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Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo è la disciplina scientifica che si occupa di studiare il cambiamento e le differenze individuali nel funzionamento psicologico nell’arco della vita. Non si occupa solo di alcune fasce d’età ma studia come cambiano gli esseri umani nel ciclo della vita. In passato si occupava solo dei bambini perché si pensava fosse il periodo più colmo di cambiamenti, ma ora si sa che i cambiamenti ci sono sempre.

Si occupa anche delle differenze individuali e si chiede come mai una persona si comporta in un certo modo e come cambia il suo comportamento nel corso della sua vita. Si chiede anche come mai delle persone non abbiano un’evoluzione tipica, cioè un modo comune di tutte le persone.

La psicologia dello sviluppo analizza i comportamenti/processi psichici che ci si aspetta da una persona. Ad esempio, ci aspettiamo un certo tipo di comportamento da un bambino di 2 anni in una certa situazione, ma magari questo bambino non si comporterà in maniera “tipica”, e ci chiederemo il perché.

Fattori di cambiamento e dibattiti nella psicologia dello sviluppo

Ci si chiede anche cosa cambia, perché cambia e come cambia. Se non avessimo avuto qualcuno che ci parlava fin da piccoli, ora non avremmo le capacità linguistiche che abbiamo.

  • Continuità/discontinuità
  • Natura/cultura
  • Periodi critici/sensibili
  • Dominio generale/specifico
  • Individuo/contesto

Consente di ragionare su:

  • Traiettoria di sviluppo tipiche/atipiche
  • Modelli predittivi (fattori di rischio/protettivi)

L'assistente sociale

L’assistente sociale è una figura chiave perché crea un ponte tra le persone e i servizi, permettendo il collegamento delle persone con i servizi di un territorio e deve renderli fruibili alla persona.

A cosa può servire il corso

  • Conoscenza generica su come si sviluppa l'essere umano dal punto di vista psicologico: noi lavoriamo con persone quindi è importante avere un’idea di come si sviluppa l’essere umano dal punto di vista psicologico.
  • Ragionare su come intervenire su una situazione: alcune conoscenze psicologiche ci aiutano a riflettere su un caso e a capire quali risorse siano più appropriate o cosa ci aspettiamo da una risorsa.
  • Per poter interagire: perché noi interagiamo con le persone, quindi la conoscenza del funzionamento psicologico aiuta a interagire con queste persone.
  • Potersi confrontare in équipe: perché nella nostra carriera ci troveremo a lavorare con altri professionisti e con lo psicologo.

Un insegnante per chiamare l’assistente sociale deve fare la segnalazione scritta tramite le forze dell'ordine oppure direttamente dalla scuola.

Gli approcci e le teorie

Esercizio

Un bambino di 8 anni ha difficoltà nel comportamento, è aggressivo. Gli approcci teorici ci aiutano a tenere in considerazione diversi fattori che possono influenzare il comportamento e lo sviluppo psicologico di una persona:

  • Gli stimoli che la persona riceve dall’ambiente e ciò che osserva e apprende
  • Le capacità che sviluppa nell’interazione con il mondo fisico e sociale, il modo con cui processa le informazioni, le rappresentazioni che si crea
  • Le spinte emotive motivazionali o i modelli relazionali di cui la persona potrebbe anche non essere consapevole
  • Le predisposizioni biologiche individuali o della nostra specie e anche le influenze ambientali prossimali e distali
  • Le caratteristiche neurobiologiche, il funzionamento neuronale

Comportamentismo

Il comportamentismo si sviluppa all'inizio del 1900. Lo psicologo studia cosa ci possa essere dietro un comportamento, che si studia con il metodo scientifico, e si chiede il perché di quel comportamento. Il comportamento di una persona può essere influenzato dal contesto: per studiare il funzionamento psicologico utilizziamo il metodo scientifico. In un certo momento c’è stata la capacità di attivare metodologie scientifiche per studiare il nostro funzionamento psicologico. Alcuni iniziano a interessarsi al perché si manifestano dei comportamenti, non pensando che si potesse indagare nel cosa c’è nella mente, e si inizia a studiare l’ambiente e ci si chiede se influenza il comportamento di una persona.

