Lezione 14 5/11/2021
Vitamina B6
Continuiamo il discorso sulle vitamine parlando della Vitamina B6, chiamata anche Piridossina.
È una molecola altamente versatile, è abbastanza piccola e per questo è più funzionale rispetto alle vitamine con una dimensione maggiore, in quanto riesce ad attraversare determinate strutture. Si possono avere 3 forme attive e utilizzabili: una forma alcolica (Piridossolo), una forma aldeidica (Piridossale) e una forma amminica (Piridossammina).
Questo tipo di vitamina riesce a funzionalizzare diverse strutture, parliamo di oltre 60 enzimi che utilizzano questo gruppo e sono implicati in processi importanti: moltiplicazione cellulare, nel sistema immunitario e in una gravidanza affinché sia regolare.
Infatti, una sua carenza può avere effetti molto importanti; andiamo da una sintomatologia leggera (labbra e lingua screpolate, eczema, seborrea) ad una sintomatologia grave (depressione, convulsione).
Dal punto di vista alimentare è molto distribuita, è presente nei vegetali, tutti gli alimenti animali (e organi animali), negli alimenti trasformati (come gli snack). È difficile andare incontro ad una sua carenza se facciamo una dieta variegata.
Vengono riportati molti claims, alcuni sono molto importanti (slide 62); abbiamo il contributo alla sintesi di Cisteina, metabolismo del Glicogeno, normale funzionalità del SNC, riduce stanchezza e affaticamento, per questo è presente in molti multivitaminici.
Vitamina B8 e Biotina
La Vitamina B8, detta anche Vitamina H (dove H sta per pelle in tedesco - HAUT) è chiamata Biotina. Ha una funzionalizzazione in tutti quei prodotti per gli annessi cutanei e il derma.
Dal punto di vista strutturale vengono indicati due isomeri, entrambi presentano l’Acido Pantenoico e l’Acido iso-pentanoico (con un centro chirale). La molecola più attiva è quella dell’isomero +.
Le sue attività sono tutte coinvolte nei processi metabolici degli annessi cutanei e della pelle, perché lavorando sul metabolismo di Acidi Grassi, Amminoacidi e dei Carboidrati interagisce con tutti i processi di crescita e replicazione cellulare.
Dal punto di vista nutrizionale si trova in alimenti di origine animale e vegetale, è presente nel lievito di birra (che in passato veniva usato come integratore alimentare perché ricco di Selenio, AA, ecc.); può essere prodotta anche dalla flora intestinale, quindi esiste una sorta di co-partecipazione e sinergia col microbioma. Può essere disattivata dall’avidina, presente nell’albume dell’uovo.
Nella tabella vediamo che è presente anche nella frutta a guscio.
Claims: attiva sul metabolismo energetico, sul corretto funzionamento del SNC, un sostegno per gli annessi cutanei, interviene nel metabolismo dei macronutrienti, nella funzione psicologica. In questo prodotto è indicata la sua funzionalità: per unghie e capelli, ad alto contenuto di Biotina. Non ci sono i valori nutrizionali di riferimento in questa confezione.
Acido folico
Molto conosciuta, ha funzioni importantissime nella divisione cellulare, sintesi di DNA e di membrane cellulari.
La molecola è particolare: ha una parte che è residuo di Acido para-amino benzoico, una parte che è un Acido Glutammino e un terzo pezzo chiamato sistema pteridinico; nell’insieme formano l’Acido pteroil-glutammico, mentre il sistema pteridinico più l’acido para-amino benzoico formano l’Acido pteroico.
Il fatto che presenti residui di Glu è importante per la supplementazione di AA nelle varie preparazioni. Dal punto di vista biochimico, l’Acido Folico viene ossidato ad Acido Tetraidrofolico e l’intervento di NADP e NADPH. L’Acido tetraidrofolico che si forma agisce sulla sintesi di AA, purine e pirimidine.
Noi suggeriamo l’Acido Folico in gravidanza; spesso lo associamo al SAME (S-adenosil metionina – trasportatore di metili) e talvolta può essere presente anche la Vitamina B12: tutte queste molecole favoriscono la crescita cellulare e molti altri processi.
È presente in tanti alimenti, anche di origine vegetale, risulta come molecola termolabile e fotodegradabile. La supplementazione può essere importante quando si ha un’interferenza causata da fonti esterne come alcol, estrogeni e Aspirina.
