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Psicologia dello sviluppo

→FONDAMENTI E TEORIE DELLA PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO:

Definizione e Prospettive Storiche

La Psicologia dello Sviluppo è la disciplina che studia le funzioni psicologiche umane, la natura dei

cambiamenti e i fattori che li determinano lungo tutto l'arco della vita (dal concepimento alla vecchiaia).

• Focus: L'attenzione è rivolta ai processi dello sviluppo come percorso continuo; ci si concentra sui

cambiamenti in sé, non necessariamente sul "miglioramento".

• Visione storica dell'infanzia:

o Prospettiva del peccato originale (Medioevo): I bambini sono visti come creature malvagie

alla nascita; l'educazione serve a rimuovere il peccato.

o Prospettiva della tabula rasa (Locke, XVII sec.): Il bambino è una "tavoletta raschiata" su cui

l'esperienza e l'educazione scrivono in modo determinante.

o Prospettiva della bontà innata (Rousseau, XVIII sec.): I bambini sono innatamente buoni; lo

sviluppo deve essere naturale.

• Visione attuale: L'infanzia è concepita come un periodo ricco di avvenimenti, base della vita adulta

ma completamente distinta da essa.

Lo Studio Moderno e il Contesto

L'approccio contemporaneo punta al benessere e alla cura del bambino, analizzando fattori influenzati dal

contesto socio-culturale:

• Contesto: I setting in cui avviene lo sviluppo (storici, economici, sociali).

• Cultura: Comportamenti e credenze trasmessi tra generazioni.

• Etnicità: Basata su eredità culturale, nazionalità, razza o religione.

• Status Socioeconomico (SES): Categorizzazione basata su variabili occupazionali, educative ed

economiche.

• Genere: Caratteristiche psicologiche e sociali dell'essere maschio o femmina.

Processi e Periodi dello Sviluppo

Lo sviluppo è il risultato dell'interazione tra:

1. Processi Biologici: Cambiamenti fisici dell'individuo.

2. Processi Cognitivi: Cambiamenti nel pensiero, nell'intelligenza e nel linguaggio.

3. Processi Socio-Emotivi: Cambiamenti nelle relazioni, nelle emozioni e nella personalità.

Fasi del ciclo di vita: Arco d'età

Periodo Caratteristiche principali

approssimativo

Concepimento alla

Prenatale Da una singola cellula a organismo completo.

nascita

Neonatale / 1ª 0 - 2 anni Periodo di assoluta dipendenza dai caregivers.

Infanzia

2ª Infanzia 2 - 6 anni Autosufficienza, cura di sé, gioco con i coetanei.

(Prescolare)

3ª Infanzia (Scolare) 6 - 12 anni Lettura, scrittura, calcolo; aumento dell'autocontrollo.

Adolescenza 12 - 20 anni Pubertà, ricerca di identità e indipendenza.

Adultità Emergente 20 - 30 anni Transizione verso la definizione dell'identità adulta.

Età Adulta 30 - 55 anni Carriera, genitorialità, relazioni stabili.

Possibile declino o ridefinizione di priorità (da Giovani

Età Senile 55+ anni Anziani a Grandi Vecchi).

I Grandi Dibattiti (Questioni Evolutive)

1. Natura vs Cultura: Lo sviluppo è causato dai geni (natura) o dalle influenze ambientali (cultura)?

Oggi si parla di interazione tra i due.

2. Continuità vs Discontinuità: Lo sviluppo è un cambiamento graduale e quantitativo (continuità) o

avviene per stadi qualitativamente diversi (discontinuità)?

3. Prime esperienze vs Esperienze successive: I primi anni sono determinanti per sempre o l'individuo

rimane malleabile anche grazie alle cure successive?

4. Dominio-Generale vs Dominio-Specifico: Una nuova abilità ha effetti su tutto il sistema cognitivo o

lo sviluppo avviene in modo separato per ogni area della conoscenza?

Le Teorie dello Sviluppo

A. Teorie Psicoanalitiche (Sfera Inconscia)

Il cambiamento è l’esito di conflitti interni: la nostra personalità dipende da come abbiamo risolto i nostri

conflitti

• Freud: Sviluppo in 5 fasi psicosessuali. La personalità ha tre strutture: Id/Es (istinti), Ego/Io (realtà),

Superego/Super Io (morale). Enfasi sulle prime esperienze (primi 6 anni).

• Erikson: Teoria psicosociale. Lo sviluppo dura tutta la vita attraverso 8 stadi di "crisi" (es. Fiducia vs

Sfiducia, Identità vs Diffusione). L'obiettivo è la ricerca dell'identità.

