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Ragioneria

Termine Ragioneria ratio “ragione” → calcolo, conto, registro, ragioniere.

Strumento contabile elementare per le rilevazioni contabili. Documento.

Ragioneria e Contabilità sono simili ma:

  • Contabilità: strumento tecnico per effettuare le rilevazioni contabili, aspetto tecnico.
  • Ragioneria: aspetto più ampio, aspetto teorico.

Registrazione dinamica aziendale. Capacità contabile segnaletica dei dati. Composizione in cifre. Ricomposizione in interpretazione andamenti economici.

Le operazioni di gestione vengono codificate in modo da poter risalire, in qualsiasi momento e con precisione, ai fatti amministrativi intermedi e i relativi effetti sulla situazione aziendale.

Ragioneria: qualificata come scienza, disciplina che studia e pone in essere la rilevazione, la rappresentazione e l’interpretazione dei fatti aziendali.

*La rappresentazione corrisponde alla rendicontazione finanziaria* si identifica un aspetto teorico e un aspetto applicativo.

Ragioneria come arte, come tecnica e come scienza

La numerazione araba è il primo step che ha consentito la rilevazione aziendale.

La ragioneria nasce nel Basso Medioevo, XI, XV secolo, con la partita doppia → consente di passare dalla semplice rilevazione dei fatti aziendali alla determinazione del reddito e del patrimonio di un periodo amministrativo.

Fine Ottocento → Besta, un’opera “La Ragioneria” che andava oltre l’aspetto tecnico della partita doppia, e viene affrontato dallo studio amministrativo allo studio contabile. Inoltre la ragioneria viene elevata a scienza.

Gino Zappa → 1927 fonda l’Economia Aziendale accostando l’Organizzazione, la Gestione alla Ragioneria, Rilevazione, scienza che studia le condizioni di esistenza → e le manifestazioni di vita delle aziende.

  • Definisce l’azienda, un istituto economico destinato a produrre.
  • Introduce il sistema reddito.

Sottoinsiemi: Gestione, Rilevazione <-- Economia Aziendale, Organizzazione →.

Il grande merito di Zappa fu quello di integrare discipline economiche che avevano ad oggetto l’azienda, pertanto l’aspetto economico come elemento unificante.

Impresa → azienda che opera con lo scopo di lucro.

Rilevazione, gestione e organizzazione

Rilevazione, Ragioneria, compiti:

  • Determinazione quantitativa e qualitativa dei fatti dell’amministrazione economica.
  • Classificazione dei dati qualitativi e quantitativi.
  • Elaborazione dei dati.
  • Rappresentazione dei dati determinati.
  • Interpretazione dei dati.

Gestione → fa riferimento alle attività aziendali, coordinare operazioni.

Tradizionalmente declinata in tecniche:

  • Tecnica commerciale.
  • Tecnica industriale, gestione aziendale.
  • Tecnica bancaria.
  • Tecnica mercantile.

Organizzazione → si occupa di individuare i centri di attività, in coordinazione fra loro, i mezzi e le persone messe a disposizione dei centri, i rapporti gerarchici e funzionali fra le persone adibite ai centri. Considera molti aspetti: struttura organizzativa, comportamento organizzativo, risorse umane …

A partire dalla metà del XX secolo, Aldo Amaduzzi concepisce il “Sistema del capitale e del risultato economico” apportando alcune variazioni al sistema del reddito.

Propone la “la Teoria dell’equilibrio economico durevole ed evolutivo”.

L’economia aziendale detta le condizioni dell’equilibrio aziendale:

  • Condizioni economiche, riguardanti costi/ricavi, utile/perdita.
  • Finanziarie, entrate/uscite, denaro e/o mezzi diversi dal denaro, debiti/crediti.
  • Patrimoniali, investimenti, disinvestimenti, attività/passività.

La ragioneria, che permette di verificare le condizioni d’esistenza, ovvero se l’azienda è destinata a sopravvivere, è il ramo dell’Ec. Aziendale volto allo studio del subsistema informativo, rappresentazione e interpretazione dei fatti.

Ragioneria in ambito internazionale

… e in ambito internazionale?

  • Accounting → studia i processi di produzione e di impiego delle info economico-finanziarie.
  • Financial Accounting → studia info finanziarie destinate agli utilizzatori esterni all’impresa e il loro impatto sui processi decisionali.
  • Financial Reporting → studio del sistema informativo di bilancio in termini di partita, composizione, determinazione, rappresentazione e comunicazione dei prospetti, financial statements, singoli prospetti di bilancio, stato patrimoniale → /conto economico.

Le scritture consentono di codificare le operazioni di gestione in modo da poter risalire, in qualsiasi momento e con precisione, ai fatti amministrativi che li hanno generati.

Affinché le registrazioni e le scritture siano corrette e utili allo scopo, è necessario che:

  • Siano legate a un sistema di scrittura, serie di registrazioni riferite ad uno specifico oggetto, che cosa.
  • Seguano specifiche regole tecniche.

Metodo di registrazione → insieme di norme per la razionale compilazione delle scritture contabili, in che modo.

I sistemi di scritture

Sistemi principali

  • Sistema patrimoniale, ha per oggetto un fondo valori, capitale o patrimonio; le rilevazioni riguardano il patrimonio e le sue variazioni in aumento e in diminuzione.
  • Sistema Reddituale, ha per oggetto un fondo valori, reddito; le rilevazioni riguardano il Reddito che scaturisce dalla gestione.
  • Sistema del Capitale e del Sistema Economico, è una variante del sistema reddituale; è il sistema più diffuso e utilizzato in Italia.
  • Sistema Finanziario, ha per oggetto le previsioni e le autorizzazioni di cui gli amministrativi possono avvalersi nell’espletamento delle proprie funzioni di governo aziendale; registra solo operazioni “presunte”, si basa sul bilancio di previsione, entrate-uscite, usato nella PA, pubblica amministrazione.

Dagli anni 90 la “contabilità finanziaria” è stata affiancata alla “contabilità economico-patrimoniale”.

Sistemi minori

  • Sistema dei beni di terzi presso l’azienda.
  • Oggetto: attività e passività che non sono direttamente attribuibili all’attività aziendale.
  • Sistema dei beni dell’azienda presso terzi.
  • Sistema degli impegni.
  • Sistema dei rischi.

Metodi di registrazione: si riferiscono alle norme seguite nella tenuta dei conti con riferimento a ordine, forma e collegamento tra essi. I più noti sono, principali:

  • Metodo della Partita semplice, o scrittura semplice.
  • Metodo della Partita doppia, o scrittura doppia.

Altri metodi sono, in disuso: partita tripla, quadrupla, logismografica, statmografia, metodo commerciale.

Partita semplice e partita doppia

Partita semplice

Partita semplice: è nota come “scrittura libera” essendo svincolata da regole.

  • Caratteristica: non prevede la doppia registrazione, ma un’unica registrazione dei fatti di gestione.
  • Non prevede la costante uguaglianza tra il tot degli addebitamenti ed il tot degli accreditamenti.
  • Si avvale del libro giornale, libro mastro, prima nota e libri ausiliari.
  • Non permette di determinare il reddito d’esercizio, ma solo di ottenere debiti e crediti.

Partita doppia

Partita doppia: Luca Pacioli, primo a divulgare il metodo →.

  • È il metodo più diffuso.
  • Il primo ad usare l’espressione fu Angelo Pietra, 1976.
  • Si basa sulla logica della doppia registrazione, principio fondamentale, ogni operazione di gestione deve essere esaminata sotto due aspetti di osservazione dando luogo a due rilevazioni concomitanti, due registrazioni per operazione, e antitetiche, in maniera opposta.
  • Si avvale di registri dove vi sono rapporti sistematici tra i conti. I registri sono collegati tra loro, libro giornale, libro mastro, prima nota e libri ausiliari.
  • Per ogni registrazione contabile, la relativa somma deve essere iscritta 3 volte: 1 sul libro giornale, e 2 sul libro mastro. Sommando le cifre totali del libro giornale + quelle iscritte in “dare”, sezione sinistra, e quelle scritte in “avere”, sezione destra, di tutti i conti del libro mastro, si ottengono 3 risultati identici.

Vantaggi:

  • Permette di determinare il reddito d’esercizio, risultato economico dell’attività svolta.
  • Riduce la possibilità di alterazione contabile.
  • Consente di individuare rapidamente eventuali errori di contabilizzazione.

Corollari, regole, principi fondamentali:

  • Il tot dare, sx, deve sempre essere uguale al tot avere, dx.
  • La somma del dare di tutti i conti deve essere uguale alla somma in avere di tutti i relativi conti.
  • Si effettua il saldo di ogni singolo conto, la somma dei saldi dei conti chiusi in “dare” deve essere uguale alla somma dei saldi dei conti chiusi in “avere”.
  • Ogni conto viene intestato ad ogni oggetto osservazione.
  • Dividendo i conti in due gruppi, la differenza tra il dare e avere di un gruppo di conti è sempre uguale alla differenza tra avere e dare dell’altro gruppo.

Libri contabili

Libri contabili: raccolgono varie informazioni inerenti all’azienda, spesso necessarie per la compilazione dei libri principali:

  • Libro cassa.
  • Libro di magazzino.
  • Libro delle scadenze.
  • Ecc.

Libro degli inventari: è obbligatorio ed è basilare per la compilazione del bilancio d’esercizio, non è costituito da scritture contabili e può essere redatto a “quantità”, a “valori” o “quantità e valori”.

Prima nota: in passato era nota con il nome di “Memoriale”; è un registro cronologico; consente l’accurata redazione del libro giornale, raccogliendo in prima battuta le informazioni necessarie; non ha una forma strutturata, varia in base alle esigenze aziendali.

Libro mastro e libro giornale sono ugualmente importanti e complementari tra loro.

Solo l’utilizzo congiunto di tali libri consente la corretta rilevazione, rappresentazione e interpretazione della complessa dinamica gestionale.

Libro mastro evidenzia il “sistema dei valori” → espone i movimenti di valore.

Libro giornale evidenzia la “cronologia dei valori” → descrive ogni operazione e quando è avvenuta.

Libri contabili obbligatori

  • Codice civile → libro giornale, degli inventari e libri sociali.
  • Leggi fiscali → registro degli acquisti, registro delle fatture emesse, registro dei corrispettivi, registro dei beni ammortizzabili.
  • Leggi sul lavoro → libro unico del lavoro.
  • Leggi speciali → Libro dei fidi, Registro dei clienti e Registro dei contratti.

Dare e avere

Dare e avere. Anticamente i conti venivano intestati ai “soggetti” e non agli “oggetti” della rilevazione, i conti erano intestati a persone che erano “responsabili” di tali conti, cassiere, magazziniere, creditore, ecc. Tali responsabili si interfacciavano con il “proprietario” dell’azienda, per tale motivo ciascun responsabile doveva rendere conto al proprietario e a questi “doveva dare” oppure “doveva avere” rispetto al saldo del proprio conto.

A fine 800 con Besta si afferma la “Teoria dei conti o valore”. Non ci sono più responsabili dei conti, ma conti intestati ai beni, i termini Dare e Avere perdono il loro significato originario e divengono una “convenzione terminologica”. Dare = sez. sinistra; Avere = sez. destra.

Piano dei conti

Piano dei conti → insieme organizzato di tutti i conti utilizzati dall’azienda per la rilevazione delle operazioni di gestione. Varia a seconda della dimensione e della tipologia di attività svolta, i conti devono essere suddivisi ed articolati in “categorie”, secondo livelli di dettaglio successivi.

Come costruire un piano di conti:

  • È necessario redigere un “Quadro dei conti”, ossia un insieme di conti che segni le linee fondamentali in base alle quali si svilupperà operativamente il Piano dei conti.
  • Partendo dalle categorie omogenee predisposte nel “Quadro dei conti”, il Piano dei conti deve essere articolato e sviluppato individuando i livelli di dettaglio successivi secondo una logica “dal generale al particolare”.

Una possibile articolazione è la seguente:

Tale struttura deve essere codificata attraverso un codice “numerico” o “alfanumerico”.

Nel settore del capitale e del risultato economico le variazioni dei conti devono essere registrate nel seguente modo.

Conto originario-finanziario

Dare Avere
Variazioni fin. positive VF+ Variaz. fin. negative VF-

Conto derivato-economico

Dare Avere
VE- VE+

*Liquidità → denaro in cassa / banca cc / crediti e debiti / assegni / cambiali.

Merci → beni/prodotti finiti; che subiscono una trasformazione nel tempo e nello spazio, ovvero nel settore industriale e nel commercio.

Variazioni finanziarie ed economiche

Le variazioni finanziarie sono rappresentate da:

  • VF+ → entrate denaro, aumento di crediti, diminuzione di debiti.
  • VF- → uscite denaro, diminuzione crediti, aumento debiti.

Le variazioni economiche sono rappresentate da:

  • VE- → incremento di costi, rettifiche di ricavi, decremento di capitale netto.
  • VE+ → incrementi di ricavi, rettifiche di costi, incremento capitale netto.

Manifestazione finanziaria → si riferisce alla variazione finanziaria.

Manifestazione economica → si riferisce ai costi e ricavi.

Costi o oneri: un qualcosa che grava sull’azienda. Non sono da confondere con le uscite di denaro.

Ricavi: ricchezza prodotta. Non da confondere con le entrate.

Capitale netto: insieme delle attività al netto delle passività.

Capitale sociale: capitale apportato dai soci, denaro e mezzi. Fa parte del capitale netto.

Quando i costi superano i ricavi, il capitale netto diminuisce.

Quando i ricavi superano i costi, il capitale netto aumenta.

Suddivisione dei conti in base alla loro natura

Categoria Tipologia Descrizione Esempi
Conti finanziari Numerati certi Liquidità, denaro, liquidità attuale ovvero essere disponibili in un dato momento. Denaro.
Conti finanziari Assimilati, al denaro Liquidità differita. Crediti e debiti.
Conti finanziari Presunti Conti numerati creati a fine esercizio tramite assestamenti, liquidità presunta. Crediti e debiti.
Crediti e debiti di finanziamento Finanziamento Prestiti ottenuti e prestiti erogati. Prestiti ottenuti e prestiti erogati.
Conti economici di reddito Reddito Costi e ricavi. Costi e ricavi.
Di capitale Capitale Capitale, riserve e risultato d’esercizio. Capitale, riserve e risultato d’esercizio.

Crediti e debiti di funzionamento, liquidità differita: operazioni di natura commerciale, acquisti e vendite.

Crediti e debiti di finanziamento: operazioni di approvvigionamento di mezzi monetari per poter svolgere l’attività.

La contrapposizione tra ricavi.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davidemaramaldi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Valentinetti Diego.
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