2. FABBISOGNO ENERGETICO
Il fabbisogno di energia primaria per ciascun servizio energetico è:
Per effettuare una valutazione energetica dell’edificio, posso adottare le
seguenti modalità:
A1 (valutazione sul progetto): si usa quando l’edificio non esiste ancora
A2 (valutazione sull’edificio reale): si usa quando l’edificio esiste già
(serve per la certificazione APE (attestato prestazione energetica)
A3 (valutazione con dati reali sull’utenza): Si usa quando vuoi sapere
davvero,
come l’edificio consuma in base al comportamento delle
persone.
Per determinare le prestazioni energetiche di un edificio facciamo riferimento
alla normativa (UNI/TS 11300 e simili). Nel calcolo quindi l’obiettivo è
determinare:
La normativa definisce dapprima i confini di calcolo come volume lordo
(dimensioni esterne dell’involucro); zone termiche dell’edificio delimitate dalla
mezzeria degli elementi divisori. Si applica a uno o più edifici con sistema di
generazione autonomo o centralizzato. Definisce poi le zone termiche come
una zona climatizzata alla stessa T e con la stessa modalità di regolazione.
Si assume poi, sia nel caso estivo che invernale, un’umidità relativa del 50%.
℃ ℃
Una T interna costante di 20 nel caso invernale e 26 (Temperatura
operativa!!) nel caso estivo.
Tmr = Temperatura media radiante (la temperatura media
radiante è la temperatura equivalente che rappresenta l’effetto
dell’irraggiamento termico delle superfici circostanti sul corpo umano.)
FABBISOGNO IDEALE DI ENERGIA TERMICA:
Partendo dalla formula necessaria a riscaldare/raffrescare una zona dell’edificio
mese per mese. Per il riscaldamento:
nd = need; gn = gain net; ls = losses; ht = heat transfer
Il primo termine a sinistra può essere scomposto in dispersioni per trasmissione
(calore che va via attraverso le strutture) sommato al calore perso per
ventilazione come ricambi d’aria o spifferi. Tra gli apporti termici
totali invece troviamo gli apporti interni (analizzato dopo) (persone, luci) e il
contributo solare.
Per il raffrescamento:
Apporti termici totali = calore entrante che ti fa surriscaldare (problema) (per
apporti interni e solari)
Scambio termico totale = calore che esce verso l’esterno (aiuto, aiutano
l’edificio a non surriscaldarsi) (scambi per trasmissione, o ventilazione)
Torniamo al surriscaldamento. Il termine:
può essere riscritto come: Vediamo
tutti i membri (t = intervallo di tempo) (F = fattore di forma)
Ins = indoor space; mn = mean node; r = radiative; u = unconditioned
dove:
H può essere definito come il Coeffi
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Appunti Progettazione di impianti di climatizzazione - parte 3
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Appunti Progettazione di Impianti di climatizzazione - parte 7
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Appunti Progettazione di impianti di climatizzazione - parte 6
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Appunti Progettazione di impianti di climatizzazione - parte 5