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Economia tecnica

Scomposizione dell'opera

Vediamo la scomposizione dell’opera. Prendiamo il sistema edilizio e lo scomponiamo in sottosistemi, componenti ed elementi.

  • WBS Work Breakdown Structure: scomposizione strutturata delle attività.
  • RBS Repetitive Behaviour Scale: prendere le risorse da impiegare nelle attività.
  • PBS Product Breakdown Structure: tutto l’elenco dei prodotti (materiali) che serviranno per dare l’opera.

Computo metrico estimativo e analisi prezzi

Categorie lavori

Scomposizione in subsistemi: Tutti i progetti sono complessi, ci sono domini di conoscenza diversi. Come si governa la complessità? Scompongo l’unitarietà complessa in tanti sottosistemi.

Man-agere: organizzare l’attività dell’uomo. Pro-agere: immaginare l’attività.

La vera complessità del cantiere a differenza dell’industria è che l’edilizia produce prototipi. Quando produciamo in immobile produciamo il prototipo dello stesso. Non c’è uno schema perfetto da seguire, non c’è lo standard. Cercare di prefabbricare in maniera totalmente omogena l’edilizia è una cosa che fallisce. Mentre dal punto di vista della produzione edilizia in sé è una grande cosa. Il guadagno è consistente, ma c’è molta differenza tra guadagno e resa.

Il ciclo di esercizio di un immobile può essere anche di svariati secoli, certo che se risparmiamo non lo sarà. Diminuisce la vita utile dell’edificio, oppure aumenta il costo della gestione e degli interventi. Quando andiamo ad organizzare un cantiere non abbiamo solo i costi di produzione, ma anche i costi di gestione.

Caratteristiche del progetto

Una delle caratteristiche peculiari del progetto è la complessità. Per poter dunque governare questi sistemi, è necessario organizzare l’intervento in termini spaziali e temporali.

  • Individuazione di un albero gerarchico di zone o porzioni di intervento, tra loro sufficientemente autonome e identificabili per poter essere studiate e analizzate separatamente.
  • Individuazione di ulteriori subsistemi (es. impianti speciali per gli edifici).

Per ciascun subsistema viene individuata una serie di lavorazioni dipendenti.

Zonizzazione e disaggregazione

Zonizzazione, subsistemi e stratificazioni si alternano e si combinano in diversi modi, a seconda della strategia organizzativa scelta (es. activity-based, location based, etc.).

Vediamo un esempio di una scomposizione logica delle attività progettuali.

Definizione dei progetti operativi di costruzione

Il POC è l’insieme dei documenti ed elaborati grafici che vanno a definire le modalità operative di costruzione di un’opera complessa. La completa definizione del POC comporta la redazione di:

  • Computo metrico estimativo;
  • Programma dei lavori;
  • Capitolato speciale d’appalto.

Concetti imprescindibili

La definizione del piano operativo di costruzione, che è una finalità del corso. Dicasi complessa una qualsiasi cosa che funzioni solo grazie alla coesistenza di sottosistemi diversi ma che per funzionare hanno bisogno l’uno dell’altro (es. orologio meccanico). Diverso è dire complicato: sistema costituito dallo stesso elemento in funzione sempre diversa (es nodo, può essere fatto in maniere diverse).

Il piano operativo è tutto ciò che ci serve per eseguire l’opera, dentro ci troviamo il computo metrico, il programma e il capitolato. Quindi dobbiamo partire dall’idea di disaggregare il lavoro nel miglior modo possibile. Disaggregare è un atto nel capire il processo.

La disaggregazione dell'intervento

Per procedere alla realizzazione del Computo Metrico e del programma dei lavori occorre procedere a una corretta disaggregazione dell’intervento. La disaggregazione dell’intervento è un’attività propedeutica per lo svolgimento di gran parte delle attività progettuali.

Esempio classico di definizione di disaggregazione spaziale: divisione in lotti. Secondo quale criterio? In questo caso le scale. Altro esempio è il lotto mappale opera. Se noi avessimo questa situazione avremmo lotto A B C. se dovessimo andare a computare il plinto di fondazione della scala 1 lotto A lo possiamo individuare: lotto A piano tot scala 1. Altro modo. Il modo da scegliere sta al progettista a seconda della valutazione della situazione.