-Stadio 1: Dalla nascita a un 1 anno circa: Senso fondamentale di fiducia vs sfiducia

▪ Il bambino fiducioso fa esperienza di una madre che risponde ai suoi bisogni

▪ Importanza di sviluppare anche un certo grado di sfiducia

-Stadio 2: Da due a tre anni circa: Autonomia vs vergogna o dubbio

▪ Aumento dell’autocontrollo e dell’indipendenza

▪ Al tempo stesso nuove vulnerabilità (angoscia da separazione, paura di fallire..)

-Stadio 3: Dai quattro ai cinque anni circa: Spirito di iniziativa vs senso di colpa

Questo stadio è caratterizzato dal senso di iniziativa: coraggio di disturbare l’universo

Continuum che va dall’estrema intraprendenza a un paralizzante senso di colpa

-Stadio 4: Dai sei anni alla pubertà: Industriosità vs inferiorità

Il bambino aspira a partecipare al mondo → ingresso nella società (inizio della scuola)

Esperienze positive trasmettono sensazioni di competenza, il fallimento trasmette sensazioni di

inadeguatezza e inferiorità

-Stadio 5: Adolescenza: Identità e contestazione vs diffusione di identità

Compito dell’adolescente: integrare le varie identificazioni che si porta dietro dall’infanzia in un’identità

ricostruita

Diffusione dell’identità: incapacità di integrare le precedenti identificazioni, i ruoli e i vari aspetti del Sé

→ personalità frammentata

Ruolo della partecipazione a gruppi dei pari, associazioni, movimenti politici…

-Stadio 6: Prima età adulta: Intimità e solidarietà vs isolamento

▪ Coinvolgimento in profonde relazioni, amicali e sentimentali, basate sull’intimità e la solidarietà

▪ Se l’individuo è incapace di stabilire rapporti intimi tenderà ad isolarsi

-Stadio 7: Età adulta: Generatività vs stagnazione e autoassorbimento

▪ Prerequisiti: fede nel futuro, fiducia nella specie, capacità di preoccuparsi per gli altri

▪ Mancanza di generatività → stagnazione, autoassorbimento, noia, mancanza di crescita personale

-Stadio 8: Tarda età adulta: Integrità dell’Io vs disperazione

▪ Accettazione dei limiti dell’esistenza, nuova saggezza e consapevolezza di far parte di una storia più

ampia che comprende le generazioni precedenti

▪ L’antitesi dell’integrità è la disperazione

B. Teorie Cognitive (Pensiero Conscio)

Si offre un’immagine positiva dello sviluppo, mettendo in evidenza il pensiero consapevole. Enfasi sulla

costruzione attiva della conoscenza da parte dell’individuo. Si sottolinea l’importanza di esaminare i

cambiamenti evolutivi nel pensiero dei bambini. La teoria dell’elaborazione delle informazioni offre una

descrizione dettagliata dei processi cognitivi

• Piaget: L’intelligenza si sviluppa nell’interazione con l’ambiente. Lo sviluppo cognitivo è il risultato

di un processo attivo del bambino. Il pensiero infantile cambia qualitativamente con l’età. Posizione

dominio-generale: i cambiamenti evolutivi riguardano a ogni stadio la struttura cognitiva nel suo

complesso

-Sensomotorio 0-2

-Pre-operazionale 2-7

-Operazioni Concrete 7-12

- Operazioni Formali 12+

• Vygotskij: Lo sviluppo è regolato dalle interazioni sociali e culturali. Fondamentale il rapporto con

adulti o pari più abili.

• Information Processing: Analogia mente-computer; focus su come le informazioni vengono

manipolate, controllate ed elaborate.

C. Teorie Comportamentiste e Socio-Cognitive:

L’organismo è docile e plasmabile. Possiede una capacità illimitata di apprendimento. Attenzione sul

comportamento e l’apprendimento. Lo sviluppo è determinato da cause ambientali tramite i rinforzi

• Pavlov (Condizionamento Classico): Apprendimento per associazione tra stimoli (es. esperimento

dei cani). Watson applicò questo alle emozioni umane (Piccolo Albert).

• Skinner (Condizionamento Operante): Il comportamento aumenta se rinforzato, diminuisce se

punito.

• Bandura (Socio-Cognitiva): Apprendimento osservativo (imitazione). spiega come l'individuo e

l'ambiente si influenzano a vicenda nel determinare il comportamento umano. Secondo questo

modello, il comportamento umano è il risultato di un'interazione continua tra tre fattori:

-Comportamento: le azioni che l’individuo esibisce in una determinata situazione

-Ambiente: influenze esterne sull'individuo, come il contesto sociale, culturale ed economico in cui

vive, nonché alle esperienze passate dell'individuo

-Fattori personali/cognitivi: caratteristiche individuali dell'individuo, come la personalità, le

emozioni, le cognizioni e le abilità. Ruolo significativo svolto dal senso di autoefficacia

D. Approccio Etologico (Basi Biologiche)

Sottolinea l'influenza della biologia e dell'evoluzione. Concetti chiave: Imprinting di Lorenz e periodi

critici/sensibili in cui certe esperienze sono fondamentali.

