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Lezione 2

L’era Paleolitica

Archeologicamente parlando, la storia dell’umanità comincia dall’era Paleolitica, anche chiamata “età della pietra antica”, che inizia 700.000 anni fa e termina nel 10.000 AC.

Nel 1933, nel nord est della penisola coreana, vennero scoperti fossili di grandi mammiferi come il mammut, strettamente giustapposti con frammenti di ossa e pietre, i quali si pensa fossero stati modellati da mano umana.

Da altri scavi vengono rinvenuti i primari siti paleolitici della Corea, che sono: Seokjang-ri e Jeongok-ri, rispettivamente venuti alla luce nel 1962 e nel 1964.

Sono molteplici le prove riguardo al fatto che l’uomo paleolitico vivesse per tutta l’estensione della penisola coreana. Egli viveva principalmente in grotte, posizionate in maniera tale da sfruttare la luce solare e in prossimità di fonti di acqua, sapendo che gli animali si sarebbero aggirati attorno a quella zona.

Il fuoco veniva probabilmente usato sia per cucinare, sia per creare calore, e questo è noto dai resti di un focolare del tardo paleolitico nel sito di Seokjang-ri.

Nel paleolitico si viveva raccogliendo frutta, bacche e radici commestibili, ma anche pescando e cacciando. Gli strumenti che necessitavano per procurare e preparare il cibo, erano perlopiù ricavati dallo scheggiare la pietra, anche se sono stati ritrovati utensili fatti di ossa o corna.

Dato che cacciare necessitava un certo sforzo, è molto probabile che tra gli uomini del paleolitico non solo sia sorta una vita di comunità, ma anche un interesse nei confronti di rituali e pratiche magiche annesse a statuette e disegni, affinché la caccia andasse a buon fine.

L’uomo del neolitico

Attorno all’8.000 AC, il clima freddo della più recente era glaciale si inizia a moderare e lo scioglimento dei ghiacciai ha gradualmente innalzato il livello dei mari.

Contemporaneamente piccoli animali come conigli o cervi iniziano ad apparire nelle ora regioni libere dai ghiacci, habitat degli uomini primitivi. Gli effetti dell’era glaciale svaniscono completamente attorno al 5500 AC, in questo periodo le temperature si stabiliscono come quelle che conosciamo oggi ed è ora che l’uomo del neolitico appare in Corea.

L’era Neolitica in Corea

L’era Neolitica in Corea è usualmente divisa in tre fasi:

  • L’antico neolitico (6.000-5.000 AC) è marcato dalla realizzazione di vasi semplici, non decorati che sono stati rinvenuti sia nella parte nord che nella parte sud del litorale della Corea, ma anche in Manciuria e nell’isola di Tsushima.
  • Il Neolitico Medio (dal 4.000 AC circa) si distingue con ceramiche decorate geometricamente, una tecnica chiamata “ceramica a pettine”. Questo genere di 빗문 토기.

Ceramica è solitamente grigia, con la parte bassa che ricrea una forma a V, oppure con una base arrotondata, mentre la parte esterna sembra incisa da un pettine, con linee parallele.

Le ceramiche a pettine sono state ritrovate specialmente in siti localizzati presso le coste o in prossimità di fiumi, dalla Siberia, Mongolia, Manciuria fino al Giappone.

  • Il Neolitico tardo (attorno al 2.000) sorge un nuovo stile decorativo caratterizzato da disegni dipinti per tutta la penisola Coreana. Apparvero vasi a fondo piatto e decorazioni rappresentanti onde e fulmini.

I siti abitativi coreani sono stati trovati principalmente nei pressi dei bacini d’acqua, la vita marina dei fiumi o mari adiacenti forniva la maggior parte del loro cibo. Anche la caccia era ordinaria, e le popolazioni iniziarono a praticare l’agricoltura.

L’uomo neolitico viveva in caverne, ma principalmente in abitazioni a fossa, scavate circolarmente o in una forma approssimativamente quadrata. Queste abitazioni erano raggruppate assieme, formando piccole comunità.

I vestiti inizialmente erano fatti di pelli animali cucite assieme da aghi fatti di osso, più tardi i vestiti vennero creati con una primitiva tecnica a fuso, utilizzando pellicce animali o fibre come la canapa. Gli abiti realizzati venivano decorati con conchiglie e frammenti di pietre.

Società e cultura nel periodo neolitico

L’unità basica della società era il clan. Si pensa che questi gruppi sociali legati da legami di sangue, fossero di carattere totemistico, ovvero la stretta associazione di ogni clan con un particolare totem, un oggetto del mondo naturale o un animale, che aveva come funzione quella di rafforzare il lignaggio e di distinguerlo tra gli altri.

Queste entità si riunivano per determinare le decisioni importanti e ognuna di esse era guidata da un capo, il quale veniva scelto dai membri stessi del clan ed era sempre soggetto alla rimozione dalla sua posizione se necessario.

Il clan era un’entità economicamente indipendente e autosufficiente, difatti le attività economiche come la caccia o la pesca non erano consentite in territori rivendicati da altri clan.

