Psicologia della relazione - le basi della relazione
Importanza della comunicazione verbale
La comunicazione verbale è fondamentale per la relazione ed è costituita dalla parola e anche dai silenzi. Il linguaggio da usare è quello del paziente poiché un linguaggio pseudo tecnico porta ad un allontanamento emotivo. Vanno studiati anche i concetti e le modalità in cui si esprime il paziente per avere accesso alla sua personalità. È quindi importante interpretare anche i simboli e i segni.
Il corpo e la consapevolezza di sé
Il corpo è considerato come:
- Organismo: senso fisiologico e anatomico
- Schema corporeo: percezione unitaria del corpo
- Vissuto: essere corpo e avere un corpo; da come un uomo vive il proprio corpo si capisce il rapporto di coscienza con se stesso e con il mondo
- Immagine di sé: prospettiva psicologica che si esprime con comportamento e abbigliamento
Quest’ultima è la modalità con cui il paziente si presenta al medico; il comportamento è la modalità di azione/reazione del soggetto e ne comunica gli aspetti razionali.
Tipi di comportamento
Possiamo analizzare tre tipi di comportamento:
- Di base: come sta il soggetto in una determinata situazione
- Di risposta: come reagisce un soggetto; il suo rapporto con la realtà esterna
- D’azione: come agisce un soggetto, modalità con cui manifesta le sue intenzioni
La patologia psichiatrica è patologia del comportamento. L’abbigliamento è il rafforzamento della propria identità personale; inconscio; investimento affettivo che il soggetto fa sul proprio corpo. Quest’ultimo diventa la sede delle istanze inconsce, per questo è importante capire il linguaggio del corpo.
Tecniche di comunicazione
I nostri comportamenti sviluppano delle reazioni e così possiamo comunicare in modi diversi: parlando, silenzio, indicando, sguardo, gestualità. Importante è anche l’ambiente in cui mi trovo, può cambiare il significato a ciò che sto comunicando.
Sistema di relazione e dinamica di gruppo
Sistema di relazione: insieme di elementi in interazione tra loro, qualsiasi modificazione di uno ne determina una in tutti gli altri. Nelle relazioni umane questi elementi sono gli individui. Questi sistemi sono aperti ovvero comunicano costantemente con l’ambiente. Per cogliere la dinamica di gruppo mi devo portare a livello della totalità poiché la visione totale porta a comprendere quella individuale.
Importante è anche il principio di retroazione (feedback); un comportamento alimenta il comportamento di risposta dell’altro. Ad esempio, il bambino che non vuole mangiare opera in una logica di sfida reciproca con la madre. La retroazione può essere positiva, quando accentua il fenomeno, o negativa, quando attenua il fenomeno. Quando il sistema reagisce con meccanismi regolatori a certe perturbazioni riportandolo allo stato iniziale, si parla di omeostasi.
Unità di comunicazione e metacomunicazione
La comunicazione è rappresentata da unità di comportamento genericamente definite. L’unità di comunicazione è il messaggio e l’interazione è composta da una serie di messaggi scambiati tra persone. La punteggiatura della sequenza degli eventi si ha stabilendo l’inizio di una sequenza di eventi importante per le interazioni e per la definizione della relazione.
La metacomunicazione è il comunicare sulla comunicazione; un messaggio può essere una pretesa, una richiesta, una provocazione a seconda di come viene espresso. Si parla di scivolamento di contesto quando si ha una confusione di significato tanto più grave quanto meno si sarà consapevoli del cambiamento di contesto. Si parla di ridondanza quando in una relazione si stabiliscono modelli ripetitivi di comportamento che possono diventare prevedibili.
Postulati della comunicazione
- Impossibilità di non comunicare: o c’è accettazione della comunicazione o rifiuto “non ho voglia di parlare con te”, o c’è squalifica della comunicazione. Ogni comportamento è comunicazione.
