Okagenda / intro – slide 1.1
21/02/2023 - Okagenda / intro – slide 1.1
Cosa significa organizzazione aziendale e i temi principali che vengono affrontati:
Significa organizzare l’impresa. Far andar bene l’impresa significa anche traguardarsi di fronte ad un equilibrio economico finanziario di lungo periodo (fare fatturato).
Negli obiettivi aziendali se siamo organizzati bene ci aspettiamo -> un risultato economico positivo, generare valore e quindi un obiettivo di efficienza ed efficacia.
Efficacia -> come eseguo gli aspetti qualitativi.
Efficienza -> raggiungo il risultato con il minimo sforzo e il massimo rendimento. Efficienza significa quindi che a fronte di una determinata quantità di input riesco ad avere un output che sia coerente con la quantità di input che ho utilizzato. (obiettivo di non sprecare risorse).
L’efficienza porta al concetto di produttività: significa che posso aumentare se sono bene organizzate la quantità di output mantenendo fermo input. Es. posso produrre 10 spilli utilizzando una persona che lavora, se sono inefficiente invece uso 2 persone per produrre 10 spilli.
Cosa significa organizzazione – slide 1.1
L’organizzazione aziendale tende ad ottimizzare l’impiego delle risorse a fronte di determinati output.
Il lavoro -> se prendiamo un’azienda come Banca Intesa -> quasi 100k dipendenti. Utilizzo e costo aziendale di una persona è di 80k ed è formato da lordo + cuneo fiscale. Su 100k persone se ho un numero di persone esagerato rispetto all’attività che devo svolgere, per l’output (prodotto bancario servizio) la produzione di quel servizio se uso troppo risorse diventa difficile. Troppe persone che lavorano generano più costo, meno utili e perdite.
Se ritorno al concetto di efficienza o di risorse -> organizzare le risorse dell’azienda al fine di produrre determinati output e quindi governare l’azienda. Una risorsa in termini aziendali -> (es. materie prime, energia elettrica, chi lavora in azienda, risorse finanziarie, stabilimento).
Un utilizzo inefficiente di materie prime mi dà origine ad uno spreco di materie prime.
Ci sono una serie di fattori o elementi che concorrono a formare le risorse. (dipendenti o persone).
In azienda si lavora -> c’è chi si occupa di produzione, chi di marketing, acquisti, serie di attività.
Il primo elemento importante nell’organizzare l’attività di impresa è organizzare il lavoro delle persone.
Es. Intesa o Eni (energia elettrica con 60k dipendenti) se il lavoro delle persone non viene ben organizzato la voce di costo del personale è inefficiente. Organizzazione aziendale ha come uno dei principali obiettivi quello di definire le modalità di lavoro all’interno dell’azienda.
Organizzazione e lavoro
Organizzazione
Latino: organum = strumento ➔ Greco: organon = strumento dalla famiglia ergon = energia.
Lavoro
Latino: Laborem = vacillare sotto un peso, travagliare, faticare.
Altre lingue: travail, trabaco, faticare.
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Come si svolgono le attività organizzative – slide 1.1
Per affrontare il tema come organizzare le attività incominciamo con un esempio (sarà ricorrente). Sono un artigiano che produce spilli, ho una produzione costante e richiesta da un mercato costante -> c’è una produzione e vendita costante di spilli. Artigiano fa 3 diverse attività di lavoro:
- Attività di acquisto: acquisti di materie prime per produrre gli spilli.
- Attività di produzione.
- Attività di vendita.
Ad un certo punto avviene un cambiamento di mercato e all’artigiano si richiede x100 il numero di spilli da produrre. L’artigiano deve decidere se dire di no perché non è in grado di produrre la quantità superiore di spilli oppure deve capire come organizzarsi per produrre x100 spilli sapendo che ci sono le 3 attività (acquisto, produzione, vendita).
Se l’artigiano vuole aumentare la sua produzione, cosa deve fare?
Potrebbe assumere personale qualificato -> significa dividere il proprio lavoro che in organizzazione aziendale viene chiamato delega.
L’artigiano da solo non riesce e quindi ha bisogno di più persone e di più competenze, deve delegare le sue attività di lavoro. Per delegare le attività di lavoro deve comprendere quali sono le attività di lavoro (in questo caso acquisto prod e vend). Scegliere una persona che si occupi di acquisto, produzione e vendita. Assume delle persone alle quali dà responsabilità.