In caso di tumori è importante valutare la sua assunzione col medico curante poiché potrebbe intervenire con la patogenesi della malattia. Dev’essere valutata la sua assunzione anche quando si assumono determinati farmaci.
Si trova nel lievito di birra, negli alimenti di origine animale, meno nei vegetali.
Claims: viene consigliata la supplementazione prima (anche per l’uomo) e durante una gravidanza, perché aiuta alla formazione dei tessuti materni e tutti gli altri processi che abbiamo trovato per le altre vitamine.
Vitamina B12
La Vitamina B12 ha un uso e un’applicazione diverse dalle altre; si può chiamare Cobalamina o Cianocobalamina.
È importante per la maturazione dei globuli rossi (insieme all’Acido Folico) e una sua carenza diretta provoca l’anemia perniciosa; questa anemia può essere causata, indirettamente, anche da carenza di attività o proprio inattività del fattore intrinseco (una glicoproteina che serve al trasporto della vitamina B12 all’interno dell’organismo): mancando l’attività del fattore viene a mancare la vitamina B12 e si ha l’anemia.
È molto presente negli animali (normalmente prodotta dai microrganismi) e meno presente nei vegetali, per cui un’alimentazione vegetariana/vegana potrebbe causare una carenza.
La sua struttura è particolare: è presente il Cobalto (che influenza l’attività) complessato e stabilizzato con la formazione di una struttura ciclica (complesso). Ci sono gruppi fosfati e altri gruppi, si possono avere delle modifiche come la presenza del gruppo -ciano (nella cianocobalamina) o altri sostituenti.
È presente in tracce in diversi alimenti ed è importante dire che ci possono essere delle forme di stoccaggio nel nostro organismo e viene prodotta anche dai microrganismi. Tutti gli anziani hanno una carenza di questa vitamina, infatti passati i 50-60 anni è necessario implementare la sua quantità prima in modo saltuario e poi in modo costante, questo perché il primo target è la sintesi dei globuli rossi.
Claims: eritropoiesi, metabolismo energetico, funzioni, sistema immunitario, sostegno cellulare.
Vitamina C
La Vitamina C l’abbiamo vista come molecola primaria ad azione antiossidante perché stabilizza i radicali liberi (sia nella forma di acido ascorbico che in deidroascorbico), l’abbiamo vista come genesi da parte dei carboidrati, nel supporto con il collagene, rientra nella gestione delle vie metaboliche di tante molecole.
La troviamo in molti integratori alimentari per le sue molteplici azioni e viene utilizzata anche, per la sua azione antiossidante, come additivo alimentare. La sua carenza provoca lo scorbuto; questa malattia era diffusa nei marinai perché si nutrivano solo con cibi conservati, per cui non mangiavano frutti e vegetali (ricchi di Vitamina C).
Le manifestazioni cliniche riguardano principalmente la coagulazione e il trofismo della pelle: riduce l’emostasi per cui si avranno ecchimosi, gengive sanguinanti, rallentata cicatrizzazione, inoltre si manifesta a livello nervoso provocando nevrosi e depressioni.
Tutti questi effetti sono provocati dalla carenza di molecole che vengono prodotte anche grazie all’azione della Vitamina C, che ricordiamo essere una molecola ubiquitaria nel nostro organismo. La molecola è estremamente reattiva per cui è suscettibile all’aria e al calore.
Claims: utile per il metabolismo energico e stress ossidativo, per mantenere in buono stato le cartilagini, le gengive, pelle e capelli, ossa, il sistema immunitario, per il benessere del SN, dopo uno sforzo fisico intenso (viene addizionato nei prodotti per gli sportivi), rigenerazione della forma ridotta della Vitamina E, assorbimento del Ferro, e tante altre azioni.
Vitamine ufficiose e coenzima Q
L’abbiamo visto quando abbiamo parlato di energy drink, viene ottenuto dall’Acido Fitico che è una molecola antinutrizionale, in quanto complessa cationi. Interviene nella mobilizzazione degli acidi grassi dal fegato, migliora l’attività dei mitocondri migliorando quindi le funzionalità cellulari.
Si può ottenere dall’eliminazione dei gruppi fosfato da una forma vegetale, mentre dagli alimenti animali si ottiene direttamente senza modificazioni: per questo non viene considerata una vitamina essenziale, mentre viene considerata una vitamina “ufficiosa”.
