corrente elettrica applicata ai nervi o ai muscoli; sotto gli effetti dell'elettricità il corpo sembra rianimarsi e riprendere vita, galvanismo.

Muller fonda la scuola fisiologica tedesca, 800, applicando le procedure sperimentali alla biologia e alla fisiologia. Tra i suoi allievi vi sono Brucke e Helmholtz.

Se l’impulso elettrico che stimola i nervi è sempre lo stesso come possiamo avere sensazioni diverse? Muller parla di energia specifica dei nervi: se stimolo un nervo visivo avrò sempre un segnale visivo, luminoso; es: ricevo un pugno in un occhio, sensazione tattile, ma vedo comunque una luce, sensazione visiva.

Oggi il nervo produce una sensazione specifica indipendentemente da come viene stimolato, non è quindi il segnale elettrico a cambiare ma il nervo, il filo elettrico. La diversità tra le sensazioni è quindi causata dalla diversità dei nervi che le trasportano. Alle funzioni specifiche dei nervi dovrebbero corrispondere funzioni specifiche delle diverse aree cerebrali a cui i nervi trasportano il segnale elettrico, si è accorto della specificità delle aree cerebrali.

Flourens compie esperimenti sulle parti del sistema nervoso negli animali e scopre che i danni dipendevano dalla parte che veniva rimossa. Questo prova la funzione specifica delle parti che venivano rimosse, ipotesi di Muller.

Broca da un’autopsia di un paziente che aveva perso la capacità di parlare scopre che c’era una lesione limitata ad un’area specifica, ha localizzato una lesione che riguarda il linguaggio; tra i danni al linguaggio vi sono le differenti afasie, a seconda dell’area lesionata: area di Broca, afasia di produzione, incapacità di esprimersi, parlare e scrivere, e una capacità di comprensione quasi intatta; area di Wernicke, afasia recettiva, eloquio produttivo e fluente, anche se sconclusionato, ma con grosse difficoltà di comprensione. Se infine è lesionato il collegamento tra le due aree si ha l’afasia di conduzione, caratterizzata da un deficit nella ripetizione.

Fritsch e Hitzig tramite la stimolazione elettrica della corteccia cerebrale sono riusciti a mappare la corteccia motoria, la cui stimolazione causa contrazioni muscolari in varie parti del corpo.

Von Helmholtz è stato un fisiologo, un fisico e anche uno psicologo. Ha misurato la velocità di trasmissione del segnale nervoso e si è accorto della sua lentezza, 30 m/s. Ciò genera un ritardo che viene compensato dal fatto che siamo macchine fatte per anticipare, ossia prevediamo il futuro immediato.

Verso la metà dell’800 si è iniziato a misurare le sensazioni, psicofisica. Weber ha elaborato la legge di Weber mentre Fechner ha definito le basi della misura fisiologica. Per lui ciò che percepiamo dipende dal valore dello stimolo fisico, siamo sensibili a variazioni enormi, 100 a 110, e non a variazioni deboli, 5 a 10, ha poi elaborato la legge logaritmica.

Sviluppo storico della psicologia

Tra le principali correnti: strutturalismo, funzionalismo, psicoanalisi, comportamentismo, cognitivismo, neuroscienze, connessione cervello-mente.

Strutturalismo

Strutturalismo: Wundt, fine 800, è considerato uno dei primi psicologi, ha fondato il primo laboratorio di psicologia a Lipsia, 1879, e ha pubblicato uno dei primi manuali di psicologia “Fondamenti di psicologia fisiologica”, era allievo di Helmholtz. Il suo approccio è strutturalista in quanto studia la struttura della mente attraverso un metodo introspettivo, oggi sperimentale: uno stimolo genera un’esperienza mentale, es ciò che vediamo, su cui il soggetto esprime il proprio giudizio in modo diretto o indiretto, risposta fisiologica come dilatazione delle pupille, sudorazione. Per lui la psicologia deve partire dai dati elementari, immediati, per capire come si generano percezioni, idee complesse, inoltre riteneva che i processi mentali superiori, memoria, pensiero, non si potessero studiare sperimentalmente, i suoi allievi dimostrarono che non era vero.

Funzionalismo

Funzionalismo, prima scuola statunitense, James autore dei “Principles of psychology” 1890, Darwin, Angell: si radica nella biologia, psicologia e biologia hanno qui un legame molto stretto. Non studia le strutture ma le funzioni/operazioni/processi mentali, come si passa da una percezione ad una sensazione, poiché il comportamento è intenzionale, è funzionale, questi processi fanno parte dell’attività biologica dell’organismo, comportamento funzionale all’ambiente, adattivo, per questo il funzionalismo studia la relazione tra ambiente-organismo e come quest’ultimo risponde al primo, il comportamentismo deriva da questo.

Il funzionalismo è stato influenzato dall’evoluzionismo di Darwin: dai concetti di selezione naturale e di significato adattivo dei cambiamenti, il comportamento viene valutato nel contesto biologico.

La sintesi moderna dell’evoluzionismo prevede l’aggiunta della genetica, sconosciuta a Darwin, difatti la psicologia oggi ritiene che la selezione naturale e la genetica siano fondamentali per spiegare il comportamento umano.

Gli esiti della selezione naturale sono vantaggiosi per la popolazione e favoriscono l’adattamento all’ambiente, a condizione che questo non muti nel tempo. La scienza è quindi una componente della nostra capacità di adattarci all’ambiente ma è grazie alla cultura che l’uomo si adatta all’ambiente con più velocità e flessibilità.

Se nella selezione artificiale è previsto un intervento volontario, nella selezione naturale no; i suoi presupposti sono:

  • Variabilità, individui con caratteristiche differenti.
  • Selezione, alcuni si ritrovano ad avere tratti migliori di altri, caratteristiche adattive e sono più avvantaggiati.
  • Conservazione, le variazioni hanno delle basi genetiche, devono poter essere conservate, trasmesse per dar luogo all’evoluzione.

I principi della selezione naturale, ciò su cui si basa:

  • Variabilità delle caratteristiche fisiche e comportamentali ereditabili.
  • Competizione per la sopravvivenza dovuta alla scarsità di risorse, chi è più competitivo avrà un maggiore successo riproduttivo.

Le caratteristiche dell’individuo, variabilità individuale, sono dettate, derivano dalla genetica, genotipo, e dall’interazione con l’ambiente, l’interazione tra genotipo e ambiente costituisce il fenotipo.

Psicoanalisi

Psicoanalisi: Freud divide la mente umana in Io, sé cosciente e razionale, Super io, regole, consuetudini, vincoli stabiliti dal fatto che l’io vive in un contesto sociale, Es, parte inconscia, desiderio, pulsioni/impulsi, distinzioni già presenti nella tradizione indoeuropea.

A introdurre la psicanalisi in Italia è stato Cesare Musatti col suo Trattato di psicoanalisi, 1949.

Ipotesi della rimozione: alcuni traumi infantili sono così pesanti che sarebbe intollerabile farli affiorare alla coscienza, ricordarli, per questo il ricordo di questi viene rimosso nell’inconscio.

Non abbiamo conoscenza di questi, ma nonostante siano stati repressi l’energia legata a tali episodi continua ad agire sul comportamento, disturbi, nevrosi, comportamenti patologici. Solo una riduzione di tale carica emotiva consente di far emergere i ricordi alla coscienza. Perché ciò accada per Freud bisogna ricorrere alla terapia, strategie per far emergere nella coscienza gli episodi rimossi nell’inconscio.

La scarica emozionale è detta abreazione, è il riemergere del ricordo, e nonostante sia spesso violenta e dolorosa ha un effetto catartico poiché dissolve l’emozione legata al trauma risolvendo così la patologia; ciò avviene tramite l’intervento dello psicanalista che utilizza la tecnica del transfer, ossia la proiezione, trasposizione, inconsapevole di sentimenti, emozioni e pensieri da una relazione passata a una relazione attuale, con lo psicoterapeuta, una relazione emotiva.

Comportamentismo

Comportamentismo, fine prima guerra mondiale-anni 60.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 45
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 1 Psicologia generale per la comunicazione Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 45.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Psicologia generale per la comunicazione Pag. 41
1 su 45
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gretaxbicocca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale per la comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Stucchi Adolfo Natale.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community