Estratto del documento

Lezione 04/06 Max Weber

Max Weber: vita, opere e pensiero sociologico

Max Weber (1864-1920) studia giurisprudenza, storia ed economia, fino a

diventare professore di economia politica. Dopo un forte conflitto con il

padre, che muore poco tempo dopo, Weber attraversa un periodo di

profonda crisi psicologica e depressione, che lo porta ad abbandonare

l’attività di insegnamento.

Tra il 1904 e il 1905 pubblica i due saggi che compongono “L’etica

protestante e lo spirito del capitalismo”, un’opera fondamentale che

segna il suo ritorno all’attività scientifica. Weber è considerato uno dei padri

fondatori della sociologia moderna.

Negli ultimi anni della sua vita lavora a un’opera complessa, “Economia e

società”, che però rimane incompiuta. Dopo la sua morte viene pubblicata

dalla moglie. Gli appunti originali presentavano un ordine cronologico e non

sistematico; successivamente sono stati riorganizzati per temi attraverso

nuove edizioni filologiche, che hanno cercato di ricostruire meglio la

struttura dell’opera secondo il progetto originario di Weber.

Tra i suoi testi più importanti vi sono anche due conferenze, “La scienza

come professione” e “La politica come professione” (1919),

considerate una sorta di testamento intellettuale dell’autore. In esse

confluiscono molte delle idee sviluppate nei suoi lavori precedenti.

Weber e la critica al marxismo

Dal punto di vista filosofico e sociologico, il progetto di Weber consiste

anche nel confrontarsi criticamente con la teoria marxista del rapporto tra

struttura economica e sovrastruttura.

Secondo Marx, la struttura economica di una società è determinata dalle

forze produttive e dai rapporti di produzione; su questa struttura si

costruisce una sovrastruttura composta da elementi come ideologie,

istituzioni, valori e credenze. In questa prospettiva si può leggere anche il

ruolo delle idee politiche nella trasformazione sociale, come nel caso del

pensiero di Sieyès sul Terzo Stato.

Weber riprende molti dibattiti della sua epoca: gli studi giuridici, la nascente

sociologia e la tradizione filosofica tedesca. Pur criticando il marxismo, non

lo rifiuta completamente: riconosce infatti l’importanza delle strutture

economiche e dei rapporti di produzione nella formazione della società

moderna capitalistica.

La sua critica riguarda soprattutto l’idea che l’economia sia l’unica causa

determinante del cambiamento storico. Secondo Weber, il problema

fondamentale è capire quali siano state le condizioni che hanno reso

possibile il passaggio dalla società tradizionale alla modernità capitalistica.

L’origine del capitalismo secondo Weber

La domanda centrale di Weber è: quali condizioni hanno permesso il

passaggio da una società nobiliare, caratterizzata spesso dal rifiuto del

lavoro produttivo e dal consumo della ricchezza, a una società capitalistica

fondata sull’accumulazione del capitale, sul lavoro organizzato e su una

razionalità calcolatrice basata sul rapporto tra mezzi e fini?

La risposta di Weber cerca di unire una dimensione materiale e una

dimensione culturale. Egli non nega il ruolo dell’economia, ma sostiene che

per comprendere pienamente la nascita del capitalismo sia necessario

considerare anche il ruolo delle idee, dei valori e delle convinzioni religiose.

In questo senso “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” mostra

come alcune forme dell’etica protestante, in particolare il calvinismo,

abbiano contribuito alla nascita di un atteggiamento favorevole al lavoro

metodico, al risparmio e all’accumulazione della ricchezza, elementi

fondamentali dello spirito capitalistico.

La spiegazione di Weber rappresenta quindi una sintesi tra una prospettiva

materialista e una prospettiva culturale: la società non viene spiegata

soltanto attraverso i fattori economici, ma anche attraverso il significato che

gli individui attribuiscono alle proprie azioni e al mondo in cui vivono.

Weber: “L’etica protestante e lo spirito

del capitalismo”, sociologia

comprendente e tipi ideali

L’etica protestante e lo spirito del capitalismo

Per Weber, per comprendere la nascita della società moderna non è

sufficiente analizzare soltanto le trasformazioni economiche: bisogna

considerare anche il tipo umano che si afferma nella modernità. Weber

non parte da un’antropologia astratta e universale, ma studia diversi tipi

umani caratterizzati da specifiche condotte di vita.

Il concetto di etica indica proprio una condotta di vita, cioè un insieme di

principi e comportamenti che orientano l’azione degli individui. Weber

studia il rapporto tra etiche religiose e forme di comportamento attraverso

un’analisi comparata delle grandi religioni.

La tesi centrale de “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” è

che il passaggio dalla società tradizionale alla società capitalistica moderna

sia stato favorito anche dalla Riforma protestante, in particolare dal

calvinismo.

Secondo Weber, infatti, non basta possedere un capitale iniziale per creare

il capitalismo: è necessari

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 12
Pensiero generale di Weber Pag. 1 Pensiero generale di Weber Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pensiero generale di Weber Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Pensiero generale di Weber Pag. 11
1 su 12
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/01 Filosofia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher racheleechelon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Vanotti Gabriella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community