Nucleo tematico 1: unità 1 introduzione lezioni 1-8
Lezione 2: metafora dell’apprendimento
Introduzione
L’apprendimento è fortemente influenzato dai contesti socioculturali.
- Significativo quando si avvicina a contesti reali, permettendo di elaborare prodotti di rilevanza sociale, infatti un contesto educativo è con il rischio, però, di un eccessivo “localismo” e del fatto che la vicinanza tra ambiente formativo e ambiente quotidiano non garantisca di per sé la significatività dell’attività;
- Tantoché si suggerisce di avviare l’apprendimento a partire da esigenze o curiosità dell’individuo, dal vissuto personale, con il rischio, però, di visioni solipsistiche e autocentrate e della non considerazione della dimensione funzionale e culturale dell’apprendimento.
La psicologia dell’apprendimento
La psicologia dell’apprendimento è la disciplina che studia l’attività mentale che si verifica quando l’individuo modifica in forma relativamente duratura ciò che sa fare, di conseguenza reagirà alle situazioni in maniera diversa rispetto al passato.
I temi affrontati dalla psicologia dell’apprendimento spaziano dall’organizzazione ed elaborazione delle informazioni che recepiamo, al modo con cui facciamo riferimento ad esse, dal miglioramento delle nostre capacità e performance, alle strategie per imparare o per aiutare altri ad imparare, dalla validazione di metodologie di insegnamento e formazione efficaci, allo studio dei processi motivazionali e comunicativi alla base dell'esperienza di apprendimento.
La metafora del teatro
I ruoli dell’educatore e del formatore vengono analizzati attraverso la metafora del teatro: la formazione, così come la rappresentazione teatrale, è un’azione visibile, in un contesto strutturato, con specifici ruoli, diretta ad un fine.
La formazione, come anche il teatro, ha un committente, ha una durata delimitata, coinvolge attori che hanno una vita privata e un ruolo e che sono portatori di esperienze, formazione, aspettative, interpretazioni. Come il regista deve coordinare la crescita della compagnia e preparare gli attori a recitare davanti al pubblico, così il formatore deve preparare i suoi discenti a diventare professionisti nell’ambito della formazione e dell’educazione.
La metafora del teatro utilizzata per analizzare l’organizzazione del processo di apprendimento prevede 4 dimensioni caratterizzanti, quali:
- Il luogo: come il regista sceglie il luogo in cui rappresentare il copione prescelto, il formatore predispone un luogo fisico e mentale in cui far sviluppare il processo di apprendimento;
- Lo sfondo: come il regista sceglie lo sfondo della scena, il formatore crea lo sfondo per l’esperienza di apprendimento, di cui rende possibile cogliere il significato;
- Le impalcature: come sulla scena teatrale si collocano le impalcature, nella formazione si predispongono impostazioni su cui il formatore basa la propria azione;
- Gli attori: come il regista deve indirizzare, sostenere e guidare gli attori, il formatore deve prestare attenzione alle caratteristiche dei formandi, portandoli dall’eteroregolazione all’autoregolazione.
Definizioni
Apprendimento: verso una definizione. L’apprendimento è:
- Un processo che consente all’individuo di raggiungere una conoscenza più estesa, generalmente persistente, grazie alla quale è in grado di adattarsi meglio all’ambiente;
- Un processo psichico che consente una modificazione durevole del comportamento per effetto dell’esperienza, da cui si escludono fattori innati o determinati da fattori di sviluppo biologico, episodi isolati o temporanei.
L’apprendimento, che pervade l’esperienza dell’uomo in tutte le fasi della sua vita ed è funzionale all’adattamento e, quindi, alla sua sopravvivenza, può essere definito in modo completo come:
- Un processo esperienziale che produce comportamenti stabili, realizzati in modo autonomo;
- Un processo multidimensionale che coinvolge fattori legati alle caratteristiche del discente, al contesto specifico e all’interazione tra discente e ambiente.
I compiti di apprendimento consistono:
- Nell’apprendimento di conoscenze/abilità nuove;
- Nel riapprendimento di conoscenze/abilità già possedute, ma non attivate da tempo;
- Nell’adattamento, ristrutturazione, di conoscenze/abilità o strutture già possedute.