E. Approccio Ecologico (Contesto Ambientale)

• Bronfenbrenner: Lo sviluppo avviene in sistemi ambientali inclusi l'uno nell'altro:

o Microsistema: Relazioni dirette (famiglia, scuola).

o Mesosistema: Relazioni tra microsistemi.

o Esosistema: Contesti che influenzano indirettamente (es. lavoro dei genitori).

o Macrosistema: Cultura, leggi e valori.

o Cronosistema: Eventi storici e cambiamenti nel tempo.

→METODOLOGIA DELLA RICERCA

La Natura della Ricerca

La ricerca scientifica si distingue per essere oggettiva, sistematica e verificabile. Non si basa su opinioni o

stati d’animo, ma segue un protocollo rigoroso.

Il Metodo Scientifico (4 Fasi)

1. Concettualizzazione: Identificazione del problema e formulazione delle ipotesi.

2. Raccolta informazioni: Messa in atto delle procedure di indagine.

3. Analisi dei dati: Determinare se i risultati sono significativi o frutto del caso.

4. Conclusioni e divulgazione: Derivazione dei risultati e condivisione con la comunità scientifica.

Il Processo di Ricerca (Dall'idea alla pubblicazione)

Per condurre una ricerca valida, seguo questo percorso:

• →Analisi →Domanda

Identificazione del problema della letteratura esistente di ricerca e ipotesi.

• Pianificazione del disegno di ricerca.

• Passaggio obbligatorio al Comitato Etico.

• →Interpretazione

Raccolta e analisi dei dati dei risultati.

• Scrittura del report e divulgazione.

La Validità della Ricerca

La validità è il rigore con cui viene condotta l'indagine. Si divide in:

• Validità Interna: Esiste un legame causale tra le variabili?

o Minacce: Variabili non controllate, errori di campionamento, maturazione dei soggetti,

"mortalità" (abbandono) del campione, strumenti o statistiche errati.

• Validità di Costrutto: I risultati sono coerenti con la teoria di base? Si possono escludere altre

spiegazioni?

• Validità Ecologica: Corrispondenza tra l'esperimento e la realtà (contesto).

• Validità Esterna: I risultati sono generalizzabili ad altre persone, luoghi e tempi?

Variabili e Disegni di Ricerca

Le variabili si dividono in Indipendenti (manipolate dal ricercatore o intrinseche al soggetto) e Dipendenti

(l'effetto misurato).

Tipologie di Ricerca

Tipo Obiettivo Caratteristiche

Descrittiva Osservare e registrare Non cerca cause; usa l'osservazione naturalistica.

Non indica causa-effetto; può essere positiva o

Correlazionale Studiare associazioni negativa.

Manipolazione attiva della VI per vedere l'effetto

Sperimentale Spiegare un evento sulla VD.

Quasi- Quando la manipolazione non è I soggetti sono divisi in gruppi già esistenti in

Esperimento possibile natura.

Disegni A-B-A' (base-trattamento-ritorno alla

Soggetto Singolo Studio su un individuo base).

La Ricerca Sperimentale: Focus

Perché un esperimento sia valido, servono 3 criteri: VI manipolabile, assegnazione casuale dei soggetti e

presenza di un gruppo di controllo.

Esempio: Privazione di sonno e Memoria (MBT)

• VI: Ore di sonno (4h per il gruppo sperimentale vs sonno normale per il controllo).

• VD: Prestazione al test di memoria.

• Risultato: Se solo il gruppo sperimentale peggiora, la privazione di sonno influisce sulla MBT.

Metodi per il Cambiamento Evolutivo (Tempo)

Disegno Longitudinale (Stesso gruppo nel tempo)

• Pro: Studia il cambiamento intraindividuale e la stabilità dei tratti.

• Contro: Costoso, rischio di perdita di soggetti ("mortalità"), effetto apprendimento.

Disegno Trasversale (Gruppi diversi nello stesso momento)

• Pro: Veloce ed economico.

• Contro: "Effetto coorte" (le differenze potrebbero dipendere dal periodo storico di nascita e non

dall'età).

L'Osservazione

È un atto intenzionale e scientifico, diverso dal "guardare" spontaneo che porta a generalizzazioni errate.

Strategie di Osservazione

• Chi: Singolo, diade (interazione) o gruppo.

• Dove:

o Naturalistica: Comportamento spontaneo nel contesto reale (osservatore "scomparso").

o Controllata: Situazione creata per far emergere il comportamento (es. test dello specchio di

Lewis & Brooks-Gunn per l'autoriconoscimento).

• Come (Strumenti):

o Carta e matita: Check-list o annotazioni (soggettive).

o Audio: Ottimo per il linguaggio, perde il non verbale.

o Video: Analisi dettagliata, ma può aumentare la reattività dei soggetti.