L’artigiano dopo aver delegato avrà bisogno di coordinare il lavoro che eseguono le persone. Se prima faceva le attività da solo sapeva quando doveva comprare le materie prime.
Nel momento in cui si delega bisogna fare in modo che le attività di impresa in termini organizzativi siano tra loro coordinate.
Vendita 50k spilli -> ci sono 50k spilli in magazzino? Presumiamo di no -> 2 settimane per produzione -> attività produzione va da quella di acquisti e dice entro dopodomani ho bisogno materie prime per 50k spilli.
Il passaggio da concetto di delega a coordinamento -> fluire organizzato di attività di lavoro che mi consentono di raggiungere l’obiettivo -> produrre e vendere 50k.
Dopo la delega e il coordinamento attraverso flussi informativi attraverso le varie attività avrò un’altra necessità:
Controllare che gli acquisti lavorano per l’acquisto di materie prime. Le attività svolte dall’artigiano di controllo sugli acquisti sono:
- Sufficiente materia prima - quantità.
- Qualità del prodotto materia prima.
- Assicurarmi di comprare per una data qualità un prodotto al miglior prezzo. Invece che acquistare 1 euro al kg acquisto a 10 euro al kg, la mia attività di acquisto costa 10 volte tanto.
L’attività svolta dall’artigiano è quindi un’attività di delega, coordinamento e controllo (qualità, tempistica, prezzi).
Nella produzione l’artigiano cosa controlla:
- La qualità dell’output -> che i prodotti non siano difettati.
- I tempi di produzione -> se devo consegnare tra una settimana che tra 6 giorni i prodotti siano pronti.
- Il processo di produzione -> se da un input devo generare un output e sono imprenditore devo fare in modo che il processo di produzione sia il più efficiente possibile -> efficienza significa definire la sequenza di attività di lavoro in modo che a fronte di un input standard ci sia la maggiore quantità di output possibile.
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Adam Smith è stato il primo a fare un insieme di ragionamenti relativi all’organizzazione aziendale. Adam Smith diceva che era bene ragionare sul processo di produzione: immaginiamo l’azienda di spilli che svolge 4 diverse attività.
Passaggio dalla produzione di 100.000 spilli all’anno a 100.000.000. L’artigiano assume nuove persone, delega lavoro. Prima avevamo l’artigiano che produceva e faceva 4 attività di produzione:
- Delle teste di spillo.
- Il fusto di spillo.
- Le punte di spillo.
- Assemblaggio.
Questa è l’attività di produzione degli spilli e il processo (insieme di attività coordinate) di produzione che è composto da queste 4 attività: per la produzione degli spilli.
Prima c’era una persona che si occupava di produzione, ora ci sono 4 persone.
Se seguiamo il concetto organizzativo precedente significa che mettiamo ogni persona a produrre la parte del singolo spillo. Adam Smith ci dice: siamo sicuri che in termini di processi di produzione sia efficiente produrre in questo modo o c’è un modo che ci può rendere più efficienti che si chiama specializzazione -> che mi porta a diventare bravissimo e più veloce, prendere un’attività e fare sempre quella. Le 4 persone, invece che fargli fare lo spillo tutto per intero, prendo la prima persona che fa testa, una spillo, l’altra punta e la quarta assembla.
Organizzazione del lavoro per maggiore efficienza – slide 1.1
Adam Smith secondo questo principio scopre non solo il processo di specializzazione ma anche di maggiore efficienza -> più efficienza significa che a parità di numero di persone = 4 (materia prima), il mio output sarà maggiore. Non solo sarò più efficiente ma miglioro anche la produttività. Questo è il concetto di organizzazione aziendale -> definire delle modalità di lavoro tali per cui individuando determinati processi di lavoro posso ottenere risultati in termini di efficienza -> se sono più efficiente e produco più spilli con lo stesso numero di persone significa in termini di bilancio che ho maggiori margini. Se sono ben organizzato l’efficienza mi porta ad aumentare la marginalità.
Abbiamo visto gli aspetti ad alcuni elementi di base dell’organizzazione: efficienza organizzativa e processi organizzativi che ci consentono di avere una maggiore efficienza e le modalità secondo le quali dividere il lavoro: delega, coordinamento e controllo. Abbiamo parlato di Adam Smith -> è stato il primo a ragionare sulle attività di lavoro e introdurre un concetto di processo lavorativo per essere maggiormente efficienti.