Il comportamentismo può essere classico o operante, e abbiamo varie teorie:

  • Pavlov: “I comportamenti messi in atto possono essere influenzati dalle risposte ambientali che riceviamo”. È un comportamentista e afferma che se due stimoli vengono presentati contemporaneamente, e uno dei due scatena una risposta, si crea un'associazione forte per cui ne basta solo uno per sollecitare la risposta. Es. Se presento a un cane il cibo, a lui parte una salivazione, se ogni volta che glielo presento insieme uso anche un campanellino, la continua esposizione farà nascere l’associazione, e quindi basterà il campanellino per far attivare la salivazione.
  • Watson: È uno dei padri fondatori del comportamentismo; ha mostrato come i meccanismi basilari di apprendimento caratterizzano anche il funzionamento umano.
  • Skinner: Anche lui comportamentista, afferma che il comportamento dell’essere umano può essere influenzato dall’ambiente, ma anche da associazioni immagazzinate. Quindi l’essere umano ha quel comportamento perché ci sono degli stimoli che in maniera associata sollecitano quella risposta, ma anche l’ambiente può influenzare la frequenza di un comportamento. Il comportamento di un essere umano può essere influenzato dai rinforzi ambientali per far sì che il nostro comportamento si manifesti con maggior frequenza.

Teorie comportamentiste:

  • Contributi
    • Enfasi sull’importanza della ricerca scientifica.
    • Focus sulle determinanti ambientali del comportamento.
    • Spiegazione dell’apprendimento per osservazione.
  • Critiche
    • Poca considerazione dei processi cognitivi.
    • Troppa enfasi sulle determinanti ambientali.
    • Inadeguata considerazione della spontaneità e della creatività umane.

Teorie psicoanalitiche

Il comportamento può essere determinato da motivazioni di cui la persona può non essere consapevole. Il passaggio alla consapevolezza può essere delicato, occorre conoscere i termini del conflitto per farlo occorre dare attenzione alle esperienze infantili. La persona nel corso della vita affronta continue sfide. È utile tenere a mente quali possano essere le criticità e le opportunità di ogni fase di vita nel cercare di comprendere il comportamento; più una sfida è superata con successo, maggiori saranno le risorse per la sfida successiva.

  • Contributi
    • Le prime esperienze giocano un ruolo importante nello sviluppo.
    • Le relazioni familiari sono un elemento centrale nello sviluppo.
    • L’approccio evolutivo fornisce un modello per comprendere la personalità.
    • Devono essere considerati anche gli aspetti inconsci della mente.
  • Critiche
    • Molti concetti sono difficili da testare scientificamente.
    • È data troppa importanza agli aspetti sessuali dello sviluppo (specialmente nella teoria di Freud).
    • Il lato inconscio della mente ricopre un ruolo troppo preponderante nell’influenzare lo sviluppo.

Maturazionismo

Il comportamento di un essere umano è determinato dalla maturazione che ha, che è poco condizionata dall’ambiente. Es. affermano che un bambino imparerà a camminare a una certa età perché è predeterminato a imparare a camminare, non occorre farlo esercitare, ora sappiamo che non è così, che è importante che il bambino venga stimolato dall’ambiente.

Psicodinamica

Il nostro comportamento è influenzato da spinte motivazionali molto profonde/forti. La persona potrebbe comportarsi in un certo modo perché ha una spinta emotiva motivazionale dentro di lei che non è detto che sia consapevole.

Teoria psicosessuale/psicodinamica di Freud

Ascoltando i suoi pazienti, Freud si convinse che i loro problemi erano il risultato delle prime esperienze di vita. L’individuo passa attraverso cinque fasi di sviluppo, nelle quali il piacere è legato a una parte del corpo piuttosto che ad altre:

  • Fase orale: Il piacere del neonato si concentra nella bocca.
  • Fase anale: Il piacere del bambino si concentra nell’ano.
  • Fase fallica: Il piacere del bambino si concentra nell’area genitale.
  • Fase di latenza: Il bambino reprime i suoi interessi sessuali e sviluppa abilità sociali e intellettuali.
  • Fase genitale: Un periodo di risveglio sessuale, la fonte del piacere sessuale diventa qualcuno al di fuori della famiglia.