Modalità di disaggregazione delle lavorazioni

Ogni scelta comporta delle rinunce. Rinuncio agli altri metodi, gli altri criteri di scelta.

La disaggregazione può avvenire anche attraverso l’individuazione delle lavorazioni che compongono i diversi elementi tecnologici:

  • La disaggregazione è un compromesso. Il livello al quale la disaggregazione deve giungere non è definibile a priori, ma dipende dal singolo progetto. Di norma vengono considerati elementi autonomi:
  • L’attacco a terra;
  • Il piano fondale con i relativi scavi e le fondazioni;
  • La struttura in cemento armato di ciascun lotto;
  • I corpi scala;
  • Le chiusure verticali e le partizioni interne di ogni piano quando dividono diverse unità immobiliari;
  • Ciascuna unità immobiliare viene normalmente considerata come elemento autonomo;
  • All’interno delle unità immobiliari vengono considerate spesso elementi autonomi le singole stanze.

Classificazione e organizzazione

Sono da anni diffusi sistemi di scomposizione e classificazione degli organismi edilizi finalizzati a:

  • Al lavoro di misurazione e stima;
  • Alla organizzazione della fase di realizzazione;
  • Alla gestione e organizzazione della documentazione relativa alle varie fasi di progettazione, realizzazione e gestione.

I sistemi più impiegati ad oggi sono:

  • WBS: Work Breakdown Structure, ovvero la scomposizione gerarchizzata dell’oggetto negli elementi autonomi che lo compongono;
  • RBS: Resource Based Structure, dunque la scomposizione delle risorse da impiegare per condurre una attività, compreso le risorse umane;
  • PBS: Product Based Structure, ovvero l’individuazione delle risorse necessarie a produrre un obiettivo.

Work Breakdown Structure

La WBS rappresenta una suddivisione sintetica del progetto, finalizzata ad evidenziare le relazioni gerarchiche tra:

  • Parti di opera;
  • Elementi di opera;
  • Singole lavorazioni.

Tale metodo è necessario a definire una base per:

  • Pianificare i tempi di realizzazione;
  • Individuare e organizzare i costi di realizzazione;
  • Definire l’utilizzazione delle risorse.

WBS e misurazione

La WBS è uno strumento indispensabile per organizzare le operazioni di misurazione al fine di:

  • Definire le categorie prevalenti;
  • Rendere possibile le successive modificazioni e integrazioni;
  • Rendere possibile la comprensione degli elaborati di computo;
  • Rendere trasmissibile la computazione e la stima.

Categoria prevalente: cfr. art. 107 del D.Lgs. 50/2016, nonché allegato A al DPR 25 gennaio 2000, n.34, art.8 L 11 febbraio 1994, n. 109.

Il Computo Metrico Estimativo

Il Computo Metrico Estimativo rappresenta un documento estremamente importante in quanto:

  • Stabilisce gli aspetti quantitativi ed economici del progetto;
  • Delinea inequivocabilmente le scelte progettuali;
  • Contribuisce a descrivere l’organismo edilizio o l’opera da realizzare;
  • Rappresenta un elemento fondamentale per la definizione dell’organizzazione complessiva della fase di realizzazione.

La computazione e la disaggregazione

La computazione è un’attività fondamentale nel processo di progettazione. Può essere fatta a varie scale che corrispondono a diversi livelli di progettazione:

  • Preliminare;
  • Definitiva;
  • Esecutiva.

La computazione utilizza la disaggregazione spaziale per organizzare le informazioni e introduce una disaggregazione in termini di lavorazioni individuando:

  • Il tipo delle lavorazioni necessarie;
  • La quantità delle singole lavorazioni;
  • La qualità delle singole lavorazioni;
  • La valutazione analitica dei costi delle diverse lavorazioni.

La computazione: obiettivi e metodi

Costituisce una descrizione oggettiva che rappresenta il terreno di confronto tra domanda ed offerta e costituisce la base per:

  • La definizione dei tempi di realizzazione;
  • La definizione delle risorse necessarie alla realizzazione;
  • La definizione della quantità e della tempistica degli approvvigionamenti.

Occorre non confondere la stima con la computazione.

  • La computazione definisce la quantità e qualità delle lavorazioni;
  • La stima definisce quantità e costi dei diversi fattori di produzione.

La computazione: prerequisiti

Al fine di effettuare la computazione occorre conoscere:

  • Cosa misurare;
  • Come misurare.

