Estratto del documento

Lezione n.4: patologia generale

Recettori dell’immunità innata

I recettori dell’immunità innata svolgono un ruolo fondamentale nel riconoscimento di microbi patogeni. Un singolo recettore può riconoscere più tipi di microbi diversi, mentre esistono molteplici tipi di recettori specifici per identificare strutture microbiche differenti. A differenza dell’immunità adattativa, nell’immunità innata non esistono cellule clonali con recettori altamente specifici per un unico antigene.

Un aspetto essenziale di questi recettori è che non riconoscono le strutture proprie dell’organismo ospite, non perché siano specializzati esclusivamente nei patogeni, ma perché si sono evoluti per distinguere componenti caratteristiche dei microbi o segnali di danno cellulare.

I Pattern Recognition Receptors (PRRs) sono recettori specializzati nel riconoscimento di componenti specifiche associate ai patogeni o al danno cellulare.

Queste componenti vengono classificate in due categorie principali:

  • PAMPs (Pathogen-Associated Molecular Patterns): Sono strutture molecolari conservate tra diversi gruppi di patogeni, che l’organismo utilizza per identificare la presenza di un’infezione. Alcuni esempi includono:
  • La parete cellulare dei batteri Gram-positivi, ricca di peptidoglicano, e Gram-negativi, contenente lipopolisaccaridi, LPS.
  • Gli involucri virali (envelope), composti da glicoproteine caratteristiche di molti virus.
  • DAMPs (Damage-Associated Molecular Patterns): Sono segnali di pericolo rilasciati dalle cellule danneggiate o stressate. Tra i DAMPs più comuni troviamo:
  • Acidi nucleici come DNA e RNA rilasciati in caso di necrosi o danno tissutale.
  • Proteine intracellulari normalmente segregate, che all’esterno della cellula segnalano pericolo all’immunità innata.

Classificazione dei PRRs in base alla loro posizione

I recettori PRRs possono essere classificati a seconda della loro localizzazione all'interno della cellula:

  • Recettori di membrana: Localizzati sulla superficie cellulare, rilevano componenti microbiche extracellulari. Esempi principali:
  • Toll-Like Receptors (TLRs): Riconoscono lipopolisaccaridi, flagellina e altre molecole associate ai patogeni.
  • C-type Lectin Receptors (CLRs): Coinvolti nel riconoscimento di carboidrati presenti sulla superficie di funghi e batteri.
  • Recettori citoplasmatici: Presenti all’interno della cellula, rilevano componenti microbiche interne o segnali di danno.
  • NOD-Like Receptors (NLRs): Coinvolti nella risposta a peptidoglicani batterici e attivazione dell'inflammosoma.
  • RIG-I-Like Receptors (RLRs): Riconoscono RNA virali a doppio filamento e attivano risposte antivirali.
  • Recettori endosomiali: Situati nelle vescicole endosomiali, sono fondamentali per la rilevazione di acidi nucleici virali e batterici.

Alcuni TLRs endosomiali, come TLR3, TLR7 e TLR9, rilevano rispettivamente RNA a doppio filamento, RNA a singolo filamento e DNA microbico.

Recettori fagocitici

I recettori fagocitici sono recettori dell’immunità innata coinvolti nel riconoscimento e nell’ingestione dei patogeni da parte delle cellule fagocitiche, come macrofagi e neutrofili. Si suddividono in:

  • Recettori non opsonici: Riconoscono direttamente le strutture dei patogeni senza la necessità di opsonine.
  • Recettori opsonici: Riconoscono le opsonine, proteine che rivestono i patogeni per fac
Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Patologia generale - Lezione 4 Pag. 1 Patologia generale - Lezione 4 Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Patologia generale - Lezione 4 Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gaetanoferrigno2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Anna Calabró.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community