Idem per la Colina, che abbiamo visto nei fosfolipidi e quindi interviene nella struttura delle membrane; è presente sia nei vegetali che negli animali. Anche questa non è una vitamina essenziale.
Claims: aiuta a mantenere una normale funzione epatica, interviene nel metabolismo dei lipidi e della omocisteina.
Il coenzima Q viene addizionato in tanti integratori alimentari e ai cosmetici; ha azione antiossidante (i doppi legami nelle strutture chinoniche sono utili a bloccare le specie reattive di O e N). Ha azione sugli epiteli (anche l’endotelio vascolare); è presente sia nei vegetali che negli animali.
Tutte le Vitamine, gli Amminoacidi e i Sali Minerali possono essere supplementati; le liste sono quelle che abbiamo visto in diverse normative e viene indicato per ciascun prodotto la loro tipologia (es. se sono Sali, esteri, ecc.). È importante concentrarsi sulle loro azioni più importanti e quelle che le contraddistinguono.
Vitamine nei prodotti dietetici
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Di base questo prodotto è un probiotico, perché fornisce all’organismo dei microrganismi vivi e vitali. È stato addizionato di una serie di sostanze per dare un supporto all’organismo. Le vitamine sono state addizionate in modo da avere il 100% dell’apporto giornaliero a flaconcino.
Nella tabella dei valori nutrizionali sono indicate tutte le vitamine, ha quindi un grande pool vitaminico e vengono anche esplicitate le loro azioni. Nello specifico, l’Acido Folico aiuta uno sviluppo sano del tubo neuronale del feto; la carenza di Folato può provocare la spina bifida. È quindi un prodotto funzionalizzato per quelle che sono le aumentate esigenze in gravidanza.
Questo è un prodotto che viene utilizzato per la gestione del colesterolo ematico ed è stato funzionalizzato con la presenza dell’coenzima Q10.
L’immagine ci suggerisce già che questo integratore serve per avere un buon sonno e che presenta molte molecole che servono per dare energia durante la giornata. Nelle capsule day troviamo molecole come: vitamina B6, D, Calcio e Magnesio, Resveratrolo (antiossidante), Acidi Grassi come omega-6; in quelle night è presente la Melatonina (1 mg) e il Resveratrolo.
Sali minerali e acqua
I Sali minerali li trattiamo insieme all’acqua; è difficile pensare all’acqua come prodotto farmaceutico, da vendere in farmacia, ma prima venivano venduti certi tipi di acqua e questo era un suggerimento sulla sua importanza.
L’acqua è fondamentale per mantenere una corretta idratazione e per apportare micro e macronutrienti, tra cui i Sali minerali. I Sali minerali sono fondamentali per le ossa, i denti, che presentano infatti una porzione minerale; i minerali vengono utilizzati anche come mediatori, come cofattori nei processi cellulari, nelle biosintesi, quindi sono fondamentali per tutti i processi fisiologici.
La maggior parte sono idrosolubili, talvolta si possono avere delle grosse perdite attraverso le urine o altri fluidi biologici (ad esempio in caso di diarrea) e in questi casi è necessario ripristinare la loro perdita. Il mantenimento dell’omeostasi diventa importante per le sostanze mobili, come questi elementi.
Nomineremo soprattutto cationi perché gli anioni sono pochi. Hanno funzione di tampone, infatti i sistemi tamponi usati dall’organismo sono fondamentali per bilanciare e standardizzare il pH dei sistemi biologici. La sudorazione ci porta ad espellere molecole di Sali minerali, una loro eccessiva perdita può essere pericolosa.
Sono fondamentali per mantenere i gradienti elettrochimici, ne parleremo più avanti in dettaglio. Dobbiamo valutare quali sono i minerali utili, propri dell’organismo, e quali possono essere tossici e causare contaminazione ai prodotti che si trovano confezionati (questa la citeremo nel discorso sugli imballaggi); ad esempio, il Piombo non deve essere assolutamente presente nei confezionamenti perché andranno a contaminare il prodotto.
Oppure, gli estratti vegetali esportati possono essere esposti ad aree contaminate, dunque devono essere controllati effettuando il dosaggio dei metalli pesanti (che deve essere sotto il valore max. riportato in FU).