- Ogni comunicazione impone un comportamento: la comunicazione è sempre a due livelli: contenuto (informazione verbale) e relazione (linguaggio non verbale, metacomunicazione). Ci sono tre possibili relazioni: conferma (concorde con l’emittente), rifiuto (disaccordo con l’emittente) e disconferma (nego la realtà dell’emittente). Se la relazione è tesa/negativa, i segnali non verbali sono molto importanti.
- Circolarità della comunicazione: la natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione. Si parla di interpunzione quando assumo arbitrariamente un anello della catena come punto di partenza per l’osservatore. Nelle relazioni vi è una logica circolare, il comportamento di un individuo è causa ed effetto di quello altrui.
- Due moduli comunicativi: numerico e analogico. La comunicazione umana combina questi due linguaggi, si ha quindi la necessità continua di tradurre dall’uno all’altro. (Patologia della comunicazione si può avere difficoltà nel passaggio). La comunicazione analogica ha caratteristiche di maggiore ambiguità rispetto a quella numerica, le interpretazioni possibili dipendono soprattutto dalla natura delle relazioni tra comunicanti.
- Scambi comunicativi simmetrici o complementari: a seconda che siano basati sull’uguaglianza o sulla differenza.
Elementi chiave della comunicazione
La qualità della comunicazione è un fattore chiave per la qualità delle relazioni interpersonali. In ogni comunicazione devo tenere conto di 6 elementi:
- Emittente
- Codifica: formulazione del contenuto del messaggio emesso, scegliere mezzo efficace per la trasmissione
- Messaggio: deve essere veritiero, dimostrabile e comprensibile; oltre al contenuto diffonde anche meta messaggi sui valori che lo emette e sul modo di vedere il mondo
- Canale: mezzo attraverso il quale il messaggio viene inviato al destinatario – contenuto (canale verbale) o relazione (canale non verbale)
- Decodifica: processo in cui il ricevente analizza i messaggi trasmessi dalla fonte.
- Ricevente: importante considerare età, sesso, valori e stili di vita. Il messaggio viene interpretato tramite schemi cognitivi ad personam, diversi filtri culturali possono generare effetti opposti del messaggio.
Importanza del contesto e del rumore
Altri due fattori importanti sono il contesto e il rumore. Il contesto è l’ambiente in cui si svolge l’interazione, può determinare limiti allo stile comunicativo. Il rumore fisico-ambientale o psicofisico rende la comunicazione meno efficiente fino a generare interpretazioni opposte o errate.
Processo di comunicazione
La comunicazione è un processo sistemico (influenzamento reciproco), pragmatico (conta il messaggio recepito e la risposta ottenuta) e strategico (uso strategia per raggiungere l’obiettivo). Ed è influenzato da identità (genere, età, ruolo, cultura), relazione (collaborativa, competitiva, formale, paritaria), contenuto (nuovo, banale, ripetitivo, pubblico, privato) e modo espressivo ovvero scelta del linguaggio verbale e analogico. La comunicazione è 60% gestualità, 30% tono di voce e 10% contenuto. È gestita a due livelli: emissione e ricezione.
Livelli di comunicazione
I livelli di comunicazione sono tre: verbale, para verbale e non verbale. La comunicazione verbale tiene conto del registro linguistico e della funzione che si vuole assolvere. La comunicazione paraverbale: tono, timbro, tempo, volume, chiarezza ed espressioni. Comunicazione non verbale: postura, direzione dello sguardo, mimica facciale, gesti:
- Emblematici: sostituiscono la parola
- Descrittivi: arricchiscono la parola
- Di adattamento: consentono di adattarsi alla situazione e gestire le emozioni
- Di manifestazione affettiva: abbracci, carezze
Se la comunicazione verbale e non verbale sono incoerenti, si avrà una distorsione parziale o totale del messaggio che porterà ad un’incomprensione tra individui, perciò è necessaria una massima attenzione nella risposta. La vera competenza comunicativa consiste nell'abilità di gestire adeguatamente queste componenti per evitare fraintendimenti.