Qualche doveroso chiarimento
Quando si parla di apprendimento non si fa riferimento a:
- Crescita - maturazione, trasformazioni somatiche individuali e/o trasformazioni ascrivibili a cause biologiche;
- Evoluzione, meccanismo di cambiamento organico della specie;
- Conversione - rigenerazione, richiamano il senso personale dell’esperienza e la dimensione esistenziale;
- Socializzazione - acculturazione, cambiamenti in cui l’ambiente riveste un ruolo predominante, che pongono l’individuo in posizione passiva e/o riducono il suo apporto alle trasformazioni che lo coinvolgono;
- Sviluppo, cambiamento dato da meccanismi interni all’individuo, con un ridotto apporto da parte del mondo esterno; per Piaget, l’apprendimento è un sussunto dello sviluppo.
Apprendimento significativo
Quando si parla di “apprendimento significativo” quando:
- Le nuove nozioni non appaiono totalmente estranee, ma hanno un senso dato da quelle pregresse alle quali si integrano;
- Il discente è coinvolto in un processo di costruzione di conoscenza.
Cenni storici
Cenni di storia della psicologia. Inizialmente la psicologia è inglobata nella filosofia, ma se ne distacca nel XIX secolo, 1879, diventando una scienza autonoma, caratterizzata da nuovi metodi, quali l’osservazione sistematica e la sperimentazione.
Seguiranno i principali contributi nella storia della psicologia.
Wundt e il laboratorio di Lipsia
La nascita della psicologia scientifica, convenzionalmente, risale al 1879, con l’inaugurazione, da parte di Wundt, del laboratorio di ricerche, in cui, con lo scopo di determinare le leggi con cui si compongono gli elementi costitutivi dei processi coscienti, si conducono esperimenti di psicologia, il cui oggetto di studio è l’esperienza immediata, diretta, rilevata attraverso il metodo dell’introspezione, che sistematizza il concetto filosofico di introspezione, grazie al metodo sperimentale.
Per una corretta applicazione di questo metodo, che permette, secondo Wundt, di rilevare l’appercezione, la volontà e le emozioni, non potendo, però, essere applicato ai processi mentali di ordine superiore, Wundt definisce alcune regole dell’introspezione, secondo cui:
- L’osservatore deve stabilire quando introdurre il processo;
- L’osservatore deve essere in condizione di sforzo attentivo;
- La stessa osservazione deve poter essere ripetuta;
- Si devono studiare anche le situazioni di variazione dell’intensità, della qualità e della sequenza degli stimoli presentati.
Strutturalismo, Titchener, 1898
Titchener, maggior esponente dello Strutturalismo, porta le idee di Wundt, suo maestro, negli Stati Uniti, dove c’è un forte interesse per la coscienza, intesa come somma complessiva dei processi mentali che si manifestano in un dato momento.
L’introspezione, come applicata da Titchener, è molto rigorosa, infatti l’esperienza viene interrotta spesso per poter raccogliere i resoconti del soggetto ed evitare l’attribuzione di significati soggettivi, che possano contaminare l’osservazione oggettiva.
Titchener sarebbe, però, troppo interessato alla struttura della mente, a scapito delle sue funzioni, tanto da essere criticato per:
- Riduzionismo, riduce la complessità dell’esperienza umana alle sensazioni;
- Mentalismo, analizza solo resoconti verbali consapevoli;
- Elementarismo, cerca di combinare le componenti di base, non studiando il comportamento nella sua complessità.
Funzionalismo, James, 1890; Dewey, 1896
Il Funzionalismo nasce dall’influenza degli studi di:
- Brentano, secondo cui l’oggetto della psicologia sarebbe l’attività mentale, non il contenuto dell’esperienza immediata;
- James, che applica l’introspezione compensata dal metodo comparativo e secondo cui la psicologia è la scienza della vita mentale, esperienza di flusso unitario continuo, il cui oggetto sarebbe il valore adattativo, funzionale, dei comportamenti e delle abitudini che permettono di adattarsi all’ambiente. Infatti, sulla base della teoria evoluzionistica, sposta l’attenzione sul rapporto uomo-ambiente e afferma che la coscienza sia la guida indispensabile per la sopravvivenza in un ambiente complesso.