La personalità adulta è determinata dal modo in cui risolviamo i conflitti tra queste prime fonti di piacere e le esigenze imposte dalla realtà. La personalità ha tre strutture:

  • Id (Es): consiste di istinti che rappresentano la riserva individuale di energia psichica.
  • Ego (Io): ha a che fare con le esigenze della realtà.
  • Superego (Super Io): il lato morale della personalità.

Teoria psicosociale di Erikson

Erikson considera il cambiamento nell’arco della vita, e individua otto fasi di sviluppo, ciascuna delle quali mette l’individuo di fronte a una crisi che deve essere risolta.

Fasi di Erikson Fasi dello sviluppo
Integrità/disperazione Vecchiaia (dai 60 anni in poi)
Generatività/stagnazione Mezz’età (40-50 anni)
Intimità/isolamento Inizio dell’età adulta (20-30 anni)
Identità/diffusione di identità Adolescenza (dai 10 ai 20 anni)
Industria/inferiorità Media e tarda infanzia (periodo della scuola elementare, dai 6 anni alla pubertà)
Iniziativa/senso di colpa Seconda infanzia (periodo prescolare, dai 3 ai 5 anni)
Autonomia/vergogna e dubbio Prima infanzia (da 1 a 3 anni)
Fiducia/diffidenza Prima infanzia (primo anno)

Cognitivismo

Esse enfatizzano il ruolo dei pensieri consci. Il comportamento di un essere umano può essere spiegato da risorse cognitive intese come sviluppo di capacità di pensiero. Nel cognitivo includo le emozioni come se pensassi che il comportamento di qualcuno sia influenzato da capacità psicologiche che la persona ha sviluppato. Esse hanno consentito di spostare l’attenzione dal comportamento alle capacità cognitive. A inizio 1900 non si guardava la mente, ma si studiava il comportamento. A metà 1900 ci si inizia a occupare di come funziona la mente con il metodo scientifico, da qui nasce il cognitivismo.

  • Contributi
    • Si offre un’immagine positiva dello sviluppo, mettendo in evidenza il pensiero consapevole.
    • Enfasi sulla costruzione attiva della conoscenza da parte dell’individuo.
    • Si sottolinea l’importanza di esaminare i cambiamenti evolutivi nel pensiero dei bambini.
  • Critiche
    • Alcuni obiettano che le teorie cognitive non danno sufficiente credito al pensiero inconscio.

Alcuni esempi:

  • Teoria costruttivista di Piaget: «Bambini di una stessa età pur non conoscendosi ragionano in un modo simile, che è diverso da quello usato da bambini di età differente», ha affermato che il comportamento dell’essere umano è influenzato da capacità cognitive che possono essere differenti a seconda della fascia di vita.
  • Teoria socio-culturale (socio-costruttivismo) di Vygotskij: «Il modo con cui i bambini evolvono nel modo di pensare non è universale, dipende dalle influenze culturali. Le interazioni sociali dei bambini con adulti e coetanei più abili sono indispensabili per il progresso nello sviluppo cognitivo», le capacità possono variare rispetto alla cultura di riferimento, questo perché quando noi pensiamo lo facciamo attraverso funzioni cognitive.

Teoria dell’elaborazione delle informazioni

Gli individui sviluppano una crescente abilità nell’elaborazione delle informazioni, divenendo più rapidi e più strategici.

Neuroscienze e neurocostruttivismo

Al fine di comprendere lo sviluppo psicologico, occorre considerare il funzionamento del cervello. Infatti, nasciamo con delle predisposizioni che sono funzionali al nostro sviluppo: il nostro agire influenza il nostro sviluppo neuronale. Le stimolazioni ambientali sono fondamentali per far fiorire le nostre potenzialità. Occorre considerare la complessità del funzionamento neuronale e la complessità dell’interazione tra fattori ereditari e stimolazioni ambientali. Es. oggi sappiamo che esistono delle situazioni in cui le persone non riescono a sviluppare certe capacità, come per esempio persone che hanno disturbi nella sfera del neurosviluppo non riescono ad acquisire certe capacità.