Organizzazione del lavoro però significa anche guardare alle logiche di benessere delle persone all’interno del luogo di lavoro -> sviluppare un ambiente lavorativo che consenta di massimizzare il rendimento delle singole persone seguendo un concetto di credibilità, orgoglio, coesione lavorativa…
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Quando sono nati gli studi organizzativi oltre ad Adam Smith c’è anche Taylor che agli inizi del 900 lavorava in Ford ed iniziò a scrivere alcuni articoli (che poi lo portarono ad essere cacciato dalla Ford), definiva le attività di lavoro in azienda secondo una logica meccanicistica (correnti positiviste), vedeva l’azienda come fosse un circuito chiuso dove le persone dovevano lavorare per raggiungere la massima efficienza (non c’erano condizionamenti dall’esterno, una persona doveva produrre x in un’unità di tempo) -> l’impresa era vista come macchina. Nei suoi scritti prendeva il processo di costruzione di un muro, secondo Taylor un operaio piuttosto che un altro doveva fare la stessa quantità di muri e descriveva i movimenti che dovevano essere fatti. Questa era la prima scuola dell’organizzazione aziendale.
La seconda scuola dell’organizzazione aziendale ribalta completamente il concetto di Taylor -> scuola delle relazioni umane, dove l’enfasi si sposta da un concetto di persone che lavora secondo determinate modalità a soggetti che operano in azienda e sono portatori di interesse, competenze e che hanno un bagaglio culturale, sentimenti... Si poneva quindi l’enfasi sull’uomo.
Impresa come elemento per soddisfare le esigenze delle persone che lavoravano nell’azienda stessa.
Si procede con gli studi e gli approfondimenti e si arriva ad una posizione di compromesso -> bisogna essere efficienti, ma il sistema non è chiuso come con Taylor, ma aperto -> ambiente che condiziona e le persone vanno rispettate. Ci sono determinati elementi che devono far sentire le persone a proprio agio nell’azienda stessa -> le persone hanno un valore.
A Great Place to Work per i Millennials – slide 1.1
Ci sono modelli che cercano di valutare come le persone lavorano in un’azienda e quanto sono soddisfatte del clima lavorativo all’interno dell’azienda stessa.
Classifica aziende a livello mondiali come migliori posti per lavorare. Aziende premiate -> Bending Spoons, Sidea Group, Nebulab.
Le 5 dimensioni del modello GPTW -> Great Place To Work sono:
- Credibilità -> comunicazione a due vie, competenza, integrità.
- Rispetto -> sviluppo professionale, coinvolgimento, cura.
- Equità -> equità del trattamento, imparzialità, giustizia.
- Orgoglio -> lavoro individuale. Gruppo di lavoro, immagine aziendale.
- Coesione -> confidenza, accoglienza, collaborazione.
Migliori aziende al mondo per lavoro 2022 abbiamo:
- DHL promuove la diversità e un ambiente inclusivo.
- Hilton ha sviluppato varie forme di flessibilità.
- Cisco ha svolto attività di formazione sulla resilienza.
- Salesforce, è attenta nel ripensare l’uso degli spazi aziendali.
Un migliore ambiente di lavoro si traduce in un miglior rendimento per il business, maggiore è l’attrazione dei migliori talenti in azienda. Le aziende nelle classifiche confermano la robustezza tra il legame dei risultati del loro clima organizzativo e le performance economiche (correlazione = 0,32) e che questo legame si mantiene stabile negli anni. Inoltre si dimostra che le aziende più alte in classifica crescono sistematicamente di più della media del settore fotografata dagli indici di crescita del fatturato ISTA.
Organizzazione aziendale quindi anche come elementi legati alle variabili soft ->
- Leadership.
- Potere, variabili comportamento organizzativo.
- Gestione delle risorse umane -> meccanismi operativi o sistemi operativi che erano i meccanismi di selezione, colloqui, inserimento, formazione, percorso di carriera, livelli retributivi, stipendio fisso e variabile, uscita persone azienda (quelli del personale) LI RICERCO.
- Sistemi informativi aziendali.
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Caso studio Stellantis – slide 1.1
Esempio di Stellantis -> fusione da quella che era la Fiat che era quotata in borsa (Fiat, Lancia, Alfa, Iveco, e Ferrari, solo che da Ferrari è stato fatto uno spin-off -> preso il ramo o l’azienda del gruppo, è stata portata fuori dal gruppo e quotata singolarmente.