L’effettivo fondatore del Funzionalismo è, però, Dewey, secondo cui il comportamento deve essere studiato in funzione del significato che ha per l’individuo che lo mette in atto e del contesto nel quale si manifesta.
Gestalt, Wertheimer, 1912; Koffka e Koehler
Il pensiero della Gestalt, Germania, inizio ‘900, è caratterizzato da 3 dimensioni fondamentali, quali:
- Atteggiamento fenomenologico: l’oggetto della psicologia sarebbe l’esperienza diretta, comprensibile solo superando l’ottica della somma delle singole parti e spostando l’attenzione sui concetti di “struttura” e “organizzazione”, “il tutto è più della somma delle singole parti”;
- Teoria di campo: attraverso i concetti fisici di “campo” e “forza” si spiega che le parti presenti all’interno del campo fenomenico sono regolate da principi di unificazione formale;
- Postulato dell’isomorfismo: le strutture del piano fenomenico corrispondono a quelle del piano dei processi fisiologici.
Comportamentismo, Watson, 1913
Secondo Watson la psicologia, in quanto scienza sperimentale e oggettiva, deve studiare il comportamento osservabile attraverso il metodo sperimentale, indagando le condizioni ambientali antecedenti, le risposte comportamentali e le conseguenze osservabili.
Per il Comportamentismo, di cui Watson è il maggior esponente, l’individuo è una tabula rasa e tutto può essere appreso attraverso l’esperienza: il meccanismo fondamentale dell’apprendimento è il condizionamento classico, tipicamente passivo.
Neocomportamentismo, anni ‘30-’50; Skinner, Guthrie, Hull, Tolman
Dal Comportamentismo deriva il Neocomportamentismo, che nasce perché alcuni autori cominciano a considerare le variabili legate all’organismo che corrispondono a eventi interni non direttamente osservabili. È possibile ricordare:
- Guthrie, secondo cui l’apprendimento consiste in risposte muscolari minime e non in azioni;
- Skinner, che studia il condizionamento operante, sostenendo che la psicologia debba stabilire relazioni funzionali tra stimolo e risposta;
- Hull, che introduce il concetto di “pulsione”;
- Tolman, che introduce i concetti di apprendimento latente e mappa cognitiva, portando al superamento della semplice osservazione di stimolo e risposta in favore della relazione tra stimolo, organismo e risposta.
Cognitivismo, Neisser, 1967
Il Cognitivismo è caratterizzato da:
- Interesse per gli eventi mentali interni al soggetto;
- Interpretazione dell’organismo come dotato sin dalla nascita di competenze specifiche;
- Concezione dell’individuo quale elaboratore della propria rappresentazione del mondo;
- Si concentra sul pensiero e sui processi di conoscenza, mettendo in luce la capacità umana di adottare modi di pensare nuovi e non prevedibili in base all’esperienza passata, ex. Piaget e Chomsky;
- Vede la mente umana come un computer, che elabora degli input, restituendo degli output; l’apprendimento è l’ottimizzazione dell’applicazione dei processi di elaborazione dell’informazione, grazie ad attivazioni ripetute.
Costruttivismo
Per il Costruttivismo, che deriva dal Cognitivismo, secondo cui il discente è il “costruttore” della propria conoscenza, perciò ha bisogno di esplorare e dare senso alla realtà, l’apprendimento è un processo di progressivo adeguamento delle strutture cognitive alle nuove situazioni che si presentano e dipende dalla capacità di sintetizzare e integrare le nuove esperienze entro i significati precedenti e di produrre un conflitto tra i significati precedenti e quelli nuovi.
Lezione 3: metodologia di ricerca
Metodologia di ricerca: i dati della ricerca in psicologia
La psicologia è una disciplina scientifica basata sul metodo sperimentale e la ricerca psicologica si basa su:
- Dati comportamentali che si rilevano attraverso l’osservazione e i tempi di reazioni;
- Dati verbali che si rilevano attraverso descrizioni che le persone fanno di quanto accade nella propria mente, self-report;
- Dati psicometrici, comportamenti che si registrano per fare previsioni su comportamenti futuri, che si rilevano attraverso test.
