Organizzazione seconda parte
Capitolo 8: lezione 1 – 23/04/2024 – Capitolo 8
La produzione di auto Tesla nella Gigafactory berlinese: quanto incide la tecnologia nel vantaggio competitivo?
- Tesla ha deciso di fondere e stampare direttamente nel suo impianto l'alluminio che costituisce lo scheletro e il rivestimento delle sue vetture.
- Dall’altra parte della fabbrica, abbastanza grande da contenere 31 campi da calcio, c’è invece una pressa che trasforma grandi fogli di alluminio in cofani e sportelli. Tutte le parti esterne prodotte nell’impianto - fino a 17 pezzi diversi - confluiscono attraverso ponti sopraelevati nel cuore della Gigafactory, il “Body shop” dove uomini e robot iniziano a mettere insieme le vetture.
- L'arto robotico più caratteristico è però firmato Fanuc, l'azienda giapponese specializzata in automazione industriale. I dipendenti Tesla lo hanno chiamato "Godzilla" e ci hanno disegnato sopra la silhouette del mostro marino. Il suo compito è spostare le macchine su un ponte sopraelevato che le trasporterà verso la verniciatura. Eppure, la catena di montaggio Tesla resta profondamente umana. Agli operai che lavorano al “Body shop”, 300 degli 11mila dipendenti della Gigafactory, sono affidati i compiti più delicati: fissare le parti mobili delle auto.
I concetti chiave: La tecnologia come dimensione del contesto • Tecnologia come mix di competenze tecniche, creative, umane • Cenni sul processo produttivo • Strategia, tecnologia e prestazioni.
Domenica 12:30 → pasta amatriciana. Andare a fare la spesa, cucinare la pasta, apparecchiare la tavola.
Costo: 10 euro.
Rischi: Non c’è la pancetta al supermercato, non parte la macchina.
Dimensionare il lavoro di un’attività secondo il full time equivalente → cioè una persona che si dedica solo ad un’attività.
Costo di ogni singola attività → considerando ogni singola voce di costo.
Processo di esecuzione e realizzazione della pasta → mettere in ordine le attività → ci possono anche essere delle sequenze con dei parallelismi.
Se sommo le tempistiche e i costi → avrò standard di produttività temporale e costo complessivo.
Devo considerare il fattore di rischio, basato sulla nostra competenza, → cosa potrebbe andare storto? → fattori, non sempre legati alle singole attività, ma al progetto nel suo insieme.
Analista organizzativo → analizzare e strutturare nel modo più efficace e efficiente, uso correttamente le risorse, → cerca di anticipare ciò che deve avvenire descrivendo gli elementi fondamentali del lavoro da svolgere.
C’è anche il business organizzativo.
Tecnologia → è tutto ciò che in termini del modo di pensare, metodo per fare le cose, strumenti tecnici che mi consentono di avere il mio risultato finale.
Definizioni
- La tecnologia è una dimensione contestuale e come tale ha un impatto sulle scelte di progettazione organizzativa.
- La tecnologia è l’insieme delle competenze, conoscenze, capacità, tecniche, materiali e macchinari utilizzati per trasformare input in output, siano essi beni o servizi.
- La tecnologia consiste quindi nel processo produttivo di un’organizzazione e comprende sia i processi di lavoro sia i macchinari.
Dentro il concetto di tecnologia → ci sono anche quelle informatiche.
Esempio di tecnologia: Tesla in Germania, a Berlino, che produce 5.000 auto alla settimana → tutto lavoro automatizzato. All’inizio la domanda era molto più alta della loro capacità produttiva → quindi Musk ha deciso di progettare tutto il flusso di lavoro, sostituendo piano piano l’attività manuale con quella automatizzata → risultato: Gigafactory in Germania → dove non solo l’auto viene assemblata, ma vengono prodotti anche i vari pezzi → hanno dei forni e una Giga press che preme l’acciaio negli stampi per dare la forma ai pezzi. Presenza di robot che assemblano le vetture, ma ci sono anche degli interventi umani per le rifiniture o inserimento di piccoli pezzi.
L’ambiente è anche molto gradevole per i lavoratori.
Anche se la presenza dei robot è importante, la catena di montaggio resta profondamente umana. È un esempio di tecnologia manifatturiera → da materiali naturali a montare prodotto finale che è fisico, usando delle tecnologie di produzione specifiche di massa che ottimizzano il modo di ottenere il risultato finale.
Concetto di progettazione sociotecnica → soluzioni organizzative che soddisfano esigenze di produzione ma anche le esigenze delle persone che lavorano in quella produzione, quando ci sono degli scioperi non c’è equilibrio tra queste 2 esigenze.
Tecnologia
Esistono tecnologie core e ausiliarie.
Tecnologie core → sono differenti a seconda del tipo di business.
- È una dimensione contestuale → quindi impatta moltissimo sulla progettazione organizzativa, i banchi sono una tecnologia.
- È l’insieme delle competenze, conoscenze, capacità, tecniche, materiali e macchinari utilizzati per trasformare input in output, siano essi beni o servizi.
- Metodo e competenze, sono le conoscenze della persona, le capacità cioè saper usare le conoscenze che si hanno, i comportamenti cioè la capacità della persona di usare conoscenza e capacità applicative ma in un contesto dato, → sono fondamentali.
- Tecnica è un concetto più specifico e si può apprendere → indica come usiamo la tecnologia.
- Consiste quindi nel processo produttivo di un’organizzazione e comprende sia i processi di lavoro sia i macchinari.
Processo produttivo
- È un insieme strutturato e misurabile di attività coordinate progettato per produrre uno specifico output per un determinato cliente esterno o interno.
- Esso implica una forte enfasi sugli aspetti delle modalità di lavoro anziché del risultato del lavoro stesso. 1) Quando si disegna un processo la cosa più importante sono le modalità.
- Un processo è quindi un insieme ordinato di attività che hanno un inizio ed una fine, chiaramente identificato da input e output.
Es. catena di montaggio.
Le tecnologie non sono tutte uguali → alcune sono più importanti e altre sono secondarie → ma in realtà sono tutte fondamentali per la riuscita della performance, ma alcune sono più critiche e altre meno rilevanti.
Tecnologie più importanti → core technology → sono processi base di trasformazione correlati alla missione dell’organizzazione → Es. Tesla assemblaggio e produzione; Es. Università: ricerca, insegnamento e terza missione, insegnamento fuori dall’università.
Tecnologia meno importante → tecnologia ausiliaria → è un processo importante nell’organizzazione ma non direttamente correlato alla sua missione fondamentale → Es. risorse umane, contabilità, ricerca e sviluppo, marketing.
Alcune tecnologie riguardano processi di trasformazione → tecnologie manifatturiere → facilmente individuabili e descrivibili.
Altre riguardano i servizi → tecnologie per i servizi → sono più sfumate, più difficili da descrivere. Possono essere complementari → McDonalds le usa entrambe.
Tecnologie manifatturiere
Tecnologie manifatturiere, siamo disposti ad aspettare di più perché crediamo ci voglia tempo per produrlo → in realtà non è sempre così, → es. produttori di bibite, aziende siderurgiche, automobilistiche, stabilimenti alimentari.
- Ciò che viene prodotto è un prodotto tangibile.
- I prodotti possono essere immagazzinati per un consumo successivo.
- Il lavoro è capital intensive → impiantistiche → servono gli investimenti necessari.
- Sono tipiche le fabbriche unattended → senza persone.
- Scarsa interazione con il cliente.
- L’elemento umano può essere meno importante.
- La qualità è misurata direttamente.
- Sono accettabili tempi di risposta più lunghi.
- Il luogo di produzione è moderatamente importante → non deve essere necessariamente vicino a dove viene consumato/venduto il prodotto, es. 500 fatte in Polonia, → è importante nel contesto B2B no B2C.
Tecnologie per i servizi
Tecnologie per i servizi, lo vogliamo subito → es. logistica di Amazon, → linee aeree, hotel, consulenza, assistenza sanitaria, studi legali.
- Prodotto intangibile → non ti rendi conto finché non lo hai provato.
- La produzione e il consumo avvengono simultaneamente → es. servizio di fisioterapia.
- Lavoro è knowledge intensive.
- Interazione con il cliente generalmente alta.
- Elevata importanza dell’elemento umano → alta intensità di componente umana, nonostante la presenza di AI.
- La qualità è percepita e difficile da misurare → finché non provo.
- È generalmente necessario un rapido tempo di risposta.
- Il luogo di erogazione è estremamente importante.
Tecnologie di prodotti e servizi, ci sono sempre meno aziende pure di servizi o di prodotti → c’è un fenomeno di convergenza tra le caratteristiche del prodotto fisico e del servizio, → fast-food, cosmetici, agenzie immobiliari, agenzie di intermediazione, negozi di vendita.
Modello Woodward
Modello Woodward: Ha preso 100 aziende → per vedere come eseguivano i loro processi per capire se a elevati livelli di performance corrispondessero meccanismi di coordinamento e di organizzazione → capire se le caratteristiche dell’organizzazione in qualche modo influenzassero veramente la performance finale. Scopre che non c’era una correlazione diretta → quindi non erano le soluzioni organizzative a spiegare i livelli di performance → ma si è accorta che era il tipo di tecnologia utilizzata a fare la differenza, che dipende dalle caratteristiche del prodotto finale.
Quindi ha scoperto → analizzando le core technologies specifiche → derivano 10 modi diversi di produrre, 10 tecnologie adottabili → a queste tipologie corrispondevano un grado di controllo dell’attività, gerarchia, span of control.
Modi di produrre → 10 modi di produrre, per le tecnologie manifatturiere, → sono stati studiati nel ‘900 → sono solo cambiati il modo in cui sono eseguite le lavorazioni.
- Produzione di singoli pezzi su ordine dei clienti.
- Produzione di unità tecnicamente complesse una per una.
- Realizzazioni in fasi di macchinari di grandi dimensioni.
- Produzione di pezzi in piccoli lotti.
- Produzione di componenti in grandi lotti successivamente assemblati con modalità diverse.
- Produzioni di grandi lotti, in linea di assemblaggio.
- Produzione di massa.
- Produzione a processo continuo a grandi lotti o di massa.
- Produzione a processo continuo di prodotti chimici in lotti.
- Produzione a flusso continuo di liquidi, gas e materiali solidi.
Gruppo 1
Gruppo 1 → produzione unitaria e a piccoli lotti → equivale alla produzione artigianale in cui il processo produttivo è attivato dalla domanda → prodotti e processo produttivo risultano eterogenei creando difficoltà di pianificazione e controllo delle operazioni produttive, es. produzioni artigianali nel lusso, → 1,2,3,4,5.
- Ordini piccoli e su commessa.
- Eterogeneità dei prodotti.
- Prevalenza fattore umano su quello tecnologico.
- Mancanza di procedure normalizzate o ripetitive tra diverse fasi produttive.
- Obiettivi poco programmabili.
- Organizzazione organica.
Gruppo 2
Gruppo 2 → produzione a grandi lotti e di massa, può portare all’alienazione del lavoratore → taylorismo guarda solo all’aspetto tecnico → non c’era equilibrio socio-tecnico, → ciclo di lavorazione standardizzato che opera su larga scala e si avvale di processi produttivi e attrezzature specializzate → impiega lavoratori poco qualificati e sistemi di controllo formali, es. produzione di elettrodomestici per la casa, linee di assemblaggio, → 5,6,7,8,9.
- Grandi quantità di prodotti omogenei.
- Processo suddiviso in più fasi.
- Prevalenza fattore tecnologico su quello umano.
- Alta programmabilità.
- Alta standardizzazione ripetitività.
- Organizzazione meccanica → controllo da parte del management è esteso e i processi decisionali sono centralizzati.
Gruppo 3
Gruppo 3 → produzione a processo continuo → realizza un output altamente standardizzato, es. Henry Ford con Ford solo nera, mediante trasformazioni legate in modo continuo, non si può bloccare la produzione, → impiega lavoratori qualificati per la gestione e la manutenzione di impianti costosi, es. aziende farmaceutiche, centrali nucleari, produzione alimentare, → 7,8,9,10.
- Prodotti standard.
- Processo produttivo non suddiviso in fasi, è un flusso.
- Prevalenza fattore tecnologico su fattore umano.
- Sequenze produttive normalizzate e ripetitive.
- Le organizzazioni che utilizzano queste tecnologie → hanno caratteristiche simili al gruppo uno, estensione del controllo ridotta, processi decisionali decentralizzati, → ma sono caratterizzati dal livello più alto di complessità tecnica → pertanto necessitano di più livelli di management.
Risultati di Woodward
Gruppo 1 e 3 → azienda organica.
- Gruppo 1 → perché ha bisogno di creatività.
- Gruppo 3 → perché ha bisogno di uno span of control breve → a differenza del gruppo 2, dove le competenze possono non essere alte, nel gruppo 3, anche se si ha una produzione di massa, le persone che lavorano in questo ambiente sono molto specializzate con alta competenza tecnica, quindi vogliono dire la loro perché se ne intendono, così quando c’è da prendere una decisione discutono con i colleghi e capi, nel gruppo 2 quando il capo, che ha uno span of control alto, dà un ordine i dipendenti eseguono gli ordini senza contestare, → per affrontare il problema, nel gruppo 3, ci si confronta → si cerca di trovare un accordo.
Gruppo 2 → azienda meccanica.
Tecnologie emergenti
Tecnologie emergenti, anche se ormai ampiamente diffuse.
CIM (Computer Integrated Manufacture) e Industria 4.0 → le 10 produzioni della Woodward esistono ancora ma consentono la personalizzazione di massa → mantenere le economie di scala ma con risultato finale altamente personalizzato → ciò è possibile grazie alle tecnologie emergenti.
Industry 4.0: La quarta rivoluzione industriale: Siamo ormai da tempo nell’era della quarta rivoluzione industriale. Le macchine e i processi si connettono all’interno e all’esterno dell’organizzazione formando un sistema iperfisico in grado di migliorare la produttività e la qualità produttiva.
La ‘Fabbrica intelligente’ ed il CIM (Computer-Integrated Manufacturing):
- Computer-aided design (CAD): utilizzo dei computer nelle fasi di disegno, progettazione e ingegnerizzazione di nuove parti.
- Computer-aided manufacturing (CAM): utilizzo di macchine a controllo computerizzato nella gestione dei materiali, nella fabbricazione dei componenti, nel processo produttivo e nell’assemblaggio.
- Robotizzazione: nuovi robot in grado di comunicare e collaborare con i dipendenti ed essere di aiuto in ogni fase del processo produttivo.
- Stampa 3D: costruisce oggetti sovrapponendo in successione strati di materiali uno alla volta.
- Sistema informativo integrato (ERP): integrazione tra le parti dell’organizzazione; capacità di analisi di Big Data prodotti dalle diverse funzioni aziendali.
Computer-Integrated Manufacturing: • Facilita la personalizzazione di massa • Permette di progettare ed assemblare componenti della produzione manifatturiera altrimenti isolati, attraverso computer • Aumenta la produttività dei dipendenti e dei macchinari.
Dall’Industry 4.0 all’Industry 5.0: La visione proposta dell’Industry 5.0 va al di là del tradizionale focus sulla tecnologia o sulla crescita economica, orientandosi invece verso una visione più trasformativa della crescita incentrata sul progresso umano e sul benessere. Tale visione enfatizza la riduzione e la trasformazione del consumo verso nuove forme di creazione di valore economico sostenibile, circolare e rigenerativo, promuovendo nel contempo una prosperità equa e inclusiva.
Slide 26 aprile
La tecnologia evolve sia dal punto di vista degli apparati fisici sia dal punto di vista dei metodi. Ad esempio, serie Star Trek: guerre stellari, roba inventata, fantascienza anni 50 e 60, era una invenzione? Mica tanto perché in quella filmografia c’era dentro tutta la tecnologia che noi usiamo e non era fantascienza ma solo in parte, perché l’altra parte era solo oggettistica. Oggetto che quando qualcuno viene ferito faceva la TAC 60 anni fa. Oggetti fisici.
Prima dell’aspetto fisico c’è l’aspetto metodologico. Se voglio ottenere un certo risultato ho quello a disposizione. Tecnologie emergenti, 2 concetti, che consente economia di scala, personalizzazione di massa e il concetto di industria 4.0.
Si basa su questa logica, da quando uomo ha usato le macchine vere e proprie, nato concetto di industria e industrializzazione fisica di cose che prima si facevano a mano.
1700 meccanizzazione attraverso vapore. Energia elettrica sempre 1800 produrre prodotti di massa assemblando e producendo direttamente i prodotti attraverso meccanizzazione. Concetto di meccanico: significato di qualcosa fatto dalle macchine che solleva uomo dalla fatica. Questa è l’industria 2.0.
Terza fase vede l’automazione che nasce attraverso l’impiego di computer, sono macchine e grandi laboratori confinati in ambienti chiusi, non semplici da far funzionare. Con il concetto di automazione si parla di uso di macchine che sollevano fumo e della fatica concettuale. Una parte della fatica
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Organizzazione aziendale
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Organizzazione Aziendale. Parte 2
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