È necessario fare attenzione alle convenzioni.

La computazione: documenti

Cosa misurare e come misurare sono normalmente definiti:

  • Nei capitolati speciali d’appalto;
  • Nei listini.

Il progettista deve curare che le voci o gli articoli si riferiscano a:

  • Parti facilmente individuabili dell’organismo edilizio dell’opera da realizzare;
  • Lavorazioni facilmente individuabili con limiti ben definiti.

Correttezza della computazione

Ai fini di una corretta misurazione degli elementi, è necessario verificare iterativamente che:

  • Vengano usate unità di misura congrue con gli elementi da computare;
  • Non esistano sovrapposizioni tra lavorazioni;
  • Non vengano lasciate lacune (opere sottostimate oggetto di riserva e/o variante).

La computazione: cautele

Le sovrapposizioni comportano una doppia misurazione di alcune lavorazioni o oggetti fisici (opere sovrastimate); Le lacune comportano la mancata misurazione e quindi la successiva mancata valutazione di lavorazioni o oggetti fisici (opere sottostimate).

La designazione

Le voci utilizzate per la computazione vengono normalmente definite nei capitolati speciali di appalto e negli elenchi prezzi. Affinché una voce possa ritenersi correttamente individuata devono essere forniti:

  • Una descrizione esauriente e dettagliata della voce o della fornitura = designazione;
  • Le norme da utilizzare nella sua misurazione;
  • Le norme da utilizzare per la sua accettazione che possono consistere in:
  • Requisiti prestazionali da ottenere con la lavorazione;
  • Prescrizioni operative relative alle modalità esecutive della singola lavorazione.

Designazione: specifiche

Le norme di accettazione sono normalmente definite nei capitolati tecnici e nelle norme di tipo tecnico da questi richiamate, es. – Vinile:

  • I prodotti di vinile, omogenei e non e i tipi eventualmente caricati devono rispondere alle prescrizioni di cui alle seguenti norme:
  • UNI 5573 per le piastrelle di vinile;
  • UNI 7071 per le piastrelle di vinile omogeneo;
  • UNI 7072 per le piastrelle di vinile non omogeneo.

I metodi di accettazione sono quelli del relativo punto del capitolato speciale d’appalto. I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche ed agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio di accompagnamento indicherà le caratteristiche di cui alle norme precitate.

Esempio voce di listino

A 14.01.33. Pavimentazione in linoleum con piastrelle da 50 x 50 cm, oppure con teli da 2,00 m di altezza. La composizione dovrà consistere in olio di lino ossidato e polimerizzato, polvere di legno, pigmenti inalterabili e resine naturali; il tutto calandrato su un supporto a rete di fibre di poliestere nelle piastrelle, in tela di juta nei teli, legato allo strato di usura in modo indelaminabile. La superficie deve essere liscia, lucida e marmorizzata, trattata con “finish” di protezione, difficilmente rimovibile. Il rivestimento dovrà essere stato approvato secondo le norme DIN 18171. La classificazione secondo CSTB dovrà essere: U3 P3 E1/2 C2. Il materiale dovrà avere le seguenti caratteristiche da certificare (...). A 14.01.33.a. in piastrelle 50 x 50 cm e dello spessore di 2,5 mm circa mq € 28,92.

Fattori di produzione - Lotto, Mappale, Opera

Tradizionalmente i computi metrici venivano organizzati in:

  • LOTTO: che rappresentavano porzioni del lavoro facilmente individuabili (Edificio A, Edificio B …) ovvero parti di lavoro o di opere realizzate in epoche successive;
  • MAPPALI: individuazione di una collocazione dei lavori all’interno del cantiere (Piano Primo, Secondo …);
  • OPERA: una sequenza di lavorazioni individuabile in modo univoco (pavimentazioni, tramezzature…). All’interno di ciascuna opera le singole lavorazioni vengono riportate nell’ordine logico nel quale vengono poi eseguite effettivamente.

Categorie prevalenti e classifiche per attestazione SOA

Le categorie e classifiche SOA sono documentate nell’Allegato A del DPR 207/2010, mentre le Categorie Superspecialistiche, ovvero quelle per le quali è vietato l’avvalimento, sono regolamentate dal DM 248/2016. Qualificazione SOA: certificazione da parte di società terza che attesta la capacità economica e organizzativa di un'impresa; Categoria: indica la categoria di lavoro entro il quale l’operatore economico può dimostrare di aver maturato esperienza; Classifica SOA: importo economico maturato per la categoria; Avvalimento (art. 89, D.Lgs. 50/2016) istituto giuridico per cui un operatore economico può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all’art. 83, c,1 lettere b) e c) […] avvalendosi delle capacità di altri soggetti, anche partecipanti al raggruppamento.

Categorie prevalenti

Ai sensi dell’art. 3 c.1 lett. oo-bis del Codice: La categoria di lavori, generale o specializzata, di importo più elevato fra le categorie costituenti l’intervento e indicate nei documenti di gara. Queste possono essere catalogate in (cfr. art 72 e seg, L 109/94):

  • Opere generali: Per OG si intendono le opere o i lavori caratterizzati da una pluralità di lavorazioni, indispensabili per consegnare l’opera o il lavoro finito in ogni sua parte;
  • Opere specializzate: Per OS si intendono le lavorazioni che nell’ambito del processo realizzativo dell’opera o lavoro necessitano di una particolare specializzazione e professionalità;
  • Strutture;
  • Impianti;
  • Opere speciali.

Strutture, impianti e opere speciali:

  • Il restauro, la manutenzione di superfici decorate di beni architettonici, il restauro di beni mobili, di interesse storico, artistico e archeologico;
  • L’installazione, la gestione e la manutenzione ordinaria di impianti idrosanitari, del gas, antincendio, di termoregolazione, di cucina e di lavanderia;
  • L’installazione, la gestione e la manutenzione di impianti trasportatori, ascensori, scale mobili, di sollevamento e di trasporto;
  • L’installazione, gestione e manutenzione di impianti pneumatici, di impianti antintrusione;
  • L’installazione, la gestione e la manutenzione di impianti elettrici, telefonici, radiotelefonici, televisivi e simili;
  • I rilevamenti topografici speciali e le esplorazioni del sottosuolo con mezzi speciali;
  • Le fondazioni speciali, i consolidamenti di terreni, i pozzi;
  • La bonifica ambientale di materiali tossici e nocivi;
  • I dispositivi strutturali, i giunti di dilatazione, e gli apparecchi di appoggio, i ritegni antisismici;
  • La fornitura e posa in opera di strutture e di elementi prefabbricati prodotti industrialmente;
  • L’armamento ferroviario;
  • Gli impianti per la trazione elettrica;
  • Gli impianti di trattamento rifiuti;
  • Gli impianti di potabilizzazione.

Categorie opere generali

Il Decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n.34 – allegato A - individua le seguenti categorie di lavoro:

  • OG 1: edifici civili e industriali;
  • OG 2: restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela ai sensi delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali;
  • OG 3: strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, linee tranviarie, metropolitane, funicolari, e piste aeroportuali, e relative opere complementari;
  • OG 4: opere d’arte nel sottosuolo;
  • OG 5: dighe;
  • OG 6: acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione;
  • OG 7: opere marittime e lavori di dragaggio;
  • OG 8: opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica;
  • OG 9: impianti per la produzione di energia elettrica;
  • OG 10: impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua;
  • OG 11: impianti tecnologici;
  • OG 12: opere e impianti di bonifica e protezione;
  • OG 13: opere di ingegneria naturalistica.

Categorie opere specializzate

OS 1: lavori in terra

OS 2: superfici decorate e beni mobili di interesse storico ed artistico

OS 3: impianti idrico-sanitario, cucine, lavanderie

OS 4: impianti elettromeccanici trasportatori

OS 5: impianti pneumatici e antintrusione

OS 6: finiture di opere generali in materiali lignei, plastici, metallici e vetrosi

OS 7: finiture di opere generali di natura edile

OS 8: finiture di opere generali di natura tecnica

OS 9: impianti per la segnaletica luminosa e la sicurezza del traffico

OS 10: segnaletica stradale non luminosa

OS 11: apparecchiature strutturali speciali

OS 12: barriere e protezioni stradali

OS 13: strutture prefabbricate in cemento armato

OS 14: impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti

OS 15: pulizia di ac...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/10 Architettura tecnica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FrMa98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione del cantiere e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Novembri Gabriele.
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