Ricerca in laboratorio e sul campo
La ricerca può essere svolta:
- In laboratorio, ambiente artificiale che permette il controllo delle variabili e spiegazioni di tipo causale; si distinguono veri e propri esperimenti, quasi esperimenti, per i quali non è possibile il completo controllo delle variabili, e studi su caso singolo, con campioni limitati a uno o pochissimi soggetti;
- Sul campo, ambiente in cui si ha un minore controllo delle variabili, che porta, però, a una maggiore validità ecologica, perché i soggetti si muovono nel loro contesto naturale.
Esempio: analisi di un esperimento
Scopo: verificare se una certa mnemotecnica ha effetto sulle prestazioni degli studenti.
Svolgimento: selezionare un consistente gruppo di studenti in condizioni paragonabili e suddividerlo casualmente in 2 sottogruppi:
- Il gruppo sperimentale, che utilizzerà le nuove mnemotecniche;
- Il gruppo di controllo, che proseguirà con le strategie abituali e servirà a escludere spiegazioni alternative dei risultati.
- Misurare le performance di entrambi i gruppi prima dell’introduzione delle nuove mnemotecniche, T0;
- Far seguire al gruppo sperimentale un training sulle nuove mnemotecniche, al termine del quale misurare nuovamente le performance di entrambi i gruppi, T1;
- Eventualmente ripetere le misure a distanza di mesi, per verificare il mantenimento dell’effetto, T2, sulla performance.
Possibili esiti:
- Il gruppo sperimentale migliora, quindi la nuova strategia è efficace, mentre il gruppo di controllo rimane uguale;
- Nel gruppo sperimentale la nuova strategia è efficace nell’immediato ma non a lungo termine;
- Nel gruppo sperimentale la nuova strategia non è efficace nell’immediato ma dopo la stabilizzazione;
- Le prestazioni di entrambi i gruppi o solo del gruppo di controllo registrano un incremento: qualche variabile non prevista potrebbe essere intervenuta.
Se il risultato di un esperimento è significativo, le differenze tra i gruppi, sperimentale e di controllo, sono il più possibile ampie.
Glossario
- Metodo sperimentale: procedura che stabilisce un rapporto causale tra due o più fattori, variabili;
- Variabile: attributo o condizione di individui o situazioni che possono variare;
- Variabile indipendente: fattore manipolato dallo sperimentatore, il fenomeno in studio ne dipende;
- Variabile dipendente: fenomeno in studio;
- Disegni sperimentali within: il medesimo gruppo di soggetti è sottoposto a diverse condizioni;
- Disegni sperimentali between: si confrontano due gruppi con soggetti diversi, ma con caratteristiche paragonabili.
I questionari
Gli strumenti più diffusi per le indagini qualitative sono:
- L’intervista;
- Il colloquio;
- Il questionario, che deve possedere dei requisiti di base, quali:
- Attrattività, deve suscitare interesse e collaborazione, motivare le persone a fornire risposte sincere e complete;
- Chiarezza e comprensibilità, ambiguità e fraintendimenti devono essere evitati, per contenere le fonti di errore;
- Coerenza e precisione, le domande devono essere pertinenti all’oggetto di indagine e formulate in modo puntuale;
- Ordine, gli item vanno raggruppati per sezioni, in modo da non dover tornare in momenti diversi sugli stessi item.
I questionari possono essere:
- Etero-somministrati, quando l’intervistatore legge le domande e segna le risposte;
- Auto-somministrati, quando il soggetto stesso legge e risponde autonomamente alle domande.
In entrambi i casi, le somministrazioni devono essere uniformi, ovvero condotte con gli stessi criteri e in condizioni costanti e confrontabili, per ridurre al minimo le implicazioni soggettive e contingenti.
I questionari si aprono con una lettera per chiarire gli scopi da perseguire attraverso la raccolta dati e sono, generalmente, anonimi, aspetto da chiarire. Solitamente, la prima sezione dei questionari riguarda una serie di informazioni anagrafiche raccolte a scopo statistico.
La somministrazione di questionari online è una procedura ormai accettata, che risulta particolarmente vantaggiosa sul piano organizzativo quando i soggetti, che vi accedono tramite un link, rispondono, i dati vengono automaticamente p
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