Teoria etologica

L’etologia sostiene che il comportamento sia fortemente influenzato dalla biologia e dall’evoluzione. Esse hanno a che fare con quanto la nostra specie si voglia adattare all’ambiente, quindi il fatto che ci siano delle “spinte adattive” che caratterizzano il nostro comportamento e che hanno a che fare con il garantire la sopravvivenza della nostra specie. Essendo così importanti per la sopravvivenza, quando sono negate avvengono delle riflessioni su come la persona potrebbe arrangiarsi.

  • L’approccio etologico di Konrad Lorenz e degli zoologi europei, spinse gli psicologi dello sviluppo americani a riconoscere le basi biologiche del comportamento.
  • La teoria dell’attaccamento di Bowlby applica i principi della teoria etologica allo sviluppo umano.
  • Contributi
    • Aver incrementato il focus sulle basi biologiche ed evoluzionistiche dello sviluppo.
    • Utilizzare osservazioni accurate in situazioni naturalistiche.
    • Enfasi sui periodi sensibili dello sviluppo.
  • Critiche
    • I concetti di periodo critico e di periodo sensibile sono ancora troppo rigidi.
    • Si dà troppa enfasi alle basi biologiche dello sviluppo.
    • Si dà un’attenzione non adeguata alla cognizione.

Teoria ecologica

Questa teoria ci ricorda quanto sia rilevante, nel comprendere un fenomeno, analizzare il sistema/i sistemi a esso connessi. La teoria sistemico-ambientale di Bronfenbrenner (attualmente chiamata bioecologica in virtù del recente inserimento delle influenze biologiche) afferma che un tuo comportamento è influenzato dal contesto, quando analizzi una situazione non bisogna fermarsi solo all’individuo, ma bisogna studiare anche le interazioni tra sistemi, e si focalizza su cinque sistemi ambientali:

  • Microsistema: tutte le situazioni in cui l’individuo vive
  • Mesosistema: implica relazioni tra i microsistemi o le connessioni tra contesti differenti
  • Esosistema: esperienze vissute in altri contesti sociali che influenzano ciò che l’individuo vive nel suo contesto più immediato
  • Macrosistema: la cultura in cui gli individui vivono
  • Cronosistema: cambiamenti causati da eventi ambientali e dalle transizioni che avvengono nel corso della vita, così come le circostanze sociali e storiche.
  • Contributi
    • Aver esaminato sistematicamente le dimensioni macro e micro dei sistemi ambientali.
    • Prestare attenzione alle connessioni tra situazioni ambientali diverse (mesosistema).
    • Prendere in considerazione le influenze storico-sociali sullo sviluppo (cronosistema).
  • Critiche
    • Aver dato poca attenzione alle basi biologiche dello sviluppo, anche se di recente se ne è discusso maggiormente.
    • Non prendere sufficientemente in considerazione i processi cognitivi.

Cambiamento

Il nostro cambiamento è?

  • Qualitativo: è che noi funzioniamo psicologicamente in modo diverso da prima perché crescendo ci modifichiamo psicologicamente.
  • Quantitativo: è che con il tempo c’è l’incremento delle informazioni che abbiamo sul mondo. Per alcuni i cambiamenti sono qualitativi.

Periodo sensibile

Periodo in cui siamo più predisposti a sviluppare certe capacità se sollecitati dall’ambiente. Es. Nei primi anni di vita è importante che si sviluppino le capacità linguistiche.

Coorte di età

Caratteristiche in comune che derivano dall’anno di nascita.

Esempio del bambino

Il bambino non si riesce a gestire, picchia tutti; si può dire che il suo comportamento sia dovuto al:

  • Vedere dai genitori comportamenti simili/negativi (condotte negative del bambino rinforzate dall’ambiente). Es. Padre che picchia la madre.
  • Altri non pensano che l’essere umano sia così passivo (cioè che non per forza acquisisca la negatività dai genitori), quindi affermano che non è influenzato solo dagli stimoli esterni. Bandura afferma che le capacità dell’essere umano sono quelle di guardare e imitare, se siamo in un ambiente non siamo solo passivi, siamo portati a imitare.
  • Come la persona vive la relazione con le figure di riferimento.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara381 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Traverso Laura.
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