Si ha la possibilità di avere tutta una serie di elementi positivi che andranno ad essere funzionalizzati all’interno dell’organismo.
Dall’altra parte, si possono avere tutta una serie di effetti negativi dovuti alla presenza di metalli pesanti: Arsenico, Piombo, Cadmio. Alcuni elementi, come l’Alluminio e il Rame, potrebbero diventare problematici ad elevate concentrazioni.
L’alluminio è utilizzato nei confezionamenti alimentari e c’è un’attenzione particolare su questo, poiché potrebbe causare danni al SN.
Quando abbiamo a che fare con questi elementi possiamo fare un discorso simile a quello sulle Vitamine, perché ci sono elementi necessari in grandi quantità (a livello di grammi) ed altri necessari in quantitativi bassi. Alcuni sono reputati essenziali, perché sono costituenti nel nostro organismo e una funzione, altri sono non essenziali (anche perché possono essere tossici).
Questi elementi possono essere il risultato della mia alimentazione o vengono usati nelle strutture cellulari; essendo microelementi è difficile capire tutte le loro funzioni e azioni.
I LARN ci dicono, per sapere cosa dobbiamo introdurre, i livelli di alcune di queste molecole che noi introduciamo con la dieta a determinate sorgenti alimentari. Se si pensa ad un vegetale, questo si nutre dal terreno e da questo assimilerà determinate sostanze; ci sono dei terreni arricchiti di Selenio che verrà assorbito dalle patate, queste attraverso l’alimentazione lo apporteranno a noi.
Questi sono i dati forniti dai LARN. Ci sono alcuni elementi presenti in grossi quantitativi (Ca, K, P, Mg); di Na e Cl (cloruri) sono in quantità minore ma rilevante. Questi elementi sono indicati con dei range generali. Nell’allegato 13° riportato in basso sono riportati quelli che dovrebbero essere gli approvvigionamenti giornalieri di ogni elemento.
Un aspetto importante è che possono essere sotto forma di Sali, ad esempio alcuni integratori presentano Sali di Potassio; vengono anche pubblicizzati.
Calcio
Partiamo dal Calcio, è uno degli elementi principali. È molto abbondante all’interno dell’organismo perché è un costituente di ossa e denti. Possiamo avere diverse forme minerali all’interno dell’organismo, tra cui Fosfati, Carbonati e altre forme.
Ha un’azione sinergica con la Vitamina D, infatti abbiamo visto numerosi prodotti addizionati di entrambi (ad esempio yogurt addizionati di Calcio).
Lo troviamo negli alimenti del settore lattero-caseario, nei vegetali. Ad esempio, se per motivi di salute un individuo deve necessariamente eliminare dalla sua dieta prodotti come il latte e i suoi derivati, è opportuno controllare nelle varie tabelle quali sono i prodotti ricchi di Calcio da introdurre con la dieta in modo da colmare la mancata assunzione.
Dal punto di vista fisiologico e biochimica, il Calcio va ad entrare a far parte delle ossa, le ossa stesse accumulano Calcio. Il Calcio si trova anche, a diverse concentrazioni, nel liquido extracellulare e all’interno della cellula (nel Reticolo Endoplasmatico ad esempio). Il Calcio che assumiamo con l’alimentazione viene assorbito e poi diversi ormoni mediano la sua omeostasi; può essere eliminato direttamente con le feci o con le urine.
Una sua carenza crea problemi perché l’organismo tende a ripristinare la sua mancanza andando a recuperarlo là dove si hanno le riserve, ovvero le ossa: questo può causare patologie come l’osteoporosi.
Agisce nella risposta neuromuscolare, ha tantissimi ruoli fisiologici per cui una sua carenza causa numerose problematiche. Oggi il rachitismo non è più un grosso problema, come invece lo era all’inizio del ‘900 nel mondo occidentale; nonostante ciò, nei paesi in via di sviluppo rimane ancora una grossa problematica.
L’osteomalacia è legata alla carenza di Calcio, mentre l’osteoporosi è tipica degli anziani. Una delle problematiche che causa la carenza di Calcio è il malassorbimento intestinale, spesso dovuto a patologie come la Celiachia, in quanto l’epitelio intestinale perde gran parte della sua capacità assorbente a livello dei villi; tutto questo causa una carenza di sostanze, tra le quali il calcio.
Claims: il Calcio interviene nella coagulazione del sangue, nel metabolis
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