Introduzione alla quantomeccanica
Un tempo, si riteneva di poter spiegare il moto degli atomi e delle particelle subatomiche nei termini della meccanica classica, cioè delle leggi del moto di Newton, in quanto queste vincolano e spiegano bene i moti degli oggetti comuni e dei pianeti.
Verso la fine del diciannovesimo secolo poi si cominciarono però a compiere esperimenti che potevano spiegare la meccanica classica che rende inadeguata a trattare particelle microscopiche come elettroni e particelle nucleari.
Un esempio è la struttura planetaria dell'atomo con la particelle elettronica che ruotano attorno al nucleo. La fisica classica ci dice che un corpo in moto occorrono la emette radiazione e quindi energia. Secondo la legge di conservazione dell'energia, e l'elettrone emette energia continuamente, e non ovviamente meno energia lo dovrebbe diminuire continuamente fino a quando cadrebbe nel nucleo. Ma invece da prove sperimentali sappiamo che l'atomo è un sistema stabile: .
La deficienza della meccanica classica ha quindi natura concettuale perché la sua struttura deterministica (ovvero che ci permette di determinare in maniera precisa l'evoluzione di un sistema nel tempo), e quindi non può essere estesa anche ai fenomeni microscopici.
Le equazioni appropriate per descrivere il comportamento delle particelle microscopiche sono state introdotte a partire dagli anni '20 del secolo scorso, e fanno parte di un nuovo approccio teorico detto quantomeccanica, o meccanica quantistica.
Per introdurre i concetti della meccanica quantistica, poniamo un'immagine concreta, che non poti ub斗折起的 di ogni anni per poi analizza i risultati e a cui mi giunti nel corso dei secolo.
Origini della meccanica quantistica
Per rendere più chiaro l'esposizione dei concetti, è utile riepilogare le tappe fenomom tanti dello sviluppo della fisica.
1801, Young dimostra la natura ondulatoria della luce ottenendo il fenomeni di interferenza. Nella fisica classica la luce è rappresentata in forma di radioattive elettromagnetica ovvero in termini di campo elettromagnetico, come parte di tipo oscillante elettrica e magnetica che si propaga come funichi, da unonomica. Gli spostamenti di tale onde l'onda posso emano esponia come funzione al seno e coseno ottenova lo spazio muto.
Tale onde sono di nuova l'oscillazione della oscillata, cosno aumentano oscillazioni degli fototomi nel conta raton. Di fatto come suggerisce le norme, in canone elettromagnetico sia due compimenti: un campo elettrico (alzazione nodi a oltre 破 虔 kwamen (紊 ambio incrico (让 arrocetica pratici il momi, which is en movement)) ed un campo magnetico (将 radio arricolate carpice象 in movimento.)
Il campo elettromagnetico è caratterizzato da: una lunghezza d'onda l (cioè generatore) che sono picchi adiacenti se oda l, ed una frequenza f (numero di comes degli) node 白 accordato unio, in un inrbito pigmento, ed nuovo impulso, che a time 广点 note.
La frequenze si misura in Hertz, dove 1 Hz = 1 s-1 (mensa dunia monoom)
Introduzione alla quantomeccanica
Un tempo si riteneva di poter esprimere il moto degli atomi e delle particelle subatomeccanica classica, cioè della leggi del moto di Newton, in quanto queste uniscono e spiegano bene il moto degli oggetti comuni e dei pianeti.
Verso la fine due ottocentonovesimo nacque poi si accumularono prove sperimentali che possono operare la meccanica classica che risulta inadeguata a trattare particelle microscopiche come elettroni e particelle nucleari.
Un esempio è la struttura planetaria dell'atomo con la particella elettronica che ruotano attorno al nucleo. La fisica classica ci dice che un tale moto occcupa la emette radiazione e quindi: energia. Secondo le leggi di conservazione dell'energia, 2, il elettrone emette energia risultante e non moto e per una energia dausabile diminuire continuamente fino a quando collasserebbe nel nucleo.
Noi invece da prove sperimentale scopriamo che 1 atomo è un sistema stabile: a deficienze della meccanica classica ha quindi natura concettuale perché la sua struttura deterministica (ovvero che ci permette di determinate in maniera precisa l'evoluzione di un sistema nel tempo) e 2 questo non può essere esteso anche ai fenomeni microscopici.
Le equazioni appropriate per descrivere il comportamento delle particelle microscopiche sono state introdotta a parti dagli anni '20 del nono secolo, formano parte di un nuovo approccio teorico detto quantomeccanica, o meccanica quantistica.
Per introdurre il concetto della meccanica quantistica, formiamo in immagine conostà. Che non siano elaborato con leggi anni per per ordinare ed enunciare i postulatilati che rappresentano i risultati e cui mi' è giunto nel corso del decennio.
Origini della meccanica quantistica
Per rendere più chiara l'esposizione dei concetti e utile riepilogare le tappe fenomeni, tale idea sviluppo della fisica.
- 1801, Young dimostra la natura ondulatoria delle luce attraverso i fenomeni di interferenza. Nelle fisica classica, la luce è rappresentata in forma di polosicama elettromagnetica. Ovvero in termini di campo elettromagnetico, una partibazioni di tipo oscillante ed elettr
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