Coinvolgimento dell'Osservatore

Va da Assente (specchio unidirezionale) a Partecipazione Completa (l'osservatore fa parte del gruppo, es.

insegnante).

Altri Strumenti di Rilevazione

1. Interviste: Scambio verbale (strutturate o libere). Difficili sotto i 4 anni.

2. Questionari: Risposte scritte. Utili per grandi numeri, ma soggetti a "desiderabilità sociale".

3. Test: Valutano l'individuo rispetto alla popolazione (es. test del QI).

o Formula del Quoziente Intellettivo:

4. Misurazioni Psicofisiologiche: Neuroimaging, battito cardiaco, cortisolo.

Norme Etiche (Codice AIP)

La ricerca deve seguire 5 principi generali:

1. Integrità: Onestà e trasparenza; evitare conflitti di interesse.

2. Rispetto della dignità: Tutela della privacy e autodeterminazione; no discriminazioni.

3. Competenza: Usare solo metodi per cui si è formati.

4. Responsabilità Sociale: Diffondere risultati che aiutino la società.

5. Tutela del Benessere: Non compromettere mai la sicurezza o l'autostima dei partecipanti.

→EVOLUZIONE, GENETICA E SVILUPPO PRENATALE

La Prospettiva Evoluzionistica e Genetica

Lo sviluppo umano è il risultato di una complessa interazione tra biologia e ambiente.

• Selezione Naturale (Darwin): Sopravvivono gli individui più adatti, che trasmettono i propri geni.

• Psicologia Evoluzionistica: Molti comportamenti attuali sono spiegati come adattamenti per la

sopravvivenza e la riproduzione.

• Prospettiva Bi-direzionale (Bandura): Biologia e ambiente si influenzano reciprocamente.

• Genetica Comportamentale: Studia quanto l'ereditarietà influenzi le differenze individuali tramite:

o Studi sui gemelli: Confronto tra monozigoti (100% DNA comune) e dizigoti (50%).

o Studi sulle adozioni: Confronto tra figli e genitori biologici vs adottivi.

La Prospettiva Epigenetica

Supera il dibattito "Natura vs Cultura". Lo sviluppo è uno scambio continuo e bidirezionale tra geni e

ambiente. Le esperienze (stress, dieta, tossine) possono "accendere" o "spegnere" determinati geni senza

variarne la sequenza.

→Lo Sviluppo Prenatale (266-280 giorni)

La formazione dell’organismo inizia dal concepimento, che avviene quando lo spermatozoo raggiunge un

ovulo nelle tube di Faloppio e lo feconda trasformandole in uno zigote. Lo sviluppo prenatale inizia con la

fecondazione e finisce con la nascita e dura tra i 266 e i 280 giorni (dalle 38 alle 40 settimane).

Il viaggio dal concepimento alla nascita si divide in tre stadi:

1. Stadio Germinale (0-2 settimane): Creazione dello zigote, divisione cellulare e impianto della

blastocisti nella parete uterina.

2. Stadio Embrionale (2-8 settimane): Periodo di organogenesi (formazione organi). Si creano tre strati

cellulari:

• Endoderma: Sistemi interni (digerente, respiratorio).

• Mesoderma: Sistemi di supporto (muscoli, ossa, circolazione).

• Ectoderma: Sistema nervoso e pelle.

• Sistemi di supporto: Amnio (sacco liquido), Cordone ombelicale, Placenta.

3. Stadio Fetale (9 settimane - Nascita): Accrescimento e perfezionamento. Il feto diventa riconoscibile

e inizia a muoversi. Al 6° mese si raggiunge il limite minimo di sopravvivenza.

Esami Diagnostici

• Screening: Ecografie, Duo-test (anomalie cromosomiche).

• Invasivi: Villocentesi (DNA dai villi coriali) e Amniocentesi (liquido amniotico). Comportano un

rischio di aborto del $1\%$.

→Aborto spontaneo:

Per Aborto spontaneo si definisce l'espulsione involontaria di un embrione o del feto prima della 22-24ª

settimana di gestazione. Riguarda circa il 10/15% delle gravidanze riconosciute.

Cause principali→ Anomalie cromosomiche dell’embrione (più frequente) Problemi ormonali o uterini

Infezioni o malattie materne Problemi della placenta

Sintomi principali→ Sanguinamento vaginale Dolore o crampi addominali Espulsione di tessuto dall’utero

Conseguenze psicologiche→ L’aborto spontaneo può rappresentare un evento potenzialmente traumatico.

Le conseguenze spesso riportate: Senso di perdita e di dolore, Ansia e depressione, Pensieri intrusivi e

flashback su evento, Tentativo di

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Matiy2731 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Ponti Lucia.
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