Il valore di Fiat era dato dal totale di azioni in circolazione + le quote di controllo da parte di Fiat, significa che può non avere la maggioranza in un’azienda ma può comunque controllarla perché il numero di voti sono in capo ad un determinato numero di soggetti che fanno i patti di sindacato -> soggetti che si mettono insieme per controllare un’azienda.
Il gruppo Fiat acquisisce Kreysler durante la crisi 2008, da Lehman Brother che ha generato la crisi 2007-2008 portata avanti fino al 2015, le aziende chiedevano a Lehman prestiti per investimenti -> banca di investimento.
Effetto Lehman e crisi 2007-2008: le banche visto la forte economia iniziano a fare credito con tassi sub-prime -> tasso prime significa il miglior tasso applicato alla miglior clientela. Tasso di prestito richiesto a debito da azienda. Tanto bene girava l’economia le banche richiedevano tassi più bassi rispetto a quelli prime perché l’effetto di un’economia forte generava una crescita di valore dell’azienda e quindi sussistevano le garanzie per ripagare -> concetto come l’economia girava fino al 2007.
Ad un certo punto il cumulo dei tassi sub-prime mette in crisi economia -> soprattutto Lehman Brother non riesce a sostenere i tassi di fallimento delle aziende. Le aziende iniziano a fallire -> indebitati supponendo che ci fosse un determinato valore, governo americano non interviene perché ministro economia americano non solo sottovaluta portata fallimento e effetto domino di Lehman e perché aveva avuto screzi forti con amministratori dei Lehman.
In economia c’è il concetto di “Too big to fail” -> quando un’azienda è di grandissime dimensione interviene lo stato per sostenere le attività. Se fosse intervenuto il governo americano per sostenere Lehman non ci sarebbe stata una crisi così grande. Il costo poi successivo per sostenere indebitamento fu molto più alto degli ordini di indebitamento per sostenere Lehman. Effetto di Lehman -> tutto il resto del mondo finanziario, anche altre banche incominciano a fallire (posizione di credito e debito). Fallimenti a catena e successivi interventi dei diversi paesi. L’effetto Lehman non solo provoca un fallimento dell’economia finanziaria ma un effetto economia reale (RES) -> per esempio forte impatto nel mercato automobilistico -> nessuno più comprava le auto a debito perché nessuno più faceva credito, molti perdono lavoro.
Kreysler rischia la crisi, interviene governo americano per sostenerla, interviene Fiat che l’acquista a un dollaro, il governo americano impone al gruppo Fiat di continuare la produzione negli stati uniti per sostenere l’impiego di statunitensi, di ampliare i canali di vendita e altre condizioni. Impone a Fiat di comprarla ad un dollaro e negoziano il debito di Kreysler che era elevatissimo (oltre le perdite). Fiat assume parte del debito di Kreysler (diviso tra Fiat, Kreysler e governo americano). Fiat fa un’operazione del genere (compra per un dollaro ma si prende miliardi di debiti) perché hanno valutato:
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- Un effetto dell’organizzazione delle attività di Kreysler per renderla più efficiente.
- Che le economie di scala sono abbastanza importanti per poter risolvere Kreysler e poter ripagare il debito. Nel momento in cui acquista Kreysler ha maggiore potere contrattuale sui fornitori e che alcune attività di produzione accentrate. Es. produzione motori prodotti invece che per 3 aziende ma per 4 -> riduzione dei costi fissi e quindi unità di scala notevoli. Fiat forte in Italia e in Europa -> l’acquisto di Kreysler Fiat acquista un mercato americano e accorpa le unità di vendita al gruppo Fiat. Si vendono 4 brand con le stesse unità di vendita in Europa mentre in America ha delle unità di vendita nelle quali può collocare le Fiat. In questo modo Fiat fa quindi economia di scopo e amplia il raggio di azione.
Il passaggio successivo con Stellantis che crea una sovrapposizione forte su categorie di auto -> passaggio molto forte su economia di scala -> invece che per 4 brand si fanno per 5/6/7 brand ricerca sviluppo, produzione componentistiche etc.
Se Fiat con Kreysler aveva auto economiche -> Fiat. Quelle di lusso Lancia e sportive Alfa. Con Kreysler prende segmento monovolume -> questa operazione ha portato alla creazione di Stellantis -> forte economia di scala e forte crescita economia di mercati diventa uno dei gruppi più grandi al mondo.
C&rsquo
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