Veniva praticato il matrimonio esogamico, con partner non necessariamente provenienti dal proprio clan, inoltre si afferma che durante una parte del periodo neolitico, la discendenza fosse di tipo matrilineare, il che cambiò alla nascita delle tribù.

Delle configurazioni sociali più ampie, le tribù, nacquero con la fusione di unità di clan correlati da legami matrimoniali, territoriali o di sangue. Il capo della tribù veniva scelto dai rappresentanti di ogni clan, scelti a loro volta dai componenti di questi ultimi.

L’uomo neolitico in Corea aveva credenze animistiche, convinto che ogni oggetto nel mondo fosse posseduto da un’anima. Ovviamente anche l’uomo possedeva un’anima e per questo si usava avere una maggiore attenzione nel seppellire i corpi, soprattutto conservando insieme al deceduto gli oggetti che aveva posseduto in vita.

Le anime di fiumi, montagne e alberi avevano la stessa importanza di quelle umane, e spesso erano considerate delle vere e proprie divinità, e il sole è il più grande esempio di ciò. Si credeva esistessero spiriti buoni e spiriti maligni, e per avere controllo di questi ultimi, che potevano portare buona o cattiva sorte, si ricorreva alla magia e allo sciamanesimo.

La ceramica a pettine si contraddistingue nel neolitico, ma vengono utilizzati anche trame simmetriche che creano armonia. Queste ultime non sono esclusivamente decorative ma hanno un significato religioso.

Nelle arti primitive le linee rette stanno a rappresentare l’acqua, ma con l’avvento dell’agricoltura le linee dritte vengono sostituite da curve, labirinti e tratti spezzati che stanno a rappresentare i fulmini, una forza divina che ha portato tutto alla creazione.

Sono state rinvenute solo due statuette, una testa animale in argilla e una umana scalfita da una conchiglia. È chiaro che fossero usate per scopi religiosi, come cerimonie per pregare per i raccolti e per scacciare via gli spiriti malvagi.

L’era del Bronzo (800/700-400 AC)

I principali artefatti di questo periodo sono i dolmen, la predominante manifestazione di sepoltura elitaria. Tra i vari reperti, si distinguono pugnali di bronzo a forma di mandolino ed elaborati specchi, realizzati nel medesimo materiale.

La ceramica caratteristica del periodo, è priva di decorazioni, di un marrone tendente al rosso. Si sopravviveva grazie alla caccia e alla pesca, ma fondamentale fu l’introduzione delle culture di riso, prova del fatto che l’agricoltura si fosse evoluta.

I manufatti coreani dell’epoca, indicano una chiara stratificazione della società. Gli utensili in bronzo, erano articoli preziosi, difficili da ottenere. Pugnali e specchi erano possedimenti di pochi privilegiati, la cui autorità era simboleggiata dal loro possesso.

Molto probabilmente costoro erano i successori dei capi delle tribù neolitiche, che venivano seppelliti in monumenti funerari come i dolmen.

I territori governati dai capi dell’era del bronzo non erano molto estesi. Essi controllavano una modesta popolazione agricola che coltivava piccole porzioni di pianure, circoscritte da fortificazioni costruite sulle colline circostanti.

Anche se queste piccole città murate avevano ancora un carattere tribale, la loro struttura politica era costruita attorno a un’entità territoriale che includeva popolazioni diverse dalla sola tribù.

Questi territori fortificati da mura, sono la primissima manifestazione di stato in Corea, rappresentano la nascita della politica coreana.

Antico Joseon 조선

L’introduzione degli strumenti di bronzo segnò la nascita delle città stato fortificate, attorno alle quali iniziarono a formarsi società dotate di strutture politiche sempre più complesse.

La società più rilevante ed avanzata tra queste, è quella Joseon, la quale si è stabilita nei bacini dei fiumi Liao e Taedong. I primi leader di Joseon venivano chiamati “tangun wanggom” e gestivano sia le funzioni politiche che quelle religiose.

Si diceva che il tangun wanggom discendeva direttamente dal dio del sole, in quanto le sue origini divine avrebbero accresciuto la sua autorità e dignità.

All’inizio del quarto secolo AC, l’antico Joseon si combina con gli altri stati vicini per formare una singola grande confederazione, il cui capo era considerato re.

In questo periodo l’antico Joseon e lo stato di Yen, nel nord della Cina, iniziano a scontrarsi sul confine del fiume Liao. Alla fine del quarto secolo AC, l’antico Joseon entra in un periodo di graduale declino, per via della pressione dello stato di Yen.

Wiman Joseon

Mentre l’antica società Joseon era sottoposta alla pressione di Yen, le popolazioni migrarono verso est, e tra loro emerse un leader, Wiman, che riuscì a destituire il re della vecchia formazione Joseon dal suo trono, assumendo il suo potere.

Il regno di Wiman Joseon era caratterizzato da influenze politiche, economiche e culturali cinesi, ma Wiman decise comunque di utilizzare il nome “Joseon” come nome del suo regno, di vestirsi e acconciarsi i capelli nel tipico stile Joseon, e infine, di dare alte posizioni del governo a molti uomini dell’antico Joseon.

Anche se Wiman Joseon era un regime coloniale cinese, assunse le sembianze di un regno confederato del precedente Joseon. Wiman Joseon, economicamente e militarmente potente, espanse il suo regno a nord, est e sud, controllando territori estesi per centinaia di chilometri.

Wiman Joseon cadde nel 108 AC, dopo essersi indebolito irrevocabilmente durante un conflitto con la Cina. La Cina Han, stabilisce quattro commende cinesi: Hsuan-tu, Lo-lang, Chen-fan e Lin-tun.

La loro estensione territoriale era limitata per via della presenza del fiume Han a nord e dell’opposizione delle popolazioni locali. I reperti rinvenuti nelle tombe attestano il sontuoso stile di vita degli ufficiali cinesi, ma anche dei mercanti e dei signori coloniali di Lo-lang.

In questo momento la società era profondamente stratificata e una nuova classe elitaria cinese iniziò a sorgere nelle aree di dominio della Cina, ciò rappresentava la lenta sparizione della classe sociale Joseon.

La formazione degli stati confederati: Buyeo, Goguryeo e Chin

Buyeo nacque nelle pianure del fiume Sungari, in Manciuria, e divenne presto un regno confederato potente, in stretto contatto con la Cina. Mantenne relazioni diplomatiche e commerciali con l’impero, pur con qualche scontro, e adottò elementi della cultura cinese, come il titolo di “re”.

Dopo il declino del regno di Chin e le invasioni dei popoli nomadi, Buyeo perse la propria indipendenza e venne assorbito da Goguryeo.

Goguryeo, fondato nel 37 AC da Jumong proveniente da Buyeo, si sviluppò come uno stato fortemente militarizzato, in continuo conflitto con la Cina. Il regno si espanse verso la Manciuria e la penisola coreana, consolidando la propria potenza sotto re Daejo e i suoi successori.

Più a sud, lo stato di Chin cercò contatti diretti con la Cina, per accedere alla sua cultura metallurgica, ma fu ostacolato da Wiman Joseon.

L’arrivo di rifugiati dall’antico Joseon portò però a un rapido sviluppo tecnologico e politico, che portò alla nascita di tre nuovi regni confederati: Mahan, Chinhan e Pyonhan, noti come i Samhan.

Società e cultura negli stati confederati

Nel periodo degli stati confederati la società coreana era fondata sull’agricoltura, soprattutto la coltivazione del riso, affiancata da allevamento, caccia e pesca. Il lavoro agricolo si svolgeva in villaggi comunitari abitati da contadini liberi, ma gravati da tasse e lavori obbligatori, sotto l’autorità di una élite nobiliare che viveva in città fortificate.

Da queste comunità nacquero progressivamente regni federati come Goguryeo, Buyo e Samhan. Inizialmente i re venivano eletti, ma con il tempo il potere divenne ereditario e più centralizzato, anche se le famiglie nobili conservavano molta influenza.

Le leggi erano semplici e severe, basate su valori religiosi e morali. La religione sciamanica si evolse in un culto più organizzato, con riti stagionali di ringraziamento o preghiera in cui partecipava l’intera popolazione.

La fede nell’immortalità dell’anima portò a riti funebri elaborati e al culto degli antenati.

Lezione 3

Il periodo dei Tre Regni (IV secolo a.C - 676 d.C)

Nel IV secolo la penisola coreana si organizza in tre grandi stati: Goguryeo, Baekje e Silla, che dominarono per circa tre secoli e plasmarono la civiltà coreana.

Accanto a questi grandi regni, esistevano anche piccole entità come Gaya e Buyeo, che però scomparvero e vennero assorbiti da Silla. Nel 676 d.C, dopo aver combattuto e sconfitto Goguryeo e Baekje con l’aiuto dei cinesi, Silla unificò quasi tutta la penisola.

La nascita dei Tre Regni

  • Goguryeo, situato nel nord, nacque dai popoli Buyeo e si sviluppa nella valle del fiume Yalu. Inizialmente era una federazione tribale, ma approfittando del declino dell’autorità cinese nella regione, divenne uno stato potente e militarizzato. Sotto il re Michon, Goguryeo si espanse e divenne una delle principali potenze dell’Asia nord orientale.
  • Baekje, nasce nel sud ovest dell’area di Mahan, e sembra essere fondato da Onjo e Piryu, figli del mitico Jumong, fondatore di Goguryeo.
  • Silla, situata nel sud est, nasce più tardi, nella valle di Gyeongju. Gli anziani di sei piccoli villaggi della regione di Gyeongju decisero di unirsi sotto un unico sovrano per proteggersi e prosperare. Un giorno videro un uovo luminoso scendere dal cielo; da esso nacque un bambino straordinario, Park Hyeokgeose, che divenne il loro re. Nel IV secolo Silla divenne uno stato consolidato e iniziò a competere con Gaya e Baekje. Guidata dalla dinastia Kim, Silla crebbe fino a diventare un regno capace di unificare la penisola.

Accanto ai tre regni, esisteva la confederazione Gaya, che pur essendo economicamente prospera

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/22 Lingue e letterature del